Augmented reality e dizionari, ecco cos’e’ possibile fare

World Lens e’ un prodotto di Quest Visual che traduce a volo quello che viene inquadrato dalla videocamera dell’iPhone, dall’inglese allo spagnolo e viceversa. Un’ottimo esempio di augmented reality basata sul riconoscimento di oggetti, e non sulla “semplice” sovrapposizione di informazione per mezzo della posizione GPS.

C’e’ qualche feedback di chi l’ha usato? E’ davvero cosi’ efficiente come mostrato nel video?

Invizimals: realta’ aumentata per il mobile gaming

httpv://www.youtube.com/watch?v=JbTJw_2E-Ww

Qui una recensione del gioco in italiano, che approfondisce meglio cosa si puo’ fare e in che modo la PSP viene fatta interagire con l’ambiente.

Per simulare le gesture fisiche, dato che la PSP non e’ dotata di accelerometri e giroscopi, probabilmente viene analizzata la posizione del codice sulla carta nell’immagine ripresa dalla webcam, e da questa viene infierito se la console e’ stata mossa e in che modo.

Insomma, un’idea davvero interessante, speriamo che dal settore ludico si possa poi passare, pian pianino, ad applicazioni per la vita di tutti i giorni…

Qualche riflessione sull’augmented reality

Augmented RealitySovrapporre uno o piu’ strati informativi alla realta’ davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio’ che stiamo vedendo: a piu’ di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in “Luce Virtuale”, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di tutti. Nascono cosi’ interessanti scenari di realta’ aumentata: un nuovo mondo da scoprire, sempre piu’ mobile, sempre piu’ con noi anche fuori da casa e dal lavoro.

I cyborg della serie Terminator poteva vedere informazioni aggiuntive in sovraimpressione a quanto i loro occhi inquadravano: nome della persona, dati sui veicoli, strada da percorrere. Seppur vecchio di 25 anni, questo e’ un primo esempio di cosa si puo’ fare con la realta’ aumentata. Da una fiction holliwoodiana del 1984, passiamo ai giorni nostri, dove i telefonini piu’ avanzati hanno portato questa stessa possibilita’ alle masse. Basta mettere a fuoco un monumento per conoscere il suo nome e una dettagliata descrizione, presa dalle pagine di wikipedia; trovarsi davanti ad un negozio ed accedere alle recensioni scritte dagli utenti, puntare una strada e sapere che, in fondo a destra, c’e’ una pizzeria, potendo anche navigare sul suo sito Internet.

Ma come’ possibile questa magia? Parte del merito e’ dei device mobili di ultima generazione, che da telefonini si sono evoluti fino a diventati smartphone e, oltre ad offrirci un collegamento in mobilita’ alla rete internet, sono in grado di capire esattamente dove si trovano nello spazio. Il gps fornisce le coordinate, gli accelerometri l’inclinazione, la bussola la direzione. Combinando questi tre fattori, e’ possibile determinare quali oggetti, con una posizione nota, ricadono nel raggio visuale della fotocamera del device. Proprio questo e’ il compito di programmi come Layar, Wikitude, Theodolite ed altri, che rielaborano il flusso di immagini riprese e lo combinano con le informazioni georeferenziate presenti nei loro database: indicazioni stradali, monumenti, dati sugli esercizi commerciali, modelli tridimensionali.

Eh si, perche’ da poco queste applicazioni sanno anche ricostruire complesse forme geometriche e collocarle davanti ai nostri occhi. e’ possibile cosi’ rivedere le torri gemelle puntando un iphone su Groud Zero, oppure scoprire, prima della sua costruzione, come sara’ il nuovo Market Hall a Rotterdam, prima ancora che sia finito: esplorarlo, girandoci attorno ed entrandoci dentro. Ancora, scovare piccoli Invizimals a passeggio per la casa e scatenare poi duelli tra di loro, vedere come sara’ l’aspetto di una costruzione Lego mettendo la scatola davanti ad un apposito specchio. Interessante anche il concept proposto da Ikea, grazie al quale si stampa un apposito codice a barre bidimensionale di un prodotto preso dal loro catalogo, ad esempio un letto, si posiziona il foglio dove questo prodotto dovrebbe andare, si inquadra con la webcam la stanza e il computer ci svela, in anteprima, come apparira’ con il letto montato e posizionato. non ci piace? nessun problema, stampiamo un nuovo codice, lo mettiamo al posto di quello vecchio e controlliamo il risultato. Quando siamo finalmente soddisfatti, il computer sa gia’ con quali prodotti stiamo arredando la camera e li ordinera’ per noi.

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