Ottimizzare il consumo di RAM di VMWare Server disabilitando webAccess

Sulla mia linuxbox nuova fiammante, ho installato VMware Server 2.0 a 64 bit e ho notato che, rispetto alla precedente versione 1.x che usavo, il consumo di RAM e’ aumentato di parecchio.

Infatti, ad un primo utilizzo della nuova console web, la RAM occupata complessivamente da VMware sale a più di 500 Mib. Un’esagerazione! Andando ad indagare sul perche’, ho notato che la maggior responsabilita’ di questa crescita e’ da imputare a webAcess, la web management console di VMWare Server, posizionata nel percorso /usr/lib/vmware/webAccess/java/jre1.5.0_15/bin/webAccess. Considerato il suo sporadico utilizzo, solo per creare o modificare le macchine virtuali, si puo’ tranquillamente disabilitare.

Sotto Linux, ci sono degli script che provvedono all’avvio dei servizi: /etc/init.d/vmware-autostart, /etc/init.d/vmware-core, /etc/init.d/vmware-mgmt, che sono tutti link simbolici a /etc/init.d/vmware. In quest’ultimo file occorre modificare la parte

case $1 in
start)
service_vmware "$1"
service_vmware_mgmt "$1"
service_vmware_autostart "$1"
;;

e farla diventare

case $1 in
start)
service_vmware "$1"
#service_vmware_mgmt "$1"
vmware_start_hostd
service_vmware_autostart "$1"
;;

Se si vuole far partire l’interfaccia di gestione web, basta eseguire il comando:
service vmware-mgmt start

e successivamente per arrestarla:
service vmware-mgmt stop

Per risparmiare qualche altro mega di RAM, si portebbe agire anche anche su vmware-hostd, un server http/https responsabile di gestire le richieste di un VMware Virtual Infrastructure Client e del VMware Player. Una volta fatte partire le macchine virtuali infatti, se non si vuol fare nessun tipo di amministrazione, basta terminare il processo con un bel kill.

Ci sono inoltre diversi altri modi di amministratrare un VMware Server senza usare la web console, ben dettagliati in questo post del sito ufficiale .
Se non devo fare compiti di amministrazione, il mio preferito consiste nell’usare il VMware Player, disponibile anch’esso per GNU/Linux a 32 e 64 bit. L’importante e’ non installarla sulla stessa macchina dov’e’ installato il server dato che a me i due programmi hanno generato conflitti.

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