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Collegare G1 e Nexus One per il debug con Linux

Il test delle proprie applicazioni Android su un device reale e’ sempre un passo importante per lo sviluppo. Fortunatamente si puo’ affrontare abbastanza semplicemente questa situazione grazie al supporto dell’SDK e del sistema operativo del telefono. Nel sito di Google questa operazione e’ descritta molto bene, ma manca di alcuni particolari.

Ad esempio, l’USB VendorID da usare con un Nexus One, dato che non e’ quello HTC di default, ma bensi’ 18d1. Occorrera’ quindi aggiungere, nel file /etc/udev/rules.d/51-android.rules questa riga

SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="18d1", MODE="0666"

Aggiungendo i vari device supportati otteniamo:

#Acer
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0502", MODE="0666"
#Dell
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="413c", MODE="0666"
#Foxconn
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0489", MODE="0666"
#Garmin-Asus
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="091E", MODE="0666"
#HTC G1 and others
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0bb4", MODE="0666"
#HTC Nexus One
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="18d1", MODE="0666"
#Huawei
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="12d1", MODE="0666"
#Kyocera
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0482", MODE="0666"
#LG
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="1004", MODE="0666"
#Motorola
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="22b8", MODE="0666"
#Nvidia
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0955", MODE="0666"
#Pantech
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="10A9", MODE="0666"
#Samsung
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="04e8", MODE="0666"
#Sharp
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="04dd", MODE="0666"
#Sony Ericsson
SUBSYSTEM=="usb", SYSFS{idVendor}=="0fce", MODE="0666"
#Sony Ericsson
SUBSYSTEM=="ZTE", SYSFS{idVendor}=="19D2", MODE="0666"

Un po’ accortezze varie che potrebbero far comodo in caso di problemi:

  • Ricordardi di abilitare il debug mode sul dispositivo come descritto nella guida
  • Rilanciare UDEV per rendere attive le modifiche: sudo restart udev
  • Rilanciare l’adb per prendere il carico il nuovo device: adb kill-server seguito da adb start-server
/etc/udev/rules.d/51-android.rules.

Le mie impressioni su Android e sull’HTC Dream G1

HTC Dream G1Non e’ sicuramente tra i device piu’ nuovi equipaggiati con Android, anzi, e’ stato il primo dispositivo a portare questo sistema operativo al grande pubblico. Non ha una forma particolarmente attraente, ma conserva tutto il fascino di una tastiera integrata e di un sistema operativo che non è fatto solo per scrivere SMS. Impressioni personali e riflessioni a lungo meditate dopo 4 mesi di utilizzo dell’HTC Dream, conosciuto universalmente come G1, e su Android, il sistema operativo che lo equipaggia.

Sorvolo sulle caratteristiche tecniche dello smartphone, che possono essere ricavate da qui. Forma e peso non sono tra i piu’ snelli, ma i bordi arrotondati fanno rientrare il terminale in dei limiti tutto sommato ancora accettabili. Ho avuto la fortuna di giocare un po’ con un Droid, e anche questo mi è sembrato molto pesante: sarà forse proprio a causa della tastiera integrata. Ciononostante, il peso è uno scotto che pago ben volentieri per gli impagabili vantaggi che questa offre, soprattutto se si usa il device per scrivere mail, aggiornare di tanto in tanto il proprio blog, twittare o prendere appunti. I tasti possono sembrare piccoli, ma grazie alla bombatura e al posizionamento, anche io che ho delle dita grosse riesco a scrivere agevolmente. Pur supportata dallo schermo capacitivo, la tastiera virtuale disponibile dalla versione 1.5 di Android, non offre la stessa immediatezza e velocita’ d’uso.

L’autonomia della batteria purtoppo e’ allineata a quella di tanti altri device simili: se usato per fare qualche telefonata, un minimo di navigazione WiFi o UMTS e usando con parsimonia i programmi, si riesce ad arrivare fino a fine giornata. Diversamente, in caso di uso intensivo, e’ necessario ricaricarlo anche durante la pausa pranzo.

Passando alla fotocamera, le ottiche da 3 megapixel montate sul G1 mi hanno lasciato insoddisfatto. Se in ambienti aperti, illuminati e statici le foto sono accettabili, non appena manca un po’ di luce o si e’ in movimento, la qualita’ dei risultati precipita in caduta libera. Idem per i video. Comunque con programmi quali Qik il minimo sindacale e’ assicurato.

Tra le altre caratteristiche hardware, il ricevitore GPS integrato non mi ha mai deluso, lo schermo è chiaro e ben visibile anche sotto la luce diretta e la responsività del sistema e’ quasi sempre accettabile. Insomma, considerando che si trovano molti G1 usati a cifre anche sotto i 200 euro, mi sento di consigliarlo vivamente a chi vuole avvicinarsi a questo nuovo mondo senza spendere mezzo stipendio.

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