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Consultare le mappe di Google Maps offline su Android

La possibilita’ di connettere gli smartphone alla Rete in totale mobilita’ rende i piu’ disparati contenuti accessibili quando ci servono, senza aver pianificato di farlo. Caso tipico le mappe di Google Maps, Yahoo Maps, Microsoft Bing e altri servizi simili. Quando pero’ andiamo all’estero o per qualche motivo siamo senza connessione, sono davvero pochissime le applicazioni che permettono di salvare i dati per una consultazione offline… Ma a tutto esiste rimedio.

Prendiamo ad esempio Big Planet Tracks, un programma che permette di accedere alla cartografia di Google Maps e registrare un percorso. Tra le opzioni c’e’ quella di salvare le mappe scaricate in un database locale. Con un po’ di pazienza, si potrebbe navigare in tutta la zona di nosto interesse, nei vari livelli di zoom e rendere queste informazioni accessibili anche offline. Ma se, ad esempio, ci si vuole portar dietro la cartografia dell’intera Corsica per una passeggiata in mezzo al deserto degli Agriates?

Proprio a questo scopo e’ stato creato un alto programma, Mobile Atlas Creator (conosciuto anche come TrekBuddy Atlas Creator). Un software open-source, scritto in Java, da eseguire sul “computer di casa”. Selezionando una zona e dei livelli di zoom, questo scarichera’ per noi tutte le mappe necessarie per poi salvarne in un formato compatibile con diversi applicativi che supportano la navigazione offline, come il sopracitato Big Planet Tracks e piu’ di altri 20 tra Android, Windows Mobile e navigatori GPS.

I passi dettagliati da seguire sono riportati in questa pagina wiki:

  1. Install the Java Runtime Environment (JRE or JDK, at least JRE v1.6.0_14 or later).
  2. Download and decompress Mobile_Atlas_Creator_1.7_SQLite.zip (Official Edition + SQLite Libs + Settings for “BigPlanet SQLite” format).
  3. Copy the libsqlite_jni corresponding to your OS platform to the MOBAC folder (which Mobile_Atlas_Creator.jar is located).
  4. Double click the Mobile Atlas Creator.exe on Windows (Run start.sh on Linux).
  5. Use the left mouse button to select the download area and right mouse button to move the map after executing the MOBAC.
  6. Click the "Add selection" button after selecting the multiple "Zoom Levels" of the map.
  7. Confirm the "Map Source" to be "Google Maps" (default value, you can choose another types).
  8. Confirm the "Format" of "Atlas settings" to be "BigPlanet SQLite" (default value).
  9. Start downloading the map after clicking the "Create atlas" button.
  10. After the download is finished, please click the "Open Atlas Folder" button to get the database named BigPlanet_maps.sqlitedb.
  11. Copy BigPlanet_maps.sqlitedb to Android phone’s SD card whose folder is "/sdcard/RMaps/maps/BigPlanetTracks.sqlitedb" (You can use any filename as long as you use the same filename extension above).
  12. Make sure to enable Android phone’s My Location setting (check "Use wireless networks" and/or "Use GPS satellites").
  13. Finally, please execute Big Planet Tracks or RMaps, the map will be moving to your location (if you successfully receive the latitude and longitude coordinates from Internet or GPS satellites).

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Corsica, tanto mare e completo relax

P8150088La gita fuoriporta dell’estate 2010 e’ stata all’insegna del relax e della tranquillita’ piu’ totale in terra corsa, con un occhio al risparmio, che di questi tempi non fa mai male. Qualche giorno di vita in campeggio, tutto mare e relax.

Abbiamo dormito a Livorno al B&B l’Origine, 50 euro per tutti i due. Abbastanza centrale per fare 2 passi, davvero comodo per imbarcarsi la mattina seguente per prendere il traghetto Moby che in 4 ore ci ha portato a Bastia. Bella citta’ per quel poco che l’ho vista, mi ha ricordato l’aspetto di una Montecarlo in miniatura, molto piu’ discreta e semplice ma comunque carina, soprattutto la citta’ vecchia.

Con la macchina abbiamo “tagliato” il dito e siamo arrivati a Saint Florent, dove abbiamo lasciato l’automobile al parcheggio libero del porto (gran botta di fortuna, in alternativa c’e’ quello del camping Calliste, li vicino) Abbiamo preso il Popeye, una barchetta che ci ha portato alla spiagga del Lodu. Da qui, per arrivare al campeggio scelto come destinazione, ci sono due possibilita’: o farsi a piedi un’ora e mezzo di strada in mezzo al deserto degli agriates, oppure prendere un “caleche” e farsi trasportare fino al campeggio. Il caleche (un carretto trainato dal cavallo o un polveroso 4×4) si puo’ prenotare direttamente al momento dell’acquisto dei biglietti del battello, per un totale di una ventina di euro a testa. Comunque anche la passeggiata ha il suo fascino, se non si teme la polvere e si e’ allenati a camminare con uno zaino pesante sulle spalle, ma stavolta cercavamo il relax, non la fatica ;)

Saleccia beachDopo aver mangiato un bel po’ di polvere, siamo arrivati al camping U Paradisu, immerso nel mezzo del deserto degli agriates e a neache 150 metri da una fantastica spiaggia della Saleccia. Che poi il deserto non e’ un deserto di sabbia tipo Africa, ma e’ invece molto verde. L’accessibilita’ del luogo e’ parte del suo segreto: come dicevo, jeep oppure a piedi nei due sentieri per arrivarci. A dire il vero, ho visto anche diverse macchine “normali” passare per quelle strade impervie, ma e’ un rischio che personalmente non correrei mai, viste le strisciate dell’olio per terra e almeno un carrattrezzi a giorno che andava avanti e indietro…

Il camping scelto non offriva poi molte comodita’: pieno di italiani, senza corrente elettrica per le tende e senza un ordine preciso dove piantarle. Si arriva, si trova un buco e ci si mette li. Bagni senza acqua calda, prezzi del minimarket e del bar interno tipicamente turistici (una fila di pane 1.6 euro, un barattolo piccolo di Nutella a 2.4 euro, una birra alla spina piccola 3 euro, un gelato tra i 2 e i 3 euro). Pero’ la vicinanza con la splendida spiaggia, 7.5 euro a persona a giorno tenda compresa, la quiete della natura e il ritorno ad una vita un po’ bucolica hanno fatto passare queste cose in secondo piano. Anche perche’ eravamo equipaggiati con fornellini, tutti i pasti gia’ acquistati e in poco tempo abbiamo preso a vivere cosi’ come ci andava: il mare all’alba, alla sera, la mattina o il pomeriggio, mangiare quando avevamo fame, un’ottima birra Pietra con cui allietare 2 chiacchiere, cieli stellati mozzafiato. Ogni sera il campeggio organizzava una cena a tema, tra carne alla brace, paella, pesce ed altro. 20 euro per partecipare, abbondanti le porzioni e buone le pietanze.

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Windows Phone 7, impressioni a caldo

Dopo un primo contatto al Mobile World Congress e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla Wp7 Pizza ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di utilizzo, con una doverosa precisazione: il sistema provato era una versione intermedia non definitiva, quindi da qui alla data ufficiale di rilascio potrebbe cambiare potenzialmente tutto.

Partiamo dall’hardware: confrontando il primo device equipaggiato con WP7, un telefono LG, con il nuovo Samsung Taylor, tutta la user experience e’ migliorata: schermo dai colori piu’ vivi, notevole sensibilita’ al tocco e una maggiore responsivita’ dell’ambiente. Fattori che la rendono paragonabile con quella del Nexus One. Non male, dato che sul primo modello era davvero a livelli medio-bassi! Non sono stato in grado, ovviamente, di stabilire la durata della batteria, ma suppongo rientrera’ nella media degli altri smartphone, attorno alla giornata con un utilizzo non intensivo.

Per quanto riguarda la parte software, segnalo la recensione di Engadget che copre molto di questo comparto, lasciando qui spazio solo alle mie impressioni. Partendo dall’Homescreen, ho notato che modularita’ e alta capacita’ di personalizzazione hanno la loro comodita’, sopratutto quando si hanno dei contatti o delle applicazioni con cui si interagisce piu’ spesso. Non so se oltre al calendario ed email in arrivo altre informazioni potranno essere rese disponibili direttamente nella schermata di stand-by, ma questa “accessibilita’ al primo sguardo” non e’ male per niente.

Tra le applicazioni di sistema il Calendario mi sembra la piu’ ben fatta, anche rispetto alla concorrenza: una visione mensile e giornaliera degli appuntamenti, con quest’ultima che, grazie allo scrolling verticale, passa ai giorni precedenti e successivi senza interruzioni, permettendo un rapido ed efficace colpo d’occhio sugli impegni che ci aspettano. Possibilita’ di aggiungere piu’ calendari (Google, Exchange ecc), ognugno con un colore diverso. Non ho trovato l’agenda settimanale, ma per quanto dicevo prima, non ne ho sentito minimamente la mancanza.

Apprezzabile il comparto riservato alla Gestione della posta. Diverse viste predefinite, una con tutte le ultime email, una solo con le email ancora da leggere. Non so se e’ possibile definire dei filtri ed associarli poi ad una vista, ad esempio tutte le email ricevute e spedite tra ieri ed oggi, oppure le conversazioni con un certo contatto. Anche qui posso gestire piu’ account di posta: Exchange, Hotmail, Google, oppure un generico server di cui specificare i parametri di connessione.

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The time paradox di Philip Zimbardo in un video

Ringrazio innanzitutto Pandemia che mi ha fatto scoprire questo libro che dovro’ leggere assolutamente, il cui contenuto e’ riassunto in questo fantastico video (sia sul piano della forma, sia su quello della sostanza).

Android free menu icons

Ho faticato parecchio per trovare icone aggiuntive da usare con i menu’ di Android. Ecco una selezione di quello che alla fine ho tenuto.


Dezinerfolio ha rilasciato questo pack con 30 icone in PSD, scaricabile direttamente dal loro post.

Androidicons ha creato altre 30 icone, rilasciandole con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike.

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Android e Skype, matrimonio impossibile?

Skype e Android. Sembra impossibile, ma all’oggi non esiste un client Skype per questa piattaforma. Nonostante ci siano quelli ufficiali per iPhone, Symbian e Windows Mobile, il sistema operativo made-in-Google sembra proprio essere stato dimenticato. Fino a poco tempo fa, se ci si accontentava di chattare e chiamare solo i propri contatti (quindi niente SkypeOut), si poteva usare l’ottimo Fring. Ma poi Skype ha deciso che questa cosa non le garbava piu’, evitando di proporre soluzioni alternative.

Unica eccezione per alcuni telefoni dell’operatore Verizon, in cui c’e’ preinstallato il client Skype Mobile, ma con un funzionamento ben diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Direttamente dal forum ufficiale:
“There IS a Skype app for Android but it is strictly available to select Verizon Wireless phones and only on Verizon service and only through Verizon’s voice connection, not data. It won’t even run if you aren’t on Verizon’s network should you manage to get the app installed anyway.”
Quindi niente chiamate col wi-fi, niente chiamate su connessione 3G, ma solo attraverso una strana connessione supportata da Verizon e Hutchinson ’3′ in alcuni paesi europei. Ammettendo di riuscire ad avere il pacchetto di installazione, risulta comunque inutilizzabile fuori da questi vincoli!

Inutile dire che nei forum gli utenti Android sono molto piu’ che amareggiati, e anche io personalmente non riesco a trovare una motivazione plausibile per una tale mancanza. Ormai sono due anni che Android e’ in giro, la sua diffusione cresce sempre di piu’, cosa c’e’ che mi sfugge? Una soluzione intermedia, comunque, esiste e si chiama Skype Lite per Android.

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Comparazione performance iPhone 2G/3G/3GS/4

Lungi dall’essere esaustivo, questo interessante video mette a confronto la velocita’ di tutti i modelli di iPhone fino ad oggi prodotti.

La mia conclusione personale: se mai dovessi comprare un iPhone, mi prenderei un 3Gs di seconda mano, dato che la differenza negli esempi visti non sembra cosi’ sostanziale rispetto al 4, mentre il costo assolutamente si: 20% in meno di performance, 50% in menu sul prezzo ;)

Avevo qualche dubbio sulle prestazioni, pensando che potessero dipendere dal tipo di sistema operativo installato sui device, ma e’ stato fugato subito da un commento degli autori del video: “The original iPhone was running 3.1.3, the 3G 3.1.2, the 3GS 4.01 and the iPhone4 was running 4.0. Running 4.0 on the 3G would have most likely made the result even worse.”

Encoding di video AVI, DIVX, FLV, MKV in MP4 per PSP

Uso la Playstation Portable, spesso, per guardare video (anime soprattutto) quando sono in giro grazie al suo schermo da 4.3″ e all’autonomia di piu’ di 4 ore… Una bella comodita’! Oltre a VCast che permette di registrare quello che danno in tv direttamente in MPEG4 AVC (il formato compatibile con PSP), ci sono diversi programmi che encodano un video in qualunque formato in MPEG4, anche un file .FLV, sia per Windows che per Linux.

L’installazione di questi sotto Linux non sempre va liscia: a volte non esistono i pacchetti per la distro usata, spesso occorre ricompilare tutto a mano con diverse dipendenze da soddisfare, magari non esiste il pacchetto a 64bit (che in queste operazioni fa la differenza). Siccome a me non schifa la linea di comando, ecco la soluzione che adotto per l’encoding sulla mia linuxbox:

# generate video
ffmpeg -i "anime_ep1x23.avi" -f psp -r 29.97 -b 768k -ar 24000 -ab 64k -s 320x240  "anime_ep1x23.MP4"
# generate thumbnail
ffmpeg -y -i "anime_ep1x23.avi" -f image2 -ss 5 -vframes 1 -s 160x120 -an "anime_ep1x23.THM"

Se manca il comando ffmpeg, basta un apt-get install ffmpeg e passa la paura ;)

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SmsForFree, mandare SMS gratis (o quasi) da Android

Gli operatori telefonici italiani ben sanno che gli SMS sono per loro una miniera d’oro, tanto che nel tempo il costo dei messaggini e’ lievitato fino a toccare i 15 centesimi di euro. Dopo che l’anno scorso l’UE ha fissato il prezzo massimo degli SMS tra paesi dell’unione a 11 centesimi + iva (13 quindi in tutto), qualcuno ha capito che il consumatore finale forse avrebbe potuto notare che mandare 160 caratteri in Francia costava meno che mandarli al vicino di casa, e i prezzi degli SMS nazionali si sono stabilizzati intorno agli attuali 12 centesimi l’uno.

Per fortuna Internet ci aiuta anche in questo: ci sono infatti servizi online che permettono di inviare SMS a prezzi minori di quelli praticati dagli operatori. Nati per supportare campagne marketing e comunicazioni ad una molteplicita’ di soggetti, nel tempo si sono evoluti e avvicinati anche al singolo consumatore. AimonSkebby, SubitoSMS per citarne alcuni italiani, ma anche l’universo Betamax con Voipstunt, che abbraccia molti paesi del mondo. Inviare SMS da uno di questi provider in Italia costa tra i 6 e i 7 centesimi di euro. L’unico problema e’ che per usarli occorre appoggiarsi al loro sito Internet, rinunciando all’innegabile comodita’ del cellulare che rende l’operazione di invio SMS facile ed immediata, ma al doppio del prezzo.

I piu’ lungimiranti tra questi provider hanno realizzato dei client per i diversi sistemi operativi mobili che rendono l’invio abbastanza facile, ma avevo bisogno di qualcosa per Android che permettesse di usare Aimon (2 SMS gratuiti ogni giorno, poi 7 cent ad ogni messaggio), Vodafone (offre 10 SMS gratuiti al giorno verso altri numeri Vodafone) e Voipstunt (che uso anche per fare chiamate a bassissimo costo verso numeri di rete fissa ed internazionali), si integrasse con la rubrica del cellulare, permettesse di comprimere il testo del messaggio, gestione della firma e template. Usavo gia’ JackSMS sul mio Symbian, e dato che SBMessJ per Android e’ un progetto morto, ho ben pensato di realizzare io un client che permettesse di interfacciasi a JackSMS e i provider gia’ citati. E cosi’ e’ nato SmsForFree. Un po’ per gioco, un po’ per didattica, un po’ per necessita’.

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Dragonball truck

Se mai dovessi fare un trasporto su gomma, mi rivolgerei sicuramente a questo tipo qui!