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Archive of posts filed under the Linux category.

Sun Java JDK 1.6 su Ubuntu/Kubuntu 10.4

Versione di Ubuntu che installi, problemi con il Java che trovi. Dopo la deprecazione nella 9.10 del Java 1.5, in Ubuntu / Kubuntu 10.4 i pacchetti java made-in-sun (anche se ora dovremmo dire made-in-oracle) non sono piu’ presenti nei repository di default. Gli unici rimasti sono quelli OpenJDK (openjdk-6-jdk e openjdk-6-jre), che in genere vanno bene, ma a volte hanno problemi di funzionamento con programmi un po’ particolari ed hanno ancora performance lievemente inferiori rispetto alle implementazioni native.

Per poter accedere ai vecchi pacchetti Sun Java 6 (sun-java6-jre, sun-java6-jdk e tutti gli altri), occorre abilitare i repository Partner tra le sorgenti di installazione nel proprio package managar, come documentato in questo post. Oppure, in alternativa, lanciare il comando:
sudo add-apt-repository “deb http://archive.canonical.com/ lucid partner”

Fatto questo, una semplice ricerca e installazione dei pacchetti sun-java6-jre oppure sun-java6-jdk e dipendenze varie dovrebbe bastare.
sudo apt-get update

sudo apt-get install sun-java6-jdk

Occorre poi riconfigurare la jdk usata dal sistema. Ottenere prima una lista di quelle esistenti con il comando:
update-java-alternatives -l
e poi impostare quella sun con
sudo update-java-alternatives -s java-6-sun

Altre informazioni molto esaurienti in questo post, compresa l’installazione del java plugin per Firefox.

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KDE e l’output audio su scheda esterna per Flash e Firefox

Nonostante i miei sforzi, alla fine la scheda audio integrata dell’HP Pavilion dv6-1212sl ha avuto la meglio con la mia KUbuntu Linux 9.10: non sono riuscito a far andare l’uscita e l’entrata audio esterne per attaccarci le cuffie e il microfono. Per non peggiorare l’inquinamento acustico dell’ambiente di lavoro, ho dovuto (far) acquistare un paio di cuffie USB esterne, con scheda audio incorporata, in modo da sostituire completamente quella interna. Nella fattispecie, sono state scelte le Microsoft LifeChat LX-3000, che offrono una buona qualita’ ad un prezzo abbastanza contenuto.

Una volta attaccata la cuffia all’USB, il sistema l’ha subito riconosciuta e, tramite la voce Multimedia del
System Settings di KDE, l’ho configurata per essere la fonte primaria di input e output delle varie applicazioni. Amarok e altri software sono andati al primo colpo. Skype permette di gestire autonomamente la fonte di ingresso e uscita da usare in Options – Sound devices, e quindi e’ andato anche lui al primo colpo. Poi ho provato a sentire un filmato di Youtube ed eccolo li, pronto dietro l’angolo, Murphy che sorrideva beffardo alla mia sorte: l’audio veniva rediretto nelle casse del notebook, e non nella cuffia… :(

Dopo diverse ricerche, ho scoperto che, dalla versione 9.10 di KUbuntu, il file asoundconf e’ stato rimosso dal pacchetto alsa-utils, che permetteva, seppur da terminale, di configurare ALSA e stabilire quale doveva essere la scheda audio di default tra quelle esistenti nel sistema. Ovviamente tutto cio’ in GNOME non sarebbe successo, dato che il pannello di configurazione di questo desktop manager configura correttamente anche ALSA.

Si potrebbe sempre estrarre il file dal vecchio pacchetto alsa-utils e copiarlo nella directory /usr/bin, installare magari il pacchetto asoundconf-gtk e tirare avanti lo stesso.

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Thunderbird, Dropbox e gli indirizzi di posta sincronizzati

Thunderbird, di default, utilizza due rubriche di posta: il Personal Address Book e il Collected Address book. Il primo contiene tutti i contatti che gestiamo normalmente tramite operazioni di aggiunta o sincronizzandoci con altri servivi. Nel secondo, invece, vengono memorizzate automaticamente tutti gli indirizzi a cui spediamo delle email se non sono gia’ presenti nel primo indirizzario.

Se e’ possibile tenere sincronizzato il primo con diversi servizi tramite appositi plugin (IMAP, Google, Exchange, Funambol ecc), per il secondo invece non c’e’ molta speranza di avere gli stessi dati coerenti tra piu’ computer. A meno di non utilizzare anche un servizio di sincronizzazione file come Dropbox e qualche piccola configurazione. Per l’installazione di quest’ultimo utilissimo strumento, vi rimando alle molte guide presenti online per ogni sistema operativo esistente!

Thunderbird memorizza il Collected Address Book nel file history.mab, all’interno del proprio profilo. Il primo passo e’ quindi spostare questo file questo file in una delle directory sincronizzate da Dropbox. Nella mia Linuxbox, ad esempio, la cartella del profilo di Thunderbird si trova sotto /home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/ e quella di Dropbox in /media/data/Dropbox/misc. Con thunderbird chiuso, sposto quindi il file history.mab da una directory all’altra, mediante interfaccia grafica o linea di comando.

mv /home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/history.mab /media/data/Dropbox/misc

Dato che Thunderbird non prevede una posizione configurabile per il file history.mab, l’unica cosa che si puo’ fare e’ creare un symbolic link nella vecchia posizione che punta alla nuova posizione:

ln -s /media/data/Dropbox/misc/ history.mab /home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/history.mab

Ora, riavviando Thunderbird, tutto dovrebbe andare senza problemi, basta aprire l’Address Book e scegliere il Collected Address Book e vedere se i contatti precedenti ci sono ancora.

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Installazione Kubuntu 9.10 64bit

Sono solito aggiornare le varie linux-box che uso dopo un mesetto dalla data di rilascio della nuova versione della distro di Canonical, in modo da dare il tempo a patch e aggiornamenti vari di rendere piu’ stabile il tutto. Stavolta e’ toccato a Kubuntu 9.10, 64 bit, per il mio pc principale.

Tutto liscio, una bella fresh install, dove ho conservato solo la partizione /home e la /opt di quanto avevo precedentemente. Di seguito le uniche cose che ho fatto fare per avere un sistema completo. Ovviamente

Programmi grafici
sudo apt-get install gimp, gimp-data-extras, inkscape

Programmi vari
sudo apt-get install ubuntu-restricted-extras

Flash Player
Utilissimo topic che spiega come installare il flash player sulla nuova distro. Cambia infatti il pacchetto, che dal vecchio adobe-flashplugin diventa flashplugin-nonfree. Per la 64 bit, pero’, occorre scaricare la beta del player direttamente dal sito Adobe e poi scompattare il file in ~/.mozilla/plugins e riavviare il browser (nel topic e’ presente un link diretto alla vecchia versione del player, scaricare la nuova dal sito Adobe).

Medibuntu
L’apposita pagine del wiki spiega come aggiungere nel sistema l’ultima versione dei repository. Eseguite le istruzioni, ho poi installato i seguenti pacchetti
apt-get install libdvdcss2 w64codecs realplayer

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Eclipse Galileo su Kubuntu 9.10: Android, SVN, problemi Gtk

eclipse_ideDopo aver reinstallato il mio pc con un nuovo fiammante Kubuntu Karmic Koala, ho deciso di aggiornare anche Eclipse all’ultima versione disponibile, tanto per sviluppare un po’ sotto Android.

Per prima cosa, ho scaricato il tar che mi interessava dal sito ufficiale, senza fare ricorso ai package della distribuzione. Per lo sviluppo con Android, basta anche la Eclipse IDE for Java Developers, uno tra i package piu’ piccoli tra quelli disponibili. Ho scompattato il pacchetto sotto /opt/eclipse/, in modo da creare una nuova cartella eclipse a partire da quel percorso.

Primo problema: capita spesso che se si clicca su dei bottoni, non accade nulla, oppure in certe liste, tipo quella dei componenti aggiuntivi, non si vedono gli elementi. Si tratta di un problema con le Gtk, la cui ottima spiegazione e’ contenuta in questo post. Sempre dallo stesso post la soluzione, anche se non e’ proprio la cosa piu’ bella del mondo. Ho creato il file /opt/eclipse/eclipse.sh con dentro questi comandi

export GDK_NATIVE_WINDOWS=true
/opt/eclipse/eclipse/eclipse

Un bel chmod +x /opt/eclipse/eclipse.sh e a questo punto, si puo’ creare un launcher nel menu’ di KDE che punta a questo file per eseguire Eclipse.

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Java 1.5 su Ubuntu 9.10

Java 1.5 in Ubuntu 9.10Chi ha effettuato una nuova installazione o un aggiornamento a Ubuntu / Kubuntu / Xubuntu 9.10 e sviluppa in Java, avra’ notato l’assenza dei pacchetti riguardanti jdk e virtual machine per Java 1.5 (package java-5-sun, java-5-open eccetera).

Il motivo di questa esclusione e’ da ricercarsi nella “messa in cantina” da parte di Sun di JavaSE 1.5, a partire dal 3 Novembre, come spiegato in questo articolo: J2SE 5.0 End of Service Life Notice.

Per ovviare al problema, la soluzione non proprio piu’ pulita, ma funzionante, e’ quella di aggiungere i precedenti repository della Ubuntu 9,04 Jaunty mediante il comando:

echo deb http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ jaunty multiverse | sudo tee -a /etc/apt/sources.list.d/javase5.list

Successivamente, bastera’ lanciare un

sudo apt-get update
sudo apt-get install java-5-sun

A questo punto, l’output del comando

sudo update-java-alternatives -l

dovrebbe mostrare le due versioni di java disponibili, tra le quali scegliere quella da usare nel sistema e impostarla con il comando

sudo update-java-alternatives -s java-1.5-0-sun

Altre informazioni sono disponibili sulle solite guide per Ubuntu

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Audio e microfono su HP Pavilion dv6-1212sl con Ubuntu Linux 9.10

karmic-koala

Ho installato la Kubuntu 9.10 “Karmic Koala” su di un HP Pavilion dv6-1212sl. Tutto riconosciuto alla perfezione, webcam compresa, tranne l’audio, che non ne voleva sapere di andare.

Grazie a questa guida, eseguendo il comando
cat /proc/asound/card0/codec#* | grep Codec
ho trovato che il modello della scheda audio e’ una IDT 92HD75B3X5.

Poi, ho trovato un altro howto che, tralasciando la compilazione dei driver alsa dato che sulla 9.10 sono gia’ alla versione 1.0.20, mi ha permesso di iniziare a sentire qualcosa aggiungedo in coda al file /etc/modprobe.d/alsa-base.conf le righe

options snd-hda-intel model=dell-m4-1 enable_msi=1
options snd slots=snd-hda-intel,snd-hda-intel
# 5Dex.DVex+nmP8+5:SBx00 Azalia (Intel HDA)
alias snd-card-0 snd-hda-intel
# NXNs.HS4OKn_IlZ0:RV620 Audio device [Radeon HD 34xx Series]
alias snd-card-1 snd-hda-intel

e riavviando il notebook. Peccato che il microfono non voleva saperne di andare. :(

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Controllare la temperatura del processore da linea di comando

Solo per veri nerd, di quelli che non vogliono avete applet mangiarisorse ed estremamente stilose sul proprio desktop o nella barra delle applicazioni:

apt-get install hddtemp
non impostare il SUID, non far aggiornare il log di sistema, farlo partire come demone sull’indirizzo 127.0.0.1:7634

poi, grazie a netcat, si puo’ consultare la temperatura del processore con questo semplice comando:
nc localhost 7634 | cut -d’|’ -f4

Se netcat non fosse installato: apt-get intstall netcat

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Script per il mirror dell’hard disk su un disco USB

Fare il backup dei propri dati e’ una praticata assolutamente obbligatoria.
Io personalmente ho acquistato un disco USB dove eseguo un mirror delle partizioni che ospitano i sistemi operativi che ho (Windows, Linux ufficiale e Linux di prova), e il restante spazio e’ lasciato alla partizione dove sincronizzo i miei dati, grazie ad rsync, e dove appoggio grossi file che generalmente masterizzo (anime in particolar modo).

Ho partizionato il disco USB allo stesso modo di come ho le partizioni con i sistemi operativi, e il restante spazio e’ andato alla partizione dati.

Poi periodicamente eseguo questo script, che impiega circa un’oretta e un quarto per fare tutto (la maggior parte del tempo, ovviamente, e’ occupata dai vari dd).

Ecco lo script:

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SSH Magic

SSH (Secure Shell) server e’ una di quelle utility che da sola vale l’adozione istantanea di GNU/Linux, pur esistendo porting per Windows. Di seguito appunti per ricordarmi solo alcune delle mille funzioni che ha.

TUNNEL PER LA NAVIGAZIONE INTERNET
Massima privacy anche in una rete non protetta. Grazie ad SSH un altro computer (magari l’immancabile serverino domestico), si comporta come un proxy SOCKS (SOCKS4 e SOCKS5 supportate).
ssh -D 6666 nome@hostremoto -C
Il parametro -C viene specificato per comprimere il traffico generato, mentre bisognera’ impostare nel proprio browser localhost:6666 come SOCKS proxy server.