LinuxMarche, un tag per conoscere i pinguini marchigiani

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Proprio ieri sera mi sono visto con un po’ di gente del CMLug e del Fermo LUG, con l’obiettivo di ragionare sulla situazione dei LUG marchigiani, soprattutto quelli del nostro bacino di utenza e capire come mai, senza esserci prima messi d’accordo, siamo entrambi giunti a conclusioni molto simili e assolutamente poco rassicuranti: una progressiva perdita di interesse percepito verso il sistema operativo del pinguino, un approccio molto mordi-e-fuggi verso le attivita’ promosse dai nostri LUG, una mancanza di partecipazione alla vita di community che questo genere di esperienze presuppone.

Dopo una carica iniziale degli anni passati, nonostante l’organizzazione di diversi eventi volti alla conoscenza e alla diffusione di GNU/Linux, dopo tante InstallFest, vari LinuxDay, corsi base e avanzati su GNU/Linux e il free software in generale, collaborazioni con comuni e scuole, articoli su giornali e molte altre azioni di apertura al “pubblico”, beh, nonostante tutto, dopo 3 anni siamo sempre gli stessi e tra le tante persone che sono venute a contatto con i nostri LUG e ne hanno beneficiato, sono piu’ unici che rari quelli che poi ne sono diventati parte attiva, che hanno composto quel fisiologico e necessario ricambio affinche’ un’associazione di volontariato continui ad esistere.

E questo ha portato un po’ tutti noi piu’ anziani a stancarci, ad esserci scocciati di proporre eventi ed attivita’ di cui non vediamo una ricaduta, ne diretta, ne indiretta nel medio-lungo periodo. Il bello e’ stato che nel CMLug se se parlava gia’ da questa estate, e la stessa cosa dicasi per il FermoLUG. Senza poi considerare l’improvvisa scomparsa dell’Egloo (ora rinato come FreeGLOO, ma con una strada tutta in salita da affrontare) e l’esistenza al limite del vegetativo del FSUG di Fabriano e altre realta’ della nostra regione.

Riporto un po’ delle cause evidenziate durante la discussione:

  • la mancanza di partecipazione della fascia 17-24 nelle associazioni di
    volontariato
    in generale, non solo quelle legate all’ambito informatico;
  • la mancanza di killer-application per GNU/Linux usate dalle masse: stiamo parlando di MSN, dei giochi, di programmi evoluti per grafica e CAD e di molte altre cose. Vero che esistono programmi simili, ma non offrono le stesse funzionalita’ degli originali (per mille motivi, ovvio) e non riescono ad attrarre una massa critica tale da giustificare la migrazione;
  • una concorrenza soffocante del software pirata, che fa cadere una forte leva, quella economica, che al di la di quella etica potrebbe spingere qualcuno a passare a GNU/Linux;
  • una tendenza al consumismo sempre piu’ instaurata nei giovani e meno giovani, che assieme alla non predisposizione all’associazionismo e vita di comunita’, brucia ogni possibilita’ di far attecchire e diffondere i LUG nel territorio. Stesso motivo per cui Gruppi di Acquisto Solidali (GAS), banche del tempo e tante altre iniziative non decollano, nonostante propongano soluzioni concrete e piu’ che fattibili per diminuire i mille problemi della vita quotidiana.
  • La diffusione di Internet, che permette di attingere da un infinito patrimonio conoscitivo, comodamente da casa e in piena solitudine. Prima le informazioni circolavano solo in certi ambienti, ora invece la Rete ha rotto il legame tra spazio e conoscenza. Che ci vado a fare al LUG se gia’ posso soddisfare la mia curiosita’ da casa?

Per questo, e altri motivi (su cui saro’ felice di discutere con chi voglia farlo, ora smetto per non allungare troppo questo gia’ chilometrico post), ieri sera eravamo un po’ tutti convinti che il modello del LUG, almeno per adesso e nelle nostre condizioni geografiche e sociali, sia ormai inadatto a catalizzare e mettere in contatto gente intorno a GNU/Linux.

Soluzioni da genio della lampada a questo momento di crisi non ne abbiamo trovate, ma almeno un tentativo vogliamo farlo, partendo da una convinzione: che ci sono molti pinguini nella nostra regione, che semplicemente non si conoscono o non hanno interesse a fare rete attiva tra di loro. Bene, Internet ci viene incontro, il Web 2.0 un po’ anche, e allora abbiamo deciso di lanciare questa iniziativa:

“Se abiti/lavori nelle Marche e produci contenuti (post, foto, video ecc) su GNU/Linux e il FLOSS in genere, taggali con LinuxMarche.”

A brevissimo metteremo in piedi qualcosa che provveda a raccogliere questi contenuti e a dargli visibilita’. Pensavo di aggiungerli all’aggregatore del FLOSS Marche, a creare una Pipes su Yahoo cosicche’ ognuno possa gestire come meglio crede il fluss RSS generato, a blogroll sui siti dei LUG o qualche altra cosa.

Tutto questo perche’? Perchè magari con questa semplice iniziativa si genereranno nuove situazioni e potremmo trovarci a pensare: “Conosco chi ha scritto questa cosa?”. Poi, se son rose, fioriranno.

0 Comments

  1. L’idea è carina, ma il tag andrebbe messo su qualunque tipo di contenuto prodotto, anche se non inerente linux?

  2. Beh no, andrebbe messo sui contenuti prodotti attinenti con Linux (post, foto di eventi o altro)…

    Ad esempio, se su questo blog pubblicassi qualcosa che ha a che fare con la mia vita personale, il tag LinuxMarche non lo metterei. Se invece parlo di come gestire problemi al bluetooth sotto KDE, allora il tag andrebbe messo…

  3. In questo caso taglierete fuori diversi utilizzatori di linux nelle Marche che non hanno un blog attinente linux, tra cui molti newbie. Diventerebbe un tag solo per esperti.

  4. Potendo taggare i singoli contenuti, non occorre un blog attinente con Linux per rientrare nell’aggragatore…

    Sempre facendo il mio esempio, non reputo il mio blog attinente esclusivamente con Linux, ma anche altre cose che riguardano la mia vita (personale e professionale). Pero’ posso usare LinuxMarche in tutti i post in cui parlo di Linux. Il risalto sarebbe dato solo a quel post, non ad altri.

  5. Per parlare di come gestire problemi di bluetooth in kde non si può essere un newbie.
    Imho dovreste cambiare la frase da: “Se sei un utilizzatore di GNU/Linux e abiti/lavori nelle Marche, tagga i contenuti che produci con LinuxMarche”
    a: “Se scrivi un post su GNU/Linux e abiti/lavori nelle Marche, tagga i contenuti che produci con LinuxMarche”

  6. Hai ragione, ho un po’ rielaborato lo slogan per meglio descrivere l’idea di base… Grazie per i suggerimenti! :)

  7. Iniziativa lodevole! :)

    Solo una piccola nota: non sarebbe meglio richiedere agli utenti un’iscrizione all’aggregatore, piuttosto che l’uso di un determinato tag?

    Capisco che per gli admin è più semplice richiedere l’uso del tag (per usare solo una fonte, come Technorati), ma in questo modo, nei singoli blog, verranno creati dei contenuti duplicati: la pagina del tag.

    Ad esempio sto già utilizzando, su technoburger.net, il tag “Open Source”:
    technoburger.net/tag/open-source

    Essendo marchigiano, se dovessi usare il tag “LinuxMarche”, la pagina technoburger.net/tag/linuxmarche sarebbe l’esatta copia di technoburger.net/tag/open-source ;)

  8. Giusta osservazione, ma non vedo il problema di questa duplicazione… I tag alla fine servono proprio per associare la stessa informazione a piu’ insiemi semantici (che paroloni) quindi ci puo’ star tutto…

    Per l’iscrizione, io sarei per fare una cosa semplice non tanto per gli admin, quando per gli utenti. Se lo scopo e’ far emergere, qualunque cosa complichi questa emersione potrebbe portare al fallimento dell’impresa… Nel tempo poi le cose si possono sempre perfezionare, ovvio…

  9. Per i contenuti duplicati mi riferivo ai motori di ricerca. ;)

    Per la complessità secondo me dipende molto dalle singole persone: c’è chi troverebbe complesso iscriversi, e chi invece (es. uno smemorato come me) :P ricordarsi di aggiungere “LinuxMarche” ai post. ;)

    A questo punto, perché non proporre entrambe le alternative? ;) Magari un piccolo link nella home del progetto – “non vuoi usare il tag? iscrivi il tuo sito” – che porti ad una form email (tanto per mantenere le cose semplici, lato admin) ;)

    E su Yahoo Pipes basterà fare il fetch di un feed in più (magari aggregando i siti di chi fa richiesta in una seconda pipe) ;)

    Ovviamente i miei sono soltanto suggerimenti, e rinnovo i complimenti per l’idea. :-)

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