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Archive of posts tagged CyanogenMod

Linkflood 20111023 – OpenData emerging trends, Cyanogenmod e ADT r14

Open Data: Emerging trends, issues and best practices – I risultati di una ricerca condotta dal Laboratorio di Economia e Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa a proposito dell’apertura dei dati nelle amministrazioni europee, con molti casi d’uso reali. Un must per gli appassionati della materia.

L’inquinamento dell’aria nelle città del mondo – ancora una dimostrazione dell’utilizzo degli OpenData, questa volta per visualizzare il tasso di inquinamento da PM10 delle citta’ del mondo.

Web or Apps? – Ecco un altro contributo nell’infinito dibattito tra webapp e applicazioni native, stavolta orientato sulla differenza di responsivita’ tra i due approcci.

Tool per lo sviluppo mobile crossplatform con HTML5 e Javascript – Un lungo elenco di strumenti che si possono usare per sviluppare applicazioni mobile crossplatform usando HTML5 + Javascript.

Disney launches Appmates mobile app toys for the iPad – Interessante esempio di una nuova linea di giochi Disney che punto all’interazione tra mondo reale e iPad. Pensata per bambini che quando tornano dalla scuola non accendono la tv, ma lo loro smarphone o tablet.

DNS Cache Poisoning in the People’s Republic of China – Sappiamo ormai tutti che la Cina censura pesantemente la navigazione Internet grazie alla sua “Grande Muraglia Digitale”. Nell’articolo viene analizzata una delle tante tecniche messe in atto, il DNS poisoning.

Mozilla’s WebAPI: un progetto dai laboratori di Mozilla per standardizzare un set di API che permetteranno di accedere alla galleria, rubrica, mappe e altre feature di smartphone e tablet direttamente dal browser. Riusciranno nell’impresa?

Come compilare CyanogenMod 7 – Una guida tutta italiana alla compilazione, da zero, di una delle custum rom per Android piu’ famosa.

How to speed up the Android Emulator by up to 400% – Invece di testare le proprie applicazioni usando l’emulatore Android, so puo’ passare ad una macchina virtuale con Android, grazie ad Android-x86 e questo tutorial. L’incremento di velocita’ delle prestazioni e’ davvero interessante.

From MeeGo to Tizen: the making of another software bubble – Un sistema operativo per mobile nato con le migliori premesse, e finito schiacciato dalla malagestione dei suoi promotori. Ultimo atto di una neverending story di quello che poteva essere l’attuale Android.

Researchers ID Skype Users Who Also Use BitTorrent – Avete Skype aperto mentre state scaricando i vostri torrent preferiti? Attenzione, perche’ non potreste essere tanto anonimi quanto crediate.

Android Developers Tools (ADT) R14 Know Issues – L’ultima versione dei tools di sviluppo per Android ha introdotto nuove funzionalita’, ma anche qualche bug. Una lista di quelli noti e dei workaround per risolverli. Qui invece il link diretto per risolvere l’infame How to fix the “Conversion to Dalvik format failed with error 1″ with ADT 14.

Android 4 trick: Cutting through LogCat noise – Come usare qualche regex per ottenere solo l’output di Logcat che ci interessa, filtrato da tutti i vari messaggi di sistema.

Come installare Cyanogenmod, MIUI o una custom rom sul Nexus One

Installare un sistema operativo personalizzato al posto di quello standard presente sul proprio smartphone e’ una pratica consolidata. Gia’ con Symbian era prassi comune quella di eliminare la versione customizzata che l’operatore telefonico installava nel telefono, spesso con crapware e limitazioni varie, per usarne una “stock”, ovvero pulita, spesso piu’ aggiornata, piu’ leggera e senza vincoli. Con Windows Mobile c’e’ stata un’esplosione di questa pratica e le ROM coocked create dalla comunita’ erano spesso di gran lunga migliori di quelle standard: parecchi bugfix, driver e sistemi operativi aggiornati, utility precaricate per risparmiare spazio, Erano insomma capaci di prolungare la vita di un device di un anno o piu’. Dopotutto intendiamoci, i produttori di dispositivi non hanno interesse a rilasciare versioni aggiornate del firmare dei propri prodotti, preferiscono che si buttino via e si ricomprino nuovi con quanto di nuovo c’e’ sul mercato.

Android, ovviamente, non fa differenza. Unica controindicazione di questo processo di customizzazione della ROM e’ la perdita della garanzia, ma si puo’ sempre ripristinare quella originale ;)

Considerazione finale dopo aver sperimentato per un paio di giorni tutto: ma come ho fatto ad aspettare cosi’ tanto tempo prima di usarle sul mio Nexus One!

 

I passi da seguire per un Nexus One

Ovviamente ogni telefono ha una sua sequenza di comandi per essere sbloccato e personalizzato, di seguito quelli per il mio Nexus One:

  • Sbloccare il bootloader del device per poter installare una nuova recovery image, al posto di quella standard (si usa fastboot).
  • Installare una Custom Recovery Image che permettera’, tra le altre cose, di installare delle ROM personalizzate (ClockWorld Mod).
  • Tramite la Custom Recovery Image, fare un salvataggio del sistema e poi caricare la nuova ROM personalizzata.
  • Installazioni aggiuntive.

Purtroppo, la prima volta che si esegue questo processo, tutti i settaggi delle app saranno irrimediabilmente persi. Quindi addio punti nei giochi, impostazioni di programmi e tutto quello che non viene salvato nativamente nel cloud o sulla SD dalle singole applicazioni. Le volte successive, grazie all’accesso root al dispositivo e ai tool di backup esistenti, questo problema sara’ solo un brutto ricordo. Ragione in piu’ per fare il prima possibile lo sblocco, anche solo per avere un salvataggio completo di tutto, in caso di perdita del device.

 

Sbloccare il bootloader ed installare Fastboot

Una volta il comando fastboot era installato nell’Android SDK, poi e’ stato tolto. Qui si puo’ trovare un eseguibile multipiattaforma: e questa e’ la procedura dettagliata per sbloccare il boot del device.

  • Scaricare i pacchetti del fastboot per linux e copiati nella directory platform-tools dell’sdk Android
  • Boot del device nel bootloader (premere il trackpad e accendere il dispositivo). Apparira’ uno schermo con dei robottini Android su uno skate.
  • Controllare che in alto a sinistra ci sia la scritta S-OFF, che indica il security off del dispositivo, quindi la possibilita’ di sbloccarlo
  • Controllare che sia selezionato FASTBOOT e non HBOOT nelle voci del menu’
  • Connettere il device via USB al computer
  • Lanciare, dal computer, il comando fastboot devices e controllare che il proprio device sia elencato
  • Lanciare, dal computer, il comando fastboot oem unlock e confermare l’unlock del device

Tutti i dati saranno cancellati e il device verra’ riavviato. Per controllare se e’ effettivamente stato sbloccato, avviare nuovamente il bootloader e questa volta, in altro, dovrebbe apparire la scritta *** UNLOCKED ***

 

Installare una Custom Recovery Image

Compito della Custom Recovery Image e’ quello di installare custom rom, salvare dati, partizionare sd card, cancellare dati, resettare impostazioni particolari di sistema e molto altro. Ci sono diversi programmi molto usati e che fungono bene allo scopo, io ho scelto ClockWorldMod Recovery, ecco spiegato cos’e’. Per installarlo, ho seguito questi passi qui, che comprendono anche il link per il download del file img. In alternativa, c’e’ anche Amon-Ra’s

  • Scaricato il file img nel computer
  • Boot del device nel bootloader
  • Connettere il device via USB al computer
  • Lanciare il comando fastboot flash recovery /path/to/recovery-clockwork-3.0.0.5-passion.img
  • Riavviare il device. La Custom Recovery Image e’ presente ed operativa.

Ovviamente esiste una versione piu’ nuova della 3.0.0.5, dopo l’installazione della custom rom ci sono le istruzioni per aggiornarla.

 

Backup del sistema operativo, conosciuto anche come Nandroid backup, e installare di una custom ROM

Prima di installare una qualunque custom rom, e’ buona cosa fare un backup dell’intero sistema operativo, che servira’ anche nel caso in cui le cose vadano storte e il device non si riavvii piu’, ad esempio a a causa di una rom sbagliata, un errore nella sd che ha corrotto il file ecc. Inoltre e’ l’immagine che va rimessa sul dispositivo in caso di invio in assistenza (assieme all’esecuzione del comando fastboot oem lock per ribloccare il bootloader e riportarlo allo stadio originale). Conosciuto anche come Nadroid backup, ecco i passi che ho seguito:

  • Fare il reboot in recovery mode: lanciare il bootloader, scegliere recovery, oppure, con il device connesso via usb, lanciare il comando adb reboot recovery.
  • Scegliere la voce di menu’ Backup and Restore
  • Lanciare in backup e aspettare un paio di minuti
  • Per il restore, stessa procedura, ma selezionando restore invece di backup, e l’immagine da ripristinare (tramite data e ora del backup fatto)

 

Installazione di una Custom ROM

Ovviamente esistono tantissime custom rom, sia in base al device, sia in base all’orientamento che viene dato alla rom (performance, cool&stylish, funzionalita’ ecc). Personalmente, e per un Nexus One, ritengo che ci siano tre grandi alternative: installare una rom stock, una Cyanogenmod o una MIUI. Consiglio la prima scelta a chi usa il device per sviluppare e testare le proprie applicazioini, ma non vuole perdere i benefici di essere root: le rom customizzate, infatti, sono molto diverse da quella originale, quindi potrebbero anche avere dei comportamenti inattesi / fuori dagli standard che potrebbero pregiudicare il buon esito dei test di funzionamento. La Cyanogenmod, invece, e’ tipicamente per gli smanettoni: tantissimi settaggi, ottimizzazioni alle stelle e velocita’ da urlo. MIUI, infine, e’ esteticamente qualcosa di unico ed offre applicazioni di gran lunga migliori di quelle standard (player musicale, rubrica dei contatti, backup integrato ecc). A voi la scelta. Io le sto provando entrambe e, per ora, la MIUI mi ha conquistato. Seguiranno post piu’ dettagliati.

A prescindere dal tipo di rom i passi sono molto simili, ecco quelli che ho seguito io per la Cyanogenmob, secondo la guida ufficiale.

  • Scaricare nel computer il file della custom rom, prendendola dal sito o scaricandola con qualche app direttamente dal device. E’ un file zip, che va copiato nella propria SD (dove si vuole, io ho creato la cartella /roms e le metto li sotto). Io ho preso la versione stable da qui.
  • Nel caso di una Cyanogenmod, se si vogliono anche le Google Apps (Market, GMail ecc), occorre scaricare l’apposito pacchetto.
  • Fare il reboot in recovery mode: lanciare il bootloader, scegliere recovery, oppure, con il device connesso via usb, lanciare il comando adb reboot recovery.
  • Selezionare un Wipe data/factory reset e poi Wipe data/Cache partition: questo cancellera’ tutti i dati presenti, ma e’ fondamentale farlo quando si installa una nuova tipologia di ROM, non sempre richiesto quando si passa ad un nuova versione di rom della stessa famiglia.
  • Selezionare Install zip from sd card e poi Choose zip from sdcard e navigare fino a scegliere il file scaricato con la rom in precedenza
  • Ripetere il precedente passo, ma con il file delle Google Apps
  • Riavviare il sistema dall’apposito’ menu.
  • Let’s the magic happens! La ROM e’ pronta all’uso.

 

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