Ipocrisia in parlamento, un esempio concreto con le loro pensioni

C’e’ la crisi, ci stiamo impegnando a ridurre gli spreghi, tenete duro, e’ il Ministero del Tesoro che ci ha imposto questi tagli… Frasi che si sentono spesso dire dai politici italiani. Poi, quando si tratta di riportare alla normalita’ una stortura incredibile, quella che riguarda l’assegno vitalizio percepito da un Parlamentare dopo neanche aver fatto un’intera legislatura (e non solo da loro), guardacaso il fronte  contrario e conservatore e’ cosi’ compatto che ci si chiede dove sia finito il bipolarismo. 498 contrari e 22 favorevoli, come si puo’ leggere dal sito della Camera.

Ora, non so se i dati citati da Antonio Borghesi siano corretti (150 milioni di euro risparmiati), ma sono sicuro che non siano proprio 2 lire e via. E poi, da lavoratore, dico che proprio non e’ giusto che qualcuno, per aver lavorato 5 anni (male che vada), abbia una congrua pensione assicurata. Trovo molto sensata la proposta di versare i contributi anche agli onorevoli.

Grazie ad OpenPolis, il resoconto per dare una faccia, un nome ed un cognome ai votanti.

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