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Archive of posts filed under the Linux category.

Controllare la temperatura del processore da linea di comando

Solo per veri nerd, di quelli che non vogliono avete applet mangiarisorse ed estremamente stilose sul proprio desktop o nella barra delle applicazioni:

apt-get install hddtemp
non impostare il SUID, non far aggiornare il log di sistema, farlo partire come demone sull’indirizzo 127.0.0.1:7634

poi, grazie a netcat, si puo’ consultare la temperatura del processore con questo semplice comando:
nc localhost 7634 | cut -d’|’ -f4

Se netcat non fosse installato: apt-get intstall netcat

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Script per il mirror dell’hard disk su un disco USB

Fare il backup dei propri dati e’ una praticata assolutamente obbligatoria.
Io personalmente ho acquistato un disco USB dove eseguo un mirror delle partizioni che ospitano i sistemi operativi che ho (Windows, Linux ufficiale e Linux di prova), e il restante spazio e’ lasciato alla partizione dove sincronizzo i miei dati, grazie ad rsync, e dove appoggio grossi file che generalmente masterizzo (anime in particolar modo).

Ho partizionato il disco USB allo stesso modo di come ho le partizioni con i sistemi operativi, e il restante spazio e’ andato alla partizione dati.

Poi periodicamente eseguo questo script, che impiega circa un’oretta e un quarto per fare tutto (la maggior parte del tempo, ovviamente, e’ occupata dai vari dd).

Ecco lo script:

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SSH Magic

SSH (Secure Shell) server e’ una di quelle utility che da sola vale l’adozione istantanea di GNU/Linux, pur esistendo porting per Windows. Di seguito appunti per ricordarmi solo alcune delle mille funzioni che ha.

TUNNEL PER LA NAVIGAZIONE INTERNET
Massima privacy anche in una rete non protetta. Grazie ad SSH un altro computer (magari l’immancabile serverino domestico), si comporta come un proxy SOCKS (SOCKS4 e SOCKS5 supportate).
ssh -D 6666 nome@hostremoto -C
Il parametro -C viene specificato per comprimere il traffico generato, mentre bisognera’ impostare nel proprio browser localhost:6666 come SOCKS proxy server.

Installazione di Kubuntu 8.10 a 64 bit

Dopo qualche annetto, anche io mi sono deciso a passare il 64 bit, piu’ precisamente alla Kubuntu 8.10.2 a 64 bit, curioso anche di provare il nuovo KDE 4.2. Di seguito una lista delle cose fatte, guide seguite e altre risorse che potrebbero tornare utili.

PRINCIPALI GUIDE SEGUITE

kubuntu_logo.png

Ovviamente non si può prescindere dalla Started Guide di Kubuntu 8.10, una miniera di informazioni e programmi consigliati.

Ho poi installato il  Flash Player 10 a 64 bit, in versione alpha direttamente da Adobe seguendo questo link. Se il plugin nativo a 64 bit da troppi problemi, c’e’ sempre quello a 32 bit, che sfrutta nspluginwrapper per girare in un ambiente a 64 bit.

Sviluppando con prodotti Microsoft, ho caricatoun ambiente di virtualizzazione, e la scelta e’ caduta su VMware Server 2.0 e le apposite istruzioni per Ubuntu.

Ho disattivato l’IPv6 seguendo questa giuda.

Ho ottimizzato l’aspetto di Firefox in base a quanto scritto qui e qui.

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Howto install Debian GNU/Linux on HTC Universal

htc_universallinux_1_tn.jpgWhat follows is my personal experince in installing GNU/Linux on a HTC Universal pocketpc. I used Titchy Linux, a Debian Lenny based distribution with special drivers/config for HTC Universal. But the heart is Debian, and full support to Debian repois is grated.

Actually the only not working hardware is:
-camera.
-wifi sometimes works, sometimes doesn’t, the driver is unstable.

First of all, I splitted a 1Gb SD memory stick into two partitions: the first with 32Mb of size and FAT32 filesystem, the second an ext2 filesystem in all the remaining space. In this way, I can port all my config in another HTC (launcher and Linux installation) and show the magic of Linux to all of my Universal-friends. If you need some shared data on memory card, between Windows Mobile and Linux, simply make the FAT32 partition bigger and use it for storing these data.

I followed the steps in Titchy wiki for Universal installation and I copied haret.exe, zImage and startup.txt in the FAT32 memory stick partition. After 30 minutes, thanks to Titchy image, my HTC Universal booted with Linux. Included in the image a very nice sms /calling graphical interface, access to it pressing the green phone key. That’s all, have fun!

For alternative install (no xfce file manager, encripted home partition and lot of tricks) there is another great resource, with lot of useful post-configurations. Be sure to read the Titchy wiki for UMTS and Bluetooth access to the Internet.


RAM CONSIDERATION
: The HTC Universal has only 64 Mb of ram, and the base system, with
textual console, uses 12 Mb of it. XFCE installed by Titchy is nice, but the ram
consumption arrive to 40 Mb and the system responsivity is very bad.
With IceVM, instead, the totat used ram is 24 Mb and the system
responsivity is still good.

And now, general tip’s tricks.

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Leggere e scrivere un elemento in un file XML

Snippet di codice banale, ma l’avro’ usato mille volte per leggere / scrivere un valore in un file XML

Il file XML (Crypto.xml)

<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<CrypTool>
   <Language>german</Language>
   …
</CrypTool>

SNIPPET PER LA LETTURA

XmlDocument doc = new XmlDocument();
doc.Load("CrypTool.xml");
XmlElement root = doc.DocumentElement;
selLang = root.SelectSingleNode("./Language").InnerText;

SNIPPET PER LA SCRITTURA

selLang = "stringa da salvare";
//save to CrypTool.xml
XmlDocument doc = new XmlDocument();
doc.Load("CrypTool.xml");
XmlElement root = doc.DocumentElement;
XmlNode node = root.SelectSingleNode("./Language");                
node.InnerText = selLang;
doc.Save("CrypTool.xml");

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Remote Desktop Protocol (RPD) a 24 e 32 bit di colore

colornames.jpg
Usando una macchina virtuale Windows per programmare sulla mia linux-box, volevo utilizzare il font Consolas anche nel Visual Studio li installato. Purtroppo pero’, una volta installato il carattere e impostato il suo uso nelle opzioni dell’IDE, ho notato che proprio non c’era verso di far andare l’antialiasing, e il tutto appariva un po’ bruttino.

Indagando meglio sul problema, ho identificato un po’ di casistiche, che riporto di seguito.

WINDOWS XP E I 24 BIT MASSIMI

Abilitando il Desktop Remoto su Windows XP, la risoluzione massima dei colori supportata via RDP e’ al massimo di 24 bit. Quindi cuore in pace perche’ non c’e’ proprio verso di arrivare a controllare in remoto un pc con questo sistema operativo e avere 32 bit di colore. Con Windows Server 2003 e Windows Vista, invece, sono supportati fino a 32 bit.

Inoltre, di default, la risoluzione massima a cui si puo’ arrivare con XP e’ limitata ai 16 bit, e occorre sbloccare un’impostazione mediante l’editor delle policy di sistema per arrivare ai 24. Riporto la procedura presa da questo link:

  • Open up the Group Policy editor, by going Start –> Run and type in MMC.
  • Add the Group Policy snap-in by going File –> Add/Remove Snap-in –> Add –> Group Policy Object Editor –> Add –> Finish (Local Machine) –> Close –> Ok.
  • Now navigate in the Group Policy Object Editor from Local Computer Policy –> Computer Configuration –> Administrative Templates –> Windows Components –> Terminal Services and double-click on the ‘Limit maximum Color Depth’ object.
  • By default the policy is disabled and sets you to 16-bit color. Click on ‘Enable’ and choose either ‘Client Compatible’ or 24-bit to enable the highest resolution of 24-bit (True Color) to display via Remote Desktop. Options include 8-bit, 15-bit, 16-bit, and 24-bit.

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Font Consolas antialiasing per Netbeans e Ubuntu Linux

netbeans_antialiasing_on.pngIn tema di font monospace per ambienti di sviluppo, sembra che negli IDE di tutto il mondo il Lucida Console e il Courier New stiano perdendo terreno in favore del Consolas.

Personalmente, devo ammettere che ha il suo fascino usandolo con Visual Studio, e l’ho voluto quindi riportare anche con NetBeans, l’IDE Java che uso con la mia KUbuntu.

Per prima cosa, occorre installare il font nella propria linux-box. Per farlo si puo’ utilizzare un pacchetto gia’ pronto, contenente un carattere molto simile al Consolas, chiamato Inconsolata. Il pacchetto da cercare e’ ttf-inconsolata, e per installarlo da terminale su sistemi debian e ubuntu basta digitare:
sudo apt-get install ttf-inconsolata

Se invece volete proprio il Consolas, basta “prevelarlo” da qualche programma Windows che gentilmente lo mette a disposizione, come ad esempio il Microsoft PowerPoint 2007 Viewer. Si scompatta il contenuto del file di installazione con cabextract e si copiano il file consolas?.ttf nella propria cartella ~/.fonts/ (dovrebbero essere 4 file), oppure in quella di sistema. Basta poi fare un refresh della propria font cache con il comando sudo fc-cache -f -v. Una guida passo passo e’ contenuta in questo link.

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Registrare le chiamate di Skype sotto Linux

skype-recSe avete bisogno di registrare le chiamate che effettuate da Skype e siete tra i fortunati utilizzatori di GNU/Linux, allora c’è un comodo programma che fa per voi.

Si chiama Skype Call Recorder e ha davvero diverse funzioni interessanti: salva le chiamate in MP3 o OGG, puo’ registrare tutte le chiamate in arrivo, solamente alcune in base all’utente o con una scelta completamente manuale e diverse altre funzioni interessanti.

Oltre ai codici sorgenti, sono disponibili i pacchetti per le piu’ disparate distribuzioni: (*)Ubuntu, RPM, Debian, Gentoo e persino per l’Asus EEE pc.

Se poi volete cimentarvi nel dettagli a capire meglio come funziona, ci sono un po’ di info qui o qui.

Un ambiente di sviluppo per Funambol

Funambol Riporto i passi che ho seguito per la configurazione di ambiente di sviluppo, usato per realizzare un programma in Java che si integra con Funambol, una suite per la messaggistica 2.0 completamente open source. Il progetto mi sfizia molto, e sicuramente scrivero’ qualche riga dopo aver completato questa fase, dato che generalmente mi piace riflettere dopo aver fatto esperienza.

Lavorando sotto GNU/Linux, le istruzioni fanni riferimento alla configurazione per (K)(X)Ubuntu 8.04, usando NetBeans 6.0.1, Java 1.6, Maven 2 ed altro free software, mentre la versione di Funambol e’ la 7. Suppongo, comunque, che con pochi adattamenti la procedura sia applicabile anche ad altre distribuzioni e a Windows.

Inoltre, consiglio di usare una macchina virtuale e non il proprio sistema per lo sviluppo. Si ha il vantaggio cosi’ di avere un ambiente pulito e unicamente votato a questo scopo. Tanto di virtual machine con XUbuntu preinstallato (la piu’ leggera tra le distro desktop oriented della Canonical) se ne trovano diverse, a partire dalle appliance VMware.

Installare l’IDE + Java

Ho scelto NetBeans come IDE di sviluppo rispetto ad Eclipse per diversi motivi: mi e’ sembrato migliore sul fronte RAD, dedicato solo a Java e integrare Maven e’ stato piu’ facile. Comunque e’ possibile usarli entrambi, a voi la scelta.

sudo apt-get install netbeans

E dato che veniva consigliata l’installazion di diversi pacchetti con font, ho eseguito anche quella:

sudo apt-get install ttf-bengali-fonts ttf-kannada-fonts ttf-oriya-fonts ttf-telugu-fonts

Ultima cosa, il JDK Java. Ho scelto di installare la versione 1.6, ma anche la 1.5 va bene.

sudo apt-get install sun-java6-sdk sun-java6-jre

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