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Bodymetrics, per provare vestiti virtuali nel salotto di casa

Stessi sensori del Kinect, ma stavolta usati per uno scopo non ludico.

L’idea e’ interessante, anche se non penso che le donne rinunceranno tanto facilmente all’esperienza sociale e reale dello shopping, prova dal vivo degli abiti inclusa.

Satira sociale, due pezzi da non perdere

Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, non mi ha mai fatto ridere un granche’, anche se ultimamente mi sa guadagnando molti punti con dell’ottima satira sociale, piena di piccoli particolari da notare. Ecco qui un paio di esempi:

UNREAL TG (8/1/12)- Luana Sfregola

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Il significato dei colori

Un’interessante estratto di una presentazione “Color for Dummies” che il miglior contesto di utilizzo per ogni colore:

Da considerare quando ci sara’ da fare la prossima presentazione.

 

Linkflood 20120104 – Statistiche, startupper e Kinect su Android e iOS

The Web vs. Mobile Apps: How iOS and Android Are Disrupting The Open Internet – La moltitudine di applicazioni per mobile che nascono ogni giorno sta portando alla creazione di innumerevoli “silos di dati” chiusi, non interoperabile ed intericercabili tra loro, un po’ com’era in passato prima dell’avvento del web. Considerazioni sui pro e i contro di questa nuova evoluzione.

Smartphone Penetration Rates by Country! We Have Good Data (finally) – Sebbene i dati di partenza da cui sono state fatte queste statistiche necessitano di alcune puntualizzazioni, quello che emerge dalla loro analisi e’ quantomai interessante: Android e Symbian dominano il mercato e il ciclo di vita medio di uno smartphone nelle 42 nazioni analizzate non supera un anno. Un’obsolescenza davvero notevole e sicuramente innaturale.

A Closer Look at 10 Billion Downloads – 10 miliardi di download di applicazioni dall’Android Market: un’analisi dei trend, tendenze e tipologie al raggiungimento di questo traguardo. Manca ovviamente un dato importante, ovvero la monetizzazione e un’altra statistica balza subito agli occhi: un quarto sono giochi!

Infographic: The Most Popular Startup Developer Tools - infografica sui tool di sviluppo piu’ usati dalle startup.

How the Internet Is Ruining Everything – Un approccio interessante a come Internet sta modificando il concetto di verita’, a come si sta tendendo piu’ verso il situazionalismo e l’importanza del contesto interpretativo. “We all are part of a flow”.

3 borse di studio per il corso di startupper del MIP Politecnico di Milano - Un corso per formare imprenditori, startupper ed Executive nello sviluppo di progetti imprenditoriali, con 3 borse di studio messe a disposizione. Occasione interessante ;)

Robot Invader! Pay by Numbers – Il perche’ delle decisioni dietro al modello di monetizzazione di Wind-up Knight, un gioco ben fatto per Android e iOS. Riflessioni interessanti che hanno dalla loro un’attenzione tanto al tipo di giocatore, quanto alla possibilita’ di ricavare qualcosa.

The rise and rise of JavaScript – ripercorrere tutti i passi evolutivi fatti da JavaScript negli ultimi anni, da linguaggio per il web a server vero e proprio.

ActionBarCompat – Action Bar Compatibility – Finalmente Google rilascia un esempio ufficiale su come supportare il design pattern dell’ActionBar in maniera consistente per tutte le versioni di API Android, da quelle che la supportano nativamente a quelle che non la supportano e necessitano di un’implementazione custom.

How to get width and height dimensions of a customView (extends View) in Android - L’unico modo veramente funzionante che ho trovato per otterene altezza e larghezza di una customview durante l’inizializzazione dell’activity o fragment che la contiene.

Kinect & HTML5 using WebSockets and Canvas – Un semplice server che legge i dati dal Kinect e li invia attraverso websocket. Ed ecco che la periferica piu’ cool del momento puo’ dialogiare con qualciasi applicazione HTML5, Android e iOS compresi ;)

Tethering dallo smartphone, ecco come gli operatori telefonici possono scoprirlo

Molte delle promozioni per la navigazione web dal proporio smartphone precisano che l’accesso ad Internet e’ consentito *solo dal device*, e non attaccando il device ad un computer attraverso il tethering (wifi o usb). Mi sono sempre chiesto come facessero i carrier a capire quando stavo navigando nell’uno o nell’altro modo, e grazie a questo commento a questo post ho avuto la risposta, almeno per Android:

The built-in tether support acts as a WiFi hotspot and router. This does a USB tether, and acts as a network proxy. Very different.

The biggest difference, from the carrier’s end, is that routing is pretty easy to detect; each packet that goes through the router, the time-to-live (TTL) field in the IPv4 header is decremented. In addition, there is NAT going on, and there are heuristics to detect that. There are ways around this using Linux’s iptables that can masquerade the routing/NAT, but I’m unaware of any mainstream implementations of this on Android, and it would require root. This app doesn’t; I’m like 90% sure it’s all done over ADB (Android Debug Bridge), which every Android device supports.

With the USB tether acting as a network proxy, there is simply no routing/NAT going on, so there is no way for the carrier to detect what’s going on. It just appears to be data coming from the phone.

Ottimo, penso anche che il meccanismo sia estendibile anche ad altre piattaforme, non si finisce mai di imparare dai commenti! Prossima mossa, vedere se veramente il tethering USB non viene scoperto dai carrier.

Aggiornamento manuale del Nexus S ad Ice Cream Sandwich

Aggiornare il proprio Nexus S al nuovo Android Ice Cream Sandwich e’ ormai solo una questione di pazienza, dato che l’update via OTA e’ in arrivo in questi giorni. Il problema e’ che, se come me avete installato una custom ROM (MIUI, Cyanogenmod o altre), l’aggiornamento via OTA non arrivera’ mai.

Situazione che si puo’ risolvere facilmente, dato che e’ sempre possibile aggiornare manualmente alla ROM ICS ufficiale, ora che sono disponibili.

La guida di partenza che ho usato per fare l’aggiornamento e’ stato questa. Ho scaricato l’ultima ROM 4.0.3 dal link fornito (il file ZD3PyN0t.zip), l’ho copiato nel dispositivo sotto la cartella principale della SD card rinominandolo in update.zip, poi ho spento il device, l’ho riavviato premendo volume up + power in modo da far partire il bootloader, ho selezionato il recovery (nel mio caso il Clockworld Manager, ma funziona anche con quello standard), ho fatto un bel wipe di dati e della cache e ho installato il file update.zip. Un nuovo reboot e voila’, ICS anche sul mio smartphone!

Altra cosa che ho ripristinato e’ stato l’accesso come root al dispositivo. La procedura e’ ben descritta qui, e che contiene l’hack per ottenerli. Il problema e’ che non mi funzionava piu’ il ClockWorld Manager: nel sito con tutte le versioni e’ ancora disponibile la 5.0.2.0, che pero’ a me non partiva dal bootloader. Ho dovuto prendere l’ultimissima versione “non ufficiale” 5.0.2.3 e, installata, il recovery ha ripreso ad andare. Anche in questo post il problema sembra essere conosciuto.

Nello sfortunato caso di brick del Nexus S (non parte piu’ niente), si puo’ sempre tentare un ripristino a basso livello con Odin, come spiegato da questa e da questa guida, ma funzionera’ solo con Windows

Ovviamente anche le ROM custom non sono rimaste a guardare e se Cyanogenmod ha rilasciato una versione di Android Ice Cream Sandwich qualche settimana prima di quella ufficiale, dal canto suo la MIUI ha portato ICS sulla sua versione per Nexus S. Il supporto ad altri dispositivi e’ atteso a breve. Per ora, da quello che ho visto, non ci sono sostanziali differenze rispetto alle ROM stock, quindi ho installato quest’ultima e poi vedro’ se e dove orientarmi.

Infine, per i piu’ curiosi, la lista completa delle ROM e degli update per tutti i modelli di Nexus S.

 

Linkflood 20111215 – Mobile keylogger, cabinati con giochi indie e jailbreak del Kindle Touch

Researcher’s Video Shows Secret Software on Millions of Phones Logging Everything – HTC installa un keylogger su molti dei suoi device con Android: viene registrata la pressione dei tasti hardware, dei numeri del tastierino e delle url https quando si naviga via WiFi. E’ impossibile da terminare e riparte ad ogni avvio del device. Non c’e’ limite al peggio, ecco perche’ comprero’ sempre telefoni Android con rom stock e non personalizzate dai device manifacturer / phone operator.

India Asks Google, Facebook to Screen User Content - Nuovo giro di censura in India, stavolta per evitare che vengano resi pubblici contenuti diffamatori sui social network.

Kindle Fire Usability Findings – Devo dire che mi trovo molto d’accordo con questa analisi sull’usabilita’ del Kindle Fire, molti dubbi sono gli stessi che ho anche percepito io dopo averci giocato un po’…

Winnitron in Italia: il via alla raccolta fondi! - Winnitron, un cabinato da sala giochi anni ’90, ma pieno di nuovissimi giochi indie. Una raccolta fondi in crowdfunding e la speranza di vedere anche giochi italiani su questa piccola macchina delle meraviglie!

Why you should stay away from Appcelerator’s Titanium - Un post molto interessante sull’esperienza d’uso di uno sviluppatore italiano a proposito di Titanium. Vi consiglio di andare oltre il titolo e leggere i commenti, ci sono delle perle molto interessanti utili a chi deve ancora capire se orientarsi su Titanium per lo sviluppo della proprio applicazione crossplatform.

What facebook knows about you - Non e’ mai troppo tardi per ricordare che ogni click che facciamo, ogni cosa che vediamo, ogni commento che scriviamo su un social network o so un motore di ricerca, puo’ essere potenzialmente registrato, analizzato, memorizzato e confrontato con un’infinita mole di dati in costante aumento. Non dovrebbe quindi sorprendere sapere che 1222 pagine di report che contengono cosa conosce Facebook di un singolo utente non sono poi cosi’ tante.

How about some Android graphics true facts? I get tired of… – Una trattazione tecnica, approfondita ed abbastanza esaustiva sulle performance della GPU e del rendering degli elementi in Android.

Kindle Touch (5.0) Jailbreak/Root and SSH – Non poteva mancare il modo di sbloccare il nuovo ebook reader di Amazon, il Kindle (non il Fire), arrivato ormai alla sua quinta  versione. L’analisi dettagliata del sistema operativo equipaggiato a bordo, inotre, rivela ampio spazio alla personalizzazione e alle possibili, future, modifiche.

National Geographic’s Adventurers of the Year – Qualche foto mozzafiato da questa grande rivista: stavolta tocca ai grandi “avventurieri” del 2011, fotografi che hanno documentato con i loro scatti imprese al limite del sensato e della passione dello scoprire fin dove possiamo spingerci.

Kindle Fire, Ubuntu Linux, ADB e Cyanogenmod

Appena avuto tra le mani un Kidle Fire, da sviluppatore Android, ho cercato di capire come installare applicazioni NON provenienti dall’Amazon AppStore: ecco i passi necessari.

Di default il Fire non viene neanche rilevato da ADB, quindi occorre forzare il bridge tramite un semplice file di configurazione da modificare sul proprio pc, come spiegato qui.

  • Aprire il file ~/.android/adb_usb.ini e aggiungere la stringa “0×1949″ alla fine del file (senza le virgolette)
  • Riavviare l’adb server, magari tramite il comando adb kill-server
  • Lanciando il comando adb devices ora dovrebbe essere possibile vedere un nuovo device, anche se con il classico problema dei ??????????

La soluzione e’ facile, basta aggiungere queste righe al file /etc/udev/rules.d/51-android.rules:

#Amazon Kindle Fire
SUBSYSTEM==”usb”, SYSFS{idVendor}==”1949″, MODE=”0666″

Dove ox1949 e’, appunto, il manufacturer id. Bene, l’USB Debugging e’ ora abilitato e funzionante.

Per installare applicazioni non provenienti dall’Amazon AppStore, basta andare nei Settings (la rotellina vicino all’orologio), poi More, Device, e abilitare Allow Installation of Application From Unknown sources. Ora un semplice adb install nome_file_app.apk funzionera’ senza fare una piega.

Passiamo a qualche personalizzazione piu’ dura, tipo installare la CyanogenMod 7 sul Fire. Gli smanettoni di xda-developers stanno gia’ elaborando una ROM ad hoc per il dispositivo. Buoni tentativi ;)

Video dell’intervento “Sopravvivere a due anni di sviluppo con Android”

Ecco i video dell’intervento che ho fatto il 22 Novembre al GTUG Milano, dove ho condiviso con i partecipanti alcuni consigli utili imparati dopo piu’ di due anni di sviluppo per piattaforma Android.

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Linkflood 20111128 – Siri e le sue evoluzioni future, il campo di distorsione della realta’

Barnes & Noble Exposes Microsoft’s “Trivial” Patents and Strategy Against Android – Conoscete gia’ la storia per cui Microsoft ha stretto “accordi commerciali” con molti produttori di device Android come HTC, Samsung ecc allo scopo di percepire un po’ di dollari da ogni device prodotto come rimborso spese per violazione di brevetti? Beh, Barnes & Noble non c’e’ stata a sottoscriverlo, e sembra che i brevetti da proteggere siano, in realta’, qualcosa di veramente ridicolo! In ogni modo, altra pagina sull’infame letteratura della disciplina dei brevetti software.

Why So Siri-ous? - Un’analisi che condivido in pieno sulla nuova feature lanciata da Apple durante la presentazione dell’iPhone 4S: anche se la tecnologia era gia’ stata vista sul mobile (ben un anno prima, grazie a Google), come al solito Apple ha compiuto il passo in piu’: e’ riuscita ad umanizzarla, e a conquistare quindi la sfera di attenzione di tutti i non addetti ai lavori, che ancora pensavano fosse impossibile fare una cosa cosi’ sul proprio “cellulare”. Ed e’ solo l’inizio di un nuovo passo verso l’interazione uomo_della_strada – dati. Spero solo che Apple non la confini ai suoi soli prodotti, anche se ci credo poco. “Technology is an ever-important part of everyones’ lives, but the only way to make it truly accessible to the vast majority of users is to humanize it”.

How Siri could revolutionize the 911 system – Malati e persone anziane sino tra i primi beneficiari di interfacce vocali e tecno-gadget che privilegiano l’uso di interfacce naturali e tutti i passi che vanno verso l’integrazione di queste tecnologie in oggetti gia’ di uso quotidiano portano ad ulteriori benefici. Aggiungendo una serie di compiti automatizzati, informazioni contestuali che danno sempre un margine di aiuto, la strada verso l’ampliamento delle funzionalita’ degli artefatti cognitivi per la gestione di emergenze e prevenzione ha molte nuove vie da percorrere.

Siri,Quora, And The Future Of Search – Un sistema di knowledge management interamente gestito da persone, tantissime persone. Un sistema di accesso rapido all’informazione: combinare assieme queste due tecnologie piu’ significare avere sottomano l’assistente perfetto per sapere ogni cosa. Interessante prospettiva.

Cracking Siri -  Del sano reverse-engineering porta sempre ad interessanti risultati: ecco un articolo che analizza, byte per byte, il protocollo di comunicazione tra Siri e i server Apple, rendendo possibili richerche Siri-powered su ogni dispositivo collegato alla rete. Qui i tools che si possono usare per il reverse.

Google Prediction API Making Many Applications Smarter – Un’altro pezzo fantastico di tecnologia da parte di Google. Stavolta statistiche e reti neurali lavorano per noi allo scopo di trovare i risultati piu’ probabili di fronte a certe situazioni. Un po’ di codice, del training iniziale, ed ecco che iniziano ad arrivare tanti consigli utili. Da provare appena ho un attimo!

Why Google wants to kill SD cards, and what’s holding them back – Condivido in pieno l’analisi di questo articolo sul perche’ stanno scomparendo le SD card dai device Android e sul perche’ delle lacune ancora aperte del sistema operativo portino ad un problema per gli utilizzatori (perdita dei loro dati) e un ulteriore onere per gli sviluppatori (inventarsi servizi per il salvataggio delle configurazione “on the cloud”)

Il campo di distorsione della realta’ – Non sapevo che si chiamasse cosi’, ma ero fermamente convinto della sue esistenza: spesso la differenza tra un buon progetto che ha successo e un buon progetto che non ha successo risiede unicamente nella convinzione di potercela fare delle persone che lo realizzano.