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	<title>Rainbowbreeze &#187; Mobile</title>
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	<description>Alfredo Morresi personal website</description>
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		<title>Consultare le mappe di Google Maps offline su Android</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Google Maps]]></category>

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		<description><![CDATA[La possibilita&#8217; di connettere gli smartphone alla Rete in totale mobilita&#8217; rende i piu&#8217; disparati contenuti accessibili quando ci servono, senza aver pianificato di farlo. Caso tipico le mappe di Google Maps, Yahoo Maps, Microsoft Bing e altri servizi simili. Quando pero&#8217; andiamo all&#8217;estero o per qualche motivo siamo senza connessione, sono davvero pochissime le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bigplanettracks.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1143" style="margin: 2px 4px;" title="bigplanettracks" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bigplanettracks.png" alt="" width="213" height="320" /></a>La possibilita&#8217; di connettere gli smartphone alla Rete in totale mobilita&#8217; rende i piu&#8217; disparati contenuti accessibili quando ci servono, senza aver pianificato di farlo. Caso tipico le mappe di Google Maps, Yahoo Maps, Microsoft Bing e altri servizi simili. Quando pero&#8217; andiamo all&#8217;estero o per qualche motivo siamo senza connessione, sono davvero pochissime le applicazioni che permettono di salvare i dati per una consultazione offline&#8230; Ma a tutto esiste rimedio.</p>
<p>Prendiamo ad esempio <a href="http://code.google.com/p/big-planet-tracks/" target="_blank">Big Planet Tracks</a>, un programma che permette di accedere alla cartografia di Google Maps e registrare un percorso. Tra le opzioni c&#8217;e&#8217; quella di salvare le mappe scaricate in un database locale. Con un po&#8217; di pazienza, si potrebbe navigare in tutta la zona di nosto interesse, nei vari livelli di zoom e rendere queste informazioni accessibili anche offline. Ma se, ad esempio, ci si vuole portar dietro la cartografia dell&#8217;intera <a title="Corsica, tanto mare e completo relax" href="http://www.rainbowbreeze.it/corsica-tanto-mare-e-completo-relax/">Corsica per una passeggiata in mezzo al deserto degli Agriates</a>?</p>
<p>Proprio a questo scopo e&#8217; stato creato un alto programma, <a href="http://mobac.dnsalias.org/">Mobile Atlas Creator</a> (conosciuto anche come TrekBuddy Atlas Creator). Un software open-source, scritto in Java, da eseguire sul &#8220;computer di casa&#8221;. Selezionando una zona e dei livelli di zoom, questo scarichera&#8217; per noi tutte le mappe necessarie per poi salvarne in un formato compatibile con diversi applicativi che supportano la navigazione offline, come il sopracitato Big Planet Tracks e piu&#8217; di altri 20 tra Android, Windows Mobile e navigatori GPS.</p>
<p>I passi dettagliati da seguire sono riportati in questa <a href="http://code.google.com/p/big-planet-tracks/wiki/HowToSaveGoogleMapsForOfflineUseOnAndroid" target="_blank">pagina wiki</a>:</p>
<ol>
<li>Install the <a rel="nofollow" href="http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp">Java Runtime Environment</a> (JRE or JDK, at least JRE v1.6.0_14 or later).</li>
<li>Download and decompress <a rel="nofollow" href="http://android-map.googlecode.com/files/Mobile_Atlas_Creator_1.7_SQLite.zip">Mobile_Atlas_Creator_1.7_SQLite.zip</a> (Official Edition + SQLite Libs + Settings for &#8220;BigPlanet SQLite&#8221; format).</li>
<li>Copy the <tt>libsqlite_jni</tt> corresponding to your OS platform to the MOBAC folder (which <tt>Mobile_Atlas_Creator.jar</tt> is located).</li>
<li>Double click the <tt>Mobile Atlas Creator.exe</tt> on Windows (Run <tt>start.sh</tt> on Linux).</li>
<li>Use the left mouse button to select the download area and right mouse button to move the map after executing the MOBAC.</li>
<li>Click the <tt>"Add selection"</tt> button after selecting the multiple <tt>"Zoom Levels"</tt> of the map.</li>
<li>Confirm the <tt>"Map Source"</tt> to be <tt>"Google Maps"</tt> (default value, you can choose another types).</li>
<li>Confirm the <tt>"Format"</tt> of <tt>"Atlas settings"</tt> to be <tt>"BigPlanet SQLite"</tt> (default value).</li>
<li>Start downloading the map after clicking the <tt>"Create atlas"</tt> button.</li>
<li>After the download is finished, please click the <tt>"Open Atlas Folder"</tt> button to get the database named <tt>BigPlanet_maps.sqlitedb</tt>.</li>
<li>Copy <tt>BigPlanet_maps.sqlitedb</tt> to Android phone&#8217;s SD card whose folder is <tt>"/sdcard/RMaps/maps/BigPlanetTracks.sqlitedb"</tt> (You can use any filename as long as you use the same filename extension above).</li>
<li>Make sure to enable Android phone&#8217;s <tt>My Location</tt> setting (check <tt>"Use wireless networks"</tt> and/or <tt>"Use GPS satellites"</tt>).</li>
<li>Finally,  please execute Big Planet Tracks or RMaps, the map will be moving to  your location (if you successfully receive the latitude and longitude  coordinates from Internet or GPS satellites).</li>
</ol>
<p><span id="more-1142"></span>Personalmente ho verificato che un livello di zoom di 15, massimo 16, e&#8217; l&#8217;ideale per ogni tipo di cartografia, sia stradale che satellitare. Si possono anche scegliere certe aree della mappa e scaricare solo quelle ad un livello di zoom maggiore.</p>
<p>La suite completa dei vari programmi fin qui illustrati si puo&#8217; trovare nel <a href="http://code.google.com/p/android-map/" target="_blank">repository su Google Code</a>.</p>
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		<title>Windows Phone 7, impressioni a caldo</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/windows-phone-7-impressioni-a-caldo/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 07:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[wp7]]></category>
		<category><![CDATA[wp7pizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un primo contatto al Mobile World Congress e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla Wp7 Pizza ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/samsung_taylor_wp7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1139" style="margin: 2px 4px;" title="samsung_taylor_wp7" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/samsung_taylor_wp7-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Dopo un primo contatto al <a title="Le mie riflessioni sul Mobile World Congress" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-riflessioni-sul-mobile-world-congress/" target="_blank">Mobile World Congress</a> e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla <a href="http://blogs.msdn.com/b/italy/archive/2010/07/28/lab-per-testare-le-proprie-applicazioni-su-dispositivi-windows-phone-7-reali-e-wp7-pizza.aspx" target="_blank">Wp7 Pizza</a> ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di utilizzo, con una doverosa precisazione: <strong>il sistema provato era una versione intermedia non definitiva, </strong>quindi da qui alla data ufficiale di rilascio potrebbe cambiare potenzialmente tutto.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;<strong>hardware</strong>: confrontando il primo device equipaggiato con WP7, un telefono LG, con il nuovo Samsung Taylor, tutta la user experience e&#8217; migliorata: schermo dai colori piu&#8217; vivi, notevole sensibilita&#8217; al tocco e una maggiore responsivita&#8217; dell&#8217;ambiente. Fattori che la rendono paragonabile con quella del Nexus One. Non male, dato che sul primo modello era davvero a livelli medio-bassi! Non sono stato in grado, ovviamente, di stabilire la durata della batteria, ma suppongo rientrera&#8217; nella media degli altri smartphone, attorno alla giornata con un utilizzo non intensivo.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte <strong>software</strong>, segnalo <a href="http://www.engadget.com/2010/07/19/windows-phone-7-in-depth-preview/" target="_blank">la recensione di Engadget</a> che copre molto di questo comparto, lasciando qui spazio solo alle mie impressioni. Partendo dall&#8217;<strong>Homescreen</strong>, ho notato che modularita&#8217; e alta capacita&#8217; di personalizzazione hanno la loro comodita&#8217;, sopratutto quando si hanno dei contatti o delle applicazioni con cui si interagisce piu&#8217; spesso. Non so se oltre al calendario ed email in arrivo altre informazioni potranno essere rese disponibili direttamente nella <strong>schermata di stand-by</strong>, ma questa &#8220;accessibilita&#8217; al primo sguardo&#8221; non e&#8217; male per niente.</p>
<p>Tra le applicazioni di sistema il <strong>Calendario</strong> mi sembra la piu&#8217; ben fatta, anche rispetto alla concorrenza: una visione mensile e giornaliera degli appuntamenti, con quest&#8217;ultima che, grazie allo scrolling verticale, passa ai giorni precedenti e successivi senza interruzioni, permettendo un rapido ed efficace colpo d&#8217;occhio sugli impegni che ci aspettano. Possibilita&#8217; di aggiungere piu&#8217; calendari (Google, Exchange ecc), ognugno con un colore diverso. Non ho trovato l&#8217;agenda settimanale, ma per quanto dicevo prima, non ne ho sentito minimamente la mancanza.</p>
<p>Apprezzabile il comparto riservato alla <strong>Gestione della posta</strong>. Diverse viste predefinite, una con tutte le ultime email, una solo con le email ancora da leggere. Non so se e&#8217; possibile definire dei filtri ed associarli poi ad una vista, ad esempio tutte le email ricevute e spedite tra ieri ed oggi, oppure le conversazioni con un certo contatto. Anche qui posso gestire piu&#8217; account di posta: Exchange, Hotmail, Google, oppure un generico server di cui specificare i parametri di connessione.</p>
<p><span id="more-1138"></span>Particolarita&#8217; della <strong>Rubrica</strong> e&#8217; nella possibilita&#8217; di <strong>linkare i contatti</strong>, cosi&#8217; da collegarli assieme e farli apparire come un unico contatto, ma con le informazioni aggregate di tutti quelli a lui collegati. Dato che posso visualizzare quelli provenienti da diverse fonti dati (device, Hotmail, Messenger, Facebook, Google), e a meno che non siate come me e teniate anche il numero di vostra madre memorizzato con il suo nome e cognome, questa funzione di link manuale risulta davvero utile per chi viene memorrizzato con un soprannome, solo nome o cognome, abbreviazioni, finti nomi Facebook. Certo, proporre dei collegamenti automatici basandosi sull&#8217;omonimia o sui dati simili (tipo email e numero di cellulare) non sarebbe male. C&#8217;e&#8217; anche una vista con gli ultimi aggiornamenti di stato dei propri contatti, utile per avere una timeline aggregata e molto social di cosa ci succede attorno.</p>
<p>La schermata del <strong>Browser</strong> pecca nell&#8217;ottimizzazione degli spazi: in alto rubati dalla barra del titolo che e&#8217; sempre fissa, in basso occupati del menu&#8217; dove aggiungere i preferiti e accedere alla gestione delle varie pagine web aperte. Facendoli apparire all&#8217;occorrenza (stile Opera e altri browser) si potrebbe guadagnare fino ad un 10% in piu&#8217; di spazio in altezza, quantitativo non trascurabile su uno schermo mobile. Non sono riuscito a trovare il modo per copiare una parte del testo visualizzato, per incollarlo poi in una mail. Voci ben informate dicono che il motore di render e&#8217; basato su quello di Internet Explorer 7, magari per la data di rilascio definitiva riusciranno a Redmon a passare all&#8217;8 o addirittura al 9.</p>
<p>Atro punto di forza e&#8217; la personalizzazione commerciale del <strong>Marketplace</strong>: un unico ingresso per arricchire di nuovi contenuti il proprio dispositivo: applicazioni, giochi e multimedia, quest&#8217;ultima ripresa dal modello Zune. Ho cercanto &#8220;Cranberries&#8221; e mi sono apparsi i loro ultimi album con la possibilita&#8217; di acquistare le singole canzoni, c&#8217;era una lista di artisti &#8220;hot&#8221; del momento e l&#8217;immagine di sfondo del market puo&#8217; essere personalizzata, magari con il gruppo da promuovere o l&#8217;evento imperdibile e per cui si possono acquistare i biglietti. Insomma, largo spazio alla promozione e molti e ben disposti ganci per soddisfare (e a volte creare) i bisogni dell&#8217;utente-consumatore. Il primo store che vedo cosi&#8217; fortemente integrato con l&#8217;advertising.</p>
<p>Una nota negativa generale che ho avuto e&#8217; sulla <strong>dimensione troppi piccola dei caratteri</strong>: non tanto i titoli o i sottotitoli delle schermate, quanto, ad esempio, descrizione e luogo dell&#8217;appuntamento, i numeri di telefono o la mail dei contatti, valore delle proprieta&#8217; nelle impostazioni, descrizione delle icone dei menu&#8217; eccetera. Non so se nei settaggi questa dimensione puo&#8217; essere aumentata, ma sarebbe davvero comodo averla di default un po&#8217; piu&#8217; grande. Un&#8217;altra forte scomodita&#8217; e&#8217; nella <strong>posizione dei bottoni &#8220;Save&#8221; e &#8220;Cancel&#8221;</strong> che appaiono in molte schermate dove inserire dati (Contatti e Calendario, solo pe fare un esempio). Questi due bottoni sono infatti posizionati uno di fianco all&#8217;altro, in basso, al centro dello schermo, e non di rado mi e&#8217; capitato di spingere &#8220;Cancel&#8221; al posto di Save, senza neanche un messaggio di conferma di annullamento dell&#8217;operazione. Scocciante, quantomeno. Vabbe&#8217;, poi sorvoliamo sulla gestione monotasking delle applicazioni utente, che vincola noi programmatori a doverci occupare della persistenza dello stato e altre cosette che fanno sempre perdere un po&#8217; tempo.</p>
<p><strong>Impressione definitiva</strong>: un buon device, non eclatante, con tante cose ancora da migliorare (ma per questo ci sono ancora 2-3 mesi di sviluppo prima del lancio) e qualche &#8220;chicca&#8221; unica nel panorama. Per altre commenti, aspetto le prossime public preview <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un grazie a <a href="http://www.vivendobyte.net/" target="_blank">Igor</a> che mi ha riportato a casa e una menzione speciale a <a href="http://www.geniodelmale.info" target="_blank">Lorenzo</a> per l&#8217;invito alla cena e per avermi prestato il suo dispositivo per le prove, dove ho potuto anche ammirare <strong>Cip Cip</strong>, il simpatico client Twitter sviluppato da lui stesso. Sara&#8217; quello ufficiale che troveremo installato al momento del rilascio definitivo, previsto per Ottobre &#8211; Novembre? Speriamo, le carte in regola ci sono tutte <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Android free menu icons</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-free-menu-icons/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 06:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Icon]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho faticato parecchio per trovare icone aggiuntive da usare con i menu&#8217; di Android. Ecco una selezione di quello che alla fine ho tenuto. Dezinerfolio ha rilasciato questo pack con 30 icone in PSD, scaricabile direttamente dal loro post. Androidicons ha creato altre 30 icone, rilasciandole con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike. Non propriamente Android, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho faticato parecchio per trovare icone aggiuntive da usare con i menu&#8217; di Android. Ecco una selezione di quello che alla fine ho tenuto.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg"></a><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1130" title="android_free_menu_icons_1" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a><br />
<a href="http://www.dezinerfolio.com" target="_blank">Dezinerfolio</a> ha rilasciato questo pack con 30 icone in PSD, <a href="http://www.dezinerfolio.com/freebie/30-free-vector-icons" target="_blank">scaricabile direttamente dal loro post</a>.</p>
<p><a href="http://www.androidicons.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1131" title="android_free_menu_icons_2" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_2.png" alt="" width="600" height="263" />Androidicons</a> ha creato altre 30 icone, rilasciandole con licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/">Creative Commons Attribution-Share Alike</a>.</p>
<p><span id="more-1129"></span><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_5.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1135" title="android_free_menu_icons_5" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_5.png" alt="" width="600" height="365" /></a></p>
<p>Non propriamente Android, ma abbastanza vicine, queste 120 icone pubblicate da <a href="http://somerandomdude.com/projects/iconic" target="_blank">SomeRandomDude</a>.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1132" title="android_free_menu_icons_3" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_3.png" alt="" width="320" height="165" /></a>C&#8217;e&#8217; qualcosa anche nel <a href="http://www.iconiza.com/portfolio.html" target="_blank">portfolio</a> del sito di <a href="http://www.iconiza.com" target="_blank">Iconiza</a>, anche se non so con che licenza sono state rilasciate.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="android_free_menu_icons_4" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_4.png" alt="" width="216" height="72" /></a>Sul sito <a href="http://sites.google.com/site/droidful/" target="_blank">Droidful</a> ci sono <a href="http://sites.google.com/site/droidful/graphics/android-icons" target="_blank">3 icone e uno scipt</a> utile per ridimensionarle automaticamente secondo gli standard di Android (hdpi, mdpi, ldpi)</p>
<p>E non poteva mancare, ovviamente, un tutorial su <a href="http://www.shockinggrey.com/tiki/tiki-read_article.php?articleId=1" target="_blank">come realizzare le icone con Inkscape</a>.</p>
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		<title>Android e Skype, matrimonio impossibile?</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-e-skype-matrimonio-impossibile/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>

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		<description><![CDATA[Skype e Android. Sembra impossibile, ma all&#8217;oggi non esiste un client Skype per questa piattaforma. Nonostante ci siano quelli ufficiali per iPhone, Symbian e Windows Mobile, il sistema operativo made-in-Google sembra proprio essere stato dimenticato. Fino a poco tempo fa, se ci si accontentava di chattare e chiamare solo i propri contatti (quindi niente SkypeOut), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/skype-on-android.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1128" title="skype-on-android" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/skype-on-android.png" alt="" width="120" height="180" /></a>Skype</strong> e <strong>Android</strong>. Sembra impossibile, ma all&#8217;oggi <strong>non esiste un client Skype</strong> per questa piattaforma. Nonostante ci siano quelli ufficiali per iPhone, Symbian e Windows Mobile, il sistema operativo made-in-Google sembra proprio essere stato dimenticato. Fino a poco tempo fa, se ci si accontentava di chattare e chiamare solo i propri contatti (quindi niente SkypeOut), si poteva usare l&#8217;ottimo <a href="http://www.fring.com" target="_blank">Fring</a>. Ma poi Skype ha deciso che questa cosa <a href="http://www.fring.com/blog/?p=2322" target="_blank">non le garbava piu&#8217;</a>, evitando di proporre soluzioni alternative.</p>
<p>Unica eccezione per <a href="http://www.skype.com/intl/en-us/get-skype/on-your-mobile/skype-mobile/android" target="_blank">alcuni telefoni dell&#8217;operatore Verizon</a>, in cui c&#8217;e&#8217; preinstallato il client Skype Mobile, ma con un funzionamento ben diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Direttamente <a href="http://forum.skype.com/index.php?showtopic=655473&amp;view=findpost&amp;p=2829173&amp;s=9de6f5462bde07402078326aec2e49bf" target="_blank">dal forum ufficiale</a>:<br />
<em>&#8220;There IS a Skype app for Android but it is <strong>strictly</strong> available to select Verizon Wireless phones and only on Verizon service and <strong>only</strong> through Verizon&#8217;s voice connection, <strong>not data</strong>. It won&#8217;t even run if you aren&#8217;t on Verizon&#8217;s network should you manage to get the app installed anyway.&#8221;</em><br />
Quindi niente chiamate col wi-fi, niente chiamate su connessione 3G, ma solo attraverso una strana connessione supportata da Verizon e Hutchinson &#8217;3&#8242; in alcuni paesi europei. Ammettendo di riuscire ad avere il pacchetto di installazione, risulta comunque inutilizzabile fuori da questi vincoli!</p>
<p>Inutile dire che nei forum gli utenti Android sono molto piu&#8217; che amareggiati, e anche io personalmente non riesco a trovare una motivazione plausibile per una tale mancanza. Ormai sono due anni che Android e&#8217; in giro, la sua diffusione cresce sempre di piu&#8217;, cosa c&#8217;e&#8217; che mi sfugge? Una soluzione intermedia, comunque, esiste e si chiama <strong>Skype Lite per Android</strong>.</p>
<p><span id="more-1127"></span>Sviluppato dalla stessa Skype, l&#8217;ultima versione disponibile e&#8217; la 1.0.0.5, ma sembra che non ci siano piu&#8217; piani per futuri rilasci. L&#8217;ho installato sul mio Nexus One e per chattare con i miei contatti funziona bene, ma non c&#8217;e&#8217; possibilita&#8217; di fare o ricevere chiamate, sia Skype-to-Skype, sia SkypeOut.</p>
<p>Potete trovare l&#8217;apk da installare manualmente nel vostro dispositivo su <a href="http://www.freewarelovers.com/android/download/temp/1265801704_Skype_Lite_Beta_1.0.0.5.apk" target="_blank">Freeware Lovers</a>, mentre non sono riuscito a trovare niente nell&#8217;Android Market ufficiale. Sempre piu&#8217; incredibile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Comparazione performance iPhone 2G/3G/3GS/4</title>
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		<comments>http://www.rainbowbreeze.it/comparazione-performance-iphone-2g3g3gs4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4 Lungi dall&#8217;essere esaustivo, questo interessante video mette a confronto la velocita&#8217; di tutti i modelli di iPhone fino ad oggi prodotti. La mia conclusione personale: se mai dovessi comprare un iPhone, mi prenderei un 3Gs di seconda mano, dato che la differenza negli esempi visti non sembra cosi&#8217; sostanziale rispetto al 4, mentre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span class="youtube">
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W2F4O0QIzC4&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0?rel=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
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<param name="wmode" value="transparent" />
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4">www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4</a></p></p>
<p>Lungi dall&#8217;essere esaustivo, questo interessante video mette a confronto la velocita&#8217; di tutti i modelli di iPhone fino ad oggi prodotti.</p>
<p>La mia conclusione personale: <strong>se mai dovessi comprare un iPhone, mi prenderei un 3Gs di seconda mano</strong>, dato che la differenza negli esempi visti non sembra cosi&#8217; sostanziale rispetto al 4, mentre il costo assolutamente si: 20% in meno di performance, 50% in menu sul prezzo <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avevo qualche dubbio sulle prestazioni, pensando che potessero dipendere dal tipo di sistema operativo installato sui device, ma e&#8217; stato fugato subito da un commento degli autori del video:<em> &#8220;The original iPhone was running 3.1.3, the 3G 3.1.2, the 3GS 4.01 and  the iPhone4 was running 4.0. Running 4.0 on﻿ the 3G would have most  likely made the result even worse.&#8221;</em></p>
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		<title>Android e Intent filters per registrare un&#8217;applicazione tra quelle per mandare SMS</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-e-intent-filters-per-registrare-unapplicazione-tra-quelle-per-mandare-sms/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Intent]]></category>
		<category><![CDATA[Intent filters]]></category>
		<category><![CDATA[SMS]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aspetto che mi piace molto della piattaforma Android e&#8217; quello degli Intent filters: un metodo rapido e veloce per esporre al resto del sistema cosa e&#8217; in grado di fare un&#8217;applicazione, i tipi di dati che e&#8217; in grado di gestire e le azioni che e&#8217; in grado di compiere. Oltre a quelli definibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aspetto che mi piace molto della piattaforma Android e&#8217; quello degli <a href="http://developer.android.com/guide/topics/intents/intents-filters.html#ifs" target="_blank">Intent filters</a>: un metodo rapido e veloce per esporre al resto del sistema cosa e&#8217; in grado di fare un&#8217;applicazione, i tipi di dati che e&#8217; in grado di gestire e le azioni che e&#8217; in grado di compiere. Oltre a quelli definibili dall&#8217;utente, ce ne sono tutta una serie che riguardano operazioni standard, come spedire una mail, visualizzare un&#8217;immagine, aprire un link ecc. Si ottiene quindi un modo facile e veloce per aggiungere &#8220;nuovi pezzi&#8221; al sistema oppure estendere quelli esistenti con qualcosa di personalizzato, magari anche migliore, in maniera trasparente all&#8217;utente finale e molto facile per il programmatore, che non deve far altro che specificare nel Manifest.xml dell&#8217;applicazione quali intent filters le singole activity sono in grado di gestire.</p>
<p>Ad esempio, per fare in modo che la propria applicazione appaia tra la lista di quelle disponibili per mandare un sms oppure per condividere del testo, ecco i passi da eseguire.</p>
<p>Poniamo che l&#8217;activity ActSendSms sia in grado di mandare sms. Va aggiunto nel Manifest.xml questo blocco di codice:</p>
<pre class="brush:xml">
&lt;!-- Defines also the app name in the Android menu --&gt;
&lt;activity
android:name="it.rainbowbreeze.smsforfree.ui.ActSendSms"
android:label="@string/common_appName"
&gt;
&lt;!-- Sends sms for someone --&gt;
&lt;intent-filter&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.VIEW" /&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.SENDTO" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.DEFAULT" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.BROWSABLE" /&gt;
&lt;data android:scheme="sms" /&gt;
&lt;data android:scheme="smsto" /&gt;
&lt;/intent-filter&gt;

&lt;!-- Sends text to someone --&gt;
&lt;intent-filter&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.SEND" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.DEFAULT" /&gt;
&lt;data android:mimeType="text/plain" /&gt;
&lt;/intent-filter&gt;
&lt;/activity&gt;
</pre>
<p>Nei commenti e&#8217; indicato a cosa servono nello specifico i due filtri.</p>
<p><span id="more-1106"></span>Occorre poi, sempre nel codice del file ActSendSms.java, andare a prendere le informazioni che l&#8217;intent filter porta con se. Nel caso di invio di sms il numero del destinatario a cui mandare il messagio, nel caso di condivisione di una nota di testo, il testo da condividere. Ecco un esempio di codice:</p>
<pre class="brush:java">
private void processIntentData(Intent intent)
{
    if (null == intent) return;

    if (Intent.ACTION_SENDTO.equals(intent.getAction())) {
        //in the data i'll find the number of the destination
        String destionationNumber = intent.getDataString();
        destionationNumber = URLDecoder.decode(destionationNumber);
        //clear the string
        destionationNumber = destionationNumber.replace("-", "")
            .replace("smsto:", "")
            .replace("sms:", "");
        //and set fields
        mTxtDestination.setText(destionationNumber);

    } else if (Intent.ACTION_SEND.equals(intent.getAction()) &#038;&#038; "text/plain".equals(intent.getType())) {
        //in the data i'll find the content of the message
        String message = intent.getStringExtra(Intent.EXTRA_TEXT);
        //clear the string
        mTxtBody.setText(message);
    }
}
</pre>
<p>Che richiamo dal metodo onCreate dell&#8217;activity come in questo esempio di codice</p>
<pre class="brush:java">
@Override
public void onCreate(Bundle savedInstanceState) {
    super.onCreate(savedInstanceState);

    ...

    mTxtDestination = (EditText) findViewById(R.id.actsendsms_txtDestination);
    mTxtBody = (EditText) findViewById(R.id.actsendsms_txtMessage);

    ...

    //executed when the application first runs
    if (null == savedInstanceState) {
        processIntentData(getIntent());
    }
}
</pre>
<p>E questo e&#8217; quanto l&#8217;utente vede selezionando &#8220;Send message&#8221; dell&#8217;applicativo dei contatti. Oltre all&#8217;applicazione standard, appare anche la mia applicazione SmsForFree.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sendsmsfilter.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1107" title="sendsmsfilter" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sendsmsfilter-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
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		<item>
		<title>Sviluppo per mobile, l&#8217;evento che ora esiste!</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/sviluppo-per-mobile-levento-che-ora-esiste/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 16:49:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[whymca]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; passato giusto un mese da quando, con un post, palesavo la mia visione e la mia voglia di organizzare in Italia un evento dedicato allo sviluppo in campo mobile. Ebbene, ora quell&#8217;evento e&#8217; realta&#8217;: Si chiama Whymca Spring 2010 e si terra&#8217; il 21 Maggio 2010, Politecnico di Milano, Campus Bovisa! Non pensavo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/whymca_mobile_revolution.jpg"><img class="size-full wp-image-1066 alignleft" style="margin: 2px 4px;" title="whymca_mobile_revolution" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/whymca_mobile_revolution.jpg" alt="" width="221" height="250" /></a>E&#8217; passato giusto un mese da quando, con <a title="Sviluppo per mobile, l’evento che vorrei, e che tentero’ di fare" href="http://www.rainbowbreeze.it/sviluppo-per-mobile-levento-che-vorrei-e-che-tentero-di-fare/">un post</a>, palesavo la mia visione e la mia voglia di organizzare in Italia un evento dedicato allo sviluppo in campo mobile. Ebbene, ora <a title="Whymca Mobile Developer Conference" href="http://www.whymca.org" target="_blank">quell&#8217;evento e&#8217; realta&#8217;</a>: Si chiama <strong>Whymca Spring 2010</strong> e si terra&#8217; il <strong>21 Maggio 2010, Politecnico di Milano, Campus Bovisa</strong>!</p>
<p>Non pensavo di scatenare tante reazioni ed interesse ad un&#8217;iniziativa del genere. Si vede che i tempi erano ancora piu&#8217; pronti di quello che pensavo. E non posso far altro che ringraziare tutte le persone che hanno da subito offerto la loro disponibilita&#8217; ad aiutarmi in questa impresa un po&#8217; pazza, se non altro perche&#8217; mai e&#8217; stato fatto qualcosa di simile in Italia. Scusatemi se in questo mese non mi sono fatto piu&#8217; sentire, ma volevo farlo con qualcosa di concreto tra le mani, non solo con chiacchiere e distintivo&#8230; <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ho avuto la fortuna di ricevere una mano dai ragazzi (Andrea, Danilo, Gabriele, Marco, Paolo, Riccardo)  che a Dicembre organizzarono l&#8217;evento &#8220;<em>Whymca  &#8211; il barcamp sulle Mobile Community</em>&#8221; a Cremona. Quell&#8217;occasione era piu&#8217; orientata all&#8217;aspetto marketing/commeciale del mondo mobile, ma non sono mancati buoni spunti e, soprattutto, e&#8217; stata la miccia scatenante per arrivare a tutto questo. Stavolta l&#8217;evento sara&#8217; <strong>totalmente per sviluppatori</strong>, ci saranno palate di codice da masticare, ho gia&#8217; in mano delle proposte per qualche sessione troooopo interessante, e spero che i contributi arrivano copiosi anche dal <a title="Whymca Spring 2010 - Call for Paper" href="http://www.whymca.org/node/add/topic" target="_blank">Call for Paper</a>. E poi speriamo che il tempo sia clemente con noi e si possa organizzare qualche bella partita a frisbee nel campus dell&#8217;uni, perche&#8217; non c&#8217;e&#8217; community senza qualche sana risata condivisa. Gestiremo le sessioni in modo da garantire sia un percorso per principianti, con qualcosa di introduttivo un po&#8217; su tutto, sia la presenza di argomenti intermedi-avanzati per tornare a casa soddisfatti del tempo speso. E non trascureremo neanche gli openspace,  per le idee dell&#8217;ultimo secondo.</p>
<p>La scelta della data non e&#8217; stata facile: Maggio e&#8217; un mese gia&#8217; denso e ricco di eventi, uno a settimana praticamente: si inizia con il 5-6 con <a title="Better Software" href="http://www.bettersoftware.it/" target="_blank">Better Software</a>, dove tra l&#8217;altro saro&#8217; <a href="http://www.bettersoftware.it/blog/2010/03/01/ecco-i-vincitori-del-concorso-bloggers-2010" target="_blank">blogger ufficiale</a>, poi abbiamo il 13-14-15 il <a title="phpDay" href="http://www.phpday.it/" target="_blank">phpDay</a>, poi ci siamo poi il 21 con il <a title="Whymca Spring 2010 - Mobile Developer Conference" href="http://www.whymca.org" target="_blank">Whymca Spring 2010 &#8211; Mobile Developer Conference</a> e si continua con il <a title="Frontiers of Interaction" href="http://frontiers.idearium.org/2010/" target="_blank">Frontier of Interaction</a> il 3-4 di Giugno. Pero&#8217; abbiamo scelto cosi&#8217;, cogliendo anche quella ventata di interesse da parte di grandi nomi per gli sviluppatori mobile, come mi sono reso conto <a title="Le mie riflessioni sul Mobile World Congress" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-riflessioni-sul-mobile-world-congress/">ritornando dall&#8217;MWC</a>.</p>
<p><span id="more-1065"></span>Un chiarimento che ritengo necessario, per garantire la massima trasparenza: gli <strong>sponsor</strong>. Chi ha gia&#8217; gestito conferenze come questa sa che eventi del genere possono essere organizzati anche a costo zero (sempre che si trovi una location gratuita), quindi ci si potrebbe chiedere che bisogno c&#8217;e&#8217; di cercare sponsor. Le motivazioni, per quanto mi riguarda, sono principalmente due: il mondo del mobile e&#8217; indissolubilmente legato a carrier e costruttori di device, quindi il loro apporto e&#8217; basilare per continuare a far crescere questo settore. Averli dalla propria parte e&#8217; fondamentale, e significa anche avere un contatto diretto con i loro &#8220;internals&#8221;, come spero avverra&#8217;. Abbiamo praticamente chiesto a tutti, da Nokia a Microsoft, da Vodafone ad Adobe, da Google ad Apple, di avere dei <strong>loro sviluppatori</strong> a presenziare delle sessioni per parlare delle loro ultime tecnologie. Da parte mia, cerchero&#8217; di assicurarmi in tutti i modi possibili che siano davvero tecnici e che presentino qualcosa di tecnico e utile, e non delle <em>ibridazioni commerciali</em> davvero indesiderabili. E poi abbiamo idee per il futuro davvero elettrizzanti, e questo primo evento sara&#8217; una palestra per conoscerci, guardarci sulla faccia e capire che siamo, entrare in rete, iniziare a formare uno spirito di gruppo sotto al quale riconoscerci. Se andra&#8217; bene, sono sicuro che ci rivedremo ancora. Se andra&#8217; male, pazienza, si vede che non sono io quello giusto per organizzare certe cose o che le mie visioni non sono ancora adatte al contesto attuale&#8230;</p>
<p>Davvero, sono troppo entusiata all&#8217;idea di quello che potrebbe aspettarci se questo primo incontro va in porto. Volete qualche anticipazione? Beh, giornate a tema dedicate allo sviluppo per specifiche piattaforme / tecnologie, sempre organizzate con lo stesso stile; future developer conference generaliste, corsi universitari e molto altro. E poi quella che mi delizia di piu&#8217;: una due giorni in stile hack-a-ton come quelli organizzati da <a href="http://events.nokia.com/developersummit2010/home.htm" target="_blank">Nokia</a>, o all&#8217;<a title="OverTheAir" href="http://overtheair.org/" target="_blank">OverTheAir</a>. La particolarita&#8217; starebbe nel fatto che, oltre a quanto la brada creativita&#8217; dei partecipanti farebbe nascere, ci sarebbero alcune tracce da sviluppare proposte dall&#8217;organizzazione. Queste altro non sono che idee provenienti direttamente da aziende ed imprenditori del settore, presentate pero&#8217; in maniera anonima. Alla fine del contest, dopo demo e proclamazione dei vincitori, chi c&#8217;e&#8217; dietro a queste idee potra&#8217; contattare direttamente gli sviluppatori per poter ragionare su un&#8217;eventuale collaborazione per continuare a sviluppare l&#8217;idea proposta. Un format del tipo &#8220;Se son rose, fioriranno&#8221;&#8230;</p>
<p>Ma basta pensare al futuro, ho tutto un presente da organizzare e realizzare al meglio:  ci vediamo il 21 Maggio e grazie gia&#8217; a tutti per l&#8217;entusiamo che ci metterete nell&#8217;accompagnarmi in questa avventura, anche solo con la vostra presenza. Que le spectacle commence!</p>
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		<title>Le mie riflessioni sul Mobile World Congress</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-riflessioni-sul-mobile-world-congress/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile World Congress]]></category>
		<category><![CDATA[MWC]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(Riprendo un post che ho scritto per OneMobile, ampliandone pero&#8217; alcune parti) Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di poter partecipare al Mobile World Congress, evento per il mondo del mobile che ritengo il piu&#8217; importante dell&#8217;emisfero occidentale. Riporto qualche considerazione a caldo fatta durante il viaggio di ritorno, sempre ottimo strumento per fermarsi e tirare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>(Riprendo un post che ho scritto per <a href="http://www.onemobile.it" target="_blank">OneMobile</a>, ampliandone pero&#8217; alcune parti)</em></p>
<p>Quest&#8217;anno ho avuto la fortuna di poter partecipare al <a href="http://www.mobileworldcongress.com/" target="_blank">Mobile World Congress</a>, evento per il mondo del mobile che ritengo il piu&#8217; importante dell&#8217;emisfero occidentale. Riporto qualche considerazione a caldo fatta durante il viaggio di ritorno, sempre ottimo strumento per fermarsi e tirare qualche linea.</p>
<p>Una delle cose che mi ha maggiormente colpito e&#8217; stata una nuova forma di <strong>dualismo marchio &#8211; piattaforma</strong> emersa da molti degli stand di operatori e produttori di dispositivi: <em>Samsung &#8211; Wave</em>, <em></em><em>GSMA &#8211; OpenAPI</em>, <em>Sony Ericsson &#8211; Developer World</em>, <em>Nokia+Intel &#8211; MeeGo</em>, <em>Vodafone &#8211; 360</em>, solo per citare i primi che mi vengono in mente. Lo spazio espositivo del &#8220;big player&#8221; era quasi totalmente occupato da diversi showcase di prodotti realizzati da aziende terze mediante l&#8217;uso della loro piattaforma. Messaggistica integrati nella rubrica, servizi di remote banking, mobile social gaming e giochi 3d, applicazioni di social geotagging, nuovi concept di interfacce, client per l&#8217;integrazione con altri servizi che sfruttano le peculiarita&#8217; del telefono. Strumenti per fare un po&#8217; di tutto insomma.<br />
Ritengo che la spiegazione di questo orientamento e&#8217; nella <strong>ricerca di nuovi clienti e sottrazione di quelli dei competitor </strong>non piu&#8217; solo grazie ai telefoni, alle tariffe, ai servizi offerti o al massimo alla possibilita&#8217; di leggerci la posta, ma <strong>grazie alle applicazioni</strong>. Oggi la domanda <em>&#8220;cosa ci posso fare&#8221;</em> inizia ad acquisire il suo peso in una scelta che prima era quasi esclusivamente basata sul gusto estetico personale o sul costo della tariffa. Per questo sia i costruttori che gli operatori hanno interesse ad offrire piattaforme di sviluppo che possano fornire i mattoni per costruire killer application procacciatrici di clienti. Clienti che, una volta entrati in questo wallet garden fatto di <strong>tecnologie non interoperabili tra loro</strong>, difficilmente ne usciranno.<br />
Se i riflettori sono finalmente puntati su <strong>chi sviluppa</strong>, <strong>la situazione </strong>per quest&#8217;ultimi<strong> non poteva essere peggiore</strong>: tante piattaforme, che fanno cose molto simili ma che richiedono ognuna uno sviluppo particolare e personalizzato, a partire dal linguaggio e dalle librerie da usare: C++, JavaScript, Java o altro. In pratica, riscrivere la stessa applicazione quasi da capo per ogni sistema su cui si vuol far girare. Se prima l&#8217;interoperabilita&#8217; poteva essere una speranza, dato che nell&#8217;immobilita&#8217; generale qualcosa di positivo sarebbe anche potuto succedere, ora che tutti si muovono in senso opposto, credo che non sara&#8217; mai raggiungibile.</p>
<p>Davvero carini i <strong>tablet</strong> presenti nello stand NVidia, piccoli e &#8220;stilosi&#8221; dispositivi basati sulla nuova scheda <a href="http://www.nvidia.com/page/handheld.html" target="_blank">Tegra</a> e equipaggiati con Android. Un ampio schermo touchscreen (dai 10 pollici in su), supporto HDMI, automonia di diverse ore in modalita&#8217; riproduzione video, spazio a tutti i tipi di connettivita&#8217; possibile. Anni fa Microsoft lancio&#8217; <a href="http://www.microsoft.com/windows/products/winfamily/umpc/default.mspx" target="_blank">Origami</a>, ma il costo proibitivo dei device, un sistema operativo non adatto all&#8217;uso touch e, soprattutto, una cultura ancora non pronta, ne decretarono il fallimento. A qualche anno di distanza, dopo gli smartphone, dopo i netbook, dopo i riproduttori mp3 portatili, dopo i mediacenter, dopo le interfacce touch, dopo un uso di Internet e del mezzo informatico sempre piu&#8217; &#8220;popolare&#8221; e ormai lontano dal solo ambito tecnico/lavorativo, mi sembra che finalmente ci siano tutti gli ingredienti per questo nuovo tipo di <strong>fruizione piu&#8217; &#8220;da divano&#8221; e quasi per nulla &#8220;davanti alla scrivania&#8221; dell&#8217;informatica</strong>. Azzardo una previsione che vede, nel giro di qualche anno, molti di questi tablet rimpiazzare i computer in tutte quelle case dove quest&#8217;ultimo non verra&#8217; usato per lavoro o per passione, ma dove saranno predominanti email, navigazione, multimedia e altre applicazioni di questo nuovo mondo. Senza neanche il problema di uno schermo piccolo: bastera&#8217; attaccare il proprio tablet alla televisione e usarlo come touchpad e tastiera, non avendo bisogno di altro. Questa volta il marketing Apple dovra&#8217; fare miracoli per promuovere un sistema cosi&#8217; chiuso e proprietario con l&#8217;iPad.</p>
<p><strong>Android</strong>, dopo di anni di promesse, finalmente <strong>ha saputo trovare il suo spazio</strong>. Presente in molti nuovi smartphone, tv-box, tablet e altri dispositivi in tantissimi stand, soprattutto in quello HTC dove il <a href="http://www.htc.com/www/product/desire/overview.html" target="_blank">Desire</a>, antagonista del <a href="http://www.google.com/phone" target="_blank">Nexus One</a>, faceva bella mostra di se&#8217;. Seppur tutte, ma proprio tutte, le applicazioni che ho visto giravano anche su iPhone, il secondo piu&#8217; ampio supporto era fornito al sistema operativo della Open Handset Alliance. Diversi gli application store alternativi all&#8217;Android Market, mentre nuovi concept phone erano mossi per la maggior parte da un cuore Android. Se l&#8217;annuncio della patnership tra Nokia e Intel con la creazione di <a href="http://www.engadget.com/2010/02/15/meego-nokia-and-intel-merge-maemo-and-moblin/" target="_blank">MeeGo</a> non portera&#8217; con se&#8217; qualcosa di rivoluzionario, temo che ormai i giochi siano fatti e non ci sara&#8217; piu&#8217; spazio per la diffusione su larga scala di altri sistemi operativi nel mondo del mobile.</p>
<p><span id="more-1056"></span></p>
<p>Ufficialmente <a href="http://techcrunch.com/2010/02/14/air-android/" target="_blank">annunciato</a> il <strong>porting di Adobe Air anche per Android e Windows Mobile</strong>, ufficiosamente ho visto la stessa applicazione girare anche su un <strong>iPhone</strong>. Allargato anche il supporto per Flash 10.1, con YouTube che andava su un Palm Pre e su un Nexus One senza bisogno di applicazioni esterne. Se saremo fortunati, tra un anno Adobe offrira&#8217; un prodotto professionale e <strong>crossplatform</strong> che permettera&#8217; di sviluppare una rich content application in un unico linguaggio e distribuirla su piu&#8217; piattaforme senza riscrivere una riga di codice. Ci sara&#8217; da sperare che anche il supporto al GPS, rubrica, calendario e altre funzioni mobile-centriche siano comprese nel runtime di Air e che l&#8217;installazione di quest&#8217;ultimo sia facile e trasparente, se non gia&#8217; incluso nel sistema operativo. Quasi in disparte in un angolino c&#8217;era lo stand delle <strong>QT</strong>, libreria multipiattaforma acquisita da Nokia all&#8217;inizio del 2008, che ha dalla sua anni di sviluppo e di utilizzo in ambienti di produzioni, come il desktop environment KDE per GNU/Linux, e che sostituira&#8217; le Gtk nella futura versione di Maemo attesa per il prossimo anno. Anche se non sono mai decollate veramente, non era da sottovalutare la fila di device rappresentanti tutte le piattaforme per mobile oggi esistenti, iPhone escluso, che facevano girare lo stesso programma scritto grazie a queste librerie, sfruttando API per il GPS e per la gestione dei contatti.</p>
<p>Lancio in pompa magna per <strong>Windows Phone</strong>, la nuova versione del sistema operativo di Redmon per dispositivi mobili. Nello stand erano disponibili solo 3 device fisici, molto di test e nelle demo sono stati mostrati solo alcuni componenti del sistema, come la Home, il calendario, la rubrica, il gestore di contenuti multimediali, il client per le ricerche facilitate su Internet. L&#8217;impressione personale che ho avuto e&#8217; stata quella di un sistema operativo con un&#8217;interfaccia totalmente touch ma svincolata dalla dimensione dello schermo vista l&#8217;abbondante quantita&#8217; di scrolling orizzontali e verticali, piena di effetti speciali (con conseguente consumo di batterie per i calcoli necessari), non piu&#8217; generalista ma molto incentrata sui compiti che l&#8217;utente vuole svolgere, sempre collegata con i servizi online come Zune, XBox, Live, Twitter, Facebook e molti altri. Non sono state fatte vedere applicazioni sviluppate da terze parti, per quelle ci sara&#8217; da aspettare il Mix a Las Vegas, a meta&#8217; Marzo.</p>
<p>Carino anche l&#8217;<a href="http://www.mobileworldcongress.com/exhibition/app_planet.htm" target="_blank">App Planet</a>, padiglione un po&#8217; piu&#8217; dedicato agli sviluppatori e pieno di startup che si sono sapute distinguere negli ultimi periodi per i loro prodotti. Tante idee e nuovi servizi squisitamente dedicati al mobile, anche se non ho trovato niente di esaltante o particolarmente innovativo. Poca inventiva oppure siamo gia&#8217; alla saturazione delle possibilita&#8217; attuali di questo settore?</p>
<p>Infine, quelle che a mio avviso sono state le <strong>parole onnipresenti</strong> a di questo Mobile World Congress: <strong>Twitter</strong>, <strong>Facebook</strong>, <strong>iPhone</strong>. Non c&#8217;era un singolo stand dove l&#8217;iPhone non fosse in vetrina, o nelle mani degli espositori, o in qualche statistica visualizzata. Non c&#8217;era in servizio che gestisse la rubrica senza la sincronizzazione con gli account Twitter e Facebook dei propri contatti. Riflessioni sparse.</p>
<p>Mensione speciale a mister movimento oculare, un uomo rimasto per ben 5 e piu&#8217; ore in piedi, pugni serrati, nella stessa identica posizione, inespressivo e immobile come uno dei tanti artisti che si possono trovare lungo la Rambla. &#8220;Serviva&#8221; a dimostrare le funzionalita&#8217; del <strong>nuovo auricolare</strong> presentato da Ntt DoCoMo che, intercettando il movimento oculare, e&#8217; in grado di gestire le funzioni di base di un riproduttore multimediale: brano successivo e precedente muovendo gli occhio a destra o a sinistra, volume maggiore-minore muovendoli invece in alto e in basso. Particolari combinazioni di movimenti, poi, possono essere associati ad altri comandi.</p>
<p><em>Disclaimer finale</em>: sono riuscito a girare non piu&#8217; di un terzo dell&#8217;intera esposizione e sicuramente molte cose mi sono sfuggite. Felice di sentire i vostri commenti a riguardo. <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Sviluppo per mobile, l&#8217;evento che vorrei, e che tentero&#8217; di fare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 13:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un po&#8217; che giro e partecipo ad eventi divulgativi legati allo sviluppo: BarCamp, LinuxDay, OverTheAir, UGIAlt.Net Conf, JavaDay, AgileDay, i workshop del DotNetMarche e diversi altri. Mosso dalla passione che ho per lo sviluppo sul mobile e grazie all&#8217;esperienza e ai contatti raccolti in queste occasioni, ho deciso di lanciare a me stesso una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/mobile_conference.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1054" style="margin: 2px 4px;" title="mobile_conference" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/02/mobile_conference.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>E&#8217; un po&#8217; che giro e partecipo ad eventi divulgativi legati allo sviluppo: <a href="http://barcamp.org/Marcamp" target="_blank">BarCamp</a>, LinuxDay, <a title="Over the Air, il ritorno a casa" href="http://www.rainbowbreeze.it/over-the-air-il-ritorno-a-casa/" target="_blank">OverTheAir</a>, <a title="Native Android Applications Development alla UgiALT.NET Conf" href="http://www.rainbowbreeze.it/native-android-applications-development-alla-ugialt-net-conf/" target="_blank">UGIAlt.Net Conf</a>, <a href="http://www.javaday.it/" target="_blank">JavaDay</a>, <a href="http://www.agileday.it/" target="_blank">AgileDay</a>, <a href="http://dotnetmarche.org" target="_blank">i workshop del DotNetMarche</a> e diversi altri. Mosso dalla passione che ho per lo sviluppo sul mobile e grazie all&#8217;esperienza e ai contatti raccolti in queste occasioni, ho deciso di lanciare a me stesso una sfida: <strong>organizzare</strong>, entro l&#8217;<strong>autunno-inverno del 2010</strong>, <strong>un evento sul mondo del mobile dedicato agli sviluppatori</strong>.</p>
<p>Per prima cosa pero&#8217;, occorre definire un&#8217;idea, un taglio con cui plasmarlo. Raccolgo quindi in questo post le mie personali riflessioni sul <em>come lo vorrei</em>, allo scopo di confrontarsi per arricchire questo pensiero e trovare un orientamento finale da perseguire.</p>
<ol>
<li>I <strong>contenuti</strong> dell&#8217;evento saranno prodotti da <strong>tecnici</strong> del settore e rivolti ad altri tecnici. Ci sara&#8217; <strong>spazio per tutti i livelli</strong>, dall&#8217;introduttivo all&#8217;avanzato.</li>
<li>I topic verteranno su <strong>Android</strong>, <strong>iPhone</strong>, <strong>Blackberry</strong>, <strong>Symbian</strong>, <strong>Windows Phone, Maemo, Java ME</strong> e quanto altro gli speaker vorranno proporre, relativamente al mondo dello <strong>sviluppo per mobile</strong>.</li>
<li>Vince la <strong>creativita&#8217;</strong>: occasioni come questa sono soprattutto una raccolta di spunti da cogliere e riportarsi a casa. Sfruttare la <strong>serendipita&#8217;</strong>, non temerla. Sara&#8217; poi l&#8217;innato spirito di <strong>curiosita&#8217;</strong> insito in ogni sviluppatore a fare il resto&#8230;</li>
<li><strong>Spazio al networking</strong>: sessioni parallele di almeno un&#8217;ora che lascino tempo per domande e confronti sul tema trattato e almeno un paio di openspace. Immagino che, tra i partecipanti, molti si porranno in atteggiamento di ascolto, ma se volessero interagire, devono avere il tempo e il modo per farlo. Non siamo in molti in Italia a dedicarsi a questo campo, se non abbiamo modo di conoscerci e <strong>scambiare 2 chiacchiere</strong> su una materia che ci appassiona, perderemmo sicuramente un&#8217;importante occasione di formazione personale e professionale.</li>
<li>Tutti gli <strong>interventi</strong> saranno <strong>registrati</strong> e i video pubblicati online per future consultazioni. Track parallele possono portare alla sovrapposizione di contenuti interessanti, e i partecipanti non devono preoccuparsi di perdere qualcosa se hanno piu&#8217; piacere nel seguire un&#8217;altra sessione o nel prendere parte ad un&#8217;openspace.</li>
<li>La <strong>partecipazione</strong> all&#8217;evento e&#8217; <strong>gratuita</strong>, e la raccolta della maggior parte dei fondi verra&#8217; fatta attraverso <strong>donazioni volontarie</strong>. Niente e&#8217; gratis e le spese per questi eventi non sono irrisorie, ma l&#8217;AgileDay e la UGIAlt.Net Conf hanno confermato che con un piccolo sforzo da parte di ognuno si possono ottenere ottimi risultati per tutti.</li>
<li><span id="more-1053"></span>Tra le locazioni dell&#8217;evento vedo bene <strong>Milano</strong>, <strong>Bologna</strong>, al massimo <strong>Roma</strong>. Nessuna questione discriminatoria o campanilistica: principalmente la facilita&#8217; di essere raggiunte con i trasporti (costa meno un biglietto aereo andata/ritorno per queste citta&#8217; che un treno per arrivarci), sensibilita&#8217; a questo tipo di iniziative, peculiarita&#8217; del tessuto sociale e professionale.</li>
<li>Sarebbe bello che l&#8217;evento fosse <strong>ospitato da un&#8217;universita&#8217;</strong>, vero polo di cultura e di intescambio nozionistico di ogni civilta&#8217;. Il JavaDay era cosi&#8217;, e anche se c&#8217;erano molti <em>pischielli</em> che davano il loro contributo alla creazione di entropia, vederli ascoltare potenziali futuri colleghi senior parlare di problematiche tecniche concrete del mondo del lavoro e&#8217; stato davvero un bel momento&#8230; Mi e&#8217; capitato di partecipare ad iniziative dentro le universita&#8217;, ma che di universitario avevano solo le strutture, e nessuno dei partecipanti: desolante.</li>
<li>La <strong>lingua</strong> principale dell&#8217;evento sara&#8217; l&#8217;<strong>italiano</strong>, con spazio comunque per interventi in inglese. Inutile nascondere che un&#8217;intera giornata tutta in inglese potrebbe rischiare di essere discriminante.</li>
<li>Nomi importanti e con molto da dire ne abbiamo nel nostro paese. Tiriamo fuori il meglio di questo settore.</li>
<li>L&#8217;OverTheAir, a Londra, e&#8217; famoso anche per il suo <strong>hack-a-ton</strong>, dove singoli o team hanno tutta la notte per poter realizzare qualcosa di presentare a tutti i presenti il giorno successivo, con tanto di selezione delle migliori creazioni da parte di una giuria di esperti e premi finali. In quelle occasioni ho visto nascere idee a meta&#8217; tra il geniale e l&#8217;assurdo, ma con grandi potenzialita&#8217; e piene di spunti interessantissimi. Senza necessariamente arrivare allo stesso livello, si potrebbe pensare a qualcosa di simile. Dopotutto, divertimento e passione trasformano un evento in un grande evento!</li>
<li>E&#8217; un&#8217;occasione che fa del <strong>positivo senso di community</strong> il suo fuoco principale. Non occorre aggiungere altro.</li>
</ol>
<p>Ho espresso il mio punto di vista, mancheranno ancora diversi aspetti da tenere in considerazione, ma ora tocca a voi dire qualcosa, favorevole o contraria a tutto quello che ho scritto&#8230; Smontatemi pure punto per punto, sono davvero ansioso di leggere cosa ne pensate, perche&#8217; alla fine l&#8217;evento lo farete voi, io saro&#8217; al massimo un catalizzatore&#8230;</p>
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		<title>Native Android Applications Development alla UgiALT.NET Conf</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 12:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<description><![CDATA[Giornata intensa e ricca quella della V UgiALT.Net Conference, che mi ha anche visto tra gli speaker a parlare un po&#8217; di Android e, come ha detto Diego, a sentirmi un po&#8217; una mosca bianca con una macchina equipaggiata con GNU/Linux + Eclipse in mezzo ai tanti Windows e Mac&#8230; Ecco le slide dell&#8217;intervento che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giornata intensa e ricca quella della <a href="http://www.ugialt.net/V%20UgiALT.net%20Conference.ashx" target="_blank">V UgiALT.Net Conference</a>, che mi ha anche visto tra gli speaker a parlare un po&#8217; di Android e, come <a href="http://twitter.com/D_Guidi/status/8146638419" target="_blank">ha detto Diego</a>, a sentirmi un po&#8217; una mosca bianca con una macchina equipaggiata con GNU/Linux + Eclipse in mezzo ai tanti Windows e Mac&#8230;</p>
<p>Ecco le <a href="http://www.slideshare.net/rainbowbreeze/nativa-android-applications-development" target="_blank">slide</a> dell&#8217;intervento che ho fatto:</p>
<div id="__ss_2993666" style="width: 425px; text-align: left;"><object style="margin: 0px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=android-alfredomorresi-ugialt-netconf-100126040307-phpapp02&amp;stripped_title=nativa-android-applications-development" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin: 0px;" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=android-alfredomorresi-ugialt-netconf-100126040307-phpapp02&amp;stripped_title=nativa-android-applications-development" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a style="text-decoration: underline;" href="http://www.slideshare.net/rainbowbreeze">Alfredo Morresi</a>.</div>
</div>
<p><span id="more-1047"></span></p>
<p>Giudizio finale sull&#8217;evento: <strong>eccellente</strong>, ottima compagnia e ottimi spunti, ora aspettiamo i feedback dei partecipanti per sapere come mi hanno visto loro. Peccato solo per la parte gastronomica della cena, che non mi ha propriamente soddisfatto&#8230; La compagnia a tavola, invece, e&#8217; stata davvero stimolante, con parecchie chiacchierate su come funzionano i sistemi di sicurezza (non informatica) degli aerei, dei missili e delle centrali nucleari&#8230; Ci sarebbe bisogno piu&#8217; spesso di queste discussioni, ti aprono proprio la mente!</p>
<div id="attachment_1050" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/ugialtnetconf_session.jpg"><img class="size-medium wp-image-1050 " title="ugialtnetconf_session" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/ugialtnetconf_session-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Eccomi durante la sessione</p></div>
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		<title>Tariffe cellulari per ricaricabili: ecco come risparmiare al massimo!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 13:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Technology]]></category>
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		<category><![CDATA[Mega 1500]]></category>
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		<category><![CDATA[Win 9]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho deciso di rivoluzionare le due sim ricaricabili che uso per rimanere in contatto con il mondo, approfittando di un paio di opzioni sfiziose a cui tutti possono accedere: 3Power10 e Wind 9 Limited Edition. 3Power10 ritengo sia la tariffa ricaricabile migliore attualmente presente sul mercato. Solo 10 centesimi al minuto verso ogni numero, senza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1044" style="margin: 2px 4px;" title="old_telephone" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/old_telephone.jpg" alt="" width="221" height="233" />Ho deciso di rivoluzionare le due sim ricaricabili che uso per rimanere in contatto con il mondo, approfittando di un paio di opzioni sfiziose a cui tutti possono accedere: <a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=13&amp;idOF=204&amp;ref=13_1&amp;type=A,R" target="_blank">3Power10</a> e <a href="http://www.wind.it/it/tariffe/scheda50.phtml" target="_blank">Wind 9 Limited Edition</a>.</p>
<p><strong>3Power10</strong> ritengo sia la tariffa ricaricabile migliore attualmente presente sul mercato. Solo <strong>10 centesimi al minuto</strong> verso ogni numero, <strong>senza scatto alla risposta</strong>, tariffazione a secondi e con gli <strong>sms che constano 10 centesimi</strong> ognuno. Attivando la nuova sim entro il 31 Gennaio, non c&#8217;e&#8217; neanche da pagare il costo mensile di 5 euro. Dopo questa data non sara&#8217; piu&#8217; cosi&#8217; conveniente, quindi il mio consiglio e&#8217; <strong>prendere ora una scheda</strong> (<em>costa 8 euro, con 8 euro di traffico, oppure 3 euro senza traffico se comprata online</em>) e magari metterla da parte per futuri utilizzi. La tariffa e&#8217; la stessa anche se non si e&#8217; sotto copertura 3 (quando appare I TIM sul display del telefonino).</p>
<p>Spulciando il contatto, ci sono comunque una serie di clausule aggiuntive, e precisamente:<br />
<em>- traffico (voce o SMS) mensile complessivo verso un singolo operatore, non 3, inferiore al 60% del traffico totale uscente<br />
- il totale dei minuti di chiamate ricevute nel mese deve essere superiore al 10% dei minuti totali di chiamate effettuate nel mese;<br />
- traffico (voce o SMS) mensile complessivo effettuato e/o ricevuto in roaming nazionale inferiore al 70% del traffico totale uscente.</em><br />
Se una di queste clausule non viene soddisfatta, <strong>potrebbe</strong> essere applicato il piano <a href="http://www.tre.it/public/scheda_piano.php?idp=12&amp;idOF=222&amp;ref=12_1&amp;type=R,&amp;buy=1" target="_blank">3 Autoricarica</a>, previa comunicazione. Niente di particolare, servono solo per evitare che qualcuno compri un telefonino da 20 euro non umts ma su cui le usim 3 funzionano, tipo un Nokia 1208, ci metta dentro una scheda 3 come questa e lo usi solo per fare le chiamate da casa verso i cellulari, risparmiando un bel po&#8217; rispetto alle migliori tariffe proposte dagli operatori di rete fissa. Comunque, se la sim viene usata normalmente, non penso che ci siano problemi anche se non si rispettano strettamente nelle clausule richieste. Poteri della statistica!</p>
<p>3 ha ottime tariffe di connessione in mobilita&#8217;, purtroppo pero&#8217; non sono sempre sotto copertura 3. Per questo ho fatto un&#8217;altra sim, quella Wind, da usare con il mio<a title="Le mie impressioni su Android e sull’HTC Dream G1" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-impressioni-su-android-e-sullhtc-dream-g1/"> secondo cellulare</a>, con funzioni di connessione sporadica e potendo usare il telefono come modem per il computer. Ho scelto Wind dato che offre una buona opzione, la <a href="http://www.wind.it/it/servizi/scheda78.phtml" target="_blank">Mega 1500</a>, da abbianare ad un qualunque piano tariffario ricaricabile. Pagando <strong>8 euro al mese</strong>, ho <strong>450 mega al mese</strong> da usare come voglio, dove voglio, senza restrizioni. Non potro&#8217; guardarci ogni video su Youtube, ma posso lavorarci senza problemi per diversi giorni, oltre a fare tutte quelle cose interessanti che uno smartdevice ti permette di fare.</p>
<p><span id="more-1038"></span>Come contratto di base da usare sulla sim Wind ho scelto <strong>Wind 9 Limited Edition</strong>,  tariffa mi permette di chiamare a <strong>9 cent al minuto</strong>, con <strong>16 cent di scatto alla risposta</strong> verso tutti i numero e mandare <strong>sms a 9 cent</strong>. Nessun canone mensile, dato che tendenzialmente non dovrei mai chiamare da questo numero e potrei usarlo solo per le emergenze o per ricevere tutte chiamate meno importanti delle altre.</p>
<p>L&#8217;unica controindicazione di tutta questa faccenda e&#8217; che ho dovuto <strong>cambiare entrambi i miei due numeri di telefono</strong>, visto che le offerte si possono essere attivate solo per le nuove sim, senza possibilita&#8217; di portabilita&#8217; del numero o cambio piano da un precedente contratto. Peccato.</p>
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		<title>Scaricare gli Android SDK e installarli manualmente</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/scaricare-gli-android-sdk-e-installarli-manualmente/</link>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 07:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sviluppate per Android, vi sara&#8217; capitato di dover  scaricare gli SDK delle varie versione del sistema operativo, procedura completamente automatizzata grazie all&#8217;Android SDK and AVD Manager. Potrebbe pero&#8217; capitare di voler scaricare manualmente questi aggiornamenti, magari per velocizzare l&#8217;installazione su diversi computer, oppure per qualche altro motivo. Per prima cosa, occorre scaricare gli Android [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se sviluppate per Android, vi sara&#8217; capitato di dover  scaricare gli SDK delle varie versione del sistema operativo, procedura completamente automatizzata grazie all&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong>. Potrebbe pero&#8217; capitare di voler scaricare manualmente questi aggiornamenti, magari per velocizzare l&#8217;installazione su diversi computer, oppure per qualche altro motivo.</p>
<p>Per prima cosa, occorre scaricare gli Android DSK dal <a href="http://developer.android.com/sdk/index.html" target="_blank">sito ufficiale</a>. Scompattare il file .zip o .tgz in una cartella a propria scelta e lanciare da questa il file <em>tools\android.bat</em> (per Windows) o <em>tools/android</em> (per GNU/Linux). Dovrebbe aprirsi l&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong>, un programma come quello in figura:</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/android_sdk_adv_manager.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1040" title="android_sdk_adv_manager" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/android_sdk_adv_manager-300x174.png" alt="android_sdk_adv_manager" width="300" height="174" /></a>Se dal menu&#8217; a sinistra si sceglie la voce <strong>Available Packages</strong>, si notera&#8217; che nella parte a destra, in alto, viene proposto l&#8217;indirizzo di un file xml, e precisamente:<br />
<em>https://dl-ssl.google.com/android/repository/repository.xml</em></p>
<p>Questo file, se scaricato e aperto, contiene tutti i pacchetti disponibili nel repository di Google, pacchetti che vengono filtrati in base al proprio sistema operativo e in base a cosa si e&#8217; gia&#8217; installato per proporre i nuovi aggiornamenti dell&#8217;AVD Manager.</p>
<p><span id="more-1039"></span>Esaminando un parte del file, troviamo qualcosa tipo:</p>
<pre class="brush:xml">
<sdk:archives>
 <sdk:archive os="linux" arch="any">
 <sdk:size>79874833</sdk:size>
 <sdk:checksum type="sha1">c7f384a8ea5451061c5630b100a9cff994b6bcfb</sdk:checksum>
 <sdk:url>android-2.1_r01-linux.zip</sdk:url>
</sdk:archive>
<sdk:archive os="macosx" arch="any">
 <sdk:size>79733223</sdk:size>
 <sdk:checksum type="sha1">9f7f5f8de40e514d522bda4a94087ecae48b8283</sdk:checksum>
 <sdk:url>android-2.1_r01-macosx.zip</sdk:url>
</sdk:archive>
 <sdk:archive os="windows" arch="any">
 <sdk:size>81068762</sdk:size>
 <sdk:checksum type="sha1">b04453e6f0f0d0df16740e360114c559092dfaf4</sdk:checksum>
 <sdk:url>android-2.1_r01-windows.zip</sdk:url>
</sdk:archive></pre>
<p>Che non e&#8217; altro che la definizione per i pacchetti che fanno capo all&#8217;SDK per il nuovo Android 2.1 per GNU/Linux, MacOSX e Windows rispettivamente. Il file che ci interessa scaricare e&#8217; contenuto nella chiave <em>sdk:url</em>, e per il sistema operativo del pinguino e&#8217; <em>android-2.1_r01-linux.zip</em>. Attaccando questo nome al percorso che contiene file <em>repository.xml</em>, si ottiene l&#8217;url completa del pacchetto da scaricare, e precisamente<br />
<em>https://dl-ssl.google.com/android/repository/android-2.1_r01-linux.zip</em></p>
<p>Bingo! Estraendo questo pacchetto nella cartella <em>platforms</em> dell&#8217;Android SDK, avremo le nuove immagini disponibili all&#8217;uso. Basta rilanciare l&#8217;<strong>Android SDK and AVD Manager</strong> per trovare installate le nuove immagini. Se proprio poi si vuole fare le cose a modino, occorre anche rinominare la cartella estratta dall&#8217;archivio. Sotto GNU/Linux, ad esempio, ho l&#8217;SDK per la versione 1.6 di Android che viene estratto in <em>android-1.6_r02-linux</em>, dovro&#8217; quindi rinominare la cartella in <em>android-1.6</em> per fare in modo che future patch ed aggiornamenti della piattaforma vengano scompattati dall&#8217;installer nella posizione corretta.</p>
<p>Se si vogliono invece scaricare ed installare manualmente gli add-on come le Google API, la cartella dove scompattare l&#8217;archivio compresso dovra&#8217; essere <em>add-ons</em> e non <em>platforms</em> e non occorrera&#8217; cambiargli nome una volta scompattata. Ovviamente, se l&#8217;operazione e&#8217; andata a buon fine, l&#8217;AVD Manager segnalera&#8217; il nuovo componente tra quelli gia&#8217; installati.</p>
<p>La cartella dove viene estratta la documentazione, infine, va rinominata in <em>docs</em> e spostata allo stesso livello delle cartelle <em>add-ons</em> e <em>platforms</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Xperia X10 e il Motorola Droid: un&#8217;occhio sul futuro mobile che ci aspetta</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/xperia-x10-e-il-motorola-droid-unocchio-sul-futuro-mobile-che-ci-aspetta/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 13:01:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Droid]]></category>
		<category><![CDATA[Milestone]]></category>
		<category><![CDATA[Xperia]]></category>
		<category><![CDATA[Xperia X10]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sono stato abbastanza fortunato da poter giocare un po&#8217; con due tra i piu&#8217; attesi device Android di fascia alta in arrivo entro il primo trimestre del 2010: il Sony-Ericsson Xperia X10 e il Motorola Droid, Milestone per il nostro continente. Tralasciando impressioni su caratteristiche tecniche di cui la rete e&#8217; piena, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1036" style="margin: 2px 4px;" title="droidsettings" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/01/droidsettings-225x300.jpg" alt="droidsettings" width="225" height="300" />In questi giorni sono stato abbastanza fortunato da poter giocare un po&#8217; con due tra i piu&#8217; attesi device Android di fascia alta in arrivo entro il primo trimestre del 2010: il <a href="http://www.informaniaci.it/2009/11/03/xperia-x10-il-primo-android-di-sony-ericson/" target="_blank">Sony-Ericsson Xperia X10</a> e il <a href="http://www.informaniaci.it/2009/12/21/motorola-milestone-scheda-tecnica-e-prime-impressioni/" target="_blank">Motorola Droid</a>, Milestone per il nostro continente.</p>
<p>Tralasciando impressioni su caratteristiche tecniche di cui la rete e&#8217; piena, volevo scrivere due parole sul feedback ricevuto e sui pensieri che ho fatto usando questi due device.</p>
<p>Innanzitutto <strong>telefonare e&#8217; ormai solo una delle tante cose che si puo&#8217; fare con uno di questi dispositivi</strong>, e neanche la piu&#8217; importante, data l&#8217;<strong>autonomia delle batterie</strong> che potrebbe far desistere chi ha bisogno di <em>qualcosa</em> per parlare spesso con altre persone. In compenso l&#8217;ampio schermo, il comparto audio, l&#8217;hardware in grado di capire dove l&#8217;oggetto si trova nello spazio e le applicazioni che si possono installare, con cui si e&#8217; praticamente in grado di fare di tutto oggi (<em>magari non proprio bene</em>, ma su questo il popolo degli sviluppatori mobili ci sta lavorando, o almeno spero), compiono l&#8217;ultima tappa evolutiva che vede i vecchi telefonini arrivare ad essere degli <strong>smartdevice</strong>, neanche piu&#8217; degli smartphone&#8230;</p>
<p><strong>Personalizzare la dotazione standard di Android</strong> e&#8217; una delle chiavi per far propendere il consumatore verso il proprio prodotto piuttosto che verso quello della concorrenza. Il Droid non aggiunge praticamente nulla alle funzionalita&#8217; di base del sistema operativo, mentre <a href="http://www.onemobile.it/03/12/2009/unaperitivo-con-sony-ericsson-e-lxperia-x10/" target="_blank">molto lavoro</a> e&#8217; stato fatto per Xperia X10: una nuova interfaccia per accedere ai contatti chiamata Timescape, poi Mediascape, poi la macchina fotografica che quando scatta una foto riconosce e tagga automaticamente i volti dei soggetti, un application store per raccogliere applicazioni appositamente realizzate per questi device e molto altro. Certo, il tutto va fatto conoscere al consumatore finale attraverso un&#8217;adeguata pubblicita&#8217; e formazione del personale addetto alla vendita, altrimenti tanti sforzi non troveranno il loro giusto coronamento. Inoltre, questi software devono avere le caratteristiche di <strong>immediatezza, presentare percorsi semplici per raggiungere lo scopo, adattivita&#8217; in base al contesto, interoperabilita&#8217;</strong>. Con queste caratteristiche si riuscita&#8217; ad erodere quote di mercato ai concorrenti, dato che il pubblico, un po&#8217; alla volta e in base alla nazione,  si sta orientando non piu&#8217; solo verso l&#8217;aspetto estetico del dispositivo, ma anche verso quello contenutistico: <em>con questo telefono riesco a farci questa cosa?</em> Fare una foto, riconoscere la persona ripresa, taggarla, aggiungerla alla propria collezione e condividere l&#8217;esperienza sui social network che si frequentano. siamo nell&#8217;era del lifestreaming, o meglio dell&#8217;<strong>e-gossip</strong>, quando meglio si riesce a fare, tanto piu&#8217; i consumatori saranno contenti.</p>
<p>Lo schermo molto grande, la memoria interna e la qualita&#8217; della componenstica fanno di questi device delle <strong>vere e proprie stazioni multimediali per il mercato consumer</strong>. Non tardera&#8217; molto l&#8217;arrivo dell&#8217;uscita fullHD, completando quella che sembra una partita gia&#8217; vinta sulla fascia della riproduzione musicale (visto che <a href="http://www.dday.it/redazione/618/Compenso-SIAE-25-euro-per-i-cellulari.html" target="_blank">la SIAE vorrebbe gia&#8217; approfittarne</a>). Certo, 500 euro solo per un lettore MP3/MP4 non sono proprio concorrenziali, ma non sento lontani i tempi (diciamo un anno al massimo?) in cui si scarichera&#8217; un film sul proprio dispositivo, <em>magari dal proprio online blockbuster preferito</em>, e lo si attacchera&#8217; alla televisione per vederlo. O lo si riprodurra&#8217; in mobilita&#8217; con qualita&#8217; minore. Se pensiamo a quanti <em>&#8220;vedono oggi la TV&#8221;</em> attraverso i video di YouTube, allora si capisce come molti si orientino sulla fruizione del contenuto, e non piu&#8217; sulla sua sola qualita&#8217;.</p>
<p><span id="more-1031"></span>Siamo ormai entrati nell&#8217;era della <strong>rubrica arricchita</strong>, dove il classico contatto e&#8217; diventato solo l&#8217;entry point per le relazioni sociali che lo riguardano: le informazioni possono essere prese da piu&#8217; fonti e poi <strong>aggregate</strong>, non c&#8217;e&#8217; piu&#8217; un unico posto e un&#8217;unica tipologia di dati legata ai nomi che scegliamo di memorizzare. Oggi le foto e l&#8217;ultimo status, domani magari la posizione o chissa&#8217; cos&#8217;altro. Le fonti di informazioni principali sono nei social network, tra le maglie della rete: Vodafone 360, le API per la sincronia dei contatti su Android 2.0 e molte altre iniziative simili si stanno muovendo in questa direzione. <strong>Scoprire, raccogliere e aggregare</strong>, fare lo sporco lavoro dietro cosicche&#8217; l&#8217;utente possa semplicemente &#8220;premere e fare&#8221;: un po&#8217; i paradigmi del software di cui scrivevo prima.</p>
<p><strong>Potenza alle API per integrare nuove funzionalita con un modello di programmazione dal basso</strong>: ormai sono gli utenti che decretano il successo di una piattaforma (Twitter e Facebook giusto per fare due esempi), e i piu&#8217; evoluti tra di loro realizzeranno client per permetterne l&#8217;uso ottimizzato con i device esistenti. Basta vedere l&#8217;esempio del client Facebook per iPhone, non sviluppato da Apple, oppure la nuvola di twitter-client disponibili per ogni sistema, nessuno dei quali provenie dai programmatori di Twitter. Le case costruttrici di device e di sistemi operativi dovranno <em>solo</em> rendere piu&#8217; semplice il processo di sviluppo e di distribuzione di software aggiuntivo, senza complicare le cose con certificati, chiavi di cifratura, permessi di accesso, autorita&#8217; di certificazione, policy degli application store, costi da sostenere e molte altre cose a cui fino ad oggi, purtroppo, i mobile developer sono tristemente abituati.</p>
<p>Concludo rispondendo a tutti quelli che mi dicono: <em>&#8220;Voglio comprare un telefono con Android, che mi consigli?&#8221;</em> Beh, se hai pazienza, aspetta almeno fino a Marzo, altrimenti comprati, per ora, un iPhone&#8230; Ma poi non dirmi che non ti avevo avvisato&#8230;</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 222px; width: 1px; height: 1px;">quanto la a</div>
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		<title>Eclipse Galileo su Kubuntu 9.10: Android, SVN, problemi Gtk</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 07:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Eclipse]]></category>
		<category><![CDATA[SVN]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo aver reinstallato il mio pc con un nuovo fiammante Kubuntu Karmic Koala, ho deciso di aggiornare anche Eclipse all&#8217;ultima versione disponibile, tanto per sviluppare un po&#8217; sotto Android. Per prima cosa, ho scaricato il tar che mi interessava dal sito ufficiale, senza fare ricorso ai package della distribuzione. Per lo sviluppo con Android, basta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1016" style="margin: 2px 4px;" title="eclipse_ide" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/eclipse_ide.jpg" alt="eclipse_ide" width="250" height="165" />Dopo aver reinstallato il mio pc con un nuovo fiammante Kubuntu Karmic Koala, ho deciso di aggiornare anche Eclipse all&#8217;ultima versione disponibile, tanto per sviluppare un po&#8217; sotto Android.</p>
<p>Per prima cosa, ho scaricato il tar che mi interessava dal <a href="http://www.eclipse.org/downloads/" target="_blank">sito ufficiale</a>, senza fare ricorso ai package della distribuzione. Per lo sviluppo con Android, basta anche la <strong>Eclipse IDE for Java Developers</strong>, uno tra i package piu&#8217; piccoli tra quelli disponibili. Ho scompattato il pacchetto sotto <em>/opt/eclipse/</em>, in modo da creare una nuova cartella <em>eclipse</em> a partire da quel percorso.</p>
<p>Primo problema: capita spesso che se si clicca su dei bottoni, non accade nulla, oppure in certe liste, tipo quella dei componenti aggiuntivi, non si vedono gli elementi. Si tratta di un problema con le Gtk, la cui ottima spiegazione e&#8217; contenuta in <a href="http://mou.me.uk/2009/10/31/fixing-eclipse-in-ubuntu-9-10-karmic-koala/" target="_blank">questo post</a>. Sempre dallo stesso post la soluzione, anche se non e&#8217; proprio la cosa piu&#8217; bella del mondo. Ho creato il file <em>/opt/eclipse/eclipse.sh</em> con dentro questi comandi</p>
<p><em>export GDK_NATIVE_WINDOWS=true<br />
/opt/eclipse/eclipse/eclipse</em></p>
<p>Un bel <em>chmod +x /opt/eclipse/eclipse.sh</em> e a questo punto, si puo&#8217; creare un launcher nel menu&#8217; di KDE che punta a questo file per eseguire Eclipse.</p>
<p><span id="more-1015"></span>Immancabile supporto per la maggior parte degli sviluppatori e&#8217; uno strumento per la gestione del source control, tipo <strong>SVN</strong>. Al contrario di altri IDE, tipo Netbeans, Eclipse non ha installato di default uno client SVN, ma occorre scaricarlo ed installarlo manualmente. La seguente procedura la potere trovare a <a href="http://benjchristensen.com/2009/06/24/eclipse-galileo-3-5-and-subversion/" target="_blank">questo</a> o <a href="http://www.twm-kd.com/computers/eclipse-galileo-and-svn-support/" target="_blank">questo link</a>.</p>
<ol>
<li><em>Help-&gt;Install New Software</em></li>
<li> Choose to work with <em>Galileo – http://download.eclipse.org/releases/galileo</em></li>
<li> Unfold <em>Collaboration</em></li>
<li>Choose <em>Subversive SVN Team Provider (Incubation)</em></li>
<li> I employ you to restart Eclipse and don’t use any plugin at this point since they will not work and you will get a message which is similar to this: 0×0040010b: Obtain Project Name’ operation finished with error: Selected SVN connector library is not available or cannot be loaded …’. Instead you rather install a connector library.</li>
<li><em>Help-&gt;Install New Software</em></li>
<li><em>Add a site</em></li>
<li>I used: http://www.polarion.org/projects/subversive/download/eclipse/2.0/update-site/ , but you can probably use any other that has <a title="SVNKit" rel="homepage" href="http://svnkit.com/">SVNKit</a> or JavaHL connector</li>
<li>Unfold<em> Subversive SVN Connectors</em></li>
<li>Select<em> SVNKit (1.3.0)</em></li>
<li>Restart Eclipse</li>
<li> Configure SVN Connector by specifying the connector in <em>Window-&gt;Preferences-&gt;Team-&gt;SVN-&gt;SVN Connector</em>.</li>
</ol>
<p>In ultimo la parte per lo sviluppo per <strong>Android</strong>: basta seguire anche qui l&#8217;<a href="http://developer.android.com/sdk/index.html" target="_blank">apposito link</a> messo a disposizione da Google stessa che spiega passo passo cosa installare. Personalmente ho scompattato l&#8217;SDK per Android sotto <em>/opt/eclipse/</em>, in modo di avere in un&#8217;unico percorso tutto il necessario per sviluppare con questo IDE.</p>
<p>Se per caso, usando l&#8217;AVD Manager dentro Eclipse e installando i vari componenti come i Platform SDK delle varie versioni della piattaforma, dovreste imbattervi in un errore che recita pressappoco <em>&#8220;Unzip failed: Cannot run program &#8220;chmod&#8221;: java.io.IOException: error=24, Too many open files&#8221;</em>, la <a href="http://code.google.com/p/android/issues/detail?id=4406#c5" target="_blank">soluzione</a> e&#8217; lanciare l&#8217;AVD manager fuori da Android ed installare da li i pacchetti aggiuntivi tramite il comando <em>/opt/eclipse/android-sdk-linux/tools/android</em>.</p>
<p>E dopo tutta &#8216;sta faticaccia, finalmente si puo&#8217; iniziare a codare qualcosa!</p>
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		<item>
		<title>Le mie impressioni su Android e sull&#8217;HTC Dream G1</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-impressioni-su-android-e-sullhtc-dream-g1/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 07:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[G1]]></category>
		<category><![CDATA[HTC Dream]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Non e&#8217; sicuramente tra i device piu&#8217; nuovi equipaggiati con Android, anzi, e&#8217; stato il primo dispositivo a portare questo sistema operativo al grande pubblico. Non ha una forma particolarmente attraente, ma conserva tutto il fascino di una tastiera integrata e di un sistema operativo che non è fatto solo per scrivere SMS. Impressioni personali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1010" style="margin: 2px 4px;" title="HTC Dream G1" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/htcdream.png" alt="HTC Dream G1" width="250" height="249" />Non e&#8217; sicuramente tra i device piu&#8217; nuovi equipaggiati con Android, anzi, e&#8217; stato il primo dispositivo a portare questo sistema operativo al grande pubblico. Non ha una forma particolarmente attraente, ma conserva tutto il fascino di una tastiera integrata e di un sistema operativo che non è fatto solo per scrivere SMS. Impressioni personali e riflessioni a lungo meditate dopo 4 mesi di utilizzo dell&#8217;HTC Dream, conosciuto universalmente come <strong>G1</strong>, e su <strong>Android</strong>, il sistema operativo che lo equipaggia.</p>
<p>Sorvolo sulle caratteristiche tecniche dello smartphone, che possono essere <a href="http://pdadb.net/index.php?m=specs&amp;id=1908&amp;c=htc_dream_htc_dream_110" target="_blank">ricavate da qui</a>. Forma e peso non sono tra i piu&#8217; snelli, ma i bordi arrotondati fanno rientrare il terminale in dei limiti tutto sommato ancora accettabili. Ho avuto la fortuna di giocare un po&#8217; con un <a href="http://www.motorola.com/Consumers/US-EN/Consumer-Product-and-Services/Mobile-Phones/Motorola-DROID-US-EN" target="_blank">Droid</a>, e anche questo mi è sembrato molto pesante: sarà forse proprio a causa della <strong>tastiera integrata</strong>. Ciononostante, il peso è uno scotto che pago ben volentieri per gli impagabili vantaggi che questa offre, soprattutto se si usa il device per scrivere mail, aggiornare di tanto in tanto il proprio blog, twittare o prendere appunti. I tasti possono sembrare piccoli, ma grazie alla bombatura e al posizionamento, anche io che ho delle dita grosse riesco a scrivere agevolmente. Pur supportata dallo schermo capacitivo, la tastiera virtuale disponibile dalla versione 1.5 di Android, non offre la stessa immediatezza e velocita&#8217; d&#8217;uso.</p>
<p>L&#8217;autonomia della <strong>batteria</strong> purtoppo e&#8217; allineata a quella di tanti altri device simili: se usato per fare qualche telefonata, un minimo di navigazione WiFi o UMTS e usando con parsimonia i programmi, si riesce ad arrivare fino a fine giornata. Diversamente, in caso di uso intensivo, e&#8217; necessario ricaricarlo anche durante la pausa pranzo.</p>
<p>Passando alla <strong>fotocamera</strong>, le ottiche da 3 megapixel montate sul G1 mi hanno lasciato insoddisfatto. Se in ambienti aperti, illuminati e statici le foto sono accettabili, non appena manca un po&#8217; di luce o si e&#8217; in movimento, la qualita&#8217; dei risultati precipita in caduta libera. Idem per i video. Comunque con programmi quali Qik il minimo sindacale e&#8217; assicurato.</p>
<p>Tra le altre caratteristiche hardware, il ricevitore GPS integrato non mi ha mai deluso, lo schermo è chiaro e ben visibile anche sotto la luce diretta e la responsività del sistema e&#8217; quasi sempre accettabile. Insomma, considerando che si trovano molti G1 usati a cifre anche <strong>sotto i 200 euro</strong>, mi sento di consigliarlo vivamente a chi vuole avvicinarsi a questo nuovo mondo senza spendere mezzo stipendio.</p>
<p><span id="more-1009"></span></p>
<p>Passiamo invece al sistema operativo, vera innovazione portata dal G1: Dopo essere passato per Windows Mobile, Symbian nelle sue svariate incarnazioni e aver giochicchiato di tanto in tanto con iPhone, devo dire che <strong>Android mi piace parecchio</strong>. Poco c&#8217;entra il fatto che è basato su GNU/Linux, che si trovano in giro ROM con le più svariate personalizazzioni, che <a href="http://code.google.com/p/live-android/" target="_blank">si può installare anche su macchine x86</a>, offrendo un <em>ecosistema operativo</em> di software e modalità di utilizzo davvero multipiattaforma. E&#8217; proprio un sistema operativo concepito per il mondo mobile, dall&#8217;interfaccia, passando per i programmi di sistema ed arrivando a quell&#8217;aspetto spesso maggiormente sconosciuto ai piu&#8217;: l&#8217;impegno occorrente per programmarci sopra.</p>
<p>Si parla di <strong>Java SE 1.5</strong>, il che significa una quantità sterminata di codice a disposizione, per imparare e per evitare di reinventare la ruota dentro le proprie applicazioni. Automatizzazioni comodissime nella gestione della lingua e del layout delle videate con cui vengono composti i programmi, librerie di sistema che rendono l&#8217;accesso ad un database, al dispositivo GPS, a provider dei piu&#8217; svariati servizi semplice e veloce. Basandomi sulla mia esperienza, non ritengo che altri sistemi operativi per mobile abbiano qualcosa di paragonabile. Poi il concetto degli intenti mi piace parecchio: ogni applicazione che si installa può far sapere al sistema operativo cosa sa fare, attingendo a delle azioni standard o dichiarandone di personalizzate. Si chiamano <strong>Intent</strong>, e poniamo che un programma X dichiari di saper gestire l&#8217;Intent di sistema &#8220;Condividere una foto&#8221;. Quando un&#8217;altra applicazione, che nulla ha a che fare con la prima, chiede al sistema operativo: &#8220;trovami quali sono le applicazioni installate che sanno condividere le foto&#8221;, ecco che il bottone Share presente nel software per scattare le foto riesce a chiamare il nuovo programma X, senza una singola riga di codice modificata. Un intero sistema gestico con l&#8217;ottica dei plugin, davvero notevole!</p>
<p>Poi ci sono le <strong>innovazioni</strong> che Google introduce in Android versione dopo versione, E&#8217; vero che queste ventate di novita&#8217; si pagano di tanto in tanto con la mancanza di retrocompatibilità, ma avere componenti già pronti all&#8217;uso, tipo un motore per il text-to-speech, mappe da inglobare all&#8217;interno delle proprie schermate, api per la comunicazione p2p, potenti finestre già pronte da usare per affacciarsi sul mondo dell&#8217;html e degli standard web, non ha veramente prezzo per chi ha voglia di sviluppare qualcosa che vada oltre la solita ottica del &#8220;visualizzatore di informazioni prese da un server&#8221; e che e&#8217; goloso di integrarsi con le ultime tecnologie della rete, focalizzandosi sullo sviluppo del core della propria applicazione, e non sulle parti accessorie.</p>
<p>L&#8217;<strong>Android Market</strong>, che riprende il concetto dell&#8217;AppStore di Apple, ripreso a sua volta dai repository con cui la <a href="http://www.debian.org/" target="_blank">Debian</a> e il suo apt sono diventati famosi, all&#8217;oggi contiene molte applicazioni interessanti, che spaziano dal mobile casual gaming, a tutto quello che permette di trasformare un qualunque device Android in un reale stumento per l&#8217;aumento della produttivita&#8217; personale. Ritengo la varietà e l&#8217;utilita&#8217; del software disponibile il primo motivo di scelta di un sistema operativo. Sento la mancanza di un editor di testi e di un foglio di calcolo abbastanza potente e in grado di sincronizzarsi con un repository aziendale a cui Windows Mobile mi aveva abituato, anche se spendendo qualche dollaro penso di poter <a href="http://www.dataviz.com/products/documentstogo/" target="_blank">colmare la lacuna</a>.</p>
<p>Certo, non è tutto oro quello che luccica, e <strong>anche Android ha i suoi limiti</strong>. A me personalmente non piacciono alcune restrizioni squisitamente software imposte da Google stessa, come l&#8217;impossibilità di collegarsi a reti wifi ad-hoc, la necessità di un account Google per usare il dispositivo. Odio che, dopo l&#8217;annuncio della disponibilita&#8217; di una nuova versione di Android, occorra sperare e attendere che anche l&#8217;azienda costruttrice o l&#8217;operatore che ha brandizzato il dispositivo in tuo possesso impieghi risorse per far arrivare questo aggiornamento sul tuo device. Con l&#8217;iPhone, non appena una nuova release del sistema operativo viene annunciata, è disponibile subito per tutti. Spero che questo, nel medio-lungo periodo, non porti ad una eccessiva frammentazione del mercato, costringendo chi sviluppa a scrivere lo stesso codice più volte, per funzionare su device con le stesse capacità, ma con diverse versione di Android a bordo.</p>
<p>Insomma, Android non è ancora maturo per un&#8217;utenza business, ma scalza senza fatica, o al massimo tiene bene il passo, con i suoi concorrenti sull&#8217;utenza consumer, con la possibilita&#8217; di <strong>invadere, a breve, anche altri mondi</strong> dove gli altri sistemi operativi non possono arrivare. Setup-box, hard disk multimediali, netbook, frigoriferi e domotica in generale. Staremo a vedere, il 2008 doveva essere l&#8217;anno di Android, ma non e&#8217; stato. Allora tutto e&#8217; stato rimandato al 2009, ma attualmente i device equipaggiati con questo sistema operativo presenti sul mercato si contano sulla punta delle dita. Speriamo che il 2010 sia la volta buona.</p>
<p>Un doveroso ringraziamento ad <a href="http://www.alessandrogaletto.com/" target="_blank">Alessandro</a> che mi ha dato la possibilita&#8217; di saltare in questo mondo.</p>
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