Nuovi contest Google, tutti banditi dall’Italia

Mi e’ capitato di notare che gli ultimi contest organizzati da Google includono l’Italia tra i paesi banditi dalla competizione.

Nexus S Challenge Official Rules
ELIGIBILITY: To be eligible to enter the Contest, you must be: (1) a legal resident of and physically located in either the 50 United States or the District of Columbia, Canada (excluding the province of Quebec) or the United Kingdom;
E vabbe’, qui non e’ un gran male dato che sono molti i paesi esclusi, ma il concorso e’ vecchio ormai.

Nexus S Challenge 2 Official Rules
To be eligible to enter the Contest, you must be: (1) a legal resident of and physically located in Australia, Austria, Belgium, Canada, Croatia, Czech Republic, France, Germany, Greece, Hong Kong, Ireland, Indonesia, Netherlands, Philippines, Russia, Singapore, Spain, South Korea, Switzerland, Taiwan, Thailand, the United Kingdom or the 50 United States and the District of Columbia.
Nuovo giro del precedente concorso, ancora tra gli esclusi, nonostante la lista delle nazioni si sia allargata parecchio!

Google Code Jam 2011
The Contest is void in Quebec, Italy, Saudi Arabia and where prohibited by law.
E gia’ qui la cosa si fa interessante: siamo a livello di Quebec e Arabia Saudita. Wow, che emozione!

Poi mi sono ricordato che questo problema ha radici gia’ nel lontano 2007,  in occasione del primo Android Developer Challenge

The Android Developer Challenge is open to individuals, teams of individuals, and business entities. While we seek to make the Challenge open worldwide, we cannot open the Challenge to residents of Cuba, Iran, Syria, North Korea, Sudan, and Myanmar (Burma) because of U.S. laws. In addition, the Challenge is not open to residents of Italy or Quebec because of local restrictions.

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Precisazioni “scaramantiche” da Palazzo Chigi

28 Aprile 2011: In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche.

Cosi’ cita un comunicato stampa sul sito della “Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Non ho parole. E’ per questo che si spendono le nostre istituzioni? Non so cosa mi rimane piu’ oltre all’indignazione e alla voglia di cambiare radicalmente questo schifo di sistema politico italiano, tutto. Continue reading

Il capodanno degli aumenti

2 Gennaio 2011: prendo la mia macchinina e mi appresto a fare il solito viaggio Civitanova-Pavia, passando prima per Fabriano e poi per Bologna. Temevo il gran traffico del rientro, e invece era sui prezzi dell’autostrada e del carburante che mi aspettava una bella sorpresa:

Dall’inizio del 2011, Autostrade per l’Italia fa suo un aumento dell’1.92% sul prezzo del pedaggio, mentre lo Stato ha deciso di intascarsi ulteriori 2 cent/km… Sta di fatto che se prima pagavo 24.2 euro (2.9 + 11.6 + 9.7), adesso pago 26.9 euro (3.1 + 13.5 + 10.3) per fare la stessa tratta (Civitanova – Ancona Nord, Bologna Calalecchio – Casalpusterlengo), un aumento totale del 11.5% sul prezzo pagato fino al 31 Dicembre 2010! Se Autostrade dichiara di prendersi circa il 2%, devo dedurre che lo Stato ha applicato un aumento tra l’8% e il 9%. Molto bene!

Carburante: dopo il boom degli incentivi statali per il GPL dell’anno scorso, come qualcuno aveva predetto, il prezzo di questo carburante e’ aumentato fino a toccare la soglia spaventosa degli 0.8 euro/litro (Agip, rifornimento in autostrada). Facendo una media di 450 km, e considerando che all’inizio dell’anno costava circa 0.6 euro/litro, pagavo 26 euro a viaggio, ora invece pagherei la bellezza di 36 euro se il prezzo fosse sempre quello applicato dall’Agip.

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Ipocrisia in parlamento, un esempio concreto con le loro pensioni

C’e’ la crisi, ci stiamo impegnando a ridurre gli spreghi, tenete duro, e’ il Ministero del Tesoro che ci ha imposto questi tagli… Frasi che si sentono spesso dire dai politici italiani. Poi, quando si tratta di riportare alla normalita’ una stortura incredibile, quella che riguarda l’assegno vitalizio percepito da un Parlamentare dopo neanche aver fatto un’intera legislatura (e non solo da loro), guardacaso il fronte  contrario e conservatore e’ cosi’ compatto che ci si chiede dove sia finito il bipolarismo. 498 contrari e 22 favorevoli, come si puo’ leggere dal sito della Camera.

Ora, non so se i dati citati da Antonio Borghesi siano corretti (150 milioni di euro risparmiati), ma sono sicuro che non siano proprio 2 lire e via. E poi, da lavoratore, dico che proprio non e’ giusto che qualcuno, per aver lavorato 5 anni (male che vada), abbia una congrua pensione assicurata. Trovo molto sensata la proposta di versare i contributi anche agli onorevoli.

Grazie ad OpenPolis, il resoconto per dare una faccia, un nome ed un cognome ai votanti.

Anche Wind blocca il VoIP, addio Mega 1500 e tariffa a volume

Nonostante i cambi tariffari con disinformazione al cliente, pensavo che le offerte per la connessione in mobilita’ a volume di Wind fossero le piu’ vantaggiose tra quelle dei 4 operatori di telefonia mobile in Italia, escludento ovviamente H3G per la sua copertura ancora lacunosa di diverse parti del nostro paese. Alla fine con la Mega 1500, a 8 euro al mese, potevo consumare circa 450 Mb di traffico dati e usare il cellulare per connettermi anche dal computer. Piu’ che sufficiente per usare senza problemi il mio Android e 2-3 giorni di lavoro da remoto in completa mobilita’.

Ma si sa, tutte le belle storie sono destinate a finire e Wind non fa eccezione, con la nuova, ennesima, rimodulazione delle tariffe. A partire dal 15 Novembre 2010 Mega 1500 cessa di esistere e verra’ sostituita tacitamente da Internet No Stop.

9 euro al mese invece di 8 (un aumento dell’11,25%), ma la possibilita’ di navigare illimitatamente, solo che dopo il primo gigabyte scaricato, la velocita’ massima di connessione sara’ limitata a 32 kbps (quindi 4kilobyte al secondo, immagino). Dovrebbe rimanere inalterata la possibilita’ di usare il cellulare come modem per connettere anche il computer / tablet alla Rete.

Se non che, nelle condizioni dell’offerta, c’e’ qualcosa che mi ha allarmato non poco:
“L’opzione è valida per le connessioni sviluppate in Italia mediante punto d’accesso internet.wind e wap.wind in copertura HSDPA, UMTS, EDGE o GPRS con esclusione del traffico VoIP e delle connessioni GSM. I clienti con Ricaricabile possono usufruire dell’opzione solo se hanno credito sulla SIM.”

Quindi addio Skype per parlare con i miei colleghi d’ufficio quando sono fuori sede, bye bye VoipStunt e telefonate gratis ai fissi quando sono in giro, bye bye chissa cos’altro, in barba alla Net Neutrality. Tu che sei traffico proveniente da YouTube, dalla tua casella di posta elettronica, da Facebook ecc passa pure, tu che invece sei di Skype, Fring o altre applicazioni che mi permettono di non pagare agli operatori una chiamata, fermo li, non passi.

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Se cerchi un telefono, non andare dai rivenditori

Da qualche settimana sto cercando un telefono Android (Nexus One o HTC Desire), nuovo o di seconda mano.  Approfittando del giro di acquisti, sono andato a sbirciare un po’ nei negozi autorizzati Vodafone e 3 Italia per sapere se e’ possibile ordinarlo direttamente tramite negozio, dato che attualmente questi operatori hanno nei loro listini il telefono che vorrei.

Vodafone: Nexus One
3 Italia: HTC Desire

Tralasciando un’analisi dell’offerta, vi dico solo che sarei abbastanza incline a propendere per l’offerta 3, dato che sono gia’ loro cliente con una scheda 3Power10, non pagherei quindi la maxi-rata finale e dei 489 euro di spera totale totale, 240 andrebbero in ricariche per il mio normale traffico telefonico, mentre con Vodafone dovrei spendere 500 euro tutte per il terminale. Bel colpo di H3G per abbinare l’acquisto alla normale ricarica, senza bisogno di un abbonamento o strano piano tariffario.

Il primo negozio che ho visitato la settimana scorsa e’ stato il negozio 3 al Carrefour di Pavia, segnalato come primo dal sito di 3 Italia. Beh, pur avendo un listino sottomano datato 1 Giugno 2010, non sapevano nulla dell’offerta sull’HTC Desire e mi hanno chiesto se ero davvero sicuro di quello che stavo dicendo. Gli ho risposto che l’avevo vista sul sito 3 e mi ne sono andato ringraziando.

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Draquila – L’Italia che trema

Il 7 Maggio Sabrina Guzzanti tornera’ alla carica con “Draquila – L’Italia che trema“. Assolutamente da andare a vedere, sperando che i fatti vengano analizzati con dovizia di prove e documenti.

“6 aprile 2009 ore 3.32. L’Aquila. In pochi minuti le macerie hanno coperto la storia e la vita di centinaia di persone. Il presidente Kennedy durante un discorso ad Indianapolis disse che scritta in cinese la parola crisi è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità. Anche in questo caso ciò che per tutti noi è stato vissuto come un pericolo, una destabilizzazione per qualcuno può aver rappresentato un’opportunità. Buona visione.”

httpv://www.youtube.com/watch?v=4wg_rtjty-w