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	<title>Rainbowbreeze &#187; Wikitude</title>
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	<description>Alfredo Morresi personal website</description>
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		<title>Qualche riflessione sull&#8217;augmented reality</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sovrapporre uno o piu&#8217; strati informativi alla realta&#8217; davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio&#8217; che stiamo vedendo: a piu&#8217; di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in &#8220;Luce Virtuale&#8221;, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1028" style="margin: 2px 4px;" title="Augmented Reality" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/augmented-reality-hud.jpg" alt="Augmented Reality" width="300" height="225" />Sovrapporre uno o piu&#8217; strati informativi alla realta&#8217; davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio&#8217; che stiamo vedendo: a piu&#8217; di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in &#8220;Luce Virtuale&#8221;, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di tutti. Nascono cosi&#8217; interessanti scenari di realta&#8217; aumentata: un nuovo mondo da scoprire, sempre piu&#8217; mobile, sempre piu&#8217; con noi anche fuori da casa e dal lavoro.</p>
<p>I cyborg della serie Terminator poteva vedere <strong>informazioni aggiuntive in sovraimpressione a quanto i loro occhi inquadravano</strong>: nome della persona, dati sui veicoli, strada da percorrere. Seppur vecchio di 25 anni, questo e&#8217; un primo esempio di cosa si puo&#8217; fare con la realta&#8217; aumentata. Da una fiction holliwoodiana del 1984, passiamo ai giorni nostri, dove i telefonini piu&#8217; avanzati hanno portato questa stessa possibilita&#8217; alle masse. Basta <a title="Wikitude" href="http://www.youtube.com/watch?v=8EA8xlicmT8" target="_blank">mettere a fuoco un monumento</a> per conoscere il suo nome e una dettagliata descrizione, presa dalle pagine di wikipedia; trovarsi davanti ad un negozio ed <a title="Sekaicamera" href="http://www.youtube.com/watch?v=KgTwSXK_5dg" target="_blank">accedere alle recensioni</a> scritte dagli utenti, puntare una strada e sapere che, in fondo a destra, c&#8217;e&#8217; una pizzeria, potendo anche navigare sul suo sito Internet.</p>
<p>Ma come&#8217; possibile questa magia? Parte del merito e&#8217; dei <strong>device mobili di ultima generazione</strong>, che da telefonini si sono evoluti fino a diventati smartphone e, oltre ad offrirci un collegamento in mobilita&#8217; alla rete internet, sono <strong>in grado di capire esattamente dove si trovano nello spazio</strong>. Il gps fornisce le coordinate, gli accelerometri l&#8217;inclinazione, la bussola la direzione. Combinando questi tre fattori, e&#8217; possibile determinare quali oggetti, con una posizione nota, ricadono nel raggio visuale della fotocamera del device. Proprio questo e&#8217; il compito di programmi come <a title="Layar" href="http://layar.com/" target="_blank">Layar</a>, <a title="Wikitude" href="http://www.wikitude.org/" target="_blank">Wikitude</a>, <a title="Theodolite" href="http://hunter.pairsite.com/theodolite/" target="_blank">Theodolite</a> ed altri, che rielaborano il flusso di immagini riprese e lo combinano con le informazioni georeferenziate presenti nei loro database: indicazioni stradali, monumenti, dati sugli esercizi commerciali, modelli tridimensionali.</p>
<p>Eh si, perche&#8217; da poco queste applicazioni sanno anche <strong>ricostruire complesse forme geometriche</strong> e collocarle davanti ai nostri occhi. e&#8217; possibile cosi&#8217; <a href="http://www.mobilizy.com/dewikitude-lsst-world-trade-center-3d-mobiltelefon-auferstehen" target="_blank">rivedere le torri gemelle</a> puntando un iphone su Groud Zero, oppure scoprire, prima della sua costruzione, come sara&#8217; il nuovo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9tM8L8fMb98" target="_blank">Market Hall a Rotterdam</a>, prima ancora che sia finito: esplorarlo, girandoci attorno ed entrandoci dentro. Ancora, scovare piccoli <a href="http://news.cnet.com/8301-17938_105-10258272-1.html" target="_blank">Invizimals</a> a passeggio per la casa e scatenare poi duelli tra di loro, vedere come sara&#8217; l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGu0N3eL2D0" target="_blank">aspetto di una costruzione Lego</a> mettendo la scatola davanti ad un apposito specchio. Interessante anche il <a href="http://www.robinwestergren.com/ikea/" target="_blank">concept proposto da Ikea</a>, grazie al quale si stampa un apposito codice a barre bidimensionale di un prodotto preso dal loro catalogo, ad esempio un letto, si posiziona il foglio dove questo prodotto dovrebbe andare, si inquadra con la webcam la stanza e il computer ci svela, in anteprima, come apparira&#8217; con il letto montato e posizionato. non ci piace? nessun problema, stampiamo un nuovo codice, lo mettiamo al posto di quello vecchio e controlliamo il risultato. Quando siamo finalmente soddisfatti, il computer sa gia&#8217; con quali prodotti stiamo arredando la camera e li ordinera&#8217; per noi.</p>
<p><span id="more-1026"></span>Scordiamoci anche i <strong>navigatori</strong> cosi&#8217; come li conosciamo oggi: non piu&#8217; una mappa con il percorso da effettuare, ma precise indicazioni sovrapposte direttamente sulla strada davanti ai nostri occhi. oggi, grazie a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PdmSVCDmJGA" target="_blank">WikiDrive</a> su uno smartphone, domani proiettati sul parabrezza della nostra auto. Dopotutto, gli aerei militari utlizzavano l&#8217;hud fin dagli anni &#8217;80, si vedono gia&#8217; le prime macchine con collegamento ad internet incluso negli optional, e&#8217; solo una questione di tempo prima che qualche casa costruttrice trovi un accordo con un fornitore di servizi e includa nella gamma top delle sue vetture un &#8220;<em>visio-navigatore</em>&#8220;.</p>
<p>Un altro comparto dove la realta&#8217; aumentata ha grandi potenzialità di sviluppo, e&#8217; quello del <strong>mobile social gaming</strong>: pensiamo ad una caccia al tesoro collaborativa, dove gli indizi virtuali sono disseminati all&#8217;interno di un percorso urbano, dove precisi eventi innescati da un team possono cambiare il corso dell&#8217;avventura a cui anche altri team partecipano: una spia si nasconde all&#8217;angolo del parco: il primo team che la trova, inquadrandola con un telefonino, ricevera&#8217; preziose informazioni. a questo punto la spia va via, oppure si muove e non sara&#8217; piu&#8217; rintracciabile nello stesso luogo, ma in un posto diverso, che i successivi team dovranno scoprire. Magari potremmo anche <a href="http://gizmodo.com/5417946/dear-new-layar-30-you-got-me-at-beatles" target="_blank">incontrare i Beatles per strada</a>.</p>
<p>Ovviamente anche il <strong>turismo</strong> potrebbe beneficiare di queste innovazioni. Se gia&#8217; prima si parlava della possibilita&#8217; di sapere nome e informazioni aggiuntive su un monumento, un&#8217;opera d&#8217;arte, un luogo, pensiamo a quanto potrebbe diventare divertente, e formativa, la visita ad un sito storico se arricchita dalla possibilita&#8217; di vedere scene di vita provenienti dall&#8217;antichita&#8217;: i fori romani ricostruiti in tutto il loro sfarzo, gli affreschi di una facciata nella loro brillantezza originaria. basta inquadrare e muoversi, per conoscere cosa c&#8217;era prima. la nuova frontiera delle guide interattive.</p>
<p>Dobbiamo comunque precisare che questa &#8220;prima generazione&#8221; di software per la realta&#8217; aumentata non riconosce gli oggetti che vengono messi a fuoco dalla fotocamera del dispositivo, ma, come dicevamo prima, presumono che in quello scorcio di realta&#8217; ci sia qualcosa solamente basandosi sulla sua posizione. un limite che, un po&#8217; alla volta, verra&#8217; superato, come gia&#8217; ci sta mostrando <a title="Google Goggles" href="http://www.google.com/mobile/goggles/" target="_blank">Google Goggles</a>, annunciato pochi giorni fa.</p>
<p>In ultimo, una buona notizia per gli sviluppatori. Non occorre avere decine di migliaia di euro alle spalle per realizzare uno di questi software: Layar e Wikitude, ognuno con le sue peculiarita&#8217;, mettono <strong>a disposizione client o api</strong> per android e per iphone che fanno quando abbiamo descritto fin qui, con la possibilita&#8217; di integrare propri dati. anche gratuitamente.</p>
<p>Insomma, l&#8217;<strong>hype intorno a questo settore e&#8217; davvero alto</strong>, e non tarderanno ad arrivare applicazioni che saranno in grado di lasciarci con il fiato sospeso, ancora di piu&#8217; rispetto a quanto visto fino ad ora. sono convinto che ci troviamo di fronte ad uno stagno appena scoperto: qualche buona idea, iniziativa e un minimo di voglia di rischiare saranno l&#8217;esca giusta per tirare su i grossi pescioni che lo popolano. Cosa state aspettando?</p>
<p><em>(grazie ad <a href="http://www.e-xtrategy.net/2009/12/15/la-realta-aumentata-e-davanti-ai-nostri-occhi/" target="_blank">e-xtrategy</a> per avermi offerto l&#8217;occasione di parlare dell&#8217;argomento)</em></p>
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