Trenitalia, Frecciarossa e la discriminazione sociale

Continuo a precisare che non ce l’ho con Trenitalia, anche se ne ho parlato spesso in questo spazio. Il problema e’ che pero’ certe “storture” non posso proprio fare a meno di vederle, e farle notare. L’ultimo caso riguarda la stazione di Milano Centrale, in cui sono in corso lavori per il riammodernamento.

Ecco lo stato delle sale d’attesa per i passeggeri normali:

e per quelli che viaggiano su Frecciarossa:

(le foto le ho scattate personalmente il 17 Febbraio 2010)

Dato che la situazione non e’ per niente temporanea (sono mesi che e’ cosi’), personalmente la ritengo una forma di discriminazione sociale: se posso permettermi di comprare il biglietto che costa di piu’, allora ho diritto a dei servizi, altrimenti non ho assicurati neanche quelli di base, tipo un posto riparato e al caldo dove aspettare il mio treno, qualunque esso sia. Se poi avete preso un Frecciarossa, capirete ancora meglio a cosa mi riferisco: personale di bordo a disposizione, pulizia, comfort, piacere di prendere quel treno. Poi magari devi comunque usare un regionale per arrivare a destinazione, e ti risvegli alla dura realta’: sporco, puzza, carrozze che non vanno, i controllori che non si fanno neanche vedere e mille altri problemi (ad onor del vero, diversi causati dall’incivilta’ della gente).

Ovviamente la sala d’attesa per il Freccia Club Eurostar l’ho vista in moltissime occasioni deserta, qualla invece improvvisata per i normali viaggiatori, sempre con diverse persone sedute ad aspettare. Non conveniva magari utilizzare quello spazio per una sala d’attesa temporanea aperta a tutti e poi, una volta spostata quest’ultima nel luogo definitivo, costruire quella per il Freccia Club Eurostar?

P.S.: Quando poi leggi che c’e’ un’indagine in corso sul personale di servizio del Club Eurostar, allora inizi veramente a pensar male…

5 Comments

  1. Premesso che invece io ce l’ho a morte con Trenitalia, non posso che apprezzare questa tua riflessione. Mi è capitato spesso in questi ultimi tempi di passare per stazioni “in fase di ammodernamento”, cioè stazioni che cadono a pezzi che in genere vengono ritinteggiate, vengono farcite di schermi LCD che trasmettono pubblicità (in funzione immediatamente dopo l’installazione), vengono dotate di nuovi tabelloni informativi (in funzione settimane dopo l’installazione, guasti dopo pochi giorni dall’attivazione, riparati mai), vengono in alcuni casi ristrutturate per ospitare nuove sale d’attesa… solo che, per ricollegarmi al tuo post, non mi spiego chi sia la mente geniale che si prende la briga di chiudere e sale d’attesa e ristrutturarle (con tempi biblici) in pieno inverno!
    Non hai idea di quante volte ho aspettato per ore sotto la neve treni congelati e ovviamente in ritardo.

  2. >se posso permettermi di comprare il biglietto che costa di piu’, allora ho diritto a dei servizi, >altrimenti non ho assicurati neanche quelli di base, tipo un posto riparato e al caldo dove aspettare >il mio treno, qualunque esso sia.
    beh la stessa cosa vale per il prima classe vs seconda classe, sono servizi diversi pagati diversamente, io non ci vedo niente di scandaloso

  3. Diego senza offesa ma trovo il tuo parere parecchio superficiale: per te non è scandaloso che viaggiando sui treni più costosi si si ottiene ciò che forse è degno di essere catalogato come servizio del 2010, mentre se si sceglie il servizio base si ha un trattamento scadente che a volte comprende pure l’assenza del servizio stesso?
    Qui non stiamo parlando di servizi alternativi tra cui uno può liberamente scegliere, perché il Frecciarossa non copre tutto il territorio nazionale.

  4. @diego

    neanche io ci vedo niente di scandaloso nel ricevere servizi diversi in base a quello che si e’ pagato, ma ci sono certi servizi che sono considerati di base, indipendentemente dal tipo di biglietto acquistato. Uno di questi, e’ la possibilita’ di sedersi in un posto riparato mentre si aspetta il treno, considerando poi che in altre stazioni il servizio di sala d’attesa c’e’ ed e’ per tutti… perche’ a milano invece non c’e’ per i passeggeri “normali” e invece c’e’ per i passeggeri “business class”? non e’ una discriminazione questa?

  5. Se è per questo, a Padova e da molto tempo che non esiste più uno spazio di attesa per i proletari 3 il piccolo club eurostar è stato trasformato in in mega super lusso salotto freccia rissa quasi sempre deserto. Al primo ritardo invernale, scatterà l’occupazione!!

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