Indossare ad un evento una maglietta con il QR-Code del proprio indirizzo Twitter, Facebook, sito o persino biglietto da visita porta indubbi vantaggi, prima tra tutto l’essere notato in virtu’ dell’originalita’, l’essere rintracciabile in buonaparte delle foto in cui il QR-Code fa bella mostra di se’ e il possedere l’ennesimo gadget geek, per di piu’ autoprodotto.
Ho realizzato una QR-Shirt portata durante l’OverTheAir del 2008, come potete vedere dalla foto di lato. Nei ho poi vista una quest’anno al BetterSoftware, ma i miei avvistamenti in questo campo si fermano qui.
Ultimamente ho creato il mio nuovo biglietto da visita, un cartoncino quadrato dove da un lato ho stampato un QR-Code che, se messo a fuoco da uno dei tanti barcode reader per dispositivi mobile, permette di aggiungere direttamente il mio contatto nella rubrica dello smartphone. Dall’altro le informazioni personali, le stesse dentro il QR-Code. Una bella comodita’, un pizzico di originalita’ e comunica subito qualcosa in piu’ a chi lo riceve.
Realizzare QR-Shirt e QR-Card non e’ per niente difficile. Occorre innanzitutto ottenere il QR-Code da stampare, quindi partire da un testo da rappresentare nell’immagine. Sapendo che in genere i programmi per leggere i QR-Code hanno la funzionalita’ di riconoscere come contatto da aggiungere alla rubrica i dati in formato VCard (Business Card, per i meno tecnici), ne ho creata una con le mie informazioni, appoggiandomi sul servizio offerto da Troy Wolf e ottenendo questo testo:
BEGIN:VCARD
VERSION:3.0
CLASS:PUBLIC
FN:Alfredo Morresi
N:Morresi;Alfredo;;;
TITLE:Developer and Mobile Visionary
EMAIL;TYPE=internet,pref:info@rainbowbreeze.it
TEL;TYPE=cell,voice:+393927686894
END:VCARD
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Gennaio e Febbraio sembrano 2 mesi davvero pieni di occasioni per quanto riguarda il mondo dello sviluppo e della programmazione.
Sovrapporre uno o piu’ strati informativi alla realta’ davanti ai nostri occhi, mostrare dati provenienti dalla rete agganciati a cio’ che stiamo vedendo: a piu’ di 20 anni di distanza, la visione dei grandi autori del cyberpunk, come Gibson in “Luce Virtuale”, incontra una tecnologia in grado di farla diventare concreta e alla portata di tutti. Nascono cosi’ interessanti scenari di realta’ aumentata: un nuovo mondo da scoprire, sempre piu’ mobile, sempre piu’ con noi anche fuori da casa e dal lavoro.