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	<title>Rainbowbreeze</title>
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	<description>Alfredo Morresi personal website</description>
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		<title>Sviluppo per mobile, l&#8217;evento che ora esiste!</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; passato giusto un mese da quando, con un post, palesavo la mia visione e la mia voglia di organizzare in Italia un evento dedicato allo sviluppo in campo mobile. Ebbene, ora quell&#8217;evento e&#8217; realta&#8217;: Si chiama Whymca Spring 2010 e si terra&#8217; il 21 Maggio 2010, Politecnico di Milano, Campus Bovisa!
Non pensavo di scatenare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/whymca_mobile_revolution.jpg"><img class="size-full wp-image-1066 alignleft" style="margin: 2px 4px;" title="whymca_mobile_revolution" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/whymca_mobile_revolution.jpg" alt="" width="221" height="250" /></a>E&#8217; passato giusto un mese da quando, con <a title="Sviluppo per mobile, l’evento che vorrei, e che tentero’ di fare" href="http://www.rainbowbreeze.it/sviluppo-per-mobile-levento-che-vorrei-e-che-tentero-di-fare/">un post</a>, palesavo la mia visione e la mia voglia di organizzare in Italia un evento dedicato allo sviluppo in campo mobile. Ebbene, ora <a title="Whymca Mobile Developer Conference" href="http://www.whymca.org" target="_blank">quell&#8217;evento e&#8217; realta&#8217;</a>: Si chiama <strong>Whymca Spring 2010</strong> e si terra&#8217; il <strong>21 Maggio 2010, Politecnico di Milano, Campus Bovisa</strong>!</p>
<p>Non pensavo di scatenare tante reazioni ed interesse ad un&#8217;iniziativa del genere. Si vede che i tempi erano ancora piu&#8217; pronti di quello che pensavo. E non posso far altro che ringraziare tutte le persone che hanno da subito offerto la loro disponibilita&#8217; ad aiutarmi in questa impresa un po&#8217; pazza, se non altro perche&#8217; mai e&#8217; stato fatto qualcosa di simile in Italia. Scusatemi se in questo mese non mi sono fatto piu&#8217; sentire, ma volevo farlo con qualcosa di concreto tra le mani, non solo con chiacchiere e distintivo&#8230; <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho avuto la fortuna di ricevere una mano dai ragazzi (Andrea, Danilo, Gabriele, Marco, Paolo, Riccardo)  che a Dicembre organizzarono l&#8217;evento &#8220;<em>Whymca  &#8211; il barcamp sulle Mobile Community</em>&#8221; a Cremona. Quell&#8217;occasione era piu&#8217; orientata all&#8217;aspetto marketing/commeciale del mondo mobile, ma non sono mancati buoni spunti e, soprattutto, e&#8217; stata la miccia scatenante per arrivare a tutto questo. Stavolta l&#8217;evento sara&#8217; <strong>totalmente per sviluppatori</strong>, ci saranno palate di codice da masticare, ho gia&#8217; in mano delle proposte per qualche sessione troooopo interessante, e spero che i contributi arrivano copiosi anche dal <a title="Whymca Spring 2010 - Call for Paper" href="http://www.whymca.org/node/add/topic" target="_blank">Call for Paper</a>. E poi speriamo che il tempo sia clemente con noi e si possa organizzare qualche bella partita a frisbee nel campus dell&#8217;uni, perche&#8217; non c&#8217;e&#8217; community senza qualche sana risata condivisa. Gestiremo le sessioni in modo da garantire sia un percorso per principianti, con qualcosa di introduttivo un po&#8217; su tutto, sia la presenza di argomenti intermedi-avanzati per tornare a casa soddisfatti del tempo speso. E non trascureremo neanche gli openspace,  per le idee dell&#8217;ultimo secondo.</p>
<p>La scelta della data non e&#8217; stata facile: Maggio e&#8217; un mese gia&#8217; denso e ricco di eventi, uno a settimana praticamente: si inizia con il 5-6 con <a title="Better Software" href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank">Better Software</a>, dove tra l&#8217;altro saro&#8217; <a href="http://www.bettersoftware.it/blog/2010/03/01/ecco-i-vincitori-del-concorso-bloggers-2010" target="_blank">blogger ufficiale</a>, poi abbiamo il 13-14-15 il <a title="phpDay" href="http://www.phpday.it/" target="_blank">phpDay</a>, poi ci siamo poi il 21 con il <a title="Whymca Spring 2010 - Mobile Developer Conference" href="http://www.whymca.org" target="_blank">Whymca Spring 2010 &#8211; Mobile Developer Conference</a> e si continua con il <a title="Frontiers of Interaction" href="http://frontiers.idearium.org/2010/" target="_blank">Frontier of Interaction</a> il 3-4 di Giugno. Pero&#8217; abbiamo scelto cosi&#8217;, cogliendo anche quella ventata di interesse da parte di grandi nomi per gli sviluppatori mobile, come mi sono reso conto <a title="Le mie riflessioni sul Mobile World Congress" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-riflessioni-sul-mobile-world-congress/">ritornando dall&#8217;MWC</a>.</p>
<p><span id="more-1065"></span>Un chiarimento che ritengo necessario, per garantire la massima trasparenza: gli <strong>sponsor</strong>. Chi ha gia&#8217; gestito conferenze come questa sa che eventi del genere possono essere organizzati anche a costo zero (sempre che si trovi una location gratuita), quindi ci si potrebbe chiedere che bisogno c&#8217;e&#8217; di cercare sponsor. Le motivazioni, per quanto mi riguarda, sono principalmente due: il mondo del mobile e&#8217; indissolubilmente legato a carrier e costruttori di device, quindi il loro apporto e&#8217; basilare per continuare a far crescere questo settore. Averli dalla propria parte e&#8217; fondamentale, e significa anche avere un contatto diretto con i loro &#8220;internals&#8221;, come spero avverra&#8217;. Abbiamo praticamente chiesto a tutti, da Nokia a Microsoft, da Vodafone ad Adobe, da Google ad Apple, di avere dei <strong>loro sviluppatori</strong> a presenziare delle sessioni per parlare delle loro ultime tecnologie. Da parte mia, cerchero&#8217; di assicurarmi in tutti i modi possibili che siano davvero tecnici e che presentino qualcosa di tecnico e utile, e non delle <em>ibridazioni commerciali</em> davvero indesiderabili. E poi abbiamo idee per il futuro davvero elettrizzanti, e questo primo evento sara&#8217; una palestra per conoscerci, guardarci sulla faccia e capire che siamo, entrare in rete, iniziare a formare uno spirito di gruppo sotto al quale riconoscerci. Se andra&#8217; bene, sono sicuro che ci rivedremo ancora. Se andra&#8217; male, pazienza, si vede che non sono io quello giusto per organizzare certe cose o che le mie visioni non sono ancora adatte al contesto attuale&#8230;</p>
<p>Davvero, sono troppo entusiata all&#8217;idea di quello che potrebbe aspettarci se questo primo incontro va in porto. Volete qualche anticipazione? Beh, giornate a tema dedicate allo sviluppo per specifiche piattaforme / tecnologie, sempre organizzate con lo stesso stile; future developer conference generaliste, corsi universitari e molto altro. E poi quella che mi delizia di piu&#8217;: una due giorni in stile hack-a-ton come quelli organizzati da <a href="http://events.nokia.com/developersummit2010/home.htm" target="_blank">Nokia</a>, o all&#8217;<a title="OverTheAir" href="http://overtheair.org/" target="_blank">OverTheAir</a>. La particolarita&#8217; starebbe nel fatto che, oltre a quanto la brada creativita&#8217; dei partecipanti farebbe nascere, ci sarebbero alcune tracce da sviluppare proposte dall&#8217;organizzazione. Queste altro non sono che idee provenienti direttamente da aziende ed imprenditori del settore, presentate pero&#8217; in maniera anonima. Alla fine del contest, dopo demo e proclamazione dei vincitori, chi c&#8217;e&#8217; dietro a queste idee potra&#8217; contattare direttamente gli sviluppatori per poter ragionare su un&#8217;eventuale collaborazione per continuare a sviluppare l&#8217;idea proposta. Un format del tipo &#8220;Se son rose, fioriranno&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma basta pensare al futuro, ho tutto un presente da organizzare e realizzare al meglio:  ci vediamo il 21 Maggio e grazie gia&#8217; a tutti per l&#8217;entusiamo che ci metterete nell&#8217;accompagnarmi in questa avventura, anche solo con la vostra presenza. Que le spectacle commence!</p>
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		<title>Trenitalia, Frecciarossa e la discriminazione sociale</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 07:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[My life]]></category>
		<category><![CDATA[Trenitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Continuo a precisare che non ce l&#8217;ho con Trenitalia, anche se ne ho parlato spesso in questo spazio. Il problema e&#8217; che pero&#8217; certe &#8220;storture&#8221; non posso proprio fare a meno di vederle, e farle notare. L&#8217;ultimo caso riguarda la stazione di Milano Centrale, in cui sono in corso lavori per il riammodernamento.
Ecco lo stato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a precisare che non ce l&#8217;ho con Trenitalia, anche se ne ho parlato spesso in questo spazio. Il problema e&#8217; che pero&#8217; certe &#8220;storture&#8221; non posso proprio fare a meno di vederle, e farle notare. L&#8217;ultimo caso riguarda la stazione di Milano Centrale, in cui sono in corso lavori per il riammodernamento.</p>
<p>Ecco lo stato delle sale d&#8217;attesa per i passeggeri normali:</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesanormale.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1060" title="milano_salaattesanormale" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesanormale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>e per quelli che viaggiano su Frecciarossa:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesafrecciarossa1.jpg"><img class="size-medium wp-image-1061 alignnone" title="milano_salaattesafrecciarossa1" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesafrecciarossa1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesafrecciarossa2.jpg"><img class="size-medium wp-image-1062 alignnone" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="milano_salaattesafrecciarossa2" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/milano_salaattesafrecciarossa2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><em>(le foto le ho scattate personalmente il 17 Febbraio 2010)</em></p>
<p><span id="more-1059"></span>Dato che la situazione non e&#8217; per niente temporanea (sono mesi che e&#8217; cosi&#8217;), personalmente la ritengo una forma di discriminazione sociale: se posso permettermi di comprare il biglietto che costa di piu&#8217;, allora ho diritto a dei servizi, altrimenti non ho assicurati neanche quelli di base, tipo un posto riparato e al caldo dove aspettare il mio treno, qualunque esso sia. Se poi avete preso un Frecciarossa, capirete ancora meglio a cosa mi riferisco: personale di bordo a disposizione, pulizia, comfort, piacere di prendere quel treno. Poi magari devi comunque usare un regionale per arrivare a destinazione, e ti risvegli alla dura realta&#8217;: sporco, puzza, carrozze che non vanno, i controllori che non si fanno neanche vedere e mille altri problemi (ad onor del vero, diversi causati dall&#8217;incivilta&#8217; della gente).</p>
<p>Ovviamente la sala d&#8217;attesa per il Freccia Club Eurostar l&#8217;ho vista in moltissime occasioni deserta, qualla invece improvvisata per i normali viaggiatori, sempre con diverse persone sedute ad aspettare. Non conveniva magari utilizzare quello spazio per una sala d&#8217;attesa temporanea aperta a tutti e poi, una volta spostata quest&#8217;ultima nel luogo definitivo, costruire quella per il Freccia Club Eurostar?</p>
<p><strong>P.S.</strong>: Quando poi leggi che <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2010/4-marzo-2010/trasferimenti-club-eurostar-ministero-apre-indagine-1602595429245.shtml" target="_blank">c&#8217;e&#8217; un&#8217;indagine in corso</a> sul personale di servizio del Club Eurostar, allora inizi veramente a pensar male&#8230;</p>
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		<title>Le mie riflessioni sul Mobile World Congress</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile World Congress]]></category>
		<category><![CDATA[MWC]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Riprendo un post che ho scritto per OneMobile, ampliandone pero&#8217; alcune parti)
Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di poter partecipare al Mobile World Congress, evento per il mondo del mobile che ritengo il piu&#8217; importante dell&#8217;emisfero occidentale. Riporto qualche considerazione a caldo fatta durante il viaggio di ritorno, sempre ottimo strumento per fermarsi e tirare qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Riprendo un post che ho scritto per <a href="http://www.onemobile.it" target="_blank">OneMobile</a>, ampliandone pero&#8217; alcune parti)</em></p>
<p>Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di poter partecipare al <a href="http://www.mobileworldcongress.com/" target="_blank">Mobile World Congress</a>, evento per il mondo del mobile che ritengo il piu&#8217; importante dell&#8217;emisfero occidentale. Riporto qualche considerazione a caldo fatta durante il viaggio di ritorno, sempre ottimo strumento per fermarsi e tirare qualche linea.</p>
<p>Una delle cose che mi ha maggiormente colpito e&#8217; stata una nuova forma di <strong>dualismo marchio &#8211; piattaforma</strong> emersa da molti degli stand di operatori e produttori di dispositivi: <em>Samsung &#8211; Wave</em>, <em></em><em>GSMA &#8211; OpenAPI</em>, <em>Sony Ericsson &#8211; Developer World</em>, <em>Nokia+Intel &#8211; MeeGo</em>, <em>Vodafone &#8211; 360</em>, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Lo spazio espositivo del &#8220;big player&#8221; era quasi totalmente occupato da diversi showcase di prodotti realizzati da aziende terze mediante l&#8217;uso della loro piattaforma. Messaggistica integrati nella rubrica, servizi di remote banking, mobile social gaming e giochi 3d, applicazioni di social geotagging, nuovi concept di interfacce, client per l&#8217;integrazione con altri servizi che sfruttano le peculiarita&#8217; del telefono. Strumenti per fare un po&#8217; di tutto insomma.<br />
Ritengo che la spiegazione di questo orientamento e&#8217; nella <strong>ricerca di nuovi clienti e sottrazione di quelli dei competitor </strong>non piu&#8217; solo grazie ai telefoni, alle tariffe, ai servizi offerti o al massimo alla possibilita&#8217; di leggerci la posta, ma <strong>grazie alle applicazioni</strong>. Oggi la domanda <em>&#8220;cosa ci posso fare&#8221;</em> inizia ad acquisire il suo peso in una scelta che prima era quasi esclusivamente basata sul gusto estetico personale o sul costo della tariffa. Per questo sia i costruttori che gli operatori hanno interesse ad offrire piattaforme di sviluppo che possano fornire i mattoni per costruire killer application procacciatrici di clienti. Clienti che, una volta entrati in questo wallet garden fatto di <strong>tecnologie non interoperabili tra loro</strong>, difficilmente ne usciranno.<br />
Se i riflettori sono finalmente puntati su <strong>chi sviluppa</strong>, <strong>la situazione </strong>per quest&#8217;ultimi<strong> non poteva essere peggiore</strong>: tante piattaforme, che fanno cose molto simili ma che richiedono ognuna uno sviluppo particolare e personalizzato, a partire dal linguaggio e dalle librerie da usare: C++, JavaScript, Java o altro. In pratica, riscrivere la stessa applicazione quasi da capo per ogni sistema su cui si vuol far girare. Se prima l&#8217;interoperabilita&#8217; poteva essere una speranza, dato che nell&#8217;immobilita&#8217; generale qualcosa di positivo sarebbe anche potuto succedere, ora che tutti si muovono in senso opposto, credo che non sara&#8217; mai raggiungibile.</p>
<p>Davvero carini i <strong>tablet</strong> presenti nello stand NVidia, piccoli e &#8220;stilosi&#8221; dispositivi basati sulla nuova scheda <a href="http://www.nvidia.com/page/handheld.html" target="_blank">Tegra</a> e equipaggiati con Android. Un ampio schermo touchscreen (dai 10 pollici in su), supporto HDMI, automonia di diverse ore in modalita&#8217; riproduzione video, spazio a tutti i tipi di connettivita&#8217; possibile. Anni fa Microsoft lancio&#8217; <a href="http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/umpc/default.mspx" target="_blank">Origami</a>, ma il costo proibitivo dei device, un sistema operativo non adatto all&#8217;uso touch e, soprattutto, una cultura ancora non pronta, ne decretarono il fallimento. A qualche anno di distanza, dopo gli smartphone, dopo i netbook, dopo i riproduttori mp3 portatili, dopo i mediacenter, dopo le interfacce touch, dopo un uso di Internet e del mezzo informatico sempre piu&#8217; &#8220;popolare&#8221; e ormai lontano dal solo ambito tecnico/lavorativo, mi sembra che finalmente ci siano tutti gli ingredienti per questo nuovo tipo di <strong>fruizione piu&#8217; &#8220;da divano&#8221; e quasi per nulla &#8220;davanti alla scrivania&#8221; dell&#8217;informatica</strong>. Azzardo una previsione che vede, nel giro di qualche anno, molti di questi tablet rimpiazzare i computer in tutte quelle case dove quest&#8217;ultimo non verra&#8217; usato per lavoro o per passione, ma dove saranno predominanti email, navigazione, multimedia e altre applicazioni di questo nuovo mondo. Senza neanche il problema di uno schermo piccolo: bastera&#8217; attaccare il proprio tablet alla televisione e usarlo come touchpad e tastiera, non avendo bisogno di altro. Questa volta il marketing Apple dovra&#8217; fare miracoli per promuovere un sistema cosi&#8217; chiuso e proprietario con l&#8217;iPad.</p>
<p><strong>Android</strong>, dopo di anni di promesse, finalmente <strong>ha saputo trovare il suo spazio</strong>. Presente in molti nuovi smartphone, tv-box, tablet e altri dispositivi in tantissimi stand, soprattutto in quello HTC dove il <a href="http://www.htc.com/www/product/desire/overview.html" target="_blank">Desire</a>, antagonista del <a href="http://www.google.com/phone" target="_blank">Nexus One</a>, faceva bella mostra di se&#8217;. Seppur tutte, ma proprio tutte, le applicazioni che ho visto giravano anche su iPhone, il secondo piu&#8217; ampio supporto era fornito al sistema operativo della Open Handset Alliance. Diversi gli application store alternativi all&#8217;Android Market, mentre nuovi concept phone erano mossi per la maggior parte da un cuore Android. Se l&#8217;annuncio della patnership tra Nokia e Intel con la creazione di <a href="http://www.engadget.com/2010/02/15/meego-nokia-and-intel-merge-maemo-and-moblin/" target="_blank">MeeGo</a> non portera&#8217; con se&#8217; qualcosa di rivoluzionario, temo che ormai i giochi siano fatti e non ci sara&#8217; piu&#8217; spazio per la diffusione su larga scala di altri sistemi operativi nel mondo del mobile.</p>
<p><span id="more-1056"></span></p>
<p>Ufficialmente <a href="http://techcrunch.com/2010/02/14/air-android/" target="_blank">annunciato</a> il <strong>porting di Adobe Air anche per Android e Windows Mobile</strong>, ufficiosamente ho visto la stessa applicazione girare anche su un <strong>iPhone</strong>. Allargato anche il supporto per Flash 10.1, con YouTube che andava su un Palm Pre e su un Nexus One senza bisogno di applicazioni esterne. Se saremo fortunati, tra un anno Adobe offrira&#8217; un prodotto professionale e <strong>crossplatform</strong> che permettera&#8217; di sviluppare una rich content application in un unico linguaggio e distribuirla su piu&#8217; piattaforme senza riscrivere una riga di codice. Ci sara&#8217; da sperare che anche il supporto al GPS, rubrica, calendario e altre funzioni mobile-centriche siano comprese nel runtime di Air e che l&#8217;installazione di quest&#8217;ultimo sia facile e trasparente, se non gia&#8217; incluso nel sistema operativo. Quasi in disparte in un angolino c&#8217;era lo stand delle <strong>QT</strong>, libreria multipiattaforma acquisita da Nokia all&#8217;inizio del 2008, che ha dalla sua anni di sviluppo e di utilizzo in ambienti di produzioni, come il desktop environment KDE per GNU/Linux, e che sostituira&#8217; le Gtk nella futura versione di Maemo attesa per il prossimo anno. Anche se non sono mai decollate veramente, non era da sottovalutare la fila di device rappresentanti tutte le piattaforme per mobile oggi esistenti, iPhone escluso, che facevano girare lo stesso programma scritto grazie a queste librerie, sfruttando API per il GPS e per la gestione dei contatti.</p>
<p>Lancio in pompa magna per <strong>Windows Phone</strong>, la nuova versione del sistema operativo di Redmon per dispositivi mobili. Nello stand erano disponibili solo 3 device fisici, molto di test e nelle demo sono stati mostrati solo alcuni componenti del sistema, come la Home, il calendario, la rubrica, il gestore di contenuti multimediali, il client per le ricerche facilitate su Internet. L&#8217;impressione personale che ho avuto e&#8217; stata quella di un sistema operativo con un&#8217;interfaccia totalmente touch ma svincolata dalla dimensione dello schermo vista l&#8217;abbondante quantita&#8217; di scrolling orizzontali e verticali, piena di effetti speciali (con conseguente consumo di batterie per i calcoli necessari), non piu&#8217; generalista ma molto incentrata sui compiti che l&#8217;utente vuole svolgere, sempre collegata con i servizi online come Zune, XBox, Live, Twitter, Facebook e molti altri. Non sono state fatte vedere applicazioni sviluppate da terze parti, per quelle ci sara&#8217; da aspettare il Mix a Las Vegas, a meta&#8217; Marzo.</p>
<p>Carino anche l&#8217;<a href="http://www.mobileworldcongress.com/exhibition/app_planet.htm" target="_blank">App Planet</a>, padiglione un po&#8217; piu&#8217; dedicato agli sviluppatori e pieno di startup che si sono sapute distinguere negli ultimi periodi per i loro prodotti. Tante idee e nuovi servizi squisitamente dedicati al mobile, anche se non ho trovato niente di esaltante o particolarmente innovativo. Poca inventiva oppure siamo gia&#8217; alla saturazione delle possibilita&#8217; attuali di questo settore?</p>
<p>Infine, quelle che a mio avviso sono state le <strong>parole onnipresenti</strong> a di questo Mobile World Congress: <strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>iPhone</strong>. Non c&#8217;era un singolo stand dove l&#8217;iPhone non fosse in vetrina, o nelle mani degli espositori, o in qualche statistica visualizzata. Non c&#8217;era in servizio che gestisse la rubrica senza la sincronizzazione con gli account Twitter e Facebook dei propri contatti. Riflessioni sparse.</p>
<p>Mensione speciale a mister movimento oculare, un uomo rimasto per ben 5 e piu&#8217; ore in piedi, pugni serrati, nella stessa identica posizione, inespressivo e immobile come uno dei tanti artisti che si possono trovare lungo la Rambla. &#8220;Serviva&#8221; a dimostrare le funzionalita&#8217; del <strong>nuovo auricolare</strong> presentato da Ntt DoCoMo che, intercettando il movimento oculare, e&#8217; in grado di gestire le funzioni di base di un riproduttore multimediale: brano successivo e precedente muovendo gli occhio a destra o a sinistra, volume maggiore-minore muovendoli invece in alto e in basso. Particolari combinazioni di movimenti, poi, possono essere associati ad altri comandi.</p>
<p><em>Disclaimer finale</em>: sono riuscito a girare non piu&#8217; di un terzo dell&#8217;intera esposizione e sicuramente molte cose mi sono sfuggite. Felice di sentire i vostri commenti a riguardo. <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Sviluppo per mobile, l&#8217;evento che vorrei, e che tentero&#8217; di fare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; un po&#8217; che giro e partecipo ad eventi divulgativi legati allo sviluppo: BarCamp, LinuxDay, OverTheAir, UGIAlt.Net Conf, JavaDay, AgileDay, i workshop del DotNetMarche e diversi altri. Mosso dalla passione che ho per lo sviluppo sul mobile e grazie all&#8217;esperienza e ai contatti raccolti in queste occasioni, ho deciso di lanciare a me stesso una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/mobile_conference.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1054" style="margin: 2px 4px;" title="mobile_conference" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/mobile_conference.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>E&#8217; un po&#8217; che giro e partecipo ad eventi divulgativi legati allo sviluppo: <a href="http://barcamp.org/Marcamp" target="_blank">BarCamp</a>, LinuxDay, <a title="Over the Air, il ritorno a casa" href="http://www.rainbowbreeze.it/over-the-air-il-ritorno-a-casa/" target="_blank">OverTheAir</a>, <a title="Native Android Applications Development alla UgiALT.NET Conf" href="http://www.rainbowbreeze.it/native-android-applications-development-alla-ugialt-net-conf/" target="_blank">UGIAlt.Net Conf</a>, <a href="http://www.javaday.it/" target="_blank">JavaDay</a>, <a href="http://www.agileday.it/" target="_blank">AgileDay</a>, <a href="http://dotnetmarche.org" target="_blank">i workshop del DotNetMarche</a> e diversi altri. Mosso dalla passione che ho per lo sviluppo sul mobile e grazie all&#8217;esperienza e ai contatti raccolti in queste occasioni, ho deciso di lanciare a me stesso una sfida: <strong>organizzare</strong>, entro l&#8217;<strong>autunno-inverno del 2010</strong>, <strong>un evento sul mondo del mobile dedicato agli sviluppatori</strong>.</p>
<p>Per prima cosa pero&#8217;, occorre definire un&#8217;idea, un taglio con cui plasmarlo. Raccolgo quindi in questo post le mie personali riflessioni sul <em>come lo vorrei</em>, allo scopo di confrontarsi per arricchire questo pensiero e trovare un orientamento finale da perseguire.</p>
<ol>
<li>I <strong>contenuti</strong> dell&#8217;evento saranno prodotti da <strong>tecnici</strong> del settore e rivolti ad altri tecnici. Ci sara&#8217; <strong>spazio per tutti i livelli</strong>, dall&#8217;introduttivo all&#8217;avanzato.</li>
<li>I topic verteranno su <strong>Android</strong>, <strong>iPhone</strong>, <strong>Blackberry</strong>, <strong>Symbian</strong>, <strong>Windows Phone, Maemo, Java ME</strong> e quanto altro gli speaker vorranno proporre, relativamente al mondo dello <strong>sviluppo per mobile</strong>.</li>
<li>Vince la <strong>creativita&#8217;</strong>: occasioni come questa sono soprattutto una raccolta di spunti da cogliere e riportarsi a casa. Sfruttare la <strong>serendipita&#8217;</strong>, non temerla. Sara&#8217; poi l&#8217;innato spirito di <strong>curiosita&#8217;</strong> insito in ogni sviluppatore a fare il resto&#8230;</li>
<li><strong>Spazio al networking</strong>: sessioni parallele di almeno un&#8217;ora che lascino tempo per domande e confronti sul tema trattato e almeno un paio di openspace. Immagino che, tra i partecipanti, molti si porranno in atteggiamento di ascolto, ma se volessero interagire, devono avere il tempo e il modo per farlo. Non siamo in molti in Italia a dedicarsi a questo campo, se non abbiamo modo di conoscerci e <strong>scambiare 2 chiacchiere</strong> su una materia che ci appassiona, perderemmo sicuramente un&#8217;importante occasione di formazione personale e professionale.</li>
<li>Tutti gli <strong>interventi</strong> saranno <strong>registrati</strong> e i video pubblicati online per future consultazioni. Track parallele possono portare alla sovrapposizione di contenuti interessanti, e i partecipanti non devono preoccuparsi di perdere qualcosa se hanno piu&#8217; piacere nel seguire un&#8217;altra sessione o nel prendere parte ad un&#8217;openspace.</li>
<li>La <strong>partecipazione</strong> all&#8217;evento e&#8217; <strong>gratuita</strong>, e la raccolta della maggior parte dei fondi verra&#8217; fatta attraverso <strong>donazioni volontarie</strong>. Niente e&#8217; gratis e le spese per questi eventi non sono irrisorie, ma l&#8217;AgileDay e la UGIAlt.Net Conf hanno confermato che con un piccolo sforzo da parte di ognuno si possono ottenere ottimi risultati per tutti.</li>
<li><span id="more-1053"></span>Tra le locazioni dell&#8217;evento vedo bene <strong>Milano</strong>, <strong>Bologna</strong>, al massimo <strong>Roma</strong>. Nessuna questione discriminatoria o campanilistica: principalmente la facilita&#8217; di essere raggiunte con i trasporti (costa meno un biglietto aereo andata/ritorno per queste citta&#8217; che un treno per arrivarci), sensibilita&#8217; a questo tipo di iniziative, peculiarita&#8217; del tessuto sociale e professionale.</li>
<li>Sarebbe bello che l&#8217;evento fosse <strong>ospitato da un&#8217;universita&#8217;</strong>, vero polo di cultura e di intescambio nozionistico di ogni civilta&#8217;. Il JavaDay era cosi&#8217;, e anche se c&#8217;erano molti <em>pischielli</em> che davano il loro contributo alla creazione di entropia, vederli ascoltare potenziali futuri colleghi senior parlare di problematiche tecniche concrete del mondo del lavoro e&#8217; stato davvero un bel momento&#8230; Mi e&#8217; capitato di partecipare ad iniziative dentro le universita&#8217;, ma che di universitario avevano solo le strutture, e nessuno dei partecipanti: desolante.</li>
<li>La <strong>lingua</strong> principale dell&#8217;evento sara&#8217; l&#8217;<strong>italiano</strong>, con spazio comunque per interventi in inglese. Inutile nascondere che un&#8217;intera giornata tutta in inglese potrebbe rischiare di essere discriminante.</li>
<li>Nomi importanti e con molto da dire ne abbiamo nel nostro paese. Tiriamo fuori il meglio di questo settore.</li>
<li>L&#8217;OverTheAir, a Londra, e&#8217; famoso anche per il suo <strong>hack-a-ton</strong>, dove singoli o team hanno tutta la notte per poter realizzare qualcosa di presentare a tutti i presenti il giorno successivo, con tanto di selezione delle migliori creazioni da parte di una giuria di esperti e premi finali. In quelle occasioni ho visto nascere idee a meta&#8217; tra il geniale e l&#8217;assurdo, ma con grandi potenzialita&#8217; e piene di spunti interessantissimi. Senza necessariamente arrivare allo stesso livello, si potrebbe pensare a qualcosa di simile. Dopotutto, divertimento e passione trasformano un evento in un grande evento!</li>
<li>E&#8217; un&#8217;occasione che fa del <strong>positivo senso di community</strong> il suo fuoco principale. Non occorre aggiungere altro.</li>
</ol>
<p>Ho espresso il mio punto di vista, mancheranno ancora diversi aspetti da tenere in considerazione, ma ora tocca a voi dire qualcosa, favorevole o contraria a tutto quello che ho scritto&#8230; Smontatemi pure punto per punto, sono davvero ansioso di leggere cosa ne pensate, perche&#8217; alla fine l&#8217;evento lo farete voi, io saro&#8217; al massimo un catalizzatore&#8230;</p>
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		<title>Native Android Applications Development alla UgiALT.NET Conf</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/native-android-applications-development-alla-ugialt-net-conf/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 12:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Talk]]></category>
		<category><![CDATA[UgiAlt.Net]]></category>

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		<description><![CDATA[Giornata intensa e ricca quella della V UgiALT.Net Conference, che mi ha anche visto tra gli speaker a parlare un po&#8217; di Android e, come ha detto Diego, a sentirmi un po&#8217; una mosca bianca con una macchina equipaggiata con GNU/Linux + Eclipse in mezzo ai tanti Windows e Mac&#8230;
Ecco le slide dell&#8217;intervento che ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata intensa e ricca quella della <a href="http://www.ugialt.net/V%20UgiALT.net%20Conference.ashx" target="_blank">V UgiALT.Net Conference</a>, che mi ha anche visto tra gli speaker a parlare un po&#8217; di Android e, come <a href="http://twitter.com/D_Guidi/status/8146638419" target="_blank">ha detto Diego</a>, a sentirmi un po&#8217; una mosca bianca con una macchina equipaggiata con GNU/Linux + Eclipse in mezzo ai tanti Windows e Mac&#8230;</p>
<p>Ecco le <a href="http://www.slideshare.net/rainbowbreeze/nativa-android-applications-development" target="_blank">slide</a> dell&#8217;intervento che ho fatto:</p>
<div id="__ss_2993666" style="width: 425px; text-align: left;"><object style="margin: 0px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=android-alfredomorresi-ugialt-netconf-100126040307-phpapp02&amp;stripped_title=nativa-android-applications-development" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin: 0px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=android-alfredomorresi-ugialt-netconf-100126040307-phpapp02&amp;stripped_title=nativa-android-applications-development" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/rainbowbreeze">Alfredo Morresi</a>.</div>
</div>
<p><span id="more-1047"></span></p>
<p>Giudizio finale sull&#8217;evento: <strong>eccellente</strong>, ottima compagnia e ottimi spunti, ora aspettiamo i feedback dei partecipanti per sapere come mi hanno visto loro. Peccato solo per la parte gastronomica della cena, che non mi ha propriamente soddisfatto&#8230; La compagnia a tavola, invece, e&#8217; stata davvero stimolante, con parecchie chiacchierate su come funzionano i sistemi di sicurezza (non informatica) degli aerei, dei missili e delle centrali nucleari&#8230; Ci sarebbe bisogno piu&#8217; spesso di queste discussioni, ti aprono proprio la mente!</p>
<div id="attachment_1050" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/ugialtnetconf_session.jpg"><img class="size-medium wp-image-1050 " title="ugialtnetconf_session" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/ugialtnetconf_session-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Eccomi durante la sessione</p></div>
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		<title>Tariffe cellulari per ricaricabili: ecco come risparmiare al massimo!</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/tariffe-cellulari-per-ricaricabili-ecco-come-risparmiare-al-massimo/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[3Power10]]></category>
		<category><![CDATA[H3G]]></category>
		<category><![CDATA[Mega 1500]]></category>
		<category><![CDATA[Tariffe]]></category>
		<category><![CDATA[Win 9]]></category>
		<category><![CDATA[Wind]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho deciso di rivoluzionare le due sim ricaricabili che uso per rimanere in contatto con il mondo, approfittando di un paio di opzioni sfiziose a cui tutti possono accedere: 3Power10 e Wind 9 Limited Edition.
3Power10 ritengo sia la tariffa ricaricabile migliore attualmente presente sul mercato. Solo 10 centesimi al minuto verso ogni numero, senza scatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1044" style="margin: 2px 4px;" title="old_telephone" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/old_telephone.jpg" alt="" width="221" height="233" />Ho deciso di rivoluzionare le due sim ricaricabili che uso per rimanere in contatto con il mondo, approfittando di un paio di opzioni sfiziose a cui tutti possono accedere: <a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=13&amp;idOF=204&amp;ref=13_1&amp;type=A,R" target="_blank">3Power10</a> e <a href="http://www.wind.it/it/tariffe/scheda50.phtml" target="_blank">Wind 9 Limited Edition</a>.</p>
<p><strong>3Power10</strong> ritengo sia la tariffa ricaricabile migliore attualmente presente sul mercato. Solo <strong>10 centesimi al minuto</strong> verso ogni numero, <strong>senza scatto alla risposta</strong>, tariffazione a secondi e con gli <strong>sms che constano 10 centesimi</strong> ognuno. Attivando la nuova sim entro il 31 Gennaio, non c&#8217;e&#8217; neanche da pagare il costo mensile di 5 euro. Dopo questa data non sara&#8217; piu&#8217; cosi&#8217; conveniente, quindi il mio consiglio e&#8217; <strong>prendere ora una scheda</strong> (<em>costa 8 euro, con 8 euro di traffico, oppure 3 euro senza traffico se comprata online</em>) e magari metterla da parte per futuri utilizzi. La tariffa e&#8217; la stessa anche se non si e&#8217; sotto copertura 3 (quando appare I TIM sul display del telefonino).</p>
<p>Spulciando il contatto, ci sono comunque una serie di clausule aggiuntive, e precisamente:<br />
<em>- traffico (voce o SMS) mensile complessivo verso un singolo operatore, non 3, inferiore al 60% del traffico totale uscente<br />
- il totale dei minuti di chiamate ricevute nel mese deve essere superiore al 10% dei minuti totali di chiamate effettuate nel mese;<br />
- traffico (voce o SMS) mensile complessivo effettuato e/o ricevuto in roaming nazionale inferiore al 70% del traffico totale uscente.</em><br />
Se una di queste clausule non viene soddisfatta, <strong>potrebbe</strong> essere applicato il piano <a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=12&amp;idOF=222&amp;ref=12_1&amp;type=R,&amp;buy=1" target="_blank">3 Autoricarica</a>, previa comunicazione. Niente di particolare, servono solo per evitare che qualcuno compri un telefonino da 20 euro non umts ma su cui le usim 3 funzionano, tipo un Nokia 1208, ci metta dentro una scheda 3 come questa e lo usi solo per fare le chiamate da casa verso i cellulari, risparmiando un bel po&#8217; rispetto alle migliori tariffe proposte dagli operatori di rete fissa. Comunque, se la sim viene usata normalmente, non penso che ci siano problemi anche se non si rispettano strettamente nelle clausule richieste. Poteri della statistica!</p>
<p>3 ha ottime tariffe di connessione in mobilita&#8217;, purtroppo pero&#8217; non sono sempre sotto copertura 3. Per questo ho fatto un&#8217;altra sim, quella Wind, da usare con il mio<a title="Le mie impressioni su Android e sull’HTC Dream G1" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-impressioni-su-android-e-sullhtc-dream-g1/"> secondo cellulare</a>, con funzioni di connessione sporadica e potendo usare il telefono come modem per il computer. Ho scelto Wind dato che offre una buona opzione, la <a href="http://www.wind.it/it/servizi/scheda78.phtml" target="_blank">Mega 1500</a>, da abbianare ad un qualunque piano tariffario ricaricabile. Pagando <strong>8 euro al mese</strong>, ho <strong>450 mega al mese</strong> da usare come voglio, dove voglio, senza restrizioni. Non potro&#8217; guardarci ogni video su Youtube, ma posso lavorarci senza problemi per diversi giorni, oltre a fare tutte quelle cose interessanti che uno smartdevice ti permette di fare.</p>
<p><span id="more-1038"></span>Come contratto di base da usare sulla sim Wind ho scelto <strong>Wind 9 Limited Edition</strong>,  tariffa mi permette di chiamare a <strong>9 cent al minuto</strong>, con <strong>16 cent di scatto alla risposta</strong> verso tutti i numero e mandare <strong>sms a 9 cent</strong>. Nessun canone mensile, dato che tendenzialmente non dovrei mai chiamare da questo numero e potrei usarlo solo per le emergenze o per ricevere tutte chiamate meno importanti delle altre.</p>
<p>L&#8217;unica controindicazione di tutta questa faccenda e&#8217; che ho dovuto <strong>cambiare entrambi i miei due numeri di telefono</strong>, visto che le offerte si possono essere attivate solo per le nuove sim, senza possibilita&#8217; di portabilita&#8217; del numero o cambio piano da un precedente contratto. Peccato.</p>
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		<title>Eventi, conferenze, occasioni sulla programmazione e sul mobile</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/eventi-conferenze-occasioni-sulla-programmazione-e-sul-mobile/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 12:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio e Febbraio sembrano 2 mesi davvero pieni di occasioni per quanto riguarda il mondo dello sviluppo e della programmazione.
Il 23 Gennaio saro&#8217; a Milano per la V UGIAlt.Net Conf, dove presentero&#8217; una sessione sullo sviluppo per Android nella track mattutina dedicata allo Sviluppo Mobile.
Il 30 Gennaio saro&#8217; a Roma per JavaDay 2010, anche qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1042" style="margin: 2px 4px;" title="busy" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/busy.jpg" alt="" width="200" height="252" />Gennaio e Febbraio sembrano 2 mesi davvero pieni di occasioni per quanto riguarda il mondo dello sviluppo e della programmazione.</p>
<p>Il <strong>23 Gennaio</strong> saro&#8217; a <strong>Milano</strong> per la <a href="http://conference.ugialt.net/" target="_blank">V UGIAlt.Net Conf</a>, dove presentero&#8217; una sessione sullo sviluppo per Android nella track mattutina dedicata allo <strong>Sviluppo Mobile</strong>.</p>
<p>Il <strong>30 Gennaio</strong> saro&#8217; a <strong>Roma</strong> per <a href="http://roma.javaday.it/javaday2010/" target="_blank">JavaDay 2010</a>, anche qui interessanti sessioni e argomenti trattati, tra cui un paio di sessioni sempre sullo sviluppo per Android. Dopo il mio passato da DotNettaro e il mio presente da sviluppatore per mobile, e&#8217; ora di iniziare ad entrare in pompa magna nei meandri piu&#8217; nascosti e sfiziosi di questo universo.</p>
<p>Intorno al <strong>15 Febbraio</strong>, se tutto va bene, saro&#8217; a <strong>Barcellona</strong> per il <a href="http://www.mobileworldcongress.com/" target="_blank">Mobile World Congress</a>. Anche quest&#8217;anno sono tra i giudici per i <a href="http://www.mobilepremierawards.com/about-the-awards#innovation-award" target="_blank">Mobile Premier Awards in Innovation</a>, il che mi vedra&#8217; coinvolto nel proporre 10 applicazioni tra una rosa di 48, che si sfideranno poi a Barcellona per il titolo del 2010. Seppur non banale ed impegnativo, questo compito ha il pregio fondamentale di inquadrare in che direzione si sta muovendo il mondo dei servizi per dispositivi mobili. E poi l&#8217;esperienza sara&#8217; senza precedenti in quanto molti delle persone che scrivono sui blog d&#8217;oltreoceano che seguo saranno li presenti.</p>
<p>Nella wishlist degli eventi a cui vorrei partecipare c&#8217;e&#8217; sicuramente quello organizzato da <a href="http://dotnetmarche.org" target="_blank">DotNetMarche</a>: &#8220;<a href="http://dotnetmarche.org/eventi/Default.aspx?IDevento=33" target="_blank">Tra presente e futuro delle interfacce utente con WPF e MVVM</a>&#8220;, il <strong>29 Gennaio ad Osimo</strong>. Mi dispiace troppo non poter piu&#8217; collaborare con loro a causa del mio espatrio, perche&#8217; ogni evento era una festa tecnica e anche <a title="A Night with: DotNetMarche" href="http://www.rainbowbreeze.it/a-night-with-dotnetmarche/">gastronomica</a>. Andateci se siete in zona, ma anche se non lo siete, non rimarrete delusi!</p>
<p>C&#8217;e&#8217; poi il <a href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank">Better Software</a> a <strong>Firenze</strong>, il <strong>5-6 Maggio</strong>. Magari riesco pure ad <a href="http://www.bettersoftware.it/blog/2010/01/08/concorso-vinci-5-ingressi-gratuiti-better-software" target="_blank">andare come blogger</a>!</p>
<p>Infine, ciliegina sulla torta, ci stiamo organizzando con i ragazzi del <a href="http://www.whymca.org/" target="_blank">WHYMCA Camp</a>: aspettatevi qualcosa di grosso all&#8217;orizzonte, tutto focalizzato sulla programmazione per dispositivi mobili!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Scaricare gli Android SDK e installarli manualmente</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/scaricare-gli-android-sdk-e-installarli-manualmente/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sviluppate per Android, vi sara&#8217; capitato di dover  scaricare gli SDK delle varie versione del sistema operativo, procedura completamente automatizzata grazie all&#8217;Android SDK and AVD Manager. Potrebbe pero&#8217; capitare di voler scaricare manualmente questi aggiornamenti, magari per velocizzare l&#8217;installazione su diversi computer, oppure per qualche altro motivo.
Per prima cosa, occorre scaricare gli Android DSK [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sviluppate per Android, vi sara&#8217; capitato di dover  scaricare gli SDK delle varie versione del sistema operativo, procedura completamente automatizzata grazie all&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong>. Potrebbe pero&#8217; capitare di voler scaricare manualmente questi aggiornamenti, magari per velocizzare l&#8217;installazione su diversi computer, oppure per qualche altro motivo.</p>
<p>Per prima cosa, occorre scaricare gli Android DSK dal <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html" target="_blank">sito ufficiale</a>. Scompattare il file .zip o .tgz in una cartella a propria scelta e lanciare da questa il file <em>tools\android.bat</em> (per Windows) o <em>tools/android</em> (per GNU/Linux). Dovrebbe aprirsi l&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong>, un programma come quello in figura:</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/android_sdk_adv_manager.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1040" title="android_sdk_adv_manager" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/android_sdk_adv_manager-300x174.png" alt="android_sdk_adv_manager" width="300" height="174" /></a>Se dal menu&#8217; a sinistra si sceglie la voce <strong>Available Packages</strong>, si notera&#8217; che nella parte a destra, in alto, viene proposto l&#8217;indirizzo di un file xml, e precisamente:<br />
<em>https://dl-ssl.google.com/android/repository/repository.xml</em></p>
<p>Questo file, se scaricato e aperto, contiene tutti i pacchetti disponibili nel repository di Google, pacchetti che vengono filtrati in base al proprio sistema operativo e in base a cosa si e&#8217; gia&#8217; installato per proporre i nuovi aggiornamenti dell&#8217;AVD Manager.</p>
<p><span id="more-1039"></span>Esaminando un parte del file, troviamo qualcosa tipo:</p>
<pre class="brush:xml">
<sdk:archives>
 <sdk:archive os="linux" arch="any">
 <sdk:size>79874833</sdk:size>
 <sdk:checksum type="sha1">c7f384a8ea5451061c5630b100a9cff994b6bcfb</sdk:checksum>
 <sdk:url>android-2.1_r01-linux.zip</sdk:url>
</sdk:archive>
<sdk:archive os="macosx" arch="any">
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 <sdk:checksum type="sha1">9f7f5f8de40e514d522bda4a94087ecae48b8283</sdk:checksum>
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 <sdk:checksum type="sha1">b04453e6f0f0d0df16740e360114c559092dfaf4</sdk:checksum>
 <sdk:url>android-2.1_r01-windows.zip</sdk:url>
</sdk:archive></pre>
<p>Che non e&#8217; altro che la definizione per i pacchetti che fanno capo all&#8217;SDK per il nuovo Android 2.1 per GNU/Linux, MacOSX e Windows rispettivamente. Il file che ci interessa scaricare e&#8217; contenuto nella chiave <em>sdk:url</em>, e per il sistema operativo del pinguino e&#8217; <em>android-2.1_r01-linux.zip</em>. Attaccando questo nome al percorso che contiene file <em>repository.xml</em>, si ottiene l&#8217;url completa del pacchetto da scaricare, e precisamente<br />
<em>https://dl-ssl.google.com/android/repository/android-2.1_r01-linux.zip</em></p>
<p>Bingo! Estraendo questo pacchetto nella cartella <em>platforms</em> dell&#8217;Android SDK, avremo le nuove immagini disponibili all&#8217;uso. Basta rilanciare l&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong> per trovare installate le nuove immagini. Se proprio poi si vuole fare le cose a modino, occorre anche rinominare la cartella estratta dall&#8217;archivio. Sotto GNU/Linux, ad esempio, ho l&#8217;SDK per la versione 1.6 di Android che viene estratto in <em>android-1.6_r02-linux</em>, dovro&#8217; quindi rinominare la cartella in <em>android-1.6</em> per fare in modo che future patch ed aggiornamenti della piattaforma vengano scompattati dall&#8217;installer nella posizione corretta.</p>
<p>Se si vogliono invece scaricare ed installare manualmente gli add-on come le Google API, la cartella dove scompattare l&#8217;archivio compresso dovra&#8217; essere <em>add-ons</em> e non <em>platforms</em> e non occorrera&#8217; cambiargli nome una volta scompattata. Ovviamente, se l&#8217;operazione e&#8217; andata a buon fine, l&#8217;AVD Manager segnalera&#8217; il nuovo componente tra quelli gia&#8217; installati.</p>
<p>La cartella dove viene estratta la documentazione, infine, va rinominata in <em>docs</em> e spostata allo stesso livello delle cartelle <em>add-ons</em> e <em>platforms</em>.</p>
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		<title>Xperia X10 e il Motorola Droid: un&#8217;occhio sul futuro mobile che ci aspetta</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<category><![CDATA[Milestone]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni sono stato abbastanza fortunato da poter giocare un po&#8217; con due tra i piu&#8217; attesi device Android di fascia alta in arrivo entro il primo trimestre del 2010: il Sony-Ericsson Xperia X10 e il Motorola Droid, Milestone per il nostro continente.
Tralasciando impressioni su caratteristiche tecniche di cui la rete e&#8217; piena, volevo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1036" style="margin: 2px 4px;" title="droidsettings" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/droidsettings-225x300.jpg" alt="droidsettings" width="225" height="300" />In questi giorni sono stato abbastanza fortunato da poter giocare un po&#8217; con due tra i piu&#8217; attesi device Android di fascia alta in arrivo entro il primo trimestre del 2010: il <a href="http://www.informaniaci.it/2009/11/03/xperia-x10-il-primo-android-di-sony-ericson/" target="_blank">Sony-Ericsson Xperia X10</a> e il <a href="http://www.informaniaci.it/2009/12/21/motorola-milestone-scheda-tecnica-e-prime-impressioni/" target="_blank">Motorola Droid</a>, Milestone per il nostro continente.</p>
<p>Tralasciando impressioni su caratteristiche tecniche di cui la rete e&#8217; piena, volevo scrivere due parole sul feedback ricevuto e sui pensieri che ho fatto usando questi due device.</p>
<p>Innanzitutto <strong>telefonare e&#8217; ormai solo una delle tante cose che si puo&#8217; fare con uno di questi dispositivi</strong>, e neanche la piu&#8217; importante, data l&#8217;<strong>autonomia delle batterie</strong> che potrebbe far desistere chi ha bisogno di <em>qualcosa</em> per parlare spesso con altre persone. In compenso l&#8217;ampio schermo, il comparto audio, l&#8217;hardware in grado di capire dove l&#8217;oggetto si trova nello spazio e le applicazioni che si possono installare, con cui si e&#8217; praticamente in grado di fare di tutto oggi (<em>magari non proprio bene</em>, ma su questo il popolo degli sviluppatori mobili ci sta lavorando, o almeno spero), compiono l&#8217;ultima tappa evolutiva che vede i vecchi telefonini arrivare ad essere degli <strong>smartdevice</strong>, neanche piu&#8217; degli smartphone&#8230;</p>
<p><strong>Personalizzare la dotazione standard di Android</strong> e&#8217; una delle chiavi per far propendere il consumatore verso il proprio prodotto piuttosto che verso quello della concorrenza. Il Droid non aggiunge praticamente nulla alle funzionalita&#8217; di base del sistema operativo, mentre <a href="http://www.onemobile.it/03/12/2009/unaperitivo-con-sony-ericsson-e-lxperia-x10/" target="_blank">molto lavoro</a> e&#8217; stato fatto per Xperia X10: una nuova interfaccia per accedere ai contatti chiamata Timescape, poi Mediascape, poi la macchina fotografica che quando scatta una foto riconosce e tagga automaticamente i volti dei soggetti, un application store per raccogliere applicazioni appositamente realizzate per questi device e molto altro. Certo, il tutto va fatto conoscere al consumatore finale attraverso un&#8217;adeguata pubblicita&#8217; e formazione del personale addetto alla vendita, altrimenti tanti sforzi non troveranno il loro giusto coronamento. Inoltre, questi software devono avere le caratteristiche di <strong>immediatezza, presentare percorsi semplici per raggiungere lo scopo, adattivita&#8217; in base al contesto, interoperabilita&#8217;</strong>. Con queste caratteristiche si riuscita&#8217; ad erodere quote di mercato ai concorrenti, dato che il pubblico, un po&#8217; alla volta e in base alla nazione,  si sta orientando non piu&#8217; solo verso l&#8217;aspetto estetico del dispositivo, ma anche verso quello contenutistico: <em>con questo telefono riesco a farci questa cosa?</em> Fare una foto, riconoscere la persona ripresa, taggarla, aggiungerla alla propria collezione e condividere l&#8217;esperienza sui social network che si frequentano. siamo nell&#8217;era del lifestreaming, o meglio dell&#8217;<strong>e-gossip</strong>, quando meglio si riesce a fare, tanto piu&#8217; i consumatori saranno contenti.</p>
<p>Lo schermo molto grande, la memoria interna e la qualita&#8217; della componenstica fanno di questi device delle <strong>vere e proprie stazioni multimediali per il mercato consumer</strong>. Non tardera&#8217; molto l&#8217;arrivo dell&#8217;uscita fullHD, completando quella che sembra una partita gia&#8217; vinta sulla fascia della riproduzione musicale (visto che <a href="http://www.dday.it/redazione/618/Compenso-SIAE-25-euro-per-i-cellulari.html" target="_blank">la SIAE vorrebbe gia&#8217; approfittarne</a>). Certo, 500 euro solo per un lettore MP3/MP4 non sono proprio concorrenziali, ma non sento lontani i tempi (diciamo un anno al massimo?) in cui si scarichera&#8217; un film sul proprio dispositivo, <em>magari dal proprio online blockbuster preferito</em>, e lo si attacchera&#8217; alla televisione per vederlo. O lo si riprodurra&#8217; in mobilita&#8217; con qualita&#8217; minore. Se pensiamo a quanti <em>&#8220;vedono oggi la TV&#8221;</em> attraverso i video di YouTube, allora si capisce come molti si orientino sulla fruizione del contenuto, e non piu&#8217; sulla sua sola qualita&#8217;.</p>
<p><span id="more-1031"></span>Siamo ormai entrati nell&#8217;era della <strong>rubrica arricchita</strong>, dove il classico contatto e&#8217; diventato solo l&#8217;entry point per le relazioni sociali che lo riguardano: le informazioni possono essere prese da piu&#8217; fonti e poi <strong>aggregate</strong>, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; un unico posto e un&#8217;unica tipologia di dati legata ai nomi che scegliamo di memorizzare. Oggi le foto e l&#8217;ultimo status, domani magari la posizione o chissa&#8217; cos&#8217;altro. Le fonti di informazioni principali sono nei social network, tra le maglie della rete: Vodafone 360, le API per la sincronia dei contatti su Android 2.0 e molte altre iniziative simili si stanno muovendo in questa direzione. <strong>Scoprire, raccogliere e aggregare</strong>, fare lo sporco lavoro dietro cosicche&#8217; l&#8217;utente possa semplicemente &#8220;premere e fare&#8221;: un po&#8217; i paradigmi del software di cui scrivevo prima.</p>
<p><strong>Potenza alle API per integrare nuove funzionalita con un modello di programmazione dal basso</strong>: ormai sono gli utenti che decretano il successo di una piattaforma (Twitter e Facebook giusto per fare due esempi), e i piu&#8217; evoluti tra di loro realizzeranno client per permetterne l&#8217;uso ottimizzato con i device esistenti. Basta vedere l&#8217;esempio del client Facebook per iPhone, non sviluppato da Apple, oppure la nuvola di twitter-client disponibili per ogni sistema, nessuno dei quali provenie dai programmatori di Twitter. Le case costruttrici di device e di sistemi operativi dovranno <em>solo</em> rendere piu&#8217; semplice il processo di sviluppo e di distribuzione di software aggiuntivo, senza complicare le cose con certificati, chiavi di cifratura, permessi di accesso, autorita&#8217; di certificazione, policy degli application store, costi da sostenere e molte altre cose a cui fino ad oggi, purtroppo, i mobile developer sono tristemente abituati.</p>
<p>Concludo rispondendo a tutti quelli che mi dicono: <em>&#8220;Voglio comprare un telefono con Android, che mi consigli?&#8221;</em> Beh, se hai pazienza, aspetta almeno fino a Marzo, altrimenti comprati, per ora, un iPhone&#8230; Ma poi non dirmi che non ti avevo avvisato&#8230;</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 222px; width: 1px; height: 1px;">quanto la a</div>
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		<title>I miei 31 anni</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 17:29:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[My life]]></category>
		<category><![CDATA[snowboard]]></category>

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		<description><![CDATA[Se il buongiorno si vede dal mattino, festeggiare cosi&#8217; i miei 31 anni non mi sembra poi tanto male 
(Dolomiti, comprensorio del Civetta. Neanche le nove di mattina, il primo a surfare sulla pista. Avvertire il silenzio tutto intorno, baciato da un tempo splendido, godere del rumore della neve fresca che si compatta sotto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il buongiorno si vede dal mattino, festeggiare cosi&#8217; i miei 31 anni non mi sembra poi tanto male <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<em>(Dolomiti, comprensorio del Civetta. Neanche le nove di mattina, il primo a surfare sulla pista. Avvertire il silenzio tutto intorno, baciato da un tempo splendido, godere del rumore della neve fresca che si compatta sotto le lamine della tavola&#8230;)</em></p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/rainbowbreeze/4257317739/"><img class="alignleft" title="Compleanno sulla neve" src="http://farm5.static.flickr.com/4066/4257317739_9dc18be479.jpg" alt="" width="281" height="500" /></a></p>
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		<title>Invizimals: realta&#8217; aumentata per il mobile gaming</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/invizimals-realta-aumentata-per-il-mobile-gaming/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 07:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Playstation Portable]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Augmented Reality]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile gaming]]></category>

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		<description><![CDATA[
Qui una recensione del gioco in italiano, che approfondisce meglio cosa si puo&#8217; fare e in che modo la PSP viene fatta interagire con l&#8217;ambiente.
Per simulare le gesture fisiche, dato che la PSP non e&#8217; dotata di accelerometri e giroscopi, probabilmente viene analizzata la posizione del codice sulla carta nell&#8217;immagine ripresa dalla webcam, e da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JbTJw_2E-Ww&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/JbTJw_2E-Ww&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p><a href="http://multiplayer.it/articoli/70070-invizimals-alla-ricerca-degli-animali-invisibili.html" target="_blank">Qui una recensione del gioco in italiano</a>, che approfondisce meglio cosa si puo&#8217; fare e in che modo la PSP viene fatta interagire con l&#8217;ambiente.</p>
<p>Per simulare le gesture fisiche, dato che la PSP non e&#8217; dotata di accelerometri e giroscopi, probabilmente viene analizzata la posizione del codice sulla carta nell&#8217;immagine ripresa dalla webcam, e da questa viene infierito se la console e&#8217; stata mossa e in che modo.</p>
<p>Insomma, un&#8217;idea davvero interessante, speriamo che dal settore ludico si possa poi passare, pian pianino, ad applicazioni per la vita di tutti i giorni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>android.view.WindowsManager$BadTokenException</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-view-windowsmanagerbadtokenexception/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 20:11:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[android.view.WindowsManager$BadTokenException: Unable to add window &#8212; token null is not for an application: questo errore mi e&#8217; capitato mentre, programmando per Android 1.6, stavo provando a creare dei custom dialog seguendo la documentazione ufficiale di Google.
Per risolvere il problema, ahime&#8217;, bisogna sostituire nel codice mostrato questa chiamata

Context mContext = getApplicationContext();
Dialog dialog = new Dialog(mContext);

con questo

Dialog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>android.view.WindowsManager$BadTokenException: Unable to add window &#8212; token null is not for an application</strong>: questo errore mi e&#8217; capitato mentre, programmando per Android 1.6, stavo provando a creare dei custom dialog seguendo la <a href="http://developer.android.com/guide/topics/ui/dialogs.html" target="_blank">documentazione ufficiale di Google</a>.</p>
<p>Per risolvere il problema, ahime&#8217;, bisogna sostituire nel codice mostrato questa chiamata</p>
<pre class="brush: java">
Context mContext = getApplicationContext();
Dialog dialog = new Dialog(mContext);
</pre>
<p>con questo</p>
<pre class="brush: java">
Dialog dialog = new Dialog(this);
</pre>
<p>stessa cosa per l&#8217;esempio successivo, che usa un <em>AlertDialog.Builder</em> per creare un dialog completamente personalizzato, anche nel titolo, dove occorre sostituire la chiamata</p>
<pre class="brush: java">
builder = new AlertDialog.Builder(mContext);
</pre>
<p>con</p>
<pre class="brush: java">
builder = new AlertDialog.Builder(this);
</pre>
<p>In pratica, usare il metodo <em>getApplicationContext()</em> non ritorna un oggetto <em>Context</em> che puo&#8217; essere usato per costruire i Dialog, quindi occorre passare direttamente tutta l&#8217;<em>Activity</em>.</p>
<p><span id="more-1032"></span>Come mai non basti il <em>Context</em> restituito dal metodo, come mai la documentazione di Google non sia stata aggiornata per un problema cosi&#8217; macroscopico, in quali altri punti si potrebbe nascondere un&#8217;insidia del genere, non e&#8217; dato a saperlo! Che la documentazione che ci sia in giro per Android sia ancora molto frammentaria e a volte imprecisa, dati i frequenti cambi di API e bug nella varie versioni, non e&#8217; invece un mistero per nessuno.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Campagna BuzzParadise &#8211; Play Boy, Play UBI</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Dec 2009 11:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[PostIt]]></category>
		<category><![CDATA[BuzzParadise]]></category>
		<category><![CDATA[carta prepagata]]></category>
		<category><![CDATA[console]]></category>
		<category><![CDATA[console giochi]]></category>
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		<category><![CDATA[lettore multimediale]]></category>
		<category><![CDATA[Media World]]></category>
		<category><![CDATA[Play UBI]]></category>
		<category><![CDATA[Saturn]]></category>
		<category><![CDATA[UBI]]></category>
		<category><![CDATA[UBI BANCA]]></category>

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		<description><![CDATA[Play Boy, Play UBI &#8211; Scopri la nuova iniziativa di UBI Banca&#8221; e&#8217; la promozione lanciata da UBI Banca per avvicinare nuovi clienti, di eta&#8217; compresa tra i 14 e i 29 anni, ai servizi del gruppo.
Dal 23 Novembrea all&#8217;8 Gennaio, presentandosi in una delle sedi UBI Banca o filiali autorizzate e sottoscrivendo una carta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1029" style="margin: 2px 4px;" title="playubi" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/playubi-300x99.jpg" alt="playubi" width="300" height="99" /><strong>Play Boy, Play UBI &#8211; Scopri la nuova iniziativa di UBI Banca</strong>&#8221; e&#8217; la promozione lanciata da UBI Banca per avvicinare nuovi clienti, di eta&#8217; compresa tra i 14 e i 29 anni, ai servizi del gruppo.</p>
<p>Dal 23 Novembrea all&#8217;8 Gennaio, presentandosi in una delle sedi UBI Banca o filiali autorizzate e sottoscrivendo una carta &#8220;<strong>Sempre prepagata Play UBI</strong>&#8220;, si avra&#8217; diritto ad un <strong>buono sconto del valore di 50 euro</strong>, iva inclusa, da spendere nelle catene Mediaworld, Saturn o sul sito Mediaworld Compra Online. Il buono, valido fino al 31/12/2010, potra&#8217; essere usato per l&#8217;acquisto di una console di videogiochi (quindi Wii, PlayStation, XBox, Nintendo DS e PSP ecc), di un lettore multimediale (Ipod, Ipod Touch e tutti gli altri) o di accessori per il loro utilizzo.</p>
<p>Inoltre, dopo aver sottoscritto la propria carta PlayUBI, e&#8217; possibile ottenere un <strong>ulteriore buono sconto da 20 euro</strong>, da usare con le stesse modalita&#8217; del primo, presentando un amico che a sua volta sottoscrivera&#8217; una nuova carta. Non e&#8217; possibile ottenere piu&#8217; di un buono sconto da 20 euro e i due buoni sono cumulabili, ma non frazionabili.</p>
<p>Dai fogli informativi che ho letto, le principali caratteristiche della carta sono:</p>
<ul>
<li>È gratuita: non si paga nulla per averla e non ci sono spese sulle ricariche per i 3 anni di durata della carta.</li>
<li>Supporta i circuiri Mastercard</li>
<li>Puo&#8217; essere usata per pagare nei negozi e per gli acquisti online.</li>
<li>Non serve avere già un conto corrente ma, se se ne hai gia&#8217; uno, la carta puo&#8217; essere usata anche con gli sportelli Bancomat e il servizio <a href="https://www.quiubi.it/" target="_blank">internet banking Qui UBI</a>.</li>
<li>Per la ricarica, occorre recarsi presso una filiale</li>
<li>Gli utilizzi della carta possono essere controllati telefonando al numero verde 800.24.67.67, o tramite Qui UBI o agli sportelli Bancomat.</li>
<li>Si possono ricaricare massimo euro.</li>
<li>Non occorre mantenere un deposito minimo in giacenza e non occorre ricaricare la carta al momento della sottoscrizione</li>
</ul>
<p>Per visitare l&#8217;iniziativa, il sito da raggiungere il seguente <a href="www.playubi.ubibanca.com" target="_blank">www.playubi.ubibanca.com</a>, mentre <a href="http://www.ubibanca.com/play-con-play-ubi" target="_blank">qui</a> sono disponibili i dettagli della promozione e il regolamento.</p>
<p><span id="more-1030"></span>A mio avviso, questa offerta di UBI Banca non sembra male, utile per chi fa acquisti sporadici online e si pone in concorrenza con il servizio Postepay, seppur presentando peculiarita&#8217; proprie, come ad esempio l&#8217;assenza del costo di ricarica e la diversita&#8217; del circuito di carte di credito supportato. Per una lista molto esaustiva delle caratteristiche della carta, come il massimale, altri costi di gestione ecc, vi consiglio di leggere <a href="http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?s=b6a9d48eff18d2c5074a40dbc768a3e6&amp;p=23769797&amp;postcount=97" target="_blank">questo post</a> oppure informarsi direttamente in filiale.</p>
<p>Disclaimer: questo post fa parte di una delle campagne di marketing proposte dal sito <a href="http://www.buzzparadise.it" target="_blank">BuzzParadise</a>. <script type="text/javascript">bpxt_ig="ligne03_03.gif";bpxt_ib=13158;bpxt_ic = "95";</script><script src="http://stats.buzzparadise.com/MarkerBlg/98ac5ba0-192b-4a7e-9eb0-d88c09ad9d1b/13158/BpJsUser.js" type="text/javascript"></script></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Qualche riflessione sull&#8217;augmented reality</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 09:26:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
		<category><![CDATA[Augmented Reality]]></category>
		<category><![CDATA[Layar]]></category>
		<category><![CDATA[Wikitude]]></category>

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		<description><![CDATA[Sovrapporre uno o piu&#8217; strati informativi alla realta&#8217; davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio&#8217; che stiamo vedendo: a piu&#8217; di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in &#8220;Luce Virtuale&#8221;, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1028" style="margin: 2px 4px;" title="Augmented Reality" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/augmented-reality-hud.jpg" alt="Augmented Reality" width="300" height="225" />Sovrapporre uno o piu&#8217; strati informativi alla realta&#8217; davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio&#8217; che stiamo vedendo: a piu&#8217; di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in &#8220;Luce Virtuale&#8221;, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di tutti. Nascono cosi&#8217; interessanti scenari di realta&#8217; aumentata: un nuovo mondo da scoprire, sempre piu&#8217; mobile, sempre piu&#8217; con noi anche fuori da casa e dal lavoro.</p>
<p>I cyborg della serie Terminator poteva vedere <strong>informazioni aggiuntive in sovraimpressione a quanto i loro occhi inquadravano</strong>: nome della persona, dati sui veicoli, strada da percorrere. Seppur vecchio di 25 anni, questo e&#8217; un primo esempio di cosa si puo&#8217; fare con la realta&#8217; aumentata. Da una fiction holliwoodiana del 1984, passiamo ai giorni nostri, dove i telefonini piu&#8217; avanzati hanno portato questa stessa possibilita&#8217; alle masse. Basta <a title="Wikitude" href="http://www.youtube.com/watch?v=8EA8xlicmT8" target="_blank">mettere a fuoco un monumento</a> per conoscere il suo nome e una dettagliata descrizione, presa dalle pagine di wikipedia; trovarsi davanti ad un negozio ed <a title="Sekaicamera" href="http://www.youtube.com/watch?v=KgTwSXK_5dg" target="_blank">accedere alle recensioni</a> scritte dagli utenti, puntare una strada e sapere che, in fondo a destra, c&#8217;e&#8217; una pizzeria, potendo anche navigare sul suo sito Internet.</p>
<p>Ma come&#8217; possibile questa magia? Parte del merito e&#8217; dei <strong>device mobili di ultima generazione</strong>, che da telefonini si sono evoluti fino a diventati smartphone e, oltre ad offrirci un collegamento in mobilita&#8217; alla rete internet, sono <strong>in grado di capire esattamente dove si trovano nello spazio</strong>. Il gps fornisce le coordinate, gli accelerometri l&#8217;inclinazione, la bussola la direzione. Combinando questi tre fattori, e&#8217; possibile determinare quali oggetti, con una posizione nota, ricadono nel raggio visuale della fotocamera del device. Proprio questo e&#8217; il compito di programmi come <a title="Layar" href="http://layar.com/" target="_blank">Layar</a>, <a title="Wikitude" href="http://www.wikitude.org/" target="_blank">Wikitude</a>, <a title="Theodolite" href="http://hunter.pairsite.com/theodolite/" target="_blank">Theodolite</a> ed altri, che rielaborano il flusso di immagini riprese e lo combinano con le informazioni georeferenziate presenti nei loro database: indicazioni stradali, monumenti, dati sugli esercizi commerciali, modelli tridimensionali.</p>
<p>Eh si, perche&#8217; da poco queste applicazioni sanno anche <strong>ricostruire complesse forme geometriche</strong> e collocarle davanti ai nostri occhi. e&#8217; possibile cosi&#8217; <a href="http://www.mobilizy.com/dewikitude-lsst-world-trade-center-3d-mobiltelefon-auferstehen" target="_blank">rivedere le torri gemelle</a> puntando un iphone su Groud Zero, oppure scoprire, prima della sua costruzione, come sara&#8217; il nuovo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9tM8L8fMb98" target="_blank">Market Hall a Rotterdam</a>, prima ancora che sia finito: esplorarlo, girandoci attorno ed entrandoci dentro. Ancora, scovare piccoli <a href="http://news.cnet.com/8301-17938_105-10258272-1.html" target="_blank">Invizimals</a> a passeggio per la casa e scatenare poi duelli tra di loro, vedere come sara&#8217; l&#8217;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=PGu0N3eL2D0" target="_blank">aspetto di una costruzione Lego</a> mettendo la scatola davanti ad un apposito specchio. Interessante anche il <a href="http://www.robinwestergren.com/ikea/" target="_blank">concept proposto da Ikea</a>, grazie al quale si stampa un apposito codice a barre bidimensionale di un prodotto preso dal loro catalogo, ad esempio un letto, si posiziona il foglio dove questo prodotto dovrebbe andare, si inquadra con la webcam la stanza e il computer ci svela, in anteprima, come apparira&#8217; con il letto montato e posizionato. non ci piace? nessun problema, stampiamo un nuovo codice, lo mettiamo al posto di quello vecchio e controlliamo il risultato. Quando siamo finalmente soddisfatti, il computer sa gia&#8217; con quali prodotti stiamo arredando la camera e li ordinera&#8217; per noi.</p>
<p><span id="more-1026"></span>Scordiamoci anche i <strong>navigatori</strong> cosi&#8217; come li conosciamo oggi: non piu&#8217; una mappa con il percorso da effettuare, ma precise indicazioni sovrapposte direttamente sulla strada davanti ai nostri occhi. oggi, grazie a <a href="http://www.youtube.com/watch?v=PdmSVCDmJGA" target="_blank">WikiDrive</a> su uno smartphone, domani proiettati sul parabrezza della nostra auto. Dopotutto, gli aerei militari utlizzavano l&#8217;hud fin dagli anni &#8216;80, si vedono gia&#8217; le prime macchine con collegamento ad internet incluso negli optional, e&#8217; solo una questione di tempo prima che qualche casa costruttrice trovi un accordo con un fornitore di servizi e includa nella gamma top delle sue vetture un &#8220;<em>visio-navigatore</em>&#8220;.</p>
<p>Un altro comparto dove la realta&#8217; aumentata ha grandi potenzialità di sviluppo, e&#8217; quello del <strong>mobile social gaming</strong>: pensiamo ad una caccia al tesoro collaborativa, dove gli indizi virtuali sono disseminati all&#8217;interno di un percorso urbano, dove precisi eventi innescati da un team possono cambiare il corso dell&#8217;avventura a cui anche altri team partecipano: una spia si nasconde all&#8217;angolo del parco: il primo team che la trova, inquadrandola con un telefonino, ricevera&#8217; preziose informazioni. a questo punto la spia va via, oppure si muove e non sara&#8217; piu&#8217; rintracciabile nello stesso luogo, ma in un posto diverso, che i successivi team dovranno scoprire. Magari potremmo anche <a href="http://gizmodo.com/5417946/dear-new-layar-30-you-got-me-at-beatles" target="_blank">incontrare i Beatles per strada</a>.</p>
<p>Ovviamente anche il <strong>turismo</strong> potrebbe beneficiare di queste innovazioni. Se gia&#8217; prima si parlava della possibilita&#8217; di sapere nome e informazioni aggiuntive su un monumento, un&#8217;opera d&#8217;arte, un luogo, pensiamo a quanto potrebbe diventare divertente, e formativa, la visita ad un sito storico se arricchita dalla possibilita&#8217; di vedere scene di vita provenienti dall&#8217;antichita&#8217;: i fori romani ricostruiti in tutto il loro sfarzo, gli affreschi di una facciata nella loro brillantezza originaria. basta inquadrare e muoversi, per conoscere cosa c&#8217;era prima. la nuova frontiera delle guide interattive.</p>
<p>Dobbiamo comunque precisare che questa &#8220;prima generazione&#8221; di software per la realta&#8217; aumentata non riconosce gli oggetti che vengono messi a fuoco dalla fotocamera del dispositivo, ma, come dicevamo prima, presumono che in quello scorcio di realta&#8217; ci sia qualcosa solamente basandosi sulla sua posizione. un limite che, un po&#8217; alla volta, verra&#8217; superato, come gia&#8217; ci sta mostrando <a title="Google Goggles" href="http://www.google.com/mobile/goggles/" target="_blank">Google Goggles</a>, annunciato pochi giorni fa.</p>
<p>In ultimo, una buona notizia per gli sviluppatori. Non occorre avere decine di migliaia di euro alle spalle per realizzare uno di questi software: Layar e Wikitude, ognuno con le sue peculiarita&#8217;, mettono <strong>a disposizione client o api</strong> per android e per iphone che fanno quando abbiamo descritto fin qui, con la possibilita&#8217; di integrare propri dati. anche gratuitamente.</p>
<p>Insomma, l&#8217;<strong>hype intorno a questo settore e&#8217; davvero alto</strong>, e non tarderanno ad arrivare applicazioni che saranno in grado di lasciarci con il fiato sospeso, ancora di piu&#8217; rispetto a quanto visto fino ad ora. sono convinto che ci troviamo di fronte ad uno stagno appena scoperto: qualche buona idea, iniziativa e un minimo di voglia di rischiare saranno l&#8217;esca giusta per tirare su i grossi pescioni che lo popolano. Cosa state aspettando?</p>
<p><em>(grazie ad <a href="http://www.e-xtrategy.net/2009/12/15/la-realta-aumentata-e-davanti-ai-nostri-occhi/" target="_blank">e-xtrategy</a> per avermi offerto l&#8217;occasione di parlare dell&#8217;argomento)</em></p>
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		<title>Installazione Kubuntu 9.10 64bit</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/installazione-kubuntu-9-10-64bit/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 07:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnology]]></category>
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		<category><![CDATA[Kubuntu]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono solito aggiornare le varie linux-box che uso dopo un mesetto dalla data di rilascio della nuova versione della distro di Canonical, in modo da dare il tempo a patch e aggiornamenti vari di rendere piu&#8217; stabile il tutto. Stavolta e&#8217; toccato a Kubuntu 9.10, 64 bit, per il mio pc principale.
Tutto liscio, una bella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono solito aggiornare le varie linux-box che uso dopo un mesetto dalla data di rilascio della nuova versione della distro di Canonical, in modo da dare il tempo a patch e aggiornamenti vari di rendere piu&#8217; stabile il tutto. Stavolta e&#8217; toccato a Kubuntu 9.10, 64 bit, per il mio pc principale.</p>
<p>Tutto liscio, una bella fresh install, dove ho conservato solo la partizione <em>/home</em> e la <em>/opt</em> di quanto avevo precedentemente. Di seguito le uniche cose che ho fatto fare per avere un sistema completo. Ovviamente</p>
<p><strong>Programmi grafici</strong><em><br />
sudo apt-get install gimp, gimp-data-extras, inkscape<br />
</em></p>
<p><strong>Programmi vari</strong><br />
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras</p>
<p><strong>Flash Player</strong><br />
<a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1312126" target="_blank">Utilissimo topic</a> che spiega come installare il flash player sulla nuova distro. Cambia infatti il pacchetto, che dal vecchio <em>adobe-flashplugin</em> diventa <em>flashplugin-nonfree</em>. Per la 64 bit, pero&#8217;, occorre scaricare la beta del player direttamente <a href="http://labs.adobe.com/technologies/flashplayer10/64bit.html" target="_blank">dal sito Adobe</a> e poi scompattare il file in <em>~/.mozilla/plugins</em> e riavviare il browser (nel topic e&#8217; presente un link diretto alla vecchia versione del player, scaricare la nuova dal sito Adobe).</p>
<p><strong>Medibuntu</strong><br />
L&#8217;apposita pagine del wiki spiega come aggiungere nel sistema l&#8217;ultima versione dei repository. Eseguite le istruzioni, ho poi installato i seguenti pacchetti<br />
<em>apt-get install libdvdcss2 w64codecs realplayer</em></p>
<p><span id="more-1023"></span><strong>Skype</strong><br />
La versione 2.1 del programma e&#8217; disponibile <a href="http://www.skype.com/download/skype/linux/choose/" target="_blank">direttamente dal sito Skype</a>. Basta scaricare il pacchetto per la Ubuntu 8.10 a 64 bit, e poi ci pensa il package manager ad installare il resto delle dipendenze necessarie.</p>
<p><strong>Pidgin</strong><br />
Anche se uso un ambiente basato sull Qt, questo messenger multipiattaforma mi ha sempre dato grandi soddisfazioni. Nella <a href="http://pidgin.im/download/ubuntu/" target="_blank">pagina del download</a> e&#8217; spiegato come abilitare i repository aggiuntivi e procedere alla sua installazione. Ho anche installato l&#8217;ultima versione del <a href="http://code.google.com/p/pidgin-facebookchat/" target="_blank">plugin per facebook</a>, piu&#8217; aggiornato di quello dei repository, grazie al deb sul sito.</p>
<p><strong>Thuderbird</strong><br />
Un&#8217;installazione pulita di Thunderbird con KDE non apre  i link presenti nelle email con Firefox. Per ovviare al problema, ho seguito il primo commento di <a href="http://www.zulustips.com/2007/03/28/forcing-thunderbird-to-open-links-in-firefox.html" target="_blank">questo post</a>, aggiungendo al file pref.js, tramite <em>Edit -&gt; Preferences -&gt; Advanced -&gt; Config Editor</em>, le chiavi stringa <em>network.protocol-handler.app.ftp</em> <em>network.protocol-handler.app.http</em> e <em>network.protocol-handler.app.https</em> tutte impostate al valore <em>/usr/bin/firefox</em>.</p>
<p><strong>Virtualbox</strong><br />
L&#8217;ambiente di virtualizzazione che uso per tutte le varie esigenze, ho aggiunto i repository ufficiali del progetto modificando un po&#8217; le istruzioni nella pagina del download per linux:<br />
<em>wget -q http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian/sun_vbox.asc -O- | sudo apt-key add -</em><br />
<em>echo deb http://download.virtualbox.org/virtualbox/debian `lsb_release &#8211;short &#8211;codename` non-free | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/virtualbox.list<br />
sudo apt-get install virtualbox-3.1<br />
</em>Se poi occorre far girare dentro ad una macchina virtual Windows un programma che richiede le Direct3D, si puo&#8217; ricorrere a <a href="http://www.nongnu.org/wined3d/" target="_blank">WineD3D</a>, che traghetta tutte le chiamate Direct3D in OpenGl, pienamente supportate VirtualBox.</p>
<p><strong>Wine</strong><br />
Avevo gia&#8217; pubblicato <a title="Installazione Wine e configurazioni aggiuntive" href="http://www.rainbowbreeze.it/installazione-wine-e-configurazioni-aggiuntive/">un post a riguardo</a>, anche se va ovviamente considerato l&#8217;uso dei repository aggiornati, come spiegato nella <a href="http://www.winehq.org/download/deb" target="_blank">guida ufficiale</a>. Ho installato anche Winetricks. Per la cronaca, mi va senza problemi anche Diablo II <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Giochi 3D ed altro</strong><br />
Rimando al <a href="http://pxel.blogspot.com/2009/11/ubuntu-karmic-koala-910-al-top.html" target="_blank">post di Paolo</a>, che tratta l&#8217;argomento in modo abbastanza esaustivo.</p>
<p><strong>Varie ed eventuali</strong><em><strong><br />
</strong>unrar p7zip-full lha arj vlc sun-java6-plugin dosbox</em><br />
Per <a title="Java 1.5 su Ubuntu 9.10" href="http://www.rainbowbreeze.it/java-1-5-su-ubuntu-9-10/">Java 1.5</a>,  l&#8217;ambiente di  <a title="Eclipse Galileo su Kubuntu 9.10: Android, SVN, problemi Gtk" href="http://www.rainbowbreeze.it/eclipse-galileo-su-kubuntu-9-10-android-svn-problemi-gtk/">sviluppo Eclipse</a> rimando ai post gia&#8217; scritti.<br />
Ovviamente molte risorse interessanti possono essere trovata nella <a href="http://kubuntuguide.org/Karmic" target="_blank">Kubuntuguide per Karmic Koala</a>.</p>
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