Ubuntu su Nexus7, la mia esperienza

Un terminale e la tastiera virtuale

Dato il mio debole per il Nexus7 e per Ubuntu, ho dovuto provare ad installare questa distro sul tablet dopo che Canonical stessa ha rilasciato un’immagine ufficiale e delle istruzioni per farlo.

Preciso col dire che ho voluto provare tutto senza usare tastiera e/o mouse esterno. Installazione tendenzialmente indolore, tutto e’ filato abbastanza liscio fino alla fine. Ho solo dovuto resettare il device un paio di volte dato che non mi funzionava piu’ la tastiera virtuale durante la configurazione dell’utente. Ma una volta ripartito, anche il first-time setup e’ ripartito, permettendomi di completare tutta la configurazione.

Dopo qualche giro di aggiornamenti e un paio di altri riavvii forzati causa blocco dell’interfaccia grafica, riporto un po’ di impressioni.

E’ estremamente “nerd” avere una distro GNU/Linux come Ubuntu che gira sul tablet: tutto e’ disponibile come se fosse il tuo pc principale e le possibilita’, davvero, sono limitate solo dalla fantasia di chi lo usa. Nonostante questo, pero’, devo dire che il tutto e’ poco piu’ di un giochino di cui ci si stufa presto. Non che avessi altre aspettative dopo il post chiarificatore di Bacon, e con cui concordo su tutta la linea.

Il problema maggiore, per ora, e’ che l’interfaccia grafica si blocca spesso, le finestre rimangono li, la tastiera virtuale non funziona e l’unica cosa da fare e’ spegnere e riaccendere. Il sistema non e’ eccessivamente responsivo e occorre aspettare anche qualche secondo prima che appaia un’applicazione dopo il lancio. Senza un mouse e una tastiera esterni il sistema e’ difficile da utilizzare, ma se il terminale e’ il proprio amico, allora non ci saranno grosse difficolta’, se non quella di eseguire un po’ scomodamente le shortcut sulla tastiera virtuale.

Nonostante questo, pensare che sono installabili molti dei pacchetti disponibile sui repository Ubunto e che ci si piu’ collegare praticamente qualunque periferica USB mi fa venire in mente tante cose: un server DLNA domestico, una webcam USB con ZoneMinder ed ecco fatto un sistema di videosorveglianza a basso costo, si puo’ creare un server di praticamente qualunque servizio per la propria rete domestica, un hard disk esterno collegato via USB e Samba ed ecco pronto un file server dove fare backup e condividere materiale, potrebbe diventare un server torrent oppure donkey, hostare un intero sito web gestito da Apache e addirittura questo stesso blog. E ancora, devo capire cosa ci si possa utilizzare come device per fare pentest. E molto, molto altro.

Nei repo non ho ancora trovato applicazioni ottimizzare per un’interfaccia tablet, se ne avete notizia fatemi pure sapere e saro’ felice di provarle e scrivervi com’e’ andata.

2 Comments

  1. La cosa di zoneminder sarebbe da provare, su raspberry funziona ma analizzando delle immagini di una ipcam @640×480 la cpu é praticamente sempre a palla e si perde diversi fotogrammi.

    Tanto per curiosità sul nexus7 funziona sensors, wakeonlan e appunto driver come quelli di webcam usb, accelerazione video,..?

  2. @grigio:
    Il wiki ufficiale Ubuntu per il kernel del Nexus7 riporta:\nThe nexus 7 kernel is based off of the 3.1.10 stable kernel with approximately 6100 additional non-merge commits. Many (likely most) of these are related to hardware support, including support for the tegra 3 SoC, nexus 7 board, and additional devices.

    Quindi direi che, se i drive dell’hardware del Nexus7 supportano sensors, la scheda di rete wakeonlan (la vedo pero’ dura per una scheda wifi) ecc, allora il supporto che chiedi c’e’.

    Per quanto riguarda la camera inclusa nel dispositivo, ancora non funziona, anche se c’e’ gia’ un workaround disponibile.

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