Cosa regalare per Natale?

Da qualche anno ho rinunciato al contagio della spirale consumistica dei regali natalizi, sfruttando invece l’occasione per offrire un chiaro esempio di quanto la scelta critica sia alla base di un comportamento sostenibile, socialmente ed ecologicamente.

Abbandonata quindi la carta da regalo, ho preferito impiegare la cifra che generalmente destinavo ai “pensierini”  in favore di qualche progetto di sviluppo a cui ho preso personalmente parte o di cui conosco le persone che lo gestiscono. E tra le estati passate a fare animazione negli orfanotrofi della Romania o dai racconti degli amici andati in qualche missione africana, la mia lista di associazioni si arricchisce sempre piu’.

Quest’anno, inoltre, sono venuto a conoscenza dell’iniziativa Lista dei Desideri dell’associazione Save the Children, una ONLUS internazionale per la difesa e la promozione dei diritto dei bambini. Ecco il loro simpatico video di presentazione:

La lista dei regali solidali e’ ben fornita, e spazia dal cesto di derrate alimentari fino all’aula di una scuola materna, passando per filtri per l’acqua, kit medici e vaccini. Regali virtuali certo, a cui però corrispondono delle reali donazioni che verranno impegnate nei progetti dell’associazione. Se poi siete tra quelli che passate le feste insieme a parenti e amici, vi consiglio di accordarvi tra voi per regalarvi qualcosa di grosso. Noi (la mia famiglia e quelle dei fratelli di mio padre), in questo modo ogni anno paghiamo l’adozione a distanza di un bambino.

Si può anche agire in maniera inversa, ovvero compilando la propria lista dei desideri, da condividere poi con chi e’ intenzionato a farvi un regalo. Così lo solleverete anche dall’imbarazzo della ricerca del pensiero piu’ adatto a voi.

Ovviamente ognuno poi e’ libero di fare una propria scelta, non biasimo
nessuno per il modo in cui impiega il proprio denaro. Ma l’importanza di certi gesti la si capisce solo incrociando lo sguardo di una persona, adulta o giovane che sia, nella quotidianeità del suo dolore. E potrebbe anche essere il nostro vicino di casa, non occorre necessariamente andare lontano.

save_the_childer-yak.jpg (Grazie a BuzzParadise per la segnalazione)

0 Comments

  1. Pur non essendo Cristiano (anzi, forse soprattutto per quello?) ho sempre vissuto il Natale – per me, il Dies Natalis Solis Invicti – come una ricorrenza molto più sacrale, che non commerciale… che, poi, dovrebbe essere il senso cattolico della stessa: per questo motivo campagne come questa o, quella diretta alle aziende di Terre des Hommes assumono un significato più proprio. Anche per ricordarsi che Santa Klaus non è rosso (retaggio della Coca-Cola), ma vestirebbe tradizionalmente di verde… :)

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