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Linkflood 2011-09-05 – Clean Code in Android, algoritmi genetici e algoritmi che distruggeranno il mondo

Clean Code in Android Applications – Dependency Injection, pattern MVVM, Roboguide e Annotation: una serie di librerie utili per lo sviluppo di codice Android ad un livello piu’ professionale e in ottica di codice pulito e riusabile, con meno boilerplate possibili.

Charting library for Android – Sempre in tema Android, una libreria per realizzare accattivanti grafici nelle proprie applicazioni.

When algorithms control the world – Qualche riflessione ed esempio di fallimento dei complessi algoritmi e processi automatizzati che ormai gestiscono molte sfere della nostra vita, dalla borsa alla ricerca online. Riflessione necessaria dal momento in cui deleghiamo sempre piu’ scelte a qualcosa fatto da noi, ma che non siamo noi.

Genetic Algorithm – A ‘Walt Disney’ Introduction – Una semplice introduzione alla logica con cui sono costruiti gli algoritmi della famiglia chiamata “Evolutionary Computing” (Genetic Algorithm, Evolutionary Strategies, Evolutionary Programming e Genetic Programming).

Intel ‘Temporarily’ Halting Meego Development – Come era prevedibile, anche Intel ha dato un taglio allo svilupo di Meego. Dopo Symbian e WebOS, ecco il terzo grande ferito della guerra dei tre asset: hardware, sistema operativo e cloud.

Firefox for Tablets - Qualche screenshot della versione per Honeycomb di Firefox.

The “designers should code” bullshit and a not so new idea – Ma i designer devono sapere scrivere codice per essere dei buoni designer? Personalmente penso di no, ma ritengo anche necessario uno scambio di conoscenze tra chi costruisce e chi progetta, tra questi due mondi cosi’ separati. Partendo dalla teoria delle intelligenze multiple, un approccio che propone che i designer “Know what code does”. E viceversa, aggiungerei, arrivando ad un fluido scambio di conoscenze tra membri di team eterogenei.

Why Separate Mobile & Desktop Web Pages? – Nonostante il Responsive Web Design Manifesto consigli di usare una solo pagina HTML e poi ottimizzarla tramite Javascript e CSS in base alle caratteristiche del device che la sta richiedendo (layout, immagini, dimensione degli elementi ecc), in questo post vengono analizzati i pro dell’approccio inverso, ovvero realizzare e manutenere due separate versioni della stessa pagina, una per il desktop e una per il mobile.

Don Norman: Google doesn’t get people, it sells them – Ennesima critica mossa nei confronti di Google (ma si puo’ sostituire con Facebook e altri servizi simili) che “usano” noi utenti come prodotti, per raccogliere quante piu’ informazioni possibili sulla nostra vita e poi offrirle al miglior insersionista. Come criticarlo, in fondo?