Nexus One, un Android come Torrent server

Nexus One come Torrent serverDopo un paio d’anni quasi di glorioso servizio (prima come smarthphone principale e poi come device di test per lo sviluppo), proprio non riuscivo a contemplare l’idea di mandare in pensione il mio glorioso Nexus One. Cosi’, dopo qualche sperimentazione, ho scoperto che posso ancora reimpiagarlo con successo come torrent client domestico, centralizzando su di esso (quasi) tutto il download. Di materiale legale, ovviamente!

Per prima cosa ho messo sul  mio N1 una CyanogenMod, giusto per dare un’aggiornata al sistema e incrementarne un po’ le performance. Questo passo e’ solo consigliato, ma non necessario. Inoltre, ho messo un microSD da 16Gb come storage, per avere la possibilita’ di mettere piu’ di qualche file in coda contemporaneamente. Anche tagli piu’ piccoli di microSD vanno bene: dipende tutto da quello che ci si vuole fare.

Come software per il download dei torrent ho scelto, tra tanti, tTorrent, principalmente per questi motivi:

  • riavvio automatico del programma al riavvio del dispositivo ed altre impostazioni per il risparmio di energia
  • supporto dell’uPNP, quindi con i router compatibili (tutto oggigiorno) non devo preoccuparti di aprire le porte necessarie per massimizzare il traffico in entrata
  • possibilita’ di limitare la banda sia in download che in upload
  • capacita’ di analizzare qualunque file messo in una determinata cartella e, se corrisponde ad un .torrent, viene automaticamente messo in download
  • plugin per la ricerca dei torrent direttamente all’interno del programma
  • scelta dei file da scaricare contenuti in ogni .torrent
  • ha un’interfaccia ottimizzata per i tablet

Gli altri software che ho esaminato, come aTorrentµTorrent Beta o BitTorrent Beta (che e’ uguale ad µTorrent) non avevano tutte queste caratteristiche assieme, soprattutto quella dell’analisi dei file .torrent messi in una cartella del dispositivo. Magari nel tempo le implementeranno.

Altra esigenza da gestire e’ quella di condivedere i file scaricati dal telefono al proprio PC. La soluzione piu’ semplice e’ quella di collegare il telefono all’USB del proprio computer e abilitare l’USB storage, anche se poi questo interromperebbe i download in corso. Soluzione piu’ elegante prevede l’uso di un server FTP sul dispositivo. Ho scelto Ftp Server, anche se non mi soddisfa ancora appeno (non riparte, ad esempio, al riavvio del dispositivo). Dai test che ho fatto, con questa app riesco a fare il download dei file a piu’ di 2 Mbyte/secondo, tenendo pero’ disattivato il tTorrent, altrimenti va molto piu’ lento. In alternativa, anche un server samba, come Samba Filesharing, puo’ egregiamente svolgere il suo compito, dipende tutto dalle vostre preferenze.

Combinando tTorrent e il server FTP (o Samba), basta copiare un file .torrent in una specifica cartella del dispositivo (di default /sdcard/torrent/incoming) e tTorrent iniziera’ a scaricare quanto richiesto, senza neanche toccare il telefono. Se invece volete direttamente ricercare e scaricare tutto dal telefono, il consiglio e’ di installare il plugin apposito di tTorrent per fare le ricerche direttamente dentro l’app oppure Torrent Search, in grado di cercare su IsoHunt e BitSnoop ed con alcuni filtri predefiniti come il tipo di file da cercare (video, musica ecc) e l’history delle ricerche fatte.

Ciliegina sulla torta: iMediaShare per visualizzare direttamente i video su TV dotate di WiFi e server DLNA, oppure con una XBox 360 o PlayStation 3 collegate. Non c’e’ neanche piu’ da accendere il pc o collegare cavi :)

Per quanto riguarda il consumo energetico, posso dire che e’ praticamente nullo: senza corrente la batteria del telefono dura per piu’ di una giornata, mentre per la ricarica l’ho attaccato alla presa USB del mio router, risparmianto un alimentatore e una presa di corrente.

I limiti attuali del sistemino che ho messo in piedi sono sostanzialmente due: la prima e’ la velocita’ di download, che nella versione Lite di uTorrent e’ limitata a 250 kb/sec, ma basta acquistare la versione a full dell’app e non e’ piu’ un problema, oppure usare un altro torrent client come aTorrent. La seconda rigurda le dimensioni del file: essendo la microSD formattata in FAT32, non si possono scaricare file piu’ grandi di 4GB. Devo fare qualche prova per vedere se, formattando con ext2, questo limite puo’ essere aggirato (risolto, guardare la sezione primo update).

Nonostante questi limiti, la goduria e’ massima: aver riciclato un device che altrimenti avrei lasciato inutilizzato, un consumo energetico praticamente pari a zero, portabilita’ totale, magari per andare una sera a casa di amici e continuare a scaricare da loro ;)

Variazioni sul tema: invece di scaricare sulla microSD del dispositivo, se avere gia’ uno storage server domestico che supporta il protocollo SMB (direi tutti), potete sempre mappare la sua condivisione Samba su una cartella del device con app quali AndSMB, e impostare poi tTorrent per scaricare direttamente su quella cartella. Perdete la portabilita’, ma almeno non avrete piu’ problemi di spazio e/o dimensione del file. Occorrerebbe verificare le performance, che potrebbero diminuire facendo passare tutto e sempre sulla rete WiFi.

 

Primo update

Come pensavo, grazie alla combinazione Cyanogenmod (o altra ROM che supporta il filesystem di tipo ext2), mi e’ bastato formattare la SD in ext2 invece che un FAT32 per aggiungere il supporto a download di file oltre i 4GB. Per fare questa operazione ho collegato il Nexus all’USB del mio pc con Ubuntu e ho attivato l’USB storage su quest’ultimo, potendo in questo modo usare la SD del device come un normale disco esterno sul mio desktop. Ho copiato tutti i dati presenti nell’unita’, ho lanciato GParted e l’ho formattata in ext2. Finita la formattazione, ho ricopiato i dati salvati nella sd e dal terminale ho eseguito questo comando: sudo chmod -R 777 * (all’interno della root folder della SD). Ho smontato dal pc l’unita’ e ho riavviato il Nexus.

4 Comments

  1. Ciao,
    molto interessante la tua guida. Sto provando, ma non ho capito come far partire in automatico i torrent quando messi in una cartella.

    Credo che non si possa fare…forse hai confuso con i feed.

  2. C’e’ una funzione di tTorrent, Settings -> Directories -> Watch incoming directory, che ti dovrebbe permettere di farlo.
    A me pero’ non funziona, magari e’ la formattazione in ext2 o qualche customizzazione della Cyano che non la fa andare.

  3. Grazie Alfredo,
    purtroppo quell’impostazione non la vedo. Il mio device ha Android 1.6. Sul Samsung G2 in effetti ci sta, forse perchè scarica una versione successiva.

    A questo punto, hai qualche altro consiglio da darmi?

  4. ho un problema ho un mini pc android non riesco a selezionare la cartella di destinazione su un Hard Disk esterno di 500gb.

    come posso trovare il percorso per far scaricare i torrent sull’ HD esterno?

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