Windows Phone 7, impressioni a caldo

Dopo un primo contatto al Mobile World Congress e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla Wp7 Pizza ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di utilizzo, con una doverosa precisazione: il sistema provato era una versione intermedia non definitiva, quindi da qui alla data ufficiale di rilascio potrebbe cambiare potenzialmente tutto.

Partiamo dall’hardware: confrontando il primo device equipaggiato con WP7, un telefono LG, con il nuovo Samsung Taylor, tutta la user experience e’ migliorata: schermo dai colori piu’ vivi, notevole sensibilita’ al tocco e una maggiore responsivita’ dell’ambiente. Fattori che la rendono paragonabile con quella del Nexus One. Non male, dato che sul primo modello era davvero a livelli medio-bassi! Non sono stato in grado, ovviamente, di stabilire la durata della batteria, ma suppongo rientrera’ nella media degli altri smartphone, attorno alla giornata con un utilizzo non intensivo.

Per quanto riguarda la parte software, segnalo la recensione di Engadget che copre molto di questo comparto, lasciando qui spazio solo alle mie impressioni. Partendo dall’Homescreen, ho notato che modularita’ e alta capacita’ di personalizzazione hanno la loro comodita’, sopratutto quando si hanno dei contatti o delle applicazioni con cui si interagisce piu’ spesso. Non so se oltre al calendario ed email in arrivo altre informazioni potranno essere rese disponibili direttamente nella schermata di stand-by, ma questa “accessibilita’ al primo sguardo” non e’ male per niente.

Tra le applicazioni di sistema il Calendario mi sembra la piu’ ben fatta, anche rispetto alla concorrenza: una visione mensile e giornaliera degli appuntamenti, con quest’ultima che, grazie allo scrolling verticale, passa ai giorni precedenti e successivi senza interruzioni, permettendo un rapido ed efficace colpo d’occhio sugli impegni che ci aspettano. Possibilita’ di aggiungere piu’ calendari (Google, Exchange ecc), ognugno con un colore diverso. Non ho trovato l’agenda settimanale, ma per quanto dicevo prima, non ne ho sentito minimamente la mancanza.

Apprezzabile il comparto riservato alla Gestione della posta. Diverse viste predefinite, una con tutte le ultime email, una solo con le email ancora da leggere. Non so se e’ possibile definire dei filtri ed associarli poi ad una vista, ad esempio tutte le email ricevute e spedite tra ieri ed oggi, oppure le conversazioni con un certo contatto. Anche qui posso gestire piu’ account di posta: Exchange, Hotmail, Google, oppure un generico server di cui specificare i parametri di connessione.

Particolarita’ della Rubrica e’ nella possibilita’ di linkare i contatti, cosi’ da collegarli assieme e farli apparire come un unico contatto, ma con le informazioni aggregate di tutti quelli a lui collegati. Dato che posso visualizzare quelli provenienti da diverse fonti dati (device, Hotmail, Messenger, Facebook, Google), e a meno che non siate come me e teniate anche il numero di vostra madre memorizzato con il suo nome e cognome, questa funzione di link manuale risulta davvero utile per chi viene memorrizzato con un soprannome, solo nome o cognome, abbreviazioni, finti nomi Facebook. Certo, proporre dei collegamenti automatici basandosi sull’omonimia o sui dati simili (tipo email e numero di cellulare) non sarebbe male. C’e’ anche una vista con gli ultimi aggiornamenti di stato dei propri contatti, utile per avere una timeline aggregata e molto social di cosa ci succede attorno.

La schermata del Browser pecca nell’ottimizzazione degli spazi: in alto rubati dalla barra del titolo che e’ sempre fissa, in basso occupati del menu’ dove aggiungere i preferiti e accedere alla gestione delle varie pagine web aperte. Facendoli apparire all’occorrenza (stile Opera e altri browser) si potrebbe guadagnare fino ad un 10% in piu’ di spazio in altezza, quantitativo non trascurabile su uno schermo mobile. Non sono riuscito a trovare il modo per copiare una parte del testo visualizzato, per incollarlo poi in una mail. Voci ben informate dicono che il motore di render e’ basato su quello di Internet Explorer 7, magari per la data di rilascio definitiva riusciranno a Redmon a passare all’8 o addirittura al 9.

Atro punto di forza e’ la personalizzazione commerciale del Marketplace: un unico ingresso per arricchire di nuovi contenuti il proprio dispositivo: applicazioni, giochi e multimedia, quest’ultima ripresa dal modello Zune. Ho cercanto “Cranberries” e mi sono apparsi i loro ultimi album con la possibilita’ di acquistare le singole canzoni, c’era una lista di artisti “hot” del momento e l’immagine di sfondo del market puo’ essere personalizzata, magari con il gruppo da promuovere o l’evento imperdibile e per cui si possono acquistare i biglietti. Insomma, largo spazio alla promozione e molti e ben disposti ganci per soddisfare (e a volte creare) i bisogni dell’utente-consumatore. Il primo store che vedo cosi’ fortemente integrato con l’advertising.

Una nota negativa generale che ho avuto e’ sulla dimensione troppi piccola dei caratteri: non tanto i titoli o i sottotitoli delle schermate, quanto, ad esempio, descrizione e luogo dell’appuntamento, i numeri di telefono o la mail dei contatti, valore delle proprieta’ nelle impostazioni, descrizione delle icone dei menu’ eccetera. Non so se nei settaggi questa dimensione puo’ essere aumentata, ma sarebbe davvero comodo averla di default un po’ piu’ grande. Un’altra forte scomodita’ e’ nella posizione dei bottoni “Save” e “Cancel” che appaiono in molte schermate dove inserire dati (Contatti e Calendario, solo pe fare un esempio). Questi due bottoni sono infatti posizionati uno di fianco all’altro, in basso, al centro dello schermo, e non di rado mi e’ capitato di spingere “Cancel” al posto di Save, senza neanche un messaggio di conferma di annullamento dell’operazione. Scocciante, quantomeno. Vabbe’, poi sorvoliamo sulla gestione monotasking delle applicazioni utente, che vincola noi programmatori a doverci occupare della persistenza dello stato e altre cosette che fanno sempre perdere un po’ tempo.

Impressione definitiva: un buon device, non eclatante, con tante cose ancora da migliorare (ma per questo ci sono ancora 2-3 mesi di sviluppo prima del lancio) e qualche “chicca” unica nel panorama. Per altre commenti, aspetto le prossime public preview ;)

Un grazie a Igor che mi ha riportato a casa e una menzione speciale a Lorenzo per l’invito alla cena e per avermi prestato il suo dispositivo per le prove, dove ho potuto anche ammirare Cip Cip, il simpatico client Twitter sviluppato da lui stesso. Sara’ quello ufficiale che troveremo installato al momento del rilascio definitivo, previsto per Ottobre – Novembre? Speriamo, le carte in regola ci sono tutte ;)

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