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Archive of posts filed under the Linux category.

Un ambiente di sviluppo per Funambol

Funambol Riporto i passi che ho seguito per la configurazione di ambiente di sviluppo, usato per realizzare un programma in Java che si integra con Funambol, una suite per la messaggistica 2.0 completamente open source. Il progetto mi sfizia molto, e sicuramente scrivero’ qualche riga dopo aver completato questa fase, dato che generalmente mi piace riflettere dopo aver fatto esperienza.

Lavorando sotto GNU/Linux, le istruzioni fanni riferimento alla configurazione per (K)(X)Ubuntu 8.04, usando NetBeans 6.0.1, Java 1.6, Maven 2 ed altro free software, mentre la versione di Funambol e’ la 7. Suppongo, comunque, che con pochi adattamenti la procedura sia applicabile anche ad altre distribuzioni e a Windows.

Inoltre, consiglio di usare una macchina virtuale e non il proprio sistema per lo sviluppo. Si ha il vantaggio cosi’ di avere un ambiente pulito e unicamente votato a questo scopo. Tanto di virtual machine con XUbuntu preinstallato (la piu’ leggera tra le distro desktop oriented della Canonical) se ne trovano diverse, a partire dalle appliance VMware.

Installare l’IDE + Java

Ho scelto NetBeans come IDE di sviluppo rispetto ad Eclipse per diversi motivi: mi e’ sembrato migliore sul fronte RAD, dedicato solo a Java e integrare Maven e’ stato piu’ facile. Comunque e’ possibile usarli entrambi, a voi la scelta.

sudo apt-get install netbeans

E dato che veniva consigliata l’installazion di diversi pacchetti con font, ho eseguito anche quella:

sudo apt-get install ttf-bengali-fonts ttf-kannada-fonts ttf-oriya-fonts ttf-telugu-fonts

Ultima cosa, il JDK Java. Ho scelto di installare la versione 1.6, ma anche la 1.5 va bene.

sudo apt-get install sun-java6-sdk sun-java6-jre

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Ricezione file via bluetooth su Kubuntu problematica?

bluetux.png
Succede che anche una delle migliori distribuzioni GNU/Linux in circolazione (a mio avviso) abbia i suoi problemini su qualcosa che invece, per avvicinare il piu’ possibile gli utenti, dovrebbe funzionare al volo: sto parlando di un fastidioso bug nella gestione del bluetooth sotto KDE che, a partire dalla versione 7.10 (Gutsy) di Kubuntu, rendeva impossibile prima ricevere in toto qualunque file inviato alla nostra linux-box via bluetooth, poi solamente per alcuni telefoni.

Ecco tutta la storia a cui, per inciso, non esiste una rapida soluzione rapida ed indolore:

  • Nella versione 7.10 di Kubuntu (Gutsy), e’ stato segnalato un bug in cui il pacchetto KDEBuetooth non installava il programma kbtobexsrv, necessario alla ricezione dei file via bluetooth.
  • Il bug della mancanza del file e’ confermato anche nelle prime Alpha di Hardy (8.04), ma viene alfine risolto. Non viene pero’ rilasciato nessun pacchetto corretto per Gutsy.
  • Alcune prove per Hardy denotano che la ricezione in Kubuntu con il nuovo kbtobexsvr non funziona con tutti i telefoni. Prove piu’ approfondite circoscrivono questo comportamento a tutti i Symbian, Nokia in primis.

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Linux e le pulizie di primavera con APT

apt-get mooUna linuxbox che usa il gestore di pacchetti apt (come Debian e Ubuntu, tanto per citarne alcune), che sopravvive negli anni senza mai “formattare e reinstallare” , ma aggiornando quando serve, in cui si sperimenta di tanto in tanto qualche nuovo programma, in cui si ricompila per soddisfare fugaci necessita’ del momento, si trovera’ nel corso della sua esistenza ad avere diversi pacchetti in esubero installati nel sistema.

Non che questo in linea di massima generi grossi problemi, intendiamoci: qualche centinaio di mega occupati su disco, magari qualche minuto in piu’ quando si lanciano gli aggiornamenti e poco altro. Si vive bene lo stesso, senza dubbio. Ma se siete maniaci dell’ordine come il sottoscritto e volete assolutamente avere installato solo l’indispensabile, ecco i passi da seguire.

DISCLAIMER
Seguendo i passi indicati ci puo’ essere il pericolo di rimuovere un po’ troppa roba (neanche apt e’ perfetto), fino a compromettere pesantemente il funzionamento del computer. Il consiglio e’ quindi quello di controllare sempre che pacchetti vengono rimossi e di lasciar perdere subito se non avete bene cognizione di quello di cui sto parlando. Pinguino avvisato, mezzo salvato!

KERNEL
Iniziamo con le immagini del kernel, capaci di allungare all’infinito il menu’ di grub e di occupare anche giga del filesystem, se lasciati pascolare troppo a lungo nel sistema.

segnatevi la versione di kernel che state usando, con il comando uname -r, e successivamente eseguite:


dpkg -l | grep linux-image

Verranno restituire tutte le versioni del kernel installate nella macchina, che tranne quella corrente *non dovrebbero* servire. Ad esempio, se trovate linux-image-2.6.22-14-generic e linux-image-2.6.24-19-generic e state usando la versione 2.6.24-19-generic, tutto quello che riguarda la 2.6.22-14 puo’ essere rimosso. Per farlo, basta lanciare il comando:

sudo apt-get remove –purge `dpkg -l | grep 2.6.22-14 | awk ‘{ print $2 }’`

Se  invece state usando la stessa versione del kernel, ma magari compilata con altri flag, ad esempio una linux-image-2.6.24-19-386 invece che la linux-image-2.6.24-19-generic, il comando giusto e’ questo qui:

sudo apt-get remove –purge linux-image-2.6.22-14-generic

Reiterate il processo per tutte le versioni del kernel che avete installate ma non sono in uso.

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LinuxMarche, un tag per conoscere i pinguini marchigiani

youtux-linuxmarche.png
Proprio ieri sera mi sono visto con un po’ di gente del CMLug e del Fermo LUG, con l’obiettivo di ragionare sulla situazione dei LUG marchigiani, soprattutto quelli del nostro bacino di utenza e capire come mai, senza esserci prima messi d’accordo, siamo entrambi giunti a conclusioni molto simili e assolutamente poco rassicuranti: una progressiva perdita di interesse percepito verso il sistema operativo del pinguino, un approccio molto mordi-e-fuggi verso le attivita’ promosse dai nostri LUG, una mancanza di partecipazione alla vita di community che questo genere di esperienze presuppone.

Dopo una carica iniziale degli anni passati, nonostante l’organizzazione di diversi eventi volti alla conoscenza e alla diffusione di GNU/Linux, dopo tante InstallFest, vari LinuxDay, corsi base e avanzati su GNU/Linux e il free software in generale, collaborazioni con comuni e scuole, articoli su giornali e molte altre azioni di apertura al “pubblico”, beh, nonostante tutto, dopo 3 anni siamo sempre gli stessi e tra le tante persone che sono venute a contatto con i nostri LUG e ne hanno beneficiato, sono piu’ unici che rari quelli che poi ne sono diventati parte attiva, che hanno composto quel fisiologico e necessario ricambio affinche’ un’associazione di volontariato continui ad esistere.

E questo ha portato un po’ tutti noi piu’ anziani a stancarci, ad esserci scocciati di proporre eventi ed attivita’ di cui non vediamo una ricaduta, ne diretta, ne indiretta nel medio-lungo periodo. Il bello e’ stato che nel CMLug se se parlava gia’ da questa estate, e la stessa cosa dicasi per il FermoLUG. Senza poi considerare l’improvvisa scomparsa dell’Egloo (ora rinato come FreeGLOO, ma con una strada tutta in salita da affrontare) e l’esistenza al limite del vegetativo del FSUG di Fabriano e altre realta’ della nostra regione.

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Pinball Fantasies e DosBox, nostalgia a tutto flipper

Pinball FantasiesErano i tempi delle superiori quando uscì un gioco che aveva del miracoloso: accoppiava uno scrolling verticale in VGA cosi’ fluido da non essere mai stato visto prima, alla riproduzione di file audio .MOD a quattro tracce, ad una simulazione fisica assolutamente realistica per un gioco di flipper. Funzionava egregiamente anche su un 386 ed era contraddistinto da una giocabilita’ davvero unica. Ciliegina sulla torta, si vociferava che fosse stato scritto tutto in assembly, dalla prima all’ultima riga.

Sto parlando di Pinball Fantasies, sviluppato dalla Digital Illusions e destinato a fare scuola nel campo dei videogiochi.

Grazie a DosBox e i file messi a disposizione da siti di abandonware come Abandonia, sono riuscito a rigiocarci di nuovo sotto GNU/Linux, con mio immenso piacere e con diverse ore di tempo passate davanti. E, ve lo confesso, tra un extraball e un bonus, la mente mi e’ andata ai tempi passati, a quando la mattina mi ritrovavo con i miei compagni di classe e facevamo a gara a chi aveva stabilito l’ultimo record sui quattro tavoli disponibili.

Di seguito la procedura che ho seguito per Ubuntu, facilmente adattabile anche ad altre distribuzioni.

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Fortune e cowsay: Citazioni da riga di comando

Se come me avete uno shortcut da tastiera anche per andare al bagno, allora aprirete spesso sessioni di terminale mentre fate cose con la vostra Linux box. Perchè non aggiungere anche un sorriso a questa operazione?

Fortune è un programma per GNU/Linux che “cita” una frase ogni volta che viene lanciato, attingendole da uno o piu’ database personalizzabili. Esistono molti database, tra cui due italiani: il primo riprende citazioni dal newsgroup it.hobby.umorismo, varie trasmissioni come “Mai dire Gol”, “Striscia la Notizia” e diverse altre, il secondo ha al suo interno aforismo che potrebbero essere considerati offensivi (uso di alcune parolacce o su argomenti sensibili).

Cowsay visualizza la vignetta di una mucca, o tanti altri animali, che recitano una frase personalizzabile. Unendo le due cose, cosa otteniamo?


cowsay_tn.jpg

Carino, vero?

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Backup via ftp con rsync e curlftpfs

Volete avere un backup sempre aggiornato del contenuto del vostro sito Internet, disponendo solo di un accesso FTP e consumando meno banda possibile? Avete uno storage remoto condiviso tra piu’ computer da mantenere sincronizzato?

Due strumenti per risolvere questo genere di problemi: curlftpfs e rsync. Il primo e’ un modolo FUSE per montare un indirizzo FTP come se fosse una normale directory del nostro spazio disco. Il secondo un programma che sincronizza file e directory in locale, via rsh e via ssh. Combinando la capacita’ di fare mirror tra risorse locali di rsync e quella di curlftpfs di montare un indirizzo FTP come risorsa locale, il gioco è presto fatto.

Entrambi sono presenti come pacchetti nei repository ufficiali di Ubuntu e altre Debian like, quindi per la loro installazione basta un sudo apt-get install curlftpfs rsync.

Ora la parte difficile. Monto il mio sito ftp:

curlftpfs -o "user:pwd" ftp.rainbowbreeze.it /mnt/rainbowbreeze.it

e poi ne faccio un mirror in locale, trasferendo soltanto i cambiamenti dall’ultimo mirror e cancellando file locali eventualmente non più esistenti in remoto:

rsync -azvv --delete /mnt/rainbowbreeze.it/ /opt/backup/rainbowbreeze.it/

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Toolchain per la Sony PSP sotto Linux

sony-psp.jpgComplice un po’ di tempo libero durante queste vacanze, mi sono messo a studiare come programmare la PSP, dopo aver piu’ volte lodato le potenzialita’ di questo gioiellino con i miei amici e non solo.

La possibilità di avere a meno di 160 euro un hardware dotato di schermo a 4″ 480×272 perfettamente visibile anche sotto il riflesso diretto del sole), connessione Wifi, autonomia che va ben oltre le 3 ore e un discreto processore grafico mi ha stuzzicato non poco. Dotata nativamente di un browser Internet, un lettore di feed RSS e un riproduttore per radio in streaming, la PSP si pone gia’ come piccolo ed economico Internet Device. Se poi aggiungiamo programmi come PSTube e altri player che possono riprodurre audio/video salvati sulla memory stick, trasmessi in streaming o presi direttamente dalla una condivisione di rete di un computer sulla rete wireless domestica, con la possibilità di collegarla alla TV o ad un proiettore tramite il cavo AV/Composite, ecco che diventa anche un pratico media player. Senza contare la possibilità di connettere una webcam o un navigatore
GPS, tant’e’ vero che ora stanno facendo la pubblicita’ della Scenic,
mi pare, che oltre alla macchina offre proprio una PSP con navigatore incorporato. Peccato per la mancanza del bluetooth, altrimenti sarebbe davvero perfetta!

Secondo me le possibilità di questo device sono davvero tante, anche se la vocazione prettamente ludica con la quale e’ nato rischia di oscurarle irrimediabilmente. Soprattutto per farci girare applicazioni dedicate, un po’ come i widget che di cui tanto si sente parlare. Un ottimo client per reperire e visualizzare i dati piu’ svariato presenti nella rete. Un economico sostituto a molti dei programmi che oggi uso sul palmare.

Ho voluto quindi capire quanto complessa è la programmazione per la PSP e quando e’ difficoltoso realizzare piccole applicazioni non dedicate solamente all’emisfero ludico, ma che da questo possano trarre vantaggio, ad esempio, per quanto riguarda lo stile e il look’nd feel dell’interfaccia da usare.

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VoipStunt, Ekiga e Ubuntu: telefonate gratis sotto Linux

Da tempo ormai effettuo chiamate gratis a numeri di telefono fissi grazie al palmare, a Fring e a VoipStunt. Complice un po’ di tempo libero in queste vacanze, ho cercato di ottenere gli stessi risultati anche da computer desktop, visto che il client VoipStunt e’ solo per Windows e io cerco di usare Linux per ogni cosa…

Di seguito la procedura con cui sono riuscito a configurare tutti l’accrocco, fatene buon uso se vi dovesse servire:

Come prima cosa ho impostato il volume del microfono, visto che da quando ho aggiornato a Kubuntu 7.10 questo risultava incredibilmente basso e neanche riuscivo a registrare la mia stessa voce.

System Settings -> Sound System -> Tab Hardware: ho impostato Advanced Linux Sound Architecture (ALSA per gli amici) invece che Autodetect.
Per alzare il volume del microfono, ho aperto una sessione del terminale e ho scritto: sudo alsamixer. Tasto TAB per cambiare dalla vista Playback a Capture e ho alzato al massimo entrambe le colonnine con scritto Capture sotto e un bell’ESC per salvare quanto fatto.
Come test, ho aperto Audacity e ho registrato qualcosa. Tutto funzionante. 

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CMRadius, considerazioni su un bel progetto tutto open-source

CMRadiusCMRadius nasce come un progetto realizzato dal CMLug in collaborazione con il comune di Civitanova Marche, all’interno dell’iniziativa CulturAperta , con l’obiettivo di continuare a fornire accesso gratuito ad Internet all’interno delle strutture pubbliche, pur rispettando gli obblighi previsti dalla legge Pisano sull’antiterrorismo. Per leggerne i dettagli, basta consultare le pagine del sito del CMLug. Un progetto che mi ha visto impegnato in prima linea per tutta la parte tecnica e non solo. Ora che posso finalmente ritenerlo concluso, riporto alcune considerazioni in merito.

Perche’ CMRadius
Come ho esposto durante il LinuxDate ad Ancora, purtroppo la legge Pisanu ha scoraggiato la creazione di quelli che nel resto del mondo sono noti come “free internet wireless hotspot”, che permettono di collegarsi gratuitamente ed in liberta’ ad Internet mentre magari si prende un caffe’ al bar, oppure durante un pasto al ristorante o davanti ad una birretta al pub, senza contare supermercati, biblioteche, uffici pubblici e sedi delle associazioni. Come dar torto a chi, volendo offrire come servizio aggiuntivo la connettivita’ alla Rete, desista dal suo scopo davanti a tutti questi obblighi (raccogliere e trattare dati personali, loggare ogni connessione, autenticare ogni utilizzatore)? La nostra legislazione e’ una delle poche al mondo ad aver introdotto procedure cosi’ impegnative e rigorose, rendendo di fatto illegale anche il movimento FON. Tutto a vantaggio degli operatori telefonici che non hanno piu’ rivali in questo campo e che quindi possono permettersi di imporre le tariffe dati che vogliono.
Ecco, l’impegno che ho messo nel realizzare, assieme agli altri, il CMRadius e’ la mia personale manifestazione di dissenso a questa legge che reputo sbagliata (non completamente, ovvio, ma sicuramente in questo aspetto specifico). Utilizzano software open source e procedure pubbliche e ben documentate significa offrire a tutti la possibilità di replicare, diffondere e migliorare l’idea iniziale, come spero che succeda.

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