Xperia X10 e il Motorola Droid: un’occhio sul futuro mobile che ci aspetta

droidsettingsIn questi giorni sono stato abbastanza fortunato da poter giocare un po’ con due tra i piu’ attesi device Android di fascia alta in arrivo entro il primo trimestre del 2010: il Sony-Ericsson Xperia X10 e il Motorola Droid, Milestone per il nostro continente.

Tralasciando impressioni su caratteristiche tecniche di cui la rete e’ piena, volevo scrivere due parole sul feedback ricevuto e sui pensieri che ho fatto usando questi due device.

Innanzitutto telefonare e’ ormai solo una delle tante cose che si puo’ fare con uno di questi dispositivi, e neanche la piu’ importante, data l’autonomia delle batterie che potrebbe far desistere chi ha bisogno di qualcosa per parlare spesso con altre persone. In compenso l’ampio schermo, il comparto audio, l’hardware in grado di capire dove l’oggetto si trova nello spazio e le applicazioni che si possono installare, con cui si e’ praticamente in grado di fare di tutto oggi (magari non proprio bene, ma su questo il popolo degli sviluppatori mobili ci sta lavorando, o almeno spero), compiono l’ultima tappa evolutiva che vede i vecchi telefonini arrivare ad essere degli smartdevice, neanche piu’ degli smartphone…

Personalizzare la dotazione standard di Android e’ una delle chiavi per far propendere il consumatore verso il proprio prodotto piuttosto che verso quello della concorrenza. Il Droid non aggiunge praticamente nulla alle funzionalita’ di base del sistema operativo, mentre molto lavoro e’ stato fatto per Xperia X10: una nuova interfaccia per accedere ai contatti chiamata Timescape, poi Mediascape, poi la macchina fotografica che quando scatta una foto riconosce e tagga automaticamente i volti dei soggetti, un application store per raccogliere applicazioni appositamente realizzate per questi device e molto altro. Certo, il tutto va fatto conoscere al consumatore finale attraverso un’adeguata pubblicita’ e formazione del personale addetto alla vendita, altrimenti tanti sforzi non troveranno il loro giusto coronamento. Inoltre, questi software devono avere le caratteristiche di immediatezza, presentare percorsi semplici per raggiungere lo scopo, adattivita’ in base al contesto, interoperabilita’. Con queste caratteristiche si riuscita’ ad erodere quote di mercato ai concorrenti, dato che il pubblico, un po’ alla volta e in base alla nazione, si sta orientando non piu’ solo verso l’aspetto estetico del dispositivo, ma anche verso quello contenutistico: con questo telefono riesco a farci questa cosa? Fare una foto, riconoscere la persona ripresa, taggarla, aggiungerla alla propria collezione e condividere l’esperienza sui social network che si frequentano. siamo nell’era del lifestreaming, o meglio dell’e-gossip, quando meglio si riesce a fare, tanto piu’ i consumatori saranno contenti.

Lo schermo molto grande, la memoria interna e la qualita’ della componenstica fanno di questi device delle vere e proprie stazioni multimediali per il mercato consumer. Non tardera’ molto l’arrivo dell’uscita fullHD, completando quella che sembra una partita gia’ vinta sulla fascia della riproduzione musicale (visto che la SIAE vorrebbe gia’ approfittarne). Certo, 500 euro solo per un lettore MP3/MP4 non sono proprio concorrenziali, ma non sento lontani i tempi (diciamo un anno al massimo?) in cui si scarichera’ un film sul proprio dispositivo, magari dal proprio online blockbuster preferito, e lo si attacchera’ alla televisione per vederlo. O lo si riprodurra’ in mobilita’ con qualita’ minore. Se pensiamo a quanti “vedono oggi la TV” attraverso i video di YouTube, allora si capisce come molti si orientino sulla fruizione del contenuto, e non piu’ sulla sua sola qualita’.

Siamo ormai entrati nell’era della rubrica arricchita, dove il classico contatto e’ diventato solo l’entry point per le relazioni sociali che lo riguardano: le informazioni possono essere prese da piu’ fonti e poi aggregate, non c’e’ piu’ un unico posto e un’unica tipologia di dati legata ai nomi che scegliamo di memorizzare. Oggi le foto e l’ultimo status, domani magari la posizione o chissa’ cos’altro. Le fonti di informazioni principali sono nei social network, tra le maglie della rete: Vodafone 360, le API per la sincronia dei contatti su Android 2.0 e molte altre iniziative simili si stanno muovendo in questa direzione. Scoprire, raccogliere e aggregare, fare lo sporco lavoro dietro cosicche’ l’utente possa semplicemente “premere e fare”: un po’ i paradigmi del software di cui scrivevo prima.

Potenza alle API per integrare nuove funzionalita con un modello di programmazione dal basso: ormai sono gli utenti che decretano il successo di una piattaforma (Twitter e Facebook giusto per fare due esempi), e i piu’ evoluti tra di loro realizzeranno client per permetterne l’uso ottimizzato con i device esistenti. Basta vedere l’esempio del client Facebook per iPhone, non sviluppato da Apple, oppure la nuvola di twitter-client disponibili per ogni sistema, nessuno dei quali provenie dai programmatori di Twitter. Le case costruttrici di device e di sistemi operativi dovranno solo rendere piu’ semplice il processo di sviluppo e di distribuzione di software aggiuntivo, senza complicare le cose con certificati, chiavi di cifratura, permessi di accesso, autorita’ di certificazione, policy degli application store, costi da sostenere e molte altre cose a cui fino ad oggi, purtroppo, i mobile developer sono tristemente abituati.

Concludo rispondendo a tutti quelli che mi dicono: “Voglio comprare un telefono con Android, che mi consigli?” Beh, se hai pazienza, aspetta almeno fino a Marzo, altrimenti comprati, per ora, un iPhone… Ma poi non dirmi che non ti avevo avvisato…

quanto la a

2 Comments

  1. Hi everybody, I have a niggle… Google maps keeps beginning up on it’s very own in background and taking loads of battery with it. For example, yesterday I took it off charge and it was sat idle with all the screen blanked for about 4 hours. When I flicked it on I was stunned to view that the battery was only 50% full which is poor even for the x10! When I looked at what was working, I found Moxier mail (no surprises there) and Google Maps.

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