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Archive of posts tagged Java

Linkflood 2011-07-31: Twitter Trend injection, Open Service e Java 7

Anche questa settimana, una raccolta dei migliori link che ho letto in rete. Stavolta si spazia dal mobile alla security, passando ad argomenti utili per la formazione del buon coder e alla reale utilita’ della SIAE in Italia.

Introducing Java 7 - E’ stato finalmente rilasciato Java7, dopo anni di attese e silenzi (dovuti, in parte, a tutta la storia dell’acquisizione di Sun da parte di Oracle e a cio’ che questo ha portato). Una presentazione delle nuove feature in Java7, com un po di snippet di codice chiarificatori.

Android Augmented Reality Framework - Una ricca lista di framework da usare per sviluppare applicazioni di AR per Android.

What is the single most influential book every programmer should read? – Una raccolta dei migliori libri che un programmatore dovrebbe leggere, a prescindere dal linguaggio usato, per approfondire la teoria del codice, le abitudini di un buono sviluppatore e molto altro.

The Principles of Good Programming - Un post che ogni sviluppatore dovrebbe avere stampato su foglio A3 ed appeso datanti al proprio monitor o, per lo meno, nel proprio ufficio bene in vista.

A visualization of US debt (credit card bill) stacked in 100 dollar bills – Un milione di euro, 1 miliardo di euro, 15 miliardi di euro: ma siamo realmente in grado di capire quanti sono? Grazie a questo post volumetrico-comparativo, si.

Why Open Services Are The Future of Innovation – Passare da un’economia del prodotto ad un’economia del servizio. Intervista ad uno scrittore che parla del suo ultimo libro, incentrato proprio su questi temi.

How to stream & record Google+ Hangouts - Un buon metodo (con qualche programma aggiuntivo necessario) per registrare una Hangout di Google+. Da poter riutilizzare con ogni altra sessione di videochiamata fatta anche con altri programmi.

Sophisticated injection abuses the Twitter trend service – I codici usati per fare injection si fanno sempre piu’ elaborati, anche se le tecniche di base sono sempre le stesse: IFrame, obfuscation e un po’ di javascript. Stavolta la vittima e’ stata Twitter Trend Services.

Sprechi di Stato: il caso Siae - Non un articolo tecnico stavolta, ma qualcosa che riguarda da vicino il nostro Paese, e che poi si ripercuote sul prezzo di HD, pennette e supporti ottici e magnetici vari comprati in Italia.

Installazione Ubuntu 10.10 Maverick 64 bit e configurazioni varie

Package aggiuntivi
Tramite l’Ubuntu Software Center ho aggiunto quel minimo di pacchetti utili al lavoro di tutti i giorni: Gimp, Inkscape, Cheese, Thunderbird, Kopete, Skype, 7Zip, Ace, Rar, Pidgin, Pidgin-facebookchat, VLC

Java 1.6 Sun
I package Java 1.6 della Sun (o Oracle, che dir si voglia) non sono piu’ presenti neanche nei repository partner di Ubuntu. Bisogna quindi aggiungere un PPA seguendo queste istruzioni:
sudo add-apt-repository ppa:sun-java-community-team/sun-java6
sudo apt-get update
sudo apt-get install sun-java6-jdk sun-java6-fonts ttf-kochi-gothic ttf-sazanami-gothic ttf-kochi-mincho ttf-sazanami-mincho ttf-arphic-uming
sudo update-java-alternatives -s java-6-sun
Occorre poi aggiungere al file ~/.bashrc i comandi per settare la JAVA_HOME, come gia’ scritto in un precedente post:
export JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/java-6-sun
export PATH=$PATH:$JAVA_HOME/bin

Ant e Maven
sudo apt-get install ant ant-optional ant-contrib maven2.
Sempre per settare la ANT_HOME, editare il file ~/.bashrc e aggiungere la riga
export ANT_HOME=/usr/share/ant

Eclipse 3.6 e NetBeans 6.9.1
Ho scaricato i package per la mia versione di Linux direttamente dai siti ufficiali. Per il primo, ho scompattato il tar.gz sotto /opt/eclipse, per il secondo ho fatto partire l’installarer impostando /opt/netbeans/6.9.1 come directory di destinazione. Sempre per il secondo, ho fatto una modifica all’icona di lancio, cosi’ da avere un tema migliore. La procedura completa e’ spiegata qui, quella breve consiste nel lanciare NetBeans aggiungendo il parametro –laf Nimbus, trasformando il comando in /opt/netbeans/6.9.1/bin/netbeans –laf Nimbus. Per altri temi con cui sperimentare c’e’ una pagina wiki.
Inoltre, a causa dei 64 bit, e’ consigliato usare una quantita’ maggiore di memoria per l’ambiente, pena ottenere spesso l’errore “GC overhead limit exceeded“, andando a modificare il file eclipse.ini e cambiando/aggiungendo le seguenti righe, come scritto qui.
-Xms512m
-Xmx1024m

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Sun Java JDK 1.6 su Ubuntu/Kubuntu 10.4

Versione di Ubuntu che installi, problemi con il Java che trovi. Dopo la deprecazione nella 9.10 del Java 1.5, in Ubuntu / Kubuntu 10.4 i pacchetti java made-in-sun (anche se ora dovremmo dire made-in-oracle) non sono piu’ presenti nei repository di default. Gli unici rimasti sono quelli OpenJDK (openjdk-6-jdk e openjdk-6-jre), che in genere vanno bene, ma a volte hanno problemi di funzionamento con programmi un po’ particolari ed hanno ancora performance lievemente inferiori rispetto alle implementazioni native.

Per poter accedere ai vecchi pacchetti Sun Java 6 (sun-java6-jre, sun-java6-jdk e tutti gli altri), occorre abilitare i repository Partner tra le sorgenti di installazione nel proprio package managar, come documentato in questo post. Oppure, in alternativa, lanciare il comando:
sudo add-apt-repository “deb http://archive.canonical.com/ lucid partner”

Fatto questo, una semplice ricerca e installazione dei pacchetti sun-java6-jre oppure sun-java6-jdk e dipendenze varie dovrebbe bastare.
sudo apt-get update

sudo apt-get install sun-java6-jdk

Occorre poi riconfigurare la jdk usata dal sistema. Ottenere prima una lista di quelle esistenti con il comando:
update-java-alternatives -l
e poi impostare quella sun con
sudo update-java-alternatives -s java-6-sun

Altre informazioni molto esaurienti in questo post, compresa l’installazione del java plugin per Firefox.

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Java 1.5 su Ubuntu 9.10

Java 1.5 in Ubuntu 9.10Chi ha effettuato una nuova installazione o un aggiornamento a Ubuntu / Kubuntu / Xubuntu 9.10 e sviluppa in Java, avra’ notato l’assenza dei pacchetti riguardanti jdk e virtual machine per Java 1.5 (package java-5-sun, java-5-open eccetera).

Il motivo di questa esclusione e’ da ricercarsi nella “messa in cantina” da parte di Sun di JavaSE 1.5, a partire dal 3 Novembre, come spiegato in questo articolo: J2SE 5.0 End of Service Life Notice.

Per ovviare al problema, la soluzione non proprio piu’ pulita, ma funzionante, e’ quella di aggiungere i precedenti repository della Ubuntu 9,04 Jaunty mediante il comando:

echo deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ jaunty multiverse | sudo tee -a /etc/apt/sources.list.d/javase5.list

Successivamente, bastera’ lanciare un

sudo apt-get update
sudo apt-get install java-5-sun

A questo punto, l’output del comando

sudo update-java-alternatives -l

dovrebbe mostrare le due versioni di java disponibili, tra le quali scegliere quella da usare nel sistema e impostarla con il comando

sudo update-java-alternatives -s java-1.5-0-sun

Altre informazioni sono disponibili sulle solite guide per Ubuntu

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AvatarGrabber: social network scraping, Java e Funambol

AvatarGrabber screenshot
L’open source mi appassiona, il mondo mobile lo adoro, la programmazione e’ il mio passatempo preferito: trovare un connubio tra questi elementi sembrerebbe quasi impossibile. Ma basta guardarsi bene intorno e qualcosa di fantastico invece lo si trova: Funambol.

Un’entità tutta strana a partire dall’idea: capitali USA, centro ricerca e sviluppo in Italia, modello di business basato sull’open source applicato al mondo del mobile: il prodotto di punta, infatti, e’ un server capace di offrire funzionalità di posta push e sincronia di email, calendario e contatti praticamente sulla maggior parte dei dispositivi esistenti: Windows Mobile, Symbian, iPhone, iPod, Android, Blackberry e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Il tutto rilasciato sotto licenza AGPL 3.

Ma le stranezze non finiscono qui: mi ha accolto un individuo con il ruolo istituzionale di “community manager”, una figura (ancora) sconosciuta ai piu’, hanno creato e supportano una community di sviluppatori attorno al loro prodotto e sono promotori dei Code Sniper, ovvero moduli software la cui realizzazione viene affidata a volenterosi collaborati esterni, retribuiti per questo loro lavoro. E qui arrivo io.

Attirato da alcuni studi che avevo fatto per lo scraping dei dati dei profili utente sui social network, ho notato come uno dei loro Code Sniper cadesse proprio a pennello. E cosi’ e’ nato AvatarGrabber, un programma che cerca e associa gli avatar ai contatti della propria rubrica, presa ovviamente da un server Funambol.

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