Chiaramente un prototipo, ma che bello! Qualche info in piu’.
Green hand washing @ TEDx
E’ sempre possibile preservare un pezzettino di ambiente ogni giorno grazie a piccolissime azioni:
“Why twelve? It’s the biggest number with one sillabe” – Geniale!
Recensione “Android – Programmazione Avanzata”
Grazie a Stefano e Emanuele ho ricevuto una copia del libro “Android – Programmazione Avanzata“, un testo in italiano scritto da italiani che tratta di alcuni concetti avanzati nello sviluppo per piattaforma Android.
Questo un sommario degli argomenti presenti:
- Activity e Service
- Grafica ed interfaccia utente
- Honeycomb e Tablet
- Networking
- NFC
- Push Notification
- Bluetooth
- Qualita’ del software
- Ice Cream Sandwich: la riconciliazione
Devo dire che la prima impressione che ho avuto leggendo i capitoli del libro e’ stata che le pagine “trasudavano esperienza d’uso”. Bluetooth, NFC, Rendescript, TDD ed altri argomenti sono trattati con la competenza tipica di chi ci ha sbattuto la testa piu’ e piu’ volte, arrivando alla fine ad una buona quadratura del cerchio. Questo non puo’ che essere un grosso pregio a mio avviso, che scavalca i limiti di molto materiale formativo che affronta un caso mediamente semplice, tralasciando scenari piu’ complessi.
La lettura dei capitoli è scorsa via veloce viste anche le interessanti e attuali tematiche e, se proprio devo trovare un difetto, e’ in relazione alla mia personale fruizione dei suo contenuti. Ho infatti ho letto il testo “a schermo spento”, sul divano o in viaggio, e la scelta degli autori di inserire pochi esempi di codice nel libro e lasciare al lettore la possibilita’ di consulatare gli esempi online a corredo del testo non sempre per me è stata comoda e/o possibile. Certo, più codice nel libro avrebbe forse ridotto gli argomenti trattati o accorciato le spiegazioni, quindi sono sicuro che questa scelta sia stata ben valutata e ponderata all’origine.
Interessante anche il capitolo dedicato interamente ad ICS, responsabile dei continui ritardi nella pubblicazione del testo: non nego che mi sono messo immediatamente a giocare con le API di riconoscimento facciale appena letto il paragrafo a loro dedicato! Menzione di merito speciale al capitolo sul Bluetooth, il primo che ho letto, dato che stavo lavorando su un progetto con un prototipo Arduino e che mi ha dato veramente tutte le risposte di cui avevo bisogno per far andar tutto al primo colpo!
In definitiva, un testo che consiglio se si vogliono scoprire o approfondire gli argomenti sopra riportati, ma con l’avvertenza di leggerlo con un pc/tablet davanti.
Linkflood 20120510 – Workplace design e cloud storage service policies
Microsoft and Open Source – Ultimamente Microsoft si sta aprendo molto al mondo dell’open source, con azioni impensabili fino a qualche anno fa. Ma c’e’ davvero una spinta etica dietro a queste mosse? L’autore dell’articolo sembra essere contrario.
Startups: Bands for Hackers – Simpatico ed interessante parallelo tra il mondo delle starup e quello delle band, molto piu’ simili di quanto possa sembrare a priva vista.
Is Google Drive worse for privacy than iCloud, Skydrive, and Dropbox? – Analisi delle licenze d’uso dei quattro servizi di storage di file nel cloud, con il focus sulle similitudini e differenze per capire quale meglio si puo’ adattare alle proprie esigenze e richieste di privacy.
Why iOS Apps Look Better Than Android Apps – Da sviluppatore Android, non posso che condividere la conclusione di questo articolo: in iOS sei piu’ vincolato, ma i vincoli che vengono imposti fanno si che l’applicazione realizzata abbia un aspetto migliore.
Zerg Rush Google Easter Egg – Google pensa anche agli affezionati di Starcraft :D
Android Ported to C# – I ragazzi di Xamarin sanno fare davvero delle magie con il loro MonoTouch e MonoDroid, ma davvero non avrei mai pensato che riuscissero a portare l’intero stack Android in C#, con evidenti vantaggi in termini di performance. Strabiliante!
Android builds: dev & prod – Consigli su come modificare lo script di build per gestire rilasci in debug e in release delle proprie applicazioni Android, gestendo problemi con il logging, l’api key di Google Maps ecc.
MvvmCross: a MonoTouch, MonoDroid, WP7 and WinRT MVVM – Un framework MVVM multipiattaforma basato su C#, con tanto di video di spiegazione.
Android Is Suddenly In A Lot Of Trouble – Un articolo che fa emergere molto chiaramente tutti i maggiori punti deboli di Android nel contesto odierno dal punto di vista del prodotto, non dal punto di vista tecnico. Sono d’accordo su tutta la linea.
Better Teamwork Through Better Workplace Design – Alcuni principi di base da seguire per organizzare efficacemente uno spazio di lavoro adatto a gruppi di persone. Bella la distinzione dei tre tipi di scenario lavorativo: “I work”, “You & I work”, “We work”.
Joe Gebbia @ tnw2012 keynote
Bella presentazione di Joe Gebbia, il co-founder di AirBnb, che spiega alla platea la storia della sua startup: sono partiti da un bisogno concreto, hanno provato a soddisfare quel bisogno, hanno ascoltato i feedback dei primi utenti per rifinire il prodotto e ora hanno creato uno strumento che ha fatto emergere nuove forme di creativita’.
Linkflood 20120502 – Organizzare hackathon e Prediction API
Aide Java IDE – Sviluppare per Android grazie ad un IDE che gira in Android. Diverse opzioni supportate, come la code completion, syntax highlight e altre cosette. Certo che con una tastiera e un mouse bluetooth…
Training the Cloud with the Crowd: Training A Google Prediction API Model Using CrowdFlower’s Workforce – Un bel mashup che fa capire cos’e’ possibile fare con una certa mole di dati, analisi dei sentimenti e analisi sematinca. Prima Google Prediction viene addestrato grazie ai risultati trovati “manualmente” grazie a CrowdFlowder in una parte del dataset totale, poi gli vengono dati in pasto tutti i dati rimanenti da processare, aggiungendo qualche check manuale a campione. Il risultato finale sembra essere molto buono!
Ultrabooks are here – Sarebbe meglio definirla una lista di laptop molto trasportabili, e dai prezzi almeno tripli rispetto ai netbook. Vale comunque la pena farci un pensierino, se si hanno delle esigenze di movimento particolari.
How to Hire a Programmer – Non e’ facile assumere sviluppatori capaci nel codice, nalle gestione del progetto e nella vita di team: ecco alcuni passi da seguire per massimizzare le possibilita’ di trovare la persona giusta che si sta cercando.
9 tips to get audience’s attention in 10 seconds – nove trucchi con cui iniziare una presentazione e catturare subito l’attenzione del pubblico. Grandiosi!
AppScripts Hackaton Retrospective – La retrospective del Google AppScripts hackathon che si e’ svolto a Milano a fine Febbraio. Molto utili i feedback lasciati per capire davvero cosa cercano gli sviluppatori in un hackathon o evento simile. Un bravi al GTUG di Milano per aver organizzato e gestito un evento cosi’!
Multi-platform Frameworks Destroy Android UX – Un articolo che demolisce l’uso di framework crossplatform come PhoneGap e Titanium. Motivazioni condivisibili, ma dipende sempre da cosa occorre sviluppare.
Cross-Platform Tools 2012 – Un’interessante e approfondito report dei framework crossplatform oggi disponibili, con metriche, disanime, impressioni d’uso. Lungo ma consigliato.
The Hack Day Manifesto – Un manifesto con tante indicazioni utili a chi vuole organizzare hackathon.
Prince of Persia Apple II source code – direttamente da un passato lontano, per gli amanti del vintage informatico, un pezzo di codice che non potra’ mandare nel vostro repository. Meraviglioso!
Pink Hackathon, spazio alle donne e alla tecnologia
In tutti gli hackathon a cui ho partecipato od organizzato ho sempre notato la bassissima partecipazione femminile: ad essere tanto fortunati c’erano giusto un paio di sviluppatrici. Le cose possono andare leggermente meglio quando si riesce ad aprire l’evento al mondo dei designer, piu’ frequentato dal gentil sesso, ma i risultati sono comunque desolanti.
Inutile dire che tutto ciò e’ solo una gran perdita: c’e’ tutta una letteratura che parla dei benefici del lavoro in team misti: idee piu’ originali, realizzate con una maggiore attenzione ai particolari e presentate, non di rado, in modo piu’ gradevole, solo per citarne alcuni.
Daltronde e’ facile capire i motivi del perche’ accade tutto questo. L’informatica e’ gia’ di per se’ poco frequentata dalle ragazze, figuriamoci un hackathon che raccoglie solo la parte piu’ elitaria di questo mondo. Poi capisco anche l’imbarazzo di una ragazza nel partecipare, sapendo che quasi sicuramente si trovera’ da sola in un ambiente spesso troppo mascolino.
Tutto questo mi dispiace molto, ma allo stesso tempo credo che ci sia spazio per rovesciare la situazione: per questo voglio organizzare, nel contesto del WhyMCA o in qualche altro modo, il primo Pink Hackathon italiano, un hackathon dove una ragazza possa davvero sentirsi a suo agio e dove possa addirittura rischiare di trovare la fila andando al bagno!
Devo ancora pensare bene alle modalita’, se una partecipazione tutta rosa oppure con uomini accettati solo su invito di una ragazza partecipante, come nello stile degli eventi delle GGD. Anche location e connotazione dell’evento devono quanto piu’ possibile accogliere le esigenze di un pubblico femminile, e tante altre piccole sfaccettature che, da uomo, neanche mi immagino possano esistere. Ma ci voglio provare.
Come data ipotizzavo questo autunno, visto che le persone da coinvolgere per ottenere buoni feedback e sperare in buoni risultati sono tante, quindi ci vorra’ tempo ed elasticita’ mentale per capire come fare tutto al meglio.
Cosa ne pensate? Si accettano tutti i suggerimenti del caso. E, ovviamente, un grande aiuto. Stavolta da solo proprio non ce la posso fare!
(la foto e’ tratta dall’iniziativa Women Who Code, quindi significa che una cosa del genere e’ davvero possibile!)
Mobile World Congress 2012, le mie impressioni.
Grazie a WIP sono riuscito ad avere un biglietto per partecipare al Mobile World Congress di quest’anno: grande esperienza, anche se l’impressione complessiva e’ stata quella di una sostanziale mancanza di novita’ importanti, qualcosa da “effetto WOW” lato device, e di una progressiva verticalizzazione di tutto il mondo del mobile, almeno per quanto riguarda i grandi produttori. Ma andiamo con ordine.
Android ovunque, ma mai lo stesso
Se due anni fa iPhone e iPad erano onnipresenti, quest’anno ho visto solo qualche spaurito iPad in giro. I device con Android erano esposti ovunque, spesso in mano agli stessi espositori. Il problema e’ che ogni volta avevano una diversa incarnazione: temi, versioni, hardware. In testa a questa corsa alla frammentazione per fidelizzare il cliente, Samsung e HTC con i loro nuovi sistemi: non solo un ICS dall’aspetto e dall’esperienza utente irriconoscibile, ma anche con un set di API personalizzato a secondo del manufacturer: per Samsung l’S-Pen API e per HTC l’OpenSense SDK. E se anche le capabilities sofware del dispositivo iniziano ad essere diversificate in base alla marca, questo non puo’ che portare ad una maggione importanza degli application store dei produttori, dove gli utenti saranno sempre piu’ canalizzati. Amazon per prima insegna. Bei problemi per gli sviluppaturi, con nuovi oneri per la distribuzione, il controllo dei device non supportati ecc. Stiamo tornando ai tempi di Symbian o sbaglio?
Ubuntu for Android: la prima, vera, convergenza dei dispositivi
Quante volte avete visto quei filmati dove, appoggiano il proprio smarthpone vicino ad uno schermo, questo ci si collega, muta l’interfaccia e diventa un sistema operativo desktop vero e proprio? Bene, Canonical, con suo Ubuntu for Android, ha realizzato proprio questo: uno ecosistema software che, in base all’hardware disponibile, ottimizza le sue capabilities. Basata su un unico kernel GNU/Linux che gestisce il tutto, abbiamo Android quando c’e’ solo lo smartphone a disposizione, un sistema Ubuntu Desktop completo se collegato a schermo, tastiera e mouse, un mediacenter con UbuntuTV quando attaccato alla televisione. Certo, con un dual core e’ ancora un po’ lento e ci sono ancora diverse cose da fare per avere una perfetta integrazione del software e delle funzionalita’ tra questi mondi, ma la strada e’ stata segnata e ora si tratta solo di aspettare. In un non ben determinato giorno del Q2 o del Q3, dicevano al boot.
Nokia fornitore di esperienza a 360°
Mi e’ piaciuto molto il boot di Nokia: sia per i nuovi telefoni presentati, sia per i software da loro sviluppati: Nokia Drive, Nokia Maps e Nokia Music, tutti per Windows Phone. L’idea e’ la solita, fidelizzarti al massimo con la marca, sia lato hardware che lato software. Ed effettivamente, tra applicazioni preinstallate e integrazione nativa con i diversi social network, un utente medio sente davvero poco il bisogno di andare oltre quanto gia’ fornito out-of-the-box. E i tre programmi citati avevano anche una cosa interessate: la possibilita’ di essere utilizzati offline. Carini anche gli Asha per i paesi emergenti, telefoni che andrebbero bene anche all’80% delle persone in Italia. Unico problema, la triplice piattaforma di sviluppo: WP per i device di fascia alta, QT per quelli di fascia media e S40 con alcune aggiunte per quelli di fascia bassa. Troppe, davvero troppe! Tra l’altro, l’unico boot dove ho visto dei Windows Phone con presenza massiccia, praticamente inesistente negli altri.
Gaming su mobile, un grande mercato
Smartphone e tablet attaccati ad una televisione ed ad un joypad: ecco la nuova console, non solo per i casual gamer! Facevano bella mostra giochi come Siegecraft, Golden Arrow, Soulcraft THD, Dark Kingdom THD, ed altri che, dall’alto dei loro 720p di risoluzione (quindi HD e non FullHD), mostravano quanto le GPU siano ormai diventate importanti anche nei dispositivi portatili e quando un tablet sia adatto a far girare un tipico titolo da salotto, e non solo da fila alle Poste. Un nuovo passo verso la totale convergenza di cui scrivevo prima. Privilegiati gli Asus Transformer, probabilmente grazie alla loro uscita HDMI. Ho anche visto un gioco dove la webcam del tablet veniva usata come un primitivo Kinect.
Siamo pronti per l’NFC
Molti gli stand che presentavano questa tecnologia: pagamenti POS, macchinette per distribuire cibi e bevande, apertura di porte e serrature. Nonostante l’articolata struttura necessaria a farla funzionare, quello che ho visto mi fa ben sperare che possa essere uno dei trend del 2012-2013. Non ne posso piu’ di abbattere sequoie per comprare un biglietto della metro cartaceo e poi buttarlo subito dopo averlo usato!
Screen madness
Agli albori era lo schermo 3.5″ pollici, poi e’ arrivato il tablet con i suoi 10″, timidamente si sono affacciati i primi 4″, e’ spuntato un 7″ e ora siamo ormai al caos totale: 4.2″, 5″, 7.7″, solo per citarne alcuni, oppure schermi con rapporto 4:3. Device che stanno in tasca nei pantaloni, sulla tasca della giacca, su quella dello zaino, su una tasca apposita. Anche se, devo dirlo, i device da 7″ non mi avevano mai convinto, mentre il 7.7 della Samsung mi e’ piaciuto subito. Peccato non abbia un’uscita HDMI, il che lo scarta automaticamente dagli acquisti per me papabili.
Mobile Security
Molto sentito il tema della security per mobile, dalla quantita’ di espositori focalizzati su questo segmento. Che si tratti di amministrazione remota del dispositivo, gestione di policy d’uso aziendale, messa in sicurezza dei dati, antivirus e anti malware, ho visto comunque molto interesse girare attorno a questi temi. Con soluzioni, poi, non sempre all’altezza del claim o della grandezza del boot.
Networking totale
Mai come quest’anno ho sentito il vero potenziale racchiuso in un evento del genere: il networking tra le persone: dalla mattina alle 9 con la colazione all’App Planet, durante l’ora di pranzo spizzicando qualcosa di qua e di la, oppure negli aperitivi e micro-cene offerte dai piu’ disparati espositori dalle 18.30 in poi. Impossibile non incontrarsi per caso, non “presentare un amico”, non cadere con l’orecchio in qualche conversazione inaspettata e interessante. Ho la mia personale teoria su perche’ di tutto questo: in un evento prettamente frequentato da uomini che molto spesso non si conoscono (la maggioranza delle poche donne che ci sono sono pagate per apparire, purtroppo) e’ impossibile non parlare di lavoro per rompere il ghiaccio, e continuare poi su questi temi. Non ha quasi senso fare altro. Triste da una parte, estremamente produttivo dall’altra. Quando raggiungeremo la vera parita’ dei sessi anche in questo campo, ho come l’impressione che si perderanno molte occasioni di business. Non fraitendetemi, io sono quello che vuole organizzare un pink hackathon, tanto per capirci!
Last, but not the least
Infine, qualche appunto sparso: Boot to Gecko, il nuovo sistema operativo per mobile fatto direttamente da Mozilla e Gaia, la usa interfaccia, tutta in HTML5; HTC Media Link HD, un dispositivo portatile che permette di condividere con qualunque tv con ingresso HDMI lo schermo del proprio device HTC, oppure immagini, video ed altro tramite DLNA; PowerTreek, una caricabatterie ad idrogeno per cellulari; Opera Mobile, che ha aggiornato il suo browser con il supporto a WebGL e molte nuove tecnologie HTML5; i Motorola DEFY, device Android di fascia media che resistono all’aqua, alla sabbia e al graffio delle monetine; Huawei che si prepara ad invadere tutto il mondo con i suoi device di fascia bassa, media e alta; bilance ultratecnologiche (e ultracostose) che misurano peso, massa corporea, grasso e tante altre informazioni, gestite poi da un personal tracker sul proprio device; RIM, che ha regalato PlayBook a tutti e partecipanti ai suoi seminari nell’AppPlanet, e che solo con queste tecniche riesce a far usare il suo device.
Arrivederci MWC, ci rivedremo, spero, l’anno prossimo. Nuova location, nuova data, stesso entusiasmo!
Linkflood 20120301 – OpenData, Zen programmer e Android-x86
Dear business people, an iOS app actually takes a lot of work! – Quanto puo’ costare sviluppare un’applicazione per mobile? Dal server alla UX, un articolo che fa emergere la complessita’ che c’e’ dietro “a queste tre schermate qui”. Tanti piccoli pezzi da far interagire tra loro, molto spesso senza la percezione finale. Riutilizzabile per qualsiasi altro sistema operativo per mobile. Anche su StackOverflow un interessante thread a proposito.
Launching a Democratization of Data Science – E se un servizio fosse in grado di prendere in pasto tabelle, fogli di calcolo, numeri e capire, da solo, a cosa si riferiscono, che significato hanno e farci tutta una serie di analisi numeriche e statistiche? Beh, Wolfram|Alpha Pro e’ proprio questo. Voglio un mondo dove ogni giorno vengano scoperte nuove e interessanti correlazioni.
Dal microscopico al macroscopico - Un’animazione molto carina per capire le proporzioni degli elementi del nostro universo, dai quark alle galassie.
Open Data per il monitoraggio di appalti pubblici e conflitti d’interesse – Un bell’articolo su come sarebbe possibile controllare appalti pubblici e conflitto di interessi tramite gli OpenData, di dove siamo (o non siamo) in Italia e un confronto con altri paesi. Pieno di link interessanti.
The 10 rules of a Zen programmer – Un po’ di dritte su approcci condivisibili da mantenere sul posto di lavoro, che partono dall’essere programmatore, ma si potrebbero estendere a tutti i lavori possibili, almeno dal mio punto di vista.
Android Drag and Drop – Android 4 ICS supporta il drag’nd drop delle view. Un tutorial su come implementarlo.
Android-x86 with VirtualBox support – Il porting di Android ICS per architetture x86, cosi’ da poterlo facilmente farlo girare all’interno di una macchina virtuale.
Pinterest: il re-pinning del gusto e la fabbrica collettiva del desiderio – Un’interessante analisi di Pinterest, dal punto di vista sociologico e comunicativo, sicuramente non il solito commento superficiale da primo utilizzatore entusiasto o contrario.
Ubuntu for Android, la convergenza del tutto!
Finalmente un senso a questi processori sempre piu’ potenti. Finalmente un device che tra storage locali e dati nel cloud, connettivita’ always-on e context-aware, diventa un punto di aggregazione unico per la mia vita digitale. Finalmente un mediacenter che ha anche altre funzioni. Nonostante le cose ancora da migliorare, forse il primo tecnogadget per cui sento davvero la voglia metterci le mani sopra il prima possibile! Speriamo di vedere qualcosa al MWC.
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