How I got started in software development

In verita’, odio questo tipo di cose, ma stavolta non sono riuscito a tirarmi indietro, probabilmente per una questione d’onore: queste domande mi vanno dritte dritte al cuore, mica bazzecole!

How old were you when you started programming?
A quale età hai cominciato a programmare?

Era il 1987, avevo 9 anni e frequentavo la quarta elementare. I miei genirtori per la Prima Comunione mi regalarono un computer, nientepopodimeno che un 8088. Iniziai a programmare qualche mese dopo, passata la paura di far scomparire quella fantastica presentazione che appariva ogni volta che lo accendevo e che faceva scorrere sullo schermo una scritta tipo “Tanti auguri ad Alfredo per la sua Prima Comunione da babbo e mamma” (e poi si dice che la religione non e’ importante nella vita di una persona!).

How did you get started in programming?
Come hai cominciato a programmare?

Assieme al pc di cui sopra, c’erano 3 giochi, la presentazione tanto bella e qualche incomprensibile manuale. Finiti i 3 giochi volevo sapere come cavolo faceva quella presentazione a partire da sola appena acceso il computer e il mio occhio ha incrociato il piu’ corposo degli incomprensibili manuali, quello sul quale capeggiava la scritta: “Guida di riferimento MS-DOS”. Non chiedetemi perche’ un bambino di 9 anni provasse curiosita’ nel leggerlo, ma tanto e’ successo. Di li a poco ho messo mano al mio primo file batch del DOS modificandolo per farlo funzionare in modo leggermente diverso. Si, era proprio lui, il mitico AUTOEXEC.BAT. E avevo anche capito come partiva la presentazione e come eseguirla ogni volta che ne avevo voglia!


What was your first language?
Qual’è stato il tuo primo linguaggio di programmazione?

Parentesi file batch a parte, ho iniziato con il GW-Basic, dato che mi era passato sottomano il manuale del Commodore-64 di mia cugina e li c’era scritto come creare una fantastica mongolfiera che rimbalzava per lo schermo. Dato che non ho mai avuto un C64, la mongolfiera mi piaceva e sempre su quella famosa guida all’MS-DOS si parlava di GW-Basic e le istruzioni mi sembravano molto simili, ho iniziato a dedicarmi incosciamente alla pratica che in seguito avrei conosciuto col nome di “porting”.


What was the first real program you wrote?
Qual’è stato il primo programma vero che hai scritto?

Dopo la mongolfiera, che pero’ non era venuta proprio come dicevo io (anzi, non era venuta per niente, dato che le infami PEEK e POKE del C64 erano un tantino diverse da quelle del GW-Basic), ho voluto fare un programma che visualizzasse una piramide atzeca dall’altro, un pratica una serie di quadrati uno dentro l’altro. Quello è stato il mio vero programma. Ovviamente, quando l’ho fatto vedere tutto contento a babbo e mamma, mostrandogli come potevo disegnare la piramide grande quanto mi pareva, dato che il programma pensava poi lui a disegnare tanti quandrati interni quanti ne servivano per riempirla tutta, loro sono stati contenti piu’ per empatia che per altro. La prima di una lunga serie di situazioni in cui tu gioisci e gli altri non capiscono perche’. Purtroppo col tempo ci fai l’abitudine :(


What languages have you used since you started programming?
Quali linguaggi hai usato da quando hai cominciato a programmare?

A scuola il Pascal, C, C++, Visual Basic 6. Poi ho iniziato a sperimentare con il Borland C++ Builder (le prime applicazioni sotto Windows le ho fatte con questo RAD), poi il mondo .NET e .NET Compact Framework per palmari. Un pizzico di Java, abbastanza LotusScript, Silverlight, Javascript, HTML,mi reputo uno dei pionieri nell’uso in Italia del VBScript e poi diverse altre cose che mi capitano sottomano, tipo i file batch su GNU/Linux… Ma dopotutto un buon programmatore non e’ colui che, grazie ad un manuale e un paio di settimane di tempo, e’ in grado di programmare con qualunque linguaggio?


What was your first professional programming gig?
Quando è stato il tuo primo vero lavoro da programmatore?

Un programma scritto in Visual Basic 6 per gestire l’archivio e la stampa dei DDT nell’azienda dove lavorava babbo.


If you knew then what you know now, would you have started programming?
Con il senno di poi, rifaresti lo stesso il programmatore? Ricominceresti a programmare?

Ovvio! Anche se inizierei da subito a prestare attenzione anche all’architettura della programmazione, non solo al singolo linguaggio. Sono cose che ti aprono proprio la mente, e non possono mancare nel bagaglio di un buon programmatore.


If there is one thing you learned along the way that you would tell new developers, what would it be?
Se ci fosse una cosa che hai imparato nella tua carriera e che vorresti dire ai giovani programmatori, cosa diresti?

Un paio di cose: leggetevi l’hacker manifesto, quello originale di Mentor (al limite c’e’ anche la traduzione) e rifletteteci su. Se non vi ritrovate almeno nella parte della curiosita’, allora l’informatica puo’ anche piacervi, ma lasciate stare il mestiere di programmatori, prima o poi vi portera’ ad un binario morto. La seconda è quella di cercare compagnie che condividano con voi la stessa passione per la programmazione, sono uno stimolo fondamentale per andare avanti, visto che il resto del mondo non puo’ proprio capirvi! (io devo tantissimo a Marco e Salvo, la cui compagnia mi ha davvero fatto fare i primi grandi passi in questo settore, anche se loro non se ne sono neanche mai resi conto).


What’s the most fun you’ve ever had … programming?
Qual’è la cosa più divertente che hai programmato?

Un po’ tutto quello che ho programmato mi ha sempre divertito, ma il top l’ho raggiunto con la “corsa dei mufloni”, realizzato in quarto superiore dopo che il prof di statistica ci aveva spiegato come generare numeri statisticamente casuali e nelle sale giochi iniziavano ad imperversare i primi giochi sulle scommesse dei cavalli. Era fatto in Pascal con un’interfaccia testuale (grazie a Bruno per gli sprite dei mufloni e a Gilberto per avermi spiegato come funzionavano le scommesse sui cavalli), ed oltre ad averci tenuto incollati diverse ore davanti al monitor a giocare assieme, un paio d’anni dopo che mi ero diplomato un mio amico mi e’ venuto a dire che ancora ci si giocava, soprattutto con la versione in cui potevi chiamare i mufloni con i nomi dei professori. Beh, in quel momento ho raggiunto l’apice della contentezza per un programma che avevo realizzato, prima soltanto al divertimento di quando l’ho presentato al prof di statistica come esercitazione di laboratorio. Mi stava per menare, ma poi quando gli ho spiegato come funzionava si e’ dovuto ricredere.


Now, let’s tag someone else…
Adesso è l’ora di taggare qualcun’altro…

Mmm… direi Stefano, appena finiti gli esami di Luglio.

7 Comments

  1. E se lo dice lui che se n’è reso conto…
    Fortuna che dopo un po’ uno smette di pensare al software per pensare a qualcosa di più… aperto.

  2. Tu invece pensa che ho iniziato a programmare in Pascal proprio grazie alla versione 5 che mi hai venduto al mercatino del sabato sera, ancor prima di conoscerci.
    Non riuscivo a trovare una copia, fortuna il pirata di strada che vendeva dischi da 720.

  3. CEMIT… che botta di nostalgia… e chi se lo ricordava il nome del programma? a questo punto, se trovo i sorgenti in qualche vecchio floppy che ho nell’armadio, magari pubblico pure quelli e lo faccio diventare GPL!

    Grazie a tutti e due x questi ricordi :)

  4. :zzz
    Eccoci dopo gli esami, ragazzi ho FINITO!! DHEE!
    Vai Legolas con la corsa dei mufloni, ecco che la catena continua e va…

    [url=http://www.xiaprojects.com/?section=About&project=Curriculum&action=How%20I%20got%20started%20in%20software%20development]Risposta di Stefano![/url]

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