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	<title>Rainbowbreeze</title>
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	<description>Alfredo Morresi personal website</description>
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		<title>Spatially aware devices</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 16:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chiaramente un prototipo, ma che bello! Qualche info in piu&#8217;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='embed-vimeo' style='text-align:center;'><iframe src='http://player.vimeo.com/video/40117938' width='600' height='337' frameborder='0'></iframe></div>
<p>Chiaramente un prototipo, ma che bello! Qualche <a href="http://blog.ishback.com/?p=1025" target="_blank">info in piu&#8217;</a>.</p>
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		<title>Green hand washing @ TEDx</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 18:30:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ted]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; sempre possibile preservare un pezzettino di ambiente ogni giorno grazie a piccolissime azioni: &#8220;Why twelve? It&#8217;s the biggest number with one sillabe&#8221; &#8211; Geniale!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre possibile preservare un pezzettino di ambiente ogni giorno grazie a piccolissime azioni:</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/1403/"><img src="http://img.youtube.com/vi/2FMBSblpcrc/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p><em>&#8220;Why twelve? It&#8217;s the biggest number with one sillabe&#8221;</em> &#8211; Geniale!</p>
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		<title>Recensione &#8220;Android &#8211; Programmazione Avanzata&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Grazie a Stefano e Emanuele ho ricevuto una copia del libro &#8220;Android &#8211; Programmazione Avanzata&#8220;, un testo in italiano scritto da italiani che tratta di alcuni concetti avanzati nello sviluppo per piattaforma Android. Questo un sommario degli argomenti presenti: - Activity e Service - Grafica ed interfaccia utente - Honeycomb e Tablet - Networking - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1407" style="margin-top: 2px; margin-bottom: 2px; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="cover_android_programmazione_avanzata" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/05/cover_android_programmazione_avanzata.png" alt="Android - Programmazione Avanzata" width="180" height="250" />Grazie a <a href="http://twitter.com/gerdavax">Stefano</a> e <a href="http://twitter.com/hazam">Emanuele</a> ho ricevuto una copia del libro &#8220;<a title="Android - Programmazione avanzata" href="http://www.androidavanzato.it/" target="_blank">Android &#8211; Programmazione Avanzata</a>&#8220;, un testo in italiano scritto da italiani che tratta di alcuni concetti avanzati nello sviluppo per piattaforma Android.</p>
<p>Questo un <strong>sommario degli argomenti</strong> presenti:<br />
- Activity e Service<br />
- Grafica ed interfaccia utente<br />
- Honeycomb e Tablet<br />
- Networking<br />
- NFC<br />
- Push Notification<br />
- Bluetooth<br />
- Qualita&#8217; del software<br />
- Ice Cream Sandwich: la riconciliazione</p>
<p>Devo dire che la prima impressione che ho avuto leggendo i capitoli del libro e&#8217; stata che <strong>le pagine &#8220;trasudavano esperienza d&#8217;uso&#8221;</strong>. Bluetooth, NFC, Rendescript, TDD ed altri argomenti sono trattati con la competenza tipica di chi ci ha sbattuto la testa piu&#8217; e piu&#8217; volte, arrivando alla fine ad una buona quadratura del cerchio. Questo non puo&#8217; che essere un grosso pregio a mio avviso, che scavalca i limiti di molto materiale formativo che affronta un caso mediamente semplice, tralasciando scenari piu&#8217; complessi.</p>
<p>La lettura dei capitoli è scorsa via veloce viste anche le interessanti e attuali tematiche e, se proprio devo trovare un difetto, e&#8217; in relazione alla mia personale fruizione dei suo contenuti. Ho infatti ho letto il testo &#8220;a schermo spento&#8221;, sul divano o in viaggio, e la scelta degli autori di <strong>inserire pochi esempi di codice nel libro e lasciare al lettore la possibilita&#8217; di consulatare gli esempi online</strong> a corredo del testo non sempre per me è stata comoda e/o possibile. Certo, più codice nel libro avrebbe forse ridotto gli argomenti trattati o accorciato le spiegazioni, quindi sono sicuro che questa scelta sia stata ben valutata e ponderata all&#8217;origine.</p>
<p>Interessante anche il capitolo dedicato interamente ad <strong>ICS</strong>, responsabile dei continui ritardi nella pubblicazione del testo: non nego che mi sono messo immediatamente a giocare con le API di riconoscimento facciale appena letto il paragrafo a loro dedicato! Menzione di merito speciale al capitolo sul Bluetooth, il primo che ho letto, dato che stavo lavorando su un progetto con un prototipo Arduino e che mi ha dato veramente tutte le risposte di cui avevo bisogno per far andar tutto al primo colpo!</p>
<p>In definitiva, un testo che consiglio se si vogliono scoprire o approfondire gli argomenti sopra riportati, ma con l&#8217;avvertenza di leggerlo con un pc/tablet davanti.</p>
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		<title>Linkflood 20120510 &#8211; Workplace design e cloud storage service policies</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 06:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LinkFlood]]></category>
		<category><![CDATA[PostIt]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft and Open Source &#8211; Ultimamente Microsoft si sta aprendo molto al mondo dell&#8217;open source, con azioni impensabili fino a qualche anno fa. Ma c&#8217;e&#8217; davvero una spinta etica dietro a queste mosse? L&#8217;autore dell&#8217;articolo sembra essere contrario. Startups: Bands for Hackers &#8211; Simpatico ed interessante parallelo tra il mondo delle starup e quello delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Microsoft and Open Source" href="http://codebetter.com/sebastienlambla/2012/04/05/microsoft-and-open-source-2/http://" target="_blank">Microsoft and Open Source</a> &#8211; Ultimamente Microsoft si sta aprendo molto al mondo dell&#8217;open source, con azioni impensabili fino a qualche anno fa. Ma c&#8217;e&#8217; davvero una spinta etica dietro a queste mosse? L&#8217;autore dell&#8217;articolo sembra essere contrario.</p>
<p><a title="Startups: Bands for Hackers" href="http://petersobot.com/blog/startups-bands-for-hackers/" target="_blank">Startups: Bands for Hackers</a> &#8211; Simpatico ed interessante parallelo tra il mondo delle starup e quello delle band, molto piu&#8217; simili di quanto possa sembrare a priva vista.</p>
<p><a title="Is Google Drive worse for privacy than iCloud, Skydrive, and Dropbox?" href="http://www.theverge.com/2012/4/25/2973849/google-drive-terms-privacy-data-skydrive-dropbox-icloud" target="_blank">Is Google Drive worse for privacy than iCloud, Skydrive, and Dropbox?</a> &#8211; Analisi delle licenze d&#8217;uso dei quattro servizi di storage di file nel cloud, con il focus sulle similitudini e differenze per capire quale meglio si puo&#8217; adattare alle proprie esigenze e richieste di privacy.</p>
<p><a title="Why iOS Apps Look Better Than Android Apps" href="http://www.wired.com/gadgetlab/2012/04/easier-design-apps-ios" target="_blank">Why iOS Apps Look Better Than Android Apps</a> &#8211; Da sviluppatore Android, non posso che condividere la conclusione di questo articolo: in iOS sei piu&#8217; vincolato, ma i vincoli che vengono imposti fanno si che l&#8217;applicazione realizzata abbia un aspetto migliore.</p>
<p><a title="Zerg Rush Google Easter Egg" href="http://www.google.com/search?q=Zerg+Rush" target="_blank">Zerg Rush Google Easter Egg</a> &#8211; Google pensa anche agli affezionati di Starcraft :D</p>
<p><a title="Android Ported to C#" href="http://blog.xamarin.com/2012/05/01/android-in-c-sharp/" target="_blank">Android Ported to C#</a> &#8211; I ragazzi di Xamarin sanno fare davvero delle magie con il loro MonoTouch e MonoDroid, ma davvero non avrei mai pensato che riuscissero a portare l&#8217;intero stack Android in C#, con evidenti vantaggi in termini di performance. Strabiliante!</p>
<p><a title="Android builds: dev &amp; prod" href="http://blog.cuttleworks.com/2011/02/android-dev-prod-builds/" target="_blank">Android builds: dev &amp; prod</a> &#8211; Consigli su come modificare lo script di build per gestire rilasci in debug e in release delle proprie applicazioni Android, gestendo problemi con il logging, l&#8217;api key di Google Maps ecc.</p>
<p><a title="MvvmCross: a MonoTouch, MonoDroid, WP7 and WinRT MVVM" href="https://github.com/slodge/MvvmCross" target="_blank">MvvmCross: a MonoTouch, MonoDroid, WP7 and WinRT MVVM</a> &#8211; Un framework MVVM multipiattaforma basato su C#, con tanto di <a href="http://slodge.blogspot.it/2012/04/video-of-me-talking-mvvmcross-at-wpug.html" target="_blank">video di spiegazione</a>.</p>
<p><a title="Android Is Suddenly In A Lot Of Trouble" href="http://www.businessinsider.com/android-is-suddenly-in-a-lot-of-trouble-2012-4" target="_blank">Android Is Suddenly In A Lot Of Trouble</a> &#8211; Un articolo che fa emergere molto chiaramente tutti i maggiori punti deboli di Android nel contesto odierno dal punto di vista del prodotto, non dal punto di vista tecnico. Sono d&#8217;accordo su tutta la linea.</p>
<p><a title="Better Teamwork Through Better Workplace Design" href="http://blogs.hbr.org/cs/2012/04/better_teamwork_through_office.html" target="_blank">Better Teamwork Through Better Workplace Design</a> &#8211; Alcuni principi di base da seguire per organizzare efficacemente uno spazio di lavoro adatto a gruppi di persone. Bella la distinzione dei tre tipi di scenario lavorativo: &#8220;I work&#8221;, &#8220;You &amp; I work&#8221;, &#8220;We work&#8221;.</p>
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		<title>Joe Gebbia @ tnw2012 keynote</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/joe-gebbia-tnw2012-keynote/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 07:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bella presentazione di Joe Gebbia, il co-founder di AirBnb, che spiega alla platea la storia della sua startup: sono partiti da un bisogno concreto, hanno provato a soddisfare quel bisogno, hanno ascoltato i feedback dei primi utenti per rifinire il prodotto e ora hanno creato uno strumento che ha fatto emergere nuove forme di creativita&#8217;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bella presentazione di Joe Gebbia, il co-founder di AirBnb, che spiega alla platea la storia della sua startup: sono partiti da un bisogno concreto, hanno provato a soddisfare quel bisogno, hanno ascoltato i feedback dei primi utenti per rifinire il prodotto e ora hanno creato uno strumento che ha fatto emergere nuove forme di creativita&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-DeTO-BP2bE">http://www.youtube.com/watch?v=-DeTO-BP2bE</a></p></p>
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		<title>Linkflood 20120502 &#8211; Organizzare hackathon e Prediction API</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 06:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[LinkFlood]]></category>
		<category><![CDATA[PostIt]]></category>

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		<description><![CDATA[Aide Java IDE &#8211; Sviluppare per Android grazie ad un IDE che gira in Android. Diverse opzioni supportate, come la code completion, syntax highlight e altre cosette. Certo che con una tastiera e un mouse bluetooth&#8230; Training the Cloud with the Crowd: Training A Google Prediction API Model Using CrowdFlower’s Workforce &#8211; Un bel mashup [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Aide Java IDE" href="https://market.android.com/details?id=com.aide.ui" target="_blank">Aide Java IDE</a> &#8211; Sviluppare per Android grazie ad un IDE che gira in Android. Diverse opzioni supportate, come la code completion, syntax highlight e altre cosette. Certo che con una tastiera e un mouse bluetooth&#8230;</p>
<p><a title="Training the Cloud with the Crowd: Training A Google Prediction API Model Using CrowdFlower’s Workforce" href="http://www.dialogueearth.org/2012/02/29/google_prediction_api_crowdflower/" target="_blank">Training the Cloud with the Crowd: Training A Google Prediction API Model Using CrowdFlower’s Workforce</a> &#8211; Un bel mashup che fa capire cos&#8217;e&#8217; possibile fare con una certa mole di dati, analisi dei sentimenti e analisi sematinca. Prima Google Prediction viene addestrato grazie ai risultati trovati &#8220;manualmente&#8221; grazie a CrowdFlowder in una parte del dataset totale, poi gli vengono dati in pasto tutti i dati rimanenti da processare, aggiungendo qualche check manuale a campione. Il risultato finale sembra essere molto buono!</p>
<p><a title="Ultrabooks are here" href="http://windows.microsoft.com/en-US/windows/explore/thin-light-laptops">Ultrabooks are here</a> &#8211; Sarebbe meglio definirla una lista di laptop molto trasportabili, e dai prezzi almeno tripli rispetto ai netbook. Vale comunque la pena farci un pensierino, se si hanno delle esigenze di movimento particolari.</p>
<p><a title="How to Hire a Programmer" href="http://www.codinghorror.com/blog/2012/03/how-to-hire-a-programmer.html" target="_blank">How to Hire a Programmer</a> &#8211; Non e&#8217; facile assumere sviluppatori capaci nel codice, nalle gestione del progetto e nella vita di team: ecco alcuni passi da seguire per massimizzare le possibilita&#8217; di trovare la persona giusta che si sta cercando.</p>
<p><a title="9 tips to get audience’s attention in 10 seconds" href="http://www.presenterimpossible.com/9-tips-to-get-audiences-attention-in-10-seconds" target="_blank">9 tips to get audience’s attention in 10 seconds</a> &#8211; nove trucchi con cui iniziare una presentazione e catturare subito l&#8217;attenzione del pubblico. Grandiosi!</p>
<p><a title="AppScripts Hackaton Retrospective" href="http://groups.google.com/group/gtug-milano/browse_thread/thread/a9fc971e130c45e5" target="_blank">AppScripts Hackaton Retrospective</a> &#8211; La retrospective del Google AppScripts hackathon che si e&#8217; svolto a Milano a fine Febbraio. Molto utili i feedback lasciati per capire davvero cosa cercano gli sviluppatori in un hackathon o evento simile. Un bravi al GTUG di Milano per aver organizzato e gestito un evento cosi&#8217;!</p>
<p><a title="Multi-platform Frameworks Destroy Android UX" href="http://www.androiduipatterns.com/2012/03/multi-platform-frameworks-destroy.html" target="_blank">Multi-platform Frameworks Destroy Android UX</a> &#8211; Un articolo che demolisce l&#8217;uso di framework crossplatform come PhoneGap e Titanium. Motivazioni condivisibili, ma dipende sempre da cosa occorre sviluppare.</p>
<p><a title="Cross-Platform Tools 2012" href="http://www.visionmobile.com/crossplatformtools.php" target="_blank">Cross-Platform Tools 2012</a> &#8211; Un&#8217;interessante e approfondito report dei framework crossplatform oggi disponibili, con metriche, disanime, impressioni d&#8217;uso. Lungo ma consigliato.</p>
<p><a title="The Hack Day Manifesto" href="http://hackdaymanifesto.com/" target="_blank">The Hack Day Manifesto</a> &#8211; Un manifesto con tante indicazioni utili a chi vuole organizzare hackathon.</p>
<p><a title="Prince of Persia Apple II source code" href="https://github.com/jmechner/Prince-of-Persia-Apple-II" target="_blank">Prince of Persia Apple II source code</a> &#8211; direttamente da un passato lontano, per gli amanti del vintage informatico, un pezzo di codice che non potra&#8217; mandare nel vostro repository. Meraviglioso!</p>
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		<title>Pink Hackathon, spazio alle donne e alla tecnologia</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/pink-hackathon-spazio-alle-donne-e-alla-tecnologia/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 19:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Technology]]></category>
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		<description><![CDATA[In tutti gli hackathon a cui ho partecipato od organizzato ho sempre notato la bassissima partecipazione femminile: ad essere tanto fortunati c&#8217;erano giusto un paio di sviluppatrici. Le cose possono andare leggermente meglio quando si riesce ad aprire l&#8217;evento al mondo dei designer, piu&#8217; frequentato dal gentil sesso, ma i risultati sono comunque desolanti. Inutile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1396" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/women_who_code_hackathon_2011.jpg"><img class="size-medium wp-image-1396" style="margin-top: 2px; margin-bottom: 2px; margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="women_who_code_hackathon_2011" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/03/women_who_code_hackathon_2011-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Women Who Code hackathon</p></div>
<p>In tutti gli <strong>hackathon</strong> a cui ho partecipato od organizzato ho sempre notato la <strong>bassissima partecipazione femminile</strong>: ad essere tanto fortunati c&#8217;erano giusto un paio di sviluppatrici. Le cose possono andare leggermente meglio quando si riesce ad aprire l&#8217;evento al mondo dei designer, piu&#8217; frequentato dal gentil sesso, ma i risultati sono comunque desolanti.</p>
<p>Inutile dire che tutto ciò e&#8217; solo <strong>una gran perdita</strong>: c&#8217;e&#8217; tutta una letteratura che parla dei benefici del lavoro in team misti: idee piu&#8217; originali, realizzate con una maggiore attenzione ai particolari e presentate, non di rado, in modo piu&#8217; gradevole, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Daltronde e&#8217; facile capire i motivi del perche&#8217; accade tutto questo. <strong>L&#8217;informatica e&#8217; gia&#8217; di per se&#8217; poco frequentata dalle ragazze</strong>, figuriamoci un hackathon che raccoglie solo la parte piu&#8217; elitaria di questo mondo. Poi capisco anche l&#8217;imbarazzo di una ragazza nel partecipare, sapendo che quasi sicuramente si trovera&#8217; da sola in un ambiente spesso troppo mascolino.</p>
<p>Tutto questo mi dispiace molto, ma allo stesso tempo credo che <strong>ci sia spazio per rovesciare la situazione</strong>: per questo voglio organizzare, nel contesto del WhyMCA o in qualche altro modo, il primo <strong>Pink Hackathon</strong> italiano, un hackathon dove una ragazza possa davvero sentirsi a suo agio e dove possa addirittura rischiare di trovare la fila andando al bagno!</p>
<p>Devo ancora pensare bene alle modalita&#8217;, se una partecipazione tutta rosa oppure con uomini accettati solo su invito di una ragazza partecipante, come nello stile degli eventi delle GGD. Anche location e connotazione dell&#8217;evento devono quanto piu&#8217; possibile accogliere le esigenze di un pubblico femminile, e tante altre piccole sfaccettature che, da uomo, neanche mi immagino possano esistere. Ma ci voglio provare.</p>
<p>Come data ipotizzavo <strong>questo autunno</strong>, visto che le persone da coinvolgere per ottenere buoni feedback e sperare in buoni risultati sono tante, quindi ci vorra&#8217; tempo ed elasticita&#8217; mentale per capire come fare tutto al meglio.</p>
<p>Cosa ne pensate? <strong>Si accettano</strong> tutti i <strong>suggerimenti</strong> del caso. E, ovviamente, <strong>un grande aiuto</strong>. <strong>Stavolta da solo proprio non ce la posso fare</strong>!</p>
<p><em>(la foto e&#8217; tratta dall&#8217;iniziativa <a title="Women Who Code" href="http://www.women2.org/bringing-together-women-who-code-in-the-bay-area/" target="_blank">Women Who Code</a>, quindi significa che una cosa del genere e&#8217; davvero possibile!)</em></p>
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		<title>Mobile World Congress 2012, le mie impressioni.</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 09:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie a WIP sono riuscito ad avere un biglietto per partecipare al Mobile World Congress di quest&#8217;anno: grande esperienza, anche se l&#8217;impressione complessiva e&#8217; stata quella di una sostanziale mancanza di novita&#8217; importanti, qualcosa da &#8220;effetto WOW&#8221; lato device, e di una progressiva verticalizzazione di tutto il mondo del mobile, almeno per quanto riguarda i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a <a title="Wireless Industry Partner connector" href="http://wipconnector.com/" target="_blank">WIP</a> sono riuscito ad avere un biglietto per partecipare al Mobile World Congress di quest&#8217;anno: grande esperienza, anche se l&#8217;impressione complessiva e&#8217; stata quella di una sostanziale mancanza di novita&#8217; importanti, qualcosa da &#8220;effetto WOW&#8221; lato device, e di una progressiva verticalizzazione di tutto il mondo del mobile, almeno per quanto riguarda i grandi produttori. Ma andiamo con ordine.</p>
<p><strong>Android ovunque, ma mai lo stesso</strong><br />
Se due anni fa iPhone e iPad erano onnipresenti, quest&#8217;anno ho visto solo qualche spaurito iPad in giro. <strong>I device con Android erano esposti ovunque</strong>, spesso in mano agli stessi espositori. <strong>Il problema e&#8217; che ogni volta avevano una diversa incarnazione</strong>: temi, versioni, hardware. In testa a questa <strong>corsa alla frammentazione per fidelizzare il cliente</strong>, Samsung e HTC con i loro nuovi sistemi: non solo un ICS dall&#8217;aspetto e dall&#8217;esperienza utente irriconoscibile, ma anche con un set di API personalizzato a secondo del manufacturer: per Samsung l&#8217;<a title="Samsung Developers" href="http://innovator.samsungmobile.com/cms/cnts/knowledge.detail.view.do?platformId=1&amp;cntsId=10644&amp;nacode=uk" target="_blank">S-Pen API</a> e per HTC l&#8217;<a title="HTCdev - OpenSense SDK" href="http://htcdev.com/devcenter/opensense-sdk" target="_blank">OpenSense SDK</a>. E se anche le capabilities sofware del dispositivo iniziano ad essere diversificate in base alla marca, questo non puo&#8217; che portare ad una maggione importanza degli application store dei produttori, dove gli utenti saranno sempre piu&#8217; canalizzati. Amazon per prima insegna. Bei problemi per gli sviluppaturi, con nuovi oneri per la distribuzione, il controllo dei device non supportati ecc. Stiamo tornando ai tempi di Symbian o sbaglio?</p>
<p><strong>Ubuntu for Android: la prima, vera, convergenza dei dispositivi</strong><br />
Quante volte avete visto quei filmati dove, appoggiano il proprio smarthpone vicino ad uno schermo, questo ci si collega, muta l&#8217;interfaccia e diventa un sistema operativo desktop vero e proprio? Bene, Canonical, con suo <a title="Ubuntu for Android" href="http://www.ubuntu.com/devices/android" target="_blank">Ubuntu for Android</a>, ha realizzato proprio questo: uno ecosistema software che, in base all&#8217;hardware disponibile, ottimizza le sue capabilities. Basata su un unico kernel GNU/Linux che gestisce il tutto, abbiamo Android quando c&#8217;e&#8217; solo lo smartphone a disposizione, un sistema Ubuntu Desktop completo se collegato a schermo, tastiera e mouse, un mediacenter con UbuntuTV quando attaccato alla televisione. Certo, con un dual core e&#8217; ancora un po&#8217; lento e ci sono ancora diverse cose da fare per avere una perfetta integrazione del software e delle funzionalita&#8217; tra questi mondi, ma la strada e&#8217; stata segnata e ora si tratta solo di aspettare. In un non ben determinato giorno del Q2 o del Q3, dicevano al boot.</p>
<p><strong>Nokia fornitore di esperienza a 360°</strong><br />
Mi e&#8217; piaciuto molto il boot di Nokia: sia per i nuovi telefoni presentati, sia per i software da loro sviluppati: Nokia Drive, Nokia Maps e Nokia Music, tutti per Windows Phone. L&#8217;idea e&#8217; la solita, fidelizzarti al massimo con la marca, sia lato hardware che lato software. Ed effettivamente, tra applicazioni preinstallate e integrazione nativa con i diversi social network, un <strong>utente medio sente davvero poco il bisogno di andare oltre quanto gia&#8217; fornito out-of-the-box</strong>. E i tre programmi citati avevano anche una cosa interessate: la possibilita&#8217; di essere utilizzati offline. Carini anche gli Asha per i paesi emergenti, telefoni che andrebbero bene anche all&#8217;80% delle persone in Italia. Unico problema, la triplice piattaforma di sviluppo: WP per i device di fascia alta, QT per quelli di fascia media e S40 con alcune aggiunte per quelli di fascia bassa. Troppe, davvero troppe! Tra l&#8217;altro, l&#8217;unico boot dove ho visto dei Windows Phone con presenza massiccia, praticamente inesistente negli altri.</p>
<p><strong>Gaming su mobile, un grande mercato</strong><br />
Smartphone e <strong>tablet attaccati ad una televisione ed ad un joypad: ecco la nuova console</strong>, non solo per i casual gamer! Facevano bella mostra giochi come Siegecraft, Golden Arrow, Soulcraft THD, Dark Kingdom THD, ed altri che,  dall&#8217;alto dei loro <strong>720p di risoluzione</strong> (quindi HD e non FullHD), mostravano quanto le GPU siano ormai diventate importanti anche nei dispositivi portatili e quando un tablet sia adatto a far girare un tipico titolo da salotto, e non solo da fila alle Poste. Un nuovo passo verso la totale convergenza di cui scrivevo prima. Privilegiati gli Asus Transformer, probabilmente grazie alla loro uscita HDMI. Ho anche visto un gioco dove la webcam del tablet veniva usata come un primitivo Kinect.</p>
<p><strong>Siamo pronti per l&#8217;NFC</strong><br />
Molti gli stand che presentavano questa tecnologia: pagamenti POS, macchinette per distribuire cibi e bevande, apertura di porte e serrature. Nonostante l&#8217;articolata struttura necessaria a farla funzionare, quello che ho visto mi fa ben sperare che possa essere uno dei trend del 2012-2013. Non ne posso piu&#8217; di abbattere sequoie per comprare un biglietto della metro cartaceo e poi buttarlo subito dopo averlo usato!</p>
<p><strong>Screen madness</strong><br />
Agli albori era lo schermo 3.5&#8243; pollici, poi e&#8217; arrivato il tablet con i suoi 10&#8243;, timidamente si sono affacciati i primi 4&#8243;, e&#8217; spuntato un 7&#8243; e ora siamo ormai al caos totale: 4.2&#8243;, 5&#8243;,  7.7&#8243;, solo per citarne alcuni, oppure schermi con rapporto 4:3. Device che stanno in tasca nei pantaloni, sulla tasca della giacca, su quella dello zaino, su una tasca apposita. Anche se, devo dirlo, i device da 7&#8243; non mi avevano mai convinto, mentre il 7.7 della Samsung mi e&#8217; piaciuto subito. Peccato non abbia un&#8217;uscita HDMI, il che lo scarta automaticamente dagli acquisti per me papabili.</p>
<p><strong>Mobile Security</strong><br />
Molto sentito il tema della security per mobile, dalla quantita&#8217; di espositori focalizzati su questo segmento. Che si tratti di amministrazione remota del dispositivo, gestione di policy d&#8217;uso aziendale, messa in sicurezza dei dati, antivirus e anti malware, ho visto comunque molto interesse girare attorno a questi temi. Con soluzioni, poi, non sempre all&#8217;altezza del claim o della grandezza del boot.</p>
<p><strong>Networking totale</strong><br />
Mai come quest&#8217;anno ho sentito il vero potenziale racchiuso in un evento del genere: il networking tra le persone: dalla mattina alle 9 con la colazione all&#8217;App Planet, durante l&#8217;ora di pranzo spizzicando qualcosa di qua e di la, oppure negli aperitivi e micro-cene offerte dai piu&#8217; disparati espositori dalle 18.30 in poi. Impossibile non incontrarsi per caso, non &#8220;presentare un amico&#8221;, non cadere con l&#8217;orecchio in qualche conversazione inaspettata e interessante. Ho la mia personale teoria su perche&#8217; di tutto questo: in un evento prettamente frequentato da uomini che molto spesso non si conoscono (la maggioranza delle poche donne che ci sono sono pagate per apparire, purtroppo) e&#8217; impossibile non parlare di lavoro per rompere il ghiaccio, e continuare poi su questi temi. Non ha quasi senso fare altro. Triste da una parte, estremamente produttivo dall&#8217;altra. Quando raggiungeremo la vera parita&#8217; dei sessi anche in questo campo, ho come l&#8217;impressione che si perderanno molte occasioni di business. Non fraitendetemi, io sono quello che vuole organizzare un pink hackathon, tanto per capirci!</p>
<p><strong>Last, but not the least</strong><br />
Infine, qualche appunto sparso: <a title="Boot to Gecko" href="https://wiki.mozilla.org/B2G" target="_blank">Boot to Gecko</a>, il nuovo sistema operativo per mobile fatto direttamente da Mozilla e <a title="Gaia, Mozilla’s user interface for Boot to Gecko" href="http://hacks.mozilla.org/2012/02/gaia-mozillas-user-interface-for-boot-to-gecko-all-web-technologies/" target="_blank">Gaia</a>, la usa interfaccia, tutta in HTML5; <a title="HTC Media Link HD" href="http://www.htc.com/www/smartphones/accessories/htc-media-link-hd/" target="_blank">HTC Media Link HD</a>, un dispositivo portatile che permette di condividere con qualunque tv con ingresso HDMI lo schermo del proprio device HTC, oppure immagini, video ed altro tramite DLNA; <a title="PowerTrekk" href="http://www.powertrekk.com/" target="_blank">PowerTreek</a>, una caricabatterie ad idrogeno per cellulari; <a title="Opera Mobile" href="http://www.opera.com/mobile/" target="_blank">Opera Mobile</a>, che ha aggiornato il suo browser con il supporto a WebGL e molte nuove tecnologie HTML5; i <a title="Motorola DEFY" href="http://www.motorola.com/Consumers/XW-EN/Consumer-Products-and-Services/Mobile-Phones/MOTOROLA-DEFY-XW-EN" target="_blank">Motorola DEFY</a>, device Android di fascia media che resistono all&#8217;aqua, alla sabbia e al graffio delle monetine; Huawei che si prepara ad invadere tutto il mondo con i suoi device di fascia bassa, media e alta; bilance ultratecnologiche (e ultracostose) che misurano peso, massa corporea, grasso e tante altre informazioni, gestite poi da un personal tracker sul proprio device; <strong>RIM, che ha regalato PlayBook a tutti e partecipanti ai suoi seminari nell&#8217;AppPlanet</strong>, e che solo con queste tecniche riesce a far usare il suo device.</p>
<p>Arrivederci MWC, ci rivedremo, spero, l&#8217;anno prossimo. Nuova location, nuova data, stesso entusiasmo!</p>
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		<title>Linkflood 20120301 &#8211; OpenData, Zen programmer e Android-x86</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 18:25:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dear business people, an iOS app actually takes a lot of work! &#8211; Quanto puo&#8217; costare sviluppare un&#8217;applicazione per mobile? Dal server alla UX, un articolo che fa emergere la complessita&#8217; che c&#8217;e&#8217; dietro &#8220;a queste tre schermate qui&#8221;. Tanti piccoli pezzi da far interagire tra loro, molto spesso senza la percezione finale. Riutilizzabile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Dear business people, an iOS app actually takes a lot of work!" href="http://kentnguyen.com/ios/what-does-it-take-to-make-an-ios-app/" target="_blank">Dear business people, an iOS app actually takes a lot of work!</a> &#8211; Quanto puo&#8217; costare sviluppare un&#8217;applicazione per mobile? Dal server alla UX, un articolo che fa emergere la complessita&#8217; che c&#8217;e&#8217; dietro &#8220;a queste tre schermate qui&#8221;. Tanti piccoli pezzi da far interagire tra loro, molto spesso senza la percezione finale. Riutilizzabile per qualsiasi altro sistema operativo per mobile. Anche su StackOverflow <a title="How much does it cost to develop an iPhone application?" href="http://stackoverflow.com/questions/209170/how-much-does-it-cost-to-develop-an-iphone-application" target="_blank">un interessante thread a proposito</a>.</p>
<p><a title="Launching a Democratization of Data Science" href="http://blog.stephenwolfram.com/2012/02/launching-a-democratization-of-data-science/" target="_blank">Launching a Democratization of Data Science</a> &#8211; E se un servizio fosse in grado di prendere in pasto tabelle, fogli di calcolo, numeri e capire, da solo, a cosa si riferiscono, che significato hanno e farci tutta una serie di analisi numeriche e statistiche? Beh, <a href="http://www.wolframalpha.com/pro" target="_self">Wolfram|Alpha Pro</a> e&#8217; proprio questo. Voglio un mondo dove ogni giorno vengano scoperte nuove e interessanti correlazioni.</p>
<p><a href="http://static.flabber.net/files/scale-of-the-universe-2.swf">Dal microscopico al macroscopico</a> - Un&#8217;animazione molto carina per capire le proporzioni degli elementi del nostro universo, dai quark alle galassie.</p>
<p><a title="Open Data per il monitoraggio di appalti pubblici e conflitti d'interesse" href="http://saperi.forumpa.it/story/65412/open-data-il-monitoraggio-di-appalti-pubblici-e-conflitti-dinteresse" target="_blank">Open Data per il monitoraggio di appalti pubblici e conflitti d&#8217;interesse</a> &#8211; Un bell&#8217;articolo su come sarebbe possibile controllare appalti pubblici e conflitto di interessi tramite gli OpenData, di dove siamo (o non siamo) in Italia e un confronto con altri paesi. Pieno di link interessanti.</p>
<p><a title="The 10 rules of a Zen programmer" href="http://www.grobmeier.de/the-10-rules-of-a-zen-programmer-03022012.html" target="_blank">The 10 rules of a Zen programmer</a> &#8211; Un po&#8217; di dritte su approcci condivisibili da mantenere sul posto di lavoro, che partono dall&#8217;essere programmatore, ma si potrebbero estendere a tutti i lavori possibili, almeno dal mio punto di vista.</p>
<p><a title="Android Drag and Drop" href="http://www.vogella.de/articles/AndroidDragAndDrop/article.html" target="_blank">Android Drag and Drop</a> &#8211; Android 4 ICS supporta il drag&#8217;nd drop delle view. Un tutorial su come implementarlo.</p>
<p><a title="Android-x86 with VirtualBox support" href="http://www.android-dev.ro/2012/02/22/android-x86-virtualbox-support/" target="_blank">Android-x86 with VirtualBox support</a> &#8211; Il porting di Android ICS per architetture x86, cosi&#8217; da poterlo facilmente farlo girare all&#8217;interno di una macchina virtuale.</p>
<p><a title="Pinterest: il re-pinning del gusto e la fabbrica collettiva del desiderio" href="http://www.techeconomy.it/2012/02/23/pinterest-il-re-pinning-del-gusto-e-la-fabbrica-collettiva-del-desiderio/" target="_blank">Pinterest: il re-pinning del gusto e la fabbrica collettiva del desiderio</a> &#8211; Un&#8217;interessante analisi di Pinterest, dal punto di vista sociologico e comunicativo, sicuramente non il solito commento superficiale da primo utilizzatore entusiasto o contrario.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ubuntu for Android, la convergenza del tutto!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 21:40:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[PostIt]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
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		<description><![CDATA[http://www.youtube.com/watch?v=ZQozs5tXxwY Finalmente un senso a questi processori sempre piu&#8217; potenti. Finalmente un device che tra storage locali e dati nel cloud, connettivita&#8217; always-on e context-aware, diventa un punto di aggregazione unico per la mia vita digitale. Finalmente un mediacenter che ha anche altre funzioni. Nonostante le cose ancora da migliorare, forse il primo tecnogadget per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=ZQozs5tXxwY">http://www.youtube.com/watch?v=ZQozs5tXxwY</a></p>
</p>
<p>Finalmente un senso a questi processori sempre piu&#8217; potenti. Finalmente un device che tra storage locali e dati nel cloud, connettivita&#8217; always-on e context-aware, diventa un punto di aggregazione unico per la mia vita digitale. Finalmente un mediacenter che ha anche altre funzioni. Nonostante le cose ancora da migliorare, forse il primo tecnogadget per cui sento davvero la voglia metterci le mani sopra il prima possibile! Speriamo di vedere qualcosa al MWC.</p>
<p><span id="more-1387"></span></p>
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		<title>Screen density del Kindle Fire e Galaxy Tab 7&#8243;</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 15:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Galaxy Tab]]></category>
		<category><![CDATA[Kindle Fire]]></category>

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		<description><![CDATA[Android, supporto a schermi di diversa grandezza e Kindle Fire: le FAQ di Amazon la dicono giusta: il Kindle Fire viene rilevato dal meccanismo di identificazione delle risorse piu&#8217; appropriate come un device &#8220;large&#8221; e &#8220;mdpi&#8220;, nonostante i suoi 1024&#215;600 pixel di schermo e 160dpi di densita&#8217;. Probabilmente e&#8217; stata fatta qualche customizzazione nel sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Android, <a title="Supporting Multiple Screens" href="http://developer.android.com/guide/practices/screens_support.html" target="_blank">supporto a schermi di diversa grandezza</a> e Kindle Fire: <a title="FAQ Amazon Appstore Developer Portal" href="https://developer.amazon.com/help/faq.html#KindleFire" target="_blank">le FAQ di Amazon la dicono giusta</a>: il Kindle Fire viene rilevato dal meccanismo di identificazione delle risorse piu&#8217; appropriate come un device &#8220;<em>large</em>&#8221; e &#8220;<em>mdpi</em>&#8220;, nonostante i suoi 1024&#215;600 pixel di schermo e 160dpi di densita&#8217;. Probabilmente e&#8217; stata fatta qualche customizzazione nel sistema operativo installato sul device, come <a title="Android Emulator Reports 600x1024 MDPI as XLarge?" href="http://stackoverflow.com/a/8138540" target="_blank">riportato su StackOverflow</a>.</p>
<p>Poco male, per fortuna <strong>basta aggiungere la il suffisso -large-mdpi-1024&#215;600</strong> nelle cartelle che conterranno i file di risorse specifici per il Fire, nel mio caso <em>values-large-mdpi-1024&#215;600</em> con dentro le dimensioni di alcuni immagini che erano troppo piccole viste sullo schermo del device. Per device normali sono di 80dp, per device xlarge sono di 120dp ed anche per il Fire le ho settate a 120dp, perche&#8217; a 80dp si vedevano troppo piccole. Tutto molto bello e facile.</p>
<div id="attachment_1377" class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_nogood.png"><img class="size-medium wp-image-1377" title="kindle-fire_nogood" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_nogood-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Kindle Fire, senza risorse specifiche (errato)</p></div>
<div id="attachment_1378" class="wp-caption aligncenter" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_good.png"><img class="size-medium wp-image-1378" title="kindle-fire_good" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_good-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Kindle Fire, con le risorse specifiche (corretto)</p></div>
<p>Peccato poi aver ottenuto questo effetto sul Galaxy Tab 7&#8243;, che prima delle modifiche fatte avete la immagini della dimensione voluta (screenshot a sinistra), dopo aver aggiunto le risorse per il Kindle Fire le aveva visibilmente piu&#8217; grandi, e inadatte (screenshot a destra):</p>
<div id="attachment_1375" class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_good.png"><img class="size-medium wp-image-1375" title="galaxy_tab_good" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_good-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxy Tab 7&quot;, prima della modifica per il Kindle Fire (corretto)</p></div>
<div id="attachment_1376" class="wp-caption aligncenter" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_nogood.png"><img class="size-medium wp-image-1376" title="galaxy_tab_nogood" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_nogood-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxy Tab 7&quot;, dopo la modifica per il Kindle Fire (errato)</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Alla fine, ho scoperto che il Galaxy Tab 7&#8243; viene riconosciuto come un <strong>-large-hpdi-1024&#215;600</strong>, quindi ho semplicemente ricopiato le risorse gia&#8217; presenti nella cartella <em>values-large</em> anche in <em>values-large-hpdi-1024&#215;600</em> ed e&#8217; tutto ritornato alla normalita.</p>
<p><span id="more-1374"></span>Giusto per darvi un ulteriore esempio, ecco come appare la stessa schermata di Login/Signup nei due dispositivi (senza aver personalizzato alcuna risorsa):</p>
<div id="attachment_1379" class="wp-caption alignleft" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_intro.png"><img class="size-medium wp-image-1379" title="kindle-fire_intro" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/kindle-fire_intro-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Kindle Fire</p></div>
<div id="attachment_1380" class="wp-caption aligncenter" style="width: 185px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_intro.png"><img class="size-medium wp-image-1380" title="galaxy_tab_intro" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/02/galaxy_tab_intro-175x300.png" alt="" width="175" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Galaxy Tab 7&quot;</p></div>
<p>Due device con lo stesso form factor, le stesse caratteristiche dello schermo (1024&#215;768 x 160dpi) si comportano in maniera diversa. Anche questa e&#8217; <strong>Android Fragmentation</strong>! :(</p>
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		<title>Linkflood 20120128 &#8211; Quanto &#8220;dura&#8221; il nostro corpo, Xtend per Java e ICS mockup</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/linkflood-20120128-quanto-dura-il-nostro-corpo-xtend-per-java-e-ics-mockup/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 10:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[PostIt]]></category>

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		<description><![CDATA[Your body wasn’t built to last: a lesson from human mortality rates &#8211; Analisi puntiale e circostanziata che spiega un fatto sotto gli occhi di tutti: il nostro corpo e&#8217; creato per deteriorarsi entro un certo numero di anni. Dalla teoria greca del fulmine alla legge di Gompertz sulla mortalita&#8217; umana. How France’s Free will reinvent [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Your body wasn’t built to last: a lesson from human mortality rates" href="http://gravityandlevity.wordpress.com/2009/07/08/your-body-wasnt-built-to-last-a-lesson-from-human-mortality-rates/" target="_blank">Your body wasn’t built to last: a lesson from human mortality rates</a> &#8211; Analisi puntiale e circostanziata che spiega un fatto sotto gli occhi di tutti: il nostro corpo e&#8217; creato per deteriorarsi entro un certo numero di anni. Dalla teoria greca del fulmine alla legge di Gompertz sulla mortalita&#8217; umana.</p>
<p><a title="How France’s Free will reinvent mobile" href="http://gigaom.com/2012/01/09/how-frances-free-will-reinvent-mobile/" target="_blank">How France’s Free will reinvent mobile</a> &#8211; Spunti interessanti di come un operatore telefonico puo&#8217; portare davvero innovazione nel suo mondo, invece che pensare a nuove suonerie o servizi a pagamento.  <em>“In your pocket you have three things: your keys, your phone and your wallet,” he says. “I think of those three only one will remain: your phone.”</em> oppure <em>“What it really does is make both data and voice usage completely irrelevant to consumers. How much do you call per month will be as interesting a question for your bill  as how many emails do you send per month”</em>.</p>
<p><a title="Another good year for gamers who help scientists" href="http://news.cnet.com/8301-27083_3-57341743-247/another-good-year-for-gamers-who-help-scientists/" target="_blank">Another good year for gamers who help scientists</a> &#8211; Foldit, Phylo ed EteRNA: tre titoli che prendono complessi problemi scientitici, li mascherano da giochi e li distribuiscono in comunity che nulla sanno dei problemi alla base, aggiungendo dinamiche di collaborazione e di crowdsourcing. Il risultato? Un futuro migliore per tutta l&#8217;umanita&#8217;!</p>
<p><a title="How Apple is sabotaging an open standard for digital books" href="http://www.zdnet.com/blog/bott/how-apple-is-sabotaging-an-open-standard-for-digital-books/4378" target="_blank">How Apple is sabotaging an open standard for digital books</a> &#8211; Com&#8217;e&#8217; gia&#8217; accaduto molte altre volte, dietro ad una grande mossa di Apple dal punto di vista del mercato, c&#8217;e&#8217; una logica scaltra e oscura per assicurarsi monopolio assoluto e totale chiusura verso l&#8217;interoperabilita&#8217;. Stavolta e&#8217; toccato al formato ePUB per i digital book. Altro pezzo molto interessante e un filino piu&#8217; tecnico <a title="iBooks Author, a nice tool but.." href="http://www.glazman.org/weblog/dotclear/index.php?post/2012/01/20/iBooks-Author-a-nice-tool-but" target="_blank">e&#8217; questo</a>.</p>
<p><a title="I, Interface" href="http://www.codeproject.com/KB/cs/i-interface.aspx" target="_blank">I, Interface</a> - Frasi del tipo &#8220;Definire e usare un&#8217;interfaccia e&#8217; solamente una pezza usata dai linguaggi che non supportano l&#8217;ereditarieta&#8217; multipla&#8221; potrebbero anche avere il loro senso, ma a me usare le interface comunica eleganza ed essenzialita&#8217; nello scrivere codice. Ecco qualche giochino carino che ci si puo&#8217; fare.</p>
<p><a title="Introduction to HTML5 for Mobile App Development" href="http://www.devproconnections.com/content1/topic/html5-mobile-app-141262/catpath/html5" target="_blank">Introduction to HTML5 for Mobile App Development</a> &#8211; Un bell&#8217;articolo su cosa c&#8217;e&#8217; da sapere quando si muovoni i primi passi per lo sviluppo in HTML5 su mobile. Tools di supporto, framework che danno una mano, feature che possono fare la differenza come lo storage dei dati.</p>
<p><a title="Xtend: a New Language for Java Developers" href="http://pragprog.com/magazines/2011-12/extending-java" target="_blank">Xtend: a New Language for Java Developers</a> &#8211; Non avete voglia di abbandornare il vostro caro Java in favore di un linguaggio dinamico, della programmazione funzionale, dell&#8217;uso di  extension method e tante altre cose che rendono il codice scritto piu&#8217; sintetico e facile da leggere? Xtend prova a fondere assieme i due mondi.</p>
<p><a title="Design for developers" href="http://www.slideshare.net/Wolfr/design-for-developersonlineversionlong" target="_blank">Design for developers</a> &#8211; Una presentazione che racchiude una serie di regole e di trucchi che possono aiutare tutti gli sviluppatori quandi si approcciano all&#8217;interfaccia della loro applicazione senza avere il supporto di un designer. Regole semplici, niente senso estetico, tanti esempi e spunti dai quali attingere.</p>
<p><a title="Face Substitution" href="http://vimeo.com/29348533" target="_blank">Face Substitution</a> - Sostituire in un flusso video realtime il proprio volto con quello di un&#8217;altra persona. Codice e librerie incluse!</p>
<p><a title="Future Of the Smart Home? Engineer Hacks Android With the Kinect API" href="http://www.readwriteweb.com/archives/future_of_the_smart_home_engineer_hacks_android_wi.php" target="_blank">Future Of the Smart Home? Engineer Hacks Android With the Kinect API</a> &#8211; Un hack che dimostra quanto il Kinect sia innovativo e quanto la possibilita&#8217; di customizzare un sistema operativo per mobile possa portare ad ottenere oggetti fino ad oggi visti solo nei migliori film di fantascenza, per ottenere muri su cui interagire.</p>
<p><a title="Freebie PSD: Android 4.0 Ice Cream Sandwich UI" href="http://actionbar.posterous.com/freebie-psd-android-40-ice-cream-sandwich-ui" target="_blank">Freebie PSD: Android 4.0 Ice Cream Sandwich UI</a> &#8211; I controlli per Photoshop di Android Ice Cream Sandwich, pronti per mockup e interfacce.</p>
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		<title>Bodymetrics, per provare vestiti virtuali nel salotto di casa</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 05:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PostIt]]></category>
		<category><![CDATA[Bodymetrics]]></category>
		<category><![CDATA[NUI]]></category>

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		<description><![CDATA[Stessi sensori del Kinect, ma stavolta usati per uno scopo non ludico. L&#8217;idea e&#8217; interessante, anche se non penso che le donne rinunceranno tanto facilmente all&#8217;esperienza sociale e reale dello shopping, prova dal vivo degli abiti inclusa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stessi sensori del Kinect, ma stavolta usati per uno scopo non ludico.</p>
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<p>L&#8217;idea e&#8217; interessante, anche se non penso che le donne rinunceranno tanto facilmente all&#8217;esperienza sociale e reale dello shopping, prova dal vivo degli abiti inclusa.</p>
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		<title>Satira sociale, due pezzi da non perdere</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[PostIt]]></category>

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		<description><![CDATA[Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, non mi ha mai fatto ridere un granche&#8217;, anche se ultimamente mi sa guadagnando molti punti con dell&#8217;ottima satira sociale, piena di piccoli particolari da notare. Ecco qui un paio di esempi: UNREAL TG (8/1/12)- Luana Sfregola Italiano Medio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marcello Macchia, in arte Maccio Capatonda, non mi ha mai fatto ridere un granche&#8217;, anche se ultimamente mi sa guadagnando molti punti con dell&#8217;ottima satira sociale, piena di piccoli particolari da notare. Ecco qui un paio di esempi:</p>
<p><strong>UNREAL TG (8/1/12)- Luana Sfregola</strong><br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/satira-sociale-due-pezzi-da-non-perdere/"><img src="http://img.youtube.com/vi/uZJ9-TTYd58/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p><span id="more-1364"></span></p>
<p><strong>Italiano Medio</strong><br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/satira-sociale-due-pezzi-da-non-perdere/"><img src="http://img.youtube.com/vi/hEoq0xb6l6Q/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
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		<title>Il significato dei colori</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfredo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;interessante estratto di una presentazione &#8220;Color for Dummies&#8221; che il miglior contesto di utilizzo per ogni colore: Da considerare quando ci sara&#8217; da fare la prossima presentazione. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;interessante estratto di una presentazione &#8220;<a title="Color for Dummies" href="http://www.slideshare.net/adechriz/color-for-dummies" target="_blank">Color for Dummies</a>&#8221; che il miglior contesto di utilizzo per ogni colore:</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/color_meaning11.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1362" title="color_meaning1" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2012/01/color_meaning11.png" alt="" width="490" height="813" /></a></p>
<p>Da considerare quando ci sara&#8217; da fare la prossima presentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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