WhyMCA Mobile Developer Conference, l’evento che c’e’ stato

Capita che un’idea, ardita e improbabile, nel giro di qualche mese possa nascere, crescere, vedersi realizzata e diventare un pezzettino di storia. Beh, la WhyMCA Spring 2010 – Mobile Developer Conference ha seguito proprio questo percorso. ;)

Grazie innanzitutto a Riccardo, Paolo e Andrea per essersi buttati assieme a me. Senza di loro non ce l’avrei fatta nello stesso modo in cui ce l’abbiamo fatta questa volta. E grazie anche a tutti quelli che con la loro presenza, passione, buona volonta’  e supporto ci hanno aiutato. Dai relatori ai 332 partecipanti, da Marco, Alessio e Danilo che ci hanno dato una mano nella logistica e gli altri mille spiriti felici con cui ho condiviso questa pienissima giornata. Come dicevo nella keynote, il WhyMCA siete voi, davvero.



Considerazioni sull’evento

Non per lodarmi, pero’ i fatti sono questi: eravamo partiti aspettandoci al massimo 150 persone. Ne abbiamo trovate piu’ di 330 la mattina del 21 Maggio. Avevamo paura che arrivassero poche proposte dalla Call for Paper. Abbiamo dovuto chiedere all’uni un’aula ulteriore dove fare gli interventi e comunque scartarne qualcuno, per un totale di 30 talk. Pensavamo a quali canali attivare per arrivare a possibili sponsor. Diversi ci hanno contattato non appena hanno saputo dell’evento. Insomma, a posteriori posso confermare il sentore che avevo sulla necessita’ di un evento cosi’ in Italia, ed e’ strano che nessuno avesse ancora pensato a come soddisfarla.

Per come l’ho vissuto io, l’evento e’ andato molto bene. Qualche problemino logistico la mattina e un momento di caos intorno all’ora del pranzo per sistemare tutto, pero’ Murphy non e’ stato particolarmente cattivo con noi, anzi… Twitter strumento consolidato di discussione interno ed esterno su tutto quello che stava accadendo, ma ci deve essere qualcuno dell’organizzazione che ne segue il flusso, ne alimenta i contenuti e ne fa uso per dare notizie dirette ai partecipanti, come prossime sessioni, orari ecc. Qualcuno ha anche seguito lo streaming in diretta, spero che molti vedranno i video messi a disposizione. Dal punto di vista sociale, ho rivisto un bel po’ di persone con cui ho sempre piacere di conversare e ne ho conosciute di nuove. E posso dire che c’e’ tanta passione, iniziativa e competenza dietro a questo mondo, piu’ di a quella che ho trovato nel mondo dello sviluppo in generale. E che ancora nessuno e’ nato come programmatore mobile, ma che dal mondo web/desktop/server/flash e’ poi migrato a quello mobile. Segno di come l’ecosistema sia ancora giovane e ricco di energia propulsiva, ma con qualche idea e approccio che ogni tanto andrebbe svecchiato e rivisto, alla luce delle nuove tecnologie su cui si opera.

Il voler dedicare alcune sessioni alla Mobile User eXperience si e’ rivelata un’ottima scelta, con l’aula sempre gremita di persone, dalle 150 in su. Personalmente ritengo che ci sono tanti temi di questa fetta di sapere che gli sviluppatori dovrebbero conoscere per far meglio il loro lavoro, speriamo che con il tempo questa visione sia condivisa sempre di piu’. Oltre a cio’ l’interesse maggiore l’hanno catturato le sessioni su iPhone e iPad, Html5,  seguite da Android, Windows Phone 7 e gli altri temi trattati. Personalmente mi sarei aspettato un pari merito tra Android e iPhone/iPad, visti anche gli argomenti non cosi’ banali: augmented reality, programmazione avanzata con TDD e framework vari, grafica 3D con OpenGL. Le sessioni su Adobe Flash ed Air, dopo il colpo basso di Apple, sono state un po’ lasciate da parte. Peccato, ci credevo davvero che Flash potesse diventare quel tool di sviluppo crossplatform che tutti abbiamo aspettato per tanto tempo. Non per ogni tipo di applicazione, certo, ma intanto…

Il futuro del WhyMCA

Anche se stiamo facendo molti ragionamenti interessanti con Riccardo, Paolo e Andrea, penso che per ora ci muoveremo verso una riproposizione annuale della “WhyMCA – Mobile Developer Conference” e realizzeremo appuntamenti intermedi, stile aperitivo, un po’ in giro per l’Italia, in modo da avere diverse occasioni di sensibilizzare e coinvolgere persone anche a casa propria, non solo a Milano. In Italia esistono diverse community di sviluppatori per singole piattaforme, iPhone e Android sopratutto: il WhyMCA non sara’ una loro sostituzione o surrogato, o un collante che magari nessuno ha richiesto. Sara’ un luogo dove parlare di sviluppo per mobile, da tanti punti di vista. Poi l’idea di realizzare un hackaton di un paio di giorni stile Over The Air, mettere assieme in qualche modo aziende, sviluppatori, venture capitalist e altro rimangono tutte e ci stiamo lavorando, staremo a vedere quando e come poterle realizzare.

Considerazioni logistiche

Qualche nota organizzativa per i piu’ curiosi. Per fare lo streaming delle sessioni abbiamo usato UStream.tv, accoppiandoci Flash Media Live Encoder per aumentare la qualita’ di quanto registrato. Trovate le istruzioni per configurare il tutto nelle pagine di UStream. Come hardware, anche il mio netbook Samsung NC10 si e’ dimostrato all’altezza del compito. Non abbiamo usato microfoni esterni, anche se in alcuni casi sarebbe stato meglio farlo. Oltre allo streaming live, UStream ci ha anche permesso di salvare i video per successive consultazioni. Accoppiato con SlideShare per raccogliere il materiale dei relatori.

Per il catering, abbiamo contato 250 partecipanti: pur partendo dall’idea di appoggiarsi ad un servizio solidale (come il Laboratorio Procaccini), visti i costi di almeno 11 euro per il lunch, abbiamo preferito optare per il fai-da-te, ordinando 160 pizze da Pizza and Food, 234 pezzi di sushi da mysushi.it, 180 porzini di macedonia da tramezzino.it, con un risparmio di circa il 40% e consegna direttamente all’uni. Tanto noi sviluppatori non ci formalizziamo granche’ su queste cose.

Sul fronte location, qualche buon contatto ci ha permesso di ottenere il patrocinio della School of Management del Politecnico di Milano, e da li siamo riusciti ad avere ben 5 sale all’interno del campus Bovisa. Senza questo aggancio e passando per i canali ufficiali, sicuramente non ce l’avremmo mai fatta. La strana situazione dell’uni italiana, che dovrebbe fare di tutto per promuovere cultura e formazione e invece…

L’ineguagliabile supporto delle ragazze di Rock Communications ci ha sollevato dall’incombenza di gestire la stampa del materiale grafico, un po’ di tamtam mediatico e la registrazione dei partecipanti nella mattinata: una manna dal cielo. Per velocizzare quest’ultima fase, qualche giorno prima dell’evento abbiamo richiesto a tutti partecipanti che si erano gia’ iscritti su EventBrite di confermare la loro presenza tramite un secondo form online. In questo form, oltre ai dati personali e al consenso per la privacy, chiedevamo anche le informazioni necessarie a chi voleva usufruire della connessione WiFi del Poli. Cio’ ci ha permesso di stampare etichette con nome/cognome ed etichette con username/password WiFi che sono state attaccate la mattina stessa ai badge, previo un veloce controllo in loco, invece di far registrare tutti appena arrivati. Dei 332 partecipanti, solo una trentina hanno avuto bisogno di una registrazione completa la mattina, con notevole smaltimento delle code e dei tempi di attesa. In definitiva, a gestire la prima parte della mattinata eravamo tra le 8 e le 10 persone, considerando che cartelloni delle stanze, indicazioni, materiale pubblicitario e qualche prova di streaming l’avevamo gia’ fatta il pomeriggio precedente. Nel pomeriggio siamo poi rimasti in 6.

Gadget, il sito internet e tutto il resto sono stati gestiti da noi 4 organizzatori. Tempo totale per organizzare tutto: poco meno di 3 mesi, dalla prima cena seria in cui ci siamo detti “ok, partiamo”, a quando l’evento e’ arrivato.

E i due giorni successivi completamente offline necessari a riprendermi. Ci vediamo al prossimo WhyMCA!

5 Comments

  1. Complimenti per l’organizzazione, la scelta logistica e i contenuti. Avrei voluto seguire più talk contemporaneamente. Per fortuna ci sono i video :-)

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