Il 21 Ottobre a Milano, assieme a Ric, Andrea e Paolo, abbiamo tentato un nuovo passo del WhyMCA: la formula HappyHour, un aperitivo informale dove presentare prima qualche intervento legato al mondo dello sviluppo mobile e poi dopo rilassarci con 4 chiacchiere davanti a stuzzicherie varie. Obiettivo principale di questa iniziativa e’ quello di catalizzare la community di sviluppatori mobili e interagire tra di noi con un po’ di sano networking.
Per questa prima edizione milanese (l’idea e’ di replicare a Roma, poi forse Bologna e Torino) l’idea che avevo era quella di parlare ai developer un po’ del futuro del mobile, perche’ avere a che fare con una tecnologia no sempre significa avere anche una visione su di essa. Tra i relatori ho quindi chiamato Leandro Agro’ e Luca Mascaro: il primo ci ha fornito prospettive su qualche caldo tema emergente: self-traking, Internet of Things, spime e massive data collection. Il secondo ha mostrato esempi di applicazione del paradigma “less is more” e del leonardiano “La semplicita’ e’ l’estrema perfezione” nel mondo del mobile.
Abbiamo chiuso io e Matteo, con un intervento sulle principali caratteristiche delle piattaforme di sviluppo per mobile, giusto per capire in quali campi le une sono meglio delle altre e un accenno a quali tool permettono di realizzare applicazioni cross-platform e in che dominio.
Che dire, sono stato molto soddisfatto dell’evento, se non altro perche’ ho ricevuto feedback positivi sul format. Sicuramente ci siamo dovuti tarare “in corsa” con i tempi dettati dagli orari milanesi (e dalla difficolta’ di spostamento, pur avendo scelto un posto vicino alla fermata della metro)
Prossima tappa, 27 Gennaio a Roma, OppioCaffe’. Non mancate se siete in zona!
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Come si puo’ vedere, la versione attualmente piu’ diffusa e’ la 2.1, ma anche la 1.6 si difende bene, con conseguente disperazione di noi programmatori. Questo principalmente a causa dei produttori di device che non rilasciano aggiornamenti alla piattaforma, ma piuttosto forzano all’acquisto di un nuovo dispositivo dopo neanche un paio d’anni di utilizzo del vecchio, se si vuole restare al passo con i tempi.
Un buon modello distributivo puo’ contribuire in maniera sostanziale alla fortuna di un’applicazione per mobile. Posizionamento e parole chiave efficaci, buoni feedback, pubblicita’ su piu’ canali. Sono tante le strategie che possono aiutare, differenziate per tipo di applicazione, pubblico, target device e altri fattori.

