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	<title>Rainbowbreeze &#187; Technology</title>
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	<description>Alfredo Morresi personal website</description>
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		<title>Consultare le mappe di Google Maps offline su Android</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 07:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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		<description><![CDATA[La possibilita&#8217; di connettere gli smartphone alla Rete in totale mobilita&#8217; rende i piu&#8217; disparati contenuti accessibili quando ci servono, senza aver pianificato di farlo. Caso tipico le mappe di Google Maps, Yahoo Maps, Microsoft Bing e altri servizi simili. Quando pero&#8217; andiamo all&#8217;estero o per qualche motivo siamo senza connessione, sono davvero pochissime le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bigplanettracks.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1143" style="margin: 2px 4px;" title="bigplanettracks" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/bigplanettracks.png" alt="" width="213" height="320" /></a>La possibilita&#8217; di connettere gli smartphone alla Rete in totale mobilita&#8217; rende i piu&#8217; disparati contenuti accessibili quando ci servono, senza aver pianificato di farlo. Caso tipico le mappe di Google Maps, Yahoo Maps, Microsoft Bing e altri servizi simili. Quando pero&#8217; andiamo all&#8217;estero o per qualche motivo siamo senza connessione, sono davvero pochissime le applicazioni che permettono di salvare i dati per una consultazione offline&#8230; Ma a tutto esiste rimedio.</p>
<p>Prendiamo ad esempio <a href="http://code.google.com/p/big-planet-tracks/" target="_blank">Big Planet Tracks</a>, un programma che permette di accedere alla cartografia di Google Maps e registrare un percorso. Tra le opzioni c&#8217;e&#8217; quella di salvare le mappe scaricate in un database locale. Con un po&#8217; di pazienza, si potrebbe navigare in tutta la zona di nosto interesse, nei vari livelli di zoom e rendere queste informazioni accessibili anche offline. Ma se, ad esempio, ci si vuole portar dietro la cartografia dell&#8217;intera <a title="Corsica, tanto mare e completo relax" href="http://www.rainbowbreeze.it/corsica-tanto-mare-e-completo-relax/">Corsica per una passeggiata in mezzo al deserto degli Agriates</a>?</p>
<p>Proprio a questo scopo e&#8217; stato creato un alto programma, <a href="http://mobac.dnsalias.org/">Mobile Atlas Creator</a> (conosciuto anche come TrekBuddy Atlas Creator). Un software open-source, scritto in Java, da eseguire sul &#8220;computer di casa&#8221;. Selezionando una zona e dei livelli di zoom, questo scarichera&#8217; per noi tutte le mappe necessarie per poi salvarne in un formato compatibile con diversi applicativi che supportano la navigazione offline, come il sopracitato Big Planet Tracks e piu&#8217; di altri 20 tra Android, Windows Mobile e navigatori GPS.</p>
<p>I passi dettagliati da seguire sono riportati in questa <a href="http://code.google.com/p/big-planet-tracks/wiki/HowToSaveGoogleMapsForOfflineUseOnAndroid" target="_blank">pagina wiki</a>:</p>
<ol>
<li>Install the <a rel="nofollow" href="http://java.sun.com/javase/downloads/index.jsp">Java Runtime Environment</a> (JRE or JDK, at least JRE v1.6.0_14 or later).</li>
<li>Download and decompress <a rel="nofollow" href="http://android-map.googlecode.com/files/Mobile_Atlas_Creator_1.7_SQLite.zip">Mobile_Atlas_Creator_1.7_SQLite.zip</a> (Official Edition + SQLite Libs + Settings for &#8220;BigPlanet SQLite&#8221; format).</li>
<li>Copy the <tt>libsqlite_jni</tt> corresponding to your OS platform to the MOBAC folder (which <tt>Mobile_Atlas_Creator.jar</tt> is located).</li>
<li>Double click the <tt>Mobile Atlas Creator.exe</tt> on Windows (Run <tt>start.sh</tt> on Linux).</li>
<li>Use the left mouse button to select the download area and right mouse button to move the map after executing the MOBAC.</li>
<li>Click the <tt>"Add selection"</tt> button after selecting the multiple <tt>"Zoom Levels"</tt> of the map.</li>
<li>Confirm the <tt>"Map Source"</tt> to be <tt>"Google Maps"</tt> (default value, you can choose another types).</li>
<li>Confirm the <tt>"Format"</tt> of <tt>"Atlas settings"</tt> to be <tt>"BigPlanet SQLite"</tt> (default value).</li>
<li>Start downloading the map after clicking the <tt>"Create atlas"</tt> button.</li>
<li>After the download is finished, please click the <tt>"Open Atlas Folder"</tt> button to get the database named <tt>BigPlanet_maps.sqlitedb</tt>.</li>
<li>Copy <tt>BigPlanet_maps.sqlitedb</tt> to Android phone&#8217;s SD card whose folder is <tt>"/sdcard/RMaps/maps/BigPlanetTracks.sqlitedb"</tt> (You can use any filename as long as you use the same filename extension above).</li>
<li>Make sure to enable Android phone&#8217;s <tt>My Location</tt> setting (check <tt>"Use wireless networks"</tt> and/or <tt>"Use GPS satellites"</tt>).</li>
<li>Finally,  please execute Big Planet Tracks or RMaps, the map will be moving to  your location (if you successfully receive the latitude and longitude  coordinates from Internet or GPS satellites).</li>
</ol>
<p><span id="more-1142"></span>Personalmente ho verificato che un livello di zoom di 15, massimo 16, e&#8217; l&#8217;ideale per ogni tipo di cartografia, sia stradale che satellitare. Si possono anche scegliere certe aree della mappa e scaricare solo quelle ad un livello di zoom maggiore.</p>
<p>La suite completa dei vari programmi fin qui illustrati si puo&#8217; trovare nel <a href="http://code.google.com/p/android-map/" target="_blank">repository su Google Code</a>.</p>
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		<title>Windows Phone 7, impressioni a caldo</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/windows-phone-7-impressioni-a-caldo/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 07:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[wp7]]></category>
		<category><![CDATA[wp7pizza]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un primo contatto al Mobile World Congress e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla Wp7 Pizza ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/samsung_taylor_wp7.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1139" style="margin: 2px 4px;" title="samsung_taylor_wp7" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/samsung_taylor_wp7-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a>Dopo un primo contatto al <a title="Le mie riflessioni sul Mobile World Congress" href="http://www.rainbowbreeze.it/le-mie-riflessioni-sul-mobile-world-congress/" target="_blank">Mobile World Congress</a> e qualche sporadica apparizione in vari eventi milanesi, ieri sera alla <a href="http://blogs.msdn.com/b/italy/archive/2010/07/28/lab-per-testare-le-proprie-applicazioni-su-dispositivi-windows-phone-7-reali-e-wp7-pizza.aspx" target="_blank">Wp7 Pizza</a> ho finalmente tenuto tra le mani un device con Windows Phone 7, il nuovo sistema operativo di casa Microsoft. Quelle che seguono sono le mie impressioni a caldo di una ventina di minuti di utilizzo, con una doverosa precisazione: <strong>il sistema provato era una versione intermedia non definitiva, </strong>quindi da qui alla data ufficiale di rilascio potrebbe cambiare potenzialmente tutto.</p>
<p>Partiamo dall&#8217;<strong>hardware</strong>: confrontando il primo device equipaggiato con WP7, un telefono LG, con il nuovo Samsung Taylor, tutta la user experience e&#8217; migliorata: schermo dai colori piu&#8217; vivi, notevole sensibilita&#8217; al tocco e una maggiore responsivita&#8217; dell&#8217;ambiente. Fattori che la rendono paragonabile con quella del Nexus One. Non male, dato che sul primo modello era davvero a livelli medio-bassi! Non sono stato in grado, ovviamente, di stabilire la durata della batteria, ma suppongo rientrera&#8217; nella media degli altri smartphone, attorno alla giornata con un utilizzo non intensivo.</p>
<p>Per quanto riguarda la parte <strong>software</strong>, segnalo <a href="http://www.engadget.com/2010/07/19/windows-phone-7-in-depth-preview/" target="_blank">la recensione di Engadget</a> che copre molto di questo comparto, lasciando qui spazio solo alle mie impressioni. Partendo dall&#8217;<strong>Homescreen</strong>, ho notato che modularita&#8217; e alta capacita&#8217; di personalizzazione hanno la loro comodita&#8217;, sopratutto quando si hanno dei contatti o delle applicazioni con cui si interagisce piu&#8217; spesso. Non so se oltre al calendario ed email in arrivo altre informazioni potranno essere rese disponibili direttamente nella <strong>schermata di stand-by</strong>, ma questa &#8220;accessibilita&#8217; al primo sguardo&#8221; non e&#8217; male per niente.</p>
<p>Tra le applicazioni di sistema il <strong>Calendario</strong> mi sembra la piu&#8217; ben fatta, anche rispetto alla concorrenza: una visione mensile e giornaliera degli appuntamenti, con quest&#8217;ultima che, grazie allo scrolling verticale, passa ai giorni precedenti e successivi senza interruzioni, permettendo un rapido ed efficace colpo d&#8217;occhio sugli impegni che ci aspettano. Possibilita&#8217; di aggiungere piu&#8217; calendari (Google, Exchange ecc), ognugno con un colore diverso. Non ho trovato l&#8217;agenda settimanale, ma per quanto dicevo prima, non ne ho sentito minimamente la mancanza.</p>
<p>Apprezzabile il comparto riservato alla <strong>Gestione della posta</strong>. Diverse viste predefinite, una con tutte le ultime email, una solo con le email ancora da leggere. Non so se e&#8217; possibile definire dei filtri ed associarli poi ad una vista, ad esempio tutte le email ricevute e spedite tra ieri ed oggi, oppure le conversazioni con un certo contatto. Anche qui posso gestire piu&#8217; account di posta: Exchange, Hotmail, Google, oppure un generico server di cui specificare i parametri di connessione.</p>
<p><span id="more-1138"></span>Particolarita&#8217; della <strong>Rubrica</strong> e&#8217; nella possibilita&#8217; di <strong>linkare i contatti</strong>, cosi&#8217; da collegarli assieme e farli apparire come un unico contatto, ma con le informazioni aggregate di tutti quelli a lui collegati. Dato che posso visualizzare quelli provenienti da diverse fonti dati (device, Hotmail, Messenger, Facebook, Google), e a meno che non siate come me e teniate anche il numero di vostra madre memorizzato con il suo nome e cognome, questa funzione di link manuale risulta davvero utile per chi viene memorrizzato con un soprannome, solo nome o cognome, abbreviazioni, finti nomi Facebook. Certo, proporre dei collegamenti automatici basandosi sull&#8217;omonimia o sui dati simili (tipo email e numero di cellulare) non sarebbe male. C&#8217;e&#8217; anche una vista con gli ultimi aggiornamenti di stato dei propri contatti, utile per avere una timeline aggregata e molto social di cosa ci succede attorno.</p>
<p>La schermata del <strong>Browser</strong> pecca nell&#8217;ottimizzazione degli spazi: in alto rubati dalla barra del titolo che e&#8217; sempre fissa, in basso occupati del menu&#8217; dove aggiungere i preferiti e accedere alla gestione delle varie pagine web aperte. Facendoli apparire all&#8217;occorrenza (stile Opera e altri browser) si potrebbe guadagnare fino ad un 10% in piu&#8217; di spazio in altezza, quantitativo non trascurabile su uno schermo mobile. Non sono riuscito a trovare il modo per copiare una parte del testo visualizzato, per incollarlo poi in una mail. Voci ben informate dicono che il motore di render e&#8217; basato su quello di Internet Explorer 7, magari per la data di rilascio definitiva riusciranno a Redmon a passare all&#8217;8 o addirittura al 9.</p>
<p>Atro punto di forza e&#8217; la personalizzazione commerciale del <strong>Marketplace</strong>: un unico ingresso per arricchire di nuovi contenuti il proprio dispositivo: applicazioni, giochi e multimedia, quest&#8217;ultima ripresa dal modello Zune. Ho cercanto &#8220;Cranberries&#8221; e mi sono apparsi i loro ultimi album con la possibilita&#8217; di acquistare le singole canzoni, c&#8217;era una lista di artisti &#8220;hot&#8221; del momento e l&#8217;immagine di sfondo del market puo&#8217; essere personalizzata, magari con il gruppo da promuovere o l&#8217;evento imperdibile e per cui si possono acquistare i biglietti. Insomma, largo spazio alla promozione e molti e ben disposti ganci per soddisfare (e a volte creare) i bisogni dell&#8217;utente-consumatore. Il primo store che vedo cosi&#8217; fortemente integrato con l&#8217;advertising.</p>
<p>Una nota negativa generale che ho avuto e&#8217; sulla <strong>dimensione troppi piccola dei caratteri</strong>: non tanto i titoli o i sottotitoli delle schermate, quanto, ad esempio, descrizione e luogo dell&#8217;appuntamento, i numeri di telefono o la mail dei contatti, valore delle proprieta&#8217; nelle impostazioni, descrizione delle icone dei menu&#8217; eccetera. Non so se nei settaggi questa dimensione puo&#8217; essere aumentata, ma sarebbe davvero comodo averla di default un po&#8217; piu&#8217; grande. Un&#8217;altra forte scomodita&#8217; e&#8217; nella <strong>posizione dei bottoni &#8220;Save&#8221; e &#8220;Cancel&#8221;</strong> che appaiono in molte schermate dove inserire dati (Contatti e Calendario, solo pe fare un esempio). Questi due bottoni sono infatti posizionati uno di fianco all&#8217;altro, in basso, al centro dello schermo, e non di rado mi e&#8217; capitato di spingere &#8220;Cancel&#8221; al posto di Save, senza neanche un messaggio di conferma di annullamento dell&#8217;operazione. Scocciante, quantomeno. Vabbe&#8217;, poi sorvoliamo sulla gestione monotasking delle applicazioni utente, che vincola noi programmatori a doverci occupare della persistenza dello stato e altre cosette che fanno sempre perdere un po&#8217; tempo.</p>
<p><strong>Impressione definitiva</strong>: un buon device, non eclatante, con tante cose ancora da migliorare (ma per questo ci sono ancora 2-3 mesi di sviluppo prima del lancio) e qualche &#8220;chicca&#8221; unica nel panorama. Per altre commenti, aspetto le prossime public preview <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un grazie a <a href="http://www.vivendobyte.net/" target="_blank">Igor</a> che mi ha riportato a casa e una menzione speciale a <a href="http://www.geniodelmale.info" target="_blank">Lorenzo</a> per l&#8217;invito alla cena e per avermi prestato il suo dispositivo per le prove, dove ho potuto anche ammirare <strong>Cip Cip</strong>, il simpatico client Twitter sviluppato da lui stesso. Sara&#8217; quello ufficiale che troveremo installato al momento del rilascio definitivo, previsto per Ottobre &#8211; Novembre? Speriamo, le carte in regola ci sono tutte <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Android free menu icons</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-free-menu-icons/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 06:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Icon]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho faticato parecchio per trovare icone aggiuntive da usare con i menu&#8217; di Android. Ecco una selezione di quello che alla fine ho tenuto. Dezinerfolio ha rilasciato questo pack con 30 icone in PSD, scaricabile direttamente dal loro post. Androidicons ha creato altre 30 icone, rilasciandole con licenza Creative Commons Attribution-Share Alike. Non propriamente Android, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho faticato parecchio per trovare icone aggiuntive da usare con i menu&#8217; di Android. Ecco una selezione di quello che alla fine ho tenuto.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg"></a><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1130" title="android_free_menu_icons_1" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_1.jpg" alt="" width="600" height="600" /></a><br />
<a href="http://www.dezinerfolio.com" target="_blank">Dezinerfolio</a> ha rilasciato questo pack con 30 icone in PSD, <a href="http://www.dezinerfolio.com/freebie/30-free-vector-icons" target="_blank">scaricabile direttamente dal loro post</a>.</p>
<p><a href="http://www.androidicons.com/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1131" title="android_free_menu_icons_2" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_2.png" alt="" width="600" height="263" />Androidicons</a> ha creato altre 30 icone, rilasciandole con licenza <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/">Creative Commons Attribution-Share Alike</a>.</p>
<p><span id="more-1129"></span><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_5.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1135" title="android_free_menu_icons_5" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_5.png" alt="" width="600" height="365" /></a></p>
<p>Non propriamente Android, ma abbastanza vicine, queste 120 icone pubblicate da <a href="http://somerandomdude.com/projects/iconic" target="_blank">SomeRandomDude</a>.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_3.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1132" title="android_free_menu_icons_3" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_3.png" alt="" width="320" height="165" /></a>C&#8217;e&#8217; qualcosa anche nel <a href="http://www.iconiza.com/portfolio.html" target="_blank">portfolio</a> del sito di <a href="http://www.iconiza.com" target="_blank">Iconiza</a>, anche se non so con che licenza sono state rilasciate.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1134" title="android_free_menu_icons_4" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/08/android_free_menu_icons_4.png" alt="" width="216" height="72" /></a>Sul sito <a href="http://sites.google.com/site/droidful/" target="_blank">Droidful</a> ci sono <a href="http://sites.google.com/site/droidful/graphics/android-icons" target="_blank">3 icone e uno scipt</a> utile per ridimensionarle automaticamente secondo gli standard di Android (hdpi, mdpi, ldpi)</p>
<p>E non poteva mancare, ovviamente, un tutorial su <a href="http://www.shockinggrey.com/tiki/tiki-read_article.php?articleId=1" target="_blank">come realizzare le icone con Inkscape</a>.</p>
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		<title>Android e Skype, matrimonio impossibile?</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-e-skype-matrimonio-impossibile/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 17:54:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Skype]]></category>

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		<description><![CDATA[Skype e Android. Sembra impossibile, ma all&#8217;oggi non esiste un client Skype per questa piattaforma. Nonostante ci siano quelli ufficiali per iPhone, Symbian e Windows Mobile, il sistema operativo made-in-Google sembra proprio essere stato dimenticato. Fino a poco tempo fa, se ci si accontentava di chattare e chiamare solo i propri contatti (quindi niente SkypeOut), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/skype-on-android.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1128" title="skype-on-android" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/skype-on-android.png" alt="" width="120" height="180" /></a>Skype</strong> e <strong>Android</strong>. Sembra impossibile, ma all&#8217;oggi <strong>non esiste un client Skype</strong> per questa piattaforma. Nonostante ci siano quelli ufficiali per iPhone, Symbian e Windows Mobile, il sistema operativo made-in-Google sembra proprio essere stato dimenticato. Fino a poco tempo fa, se ci si accontentava di chattare e chiamare solo i propri contatti (quindi niente SkypeOut), si poteva usare l&#8217;ottimo <a href="http://www.fring.com" target="_blank">Fring</a>. Ma poi Skype ha deciso che questa cosa <a href="http://www.fring.com/blog/?p=2322" target="_blank">non le garbava piu&#8217;</a>, evitando di proporre soluzioni alternative.</p>
<p>Unica eccezione per <a href="http://www.skype.com/intl/en-us/get-skype/on-your-mobile/skype-mobile/android" target="_blank">alcuni telefoni dell&#8217;operatore Verizon</a>, in cui c&#8217;e&#8217; preinstallato il client Skype Mobile, ma con un funzionamento ben diverso rispetto a quello a cui siamo abituati. Direttamente <a href="http://forum.skype.com/index.php?showtopic=655473&amp;view=findpost&amp;p=2829173&amp;s=9de6f5462bde07402078326aec2e49bf" target="_blank">dal forum ufficiale</a>:<br />
<em>&#8220;There IS a Skype app for Android but it is <strong>strictly</strong> available to select Verizon Wireless phones and only on Verizon service and <strong>only</strong> through Verizon&#8217;s voice connection, <strong>not data</strong>. It won&#8217;t even run if you aren&#8217;t on Verizon&#8217;s network should you manage to get the app installed anyway.&#8221;</em><br />
Quindi niente chiamate col wi-fi, niente chiamate su connessione 3G, ma solo attraverso una strana connessione supportata da Verizon e Hutchinson &#8217;3&#8242; in alcuni paesi europei. Ammettendo di riuscire ad avere il pacchetto di installazione, risulta comunque inutilizzabile fuori da questi vincoli!</p>
<p>Inutile dire che nei forum gli utenti Android sono molto piu&#8217; che amareggiati, e anche io personalmente non riesco a trovare una motivazione plausibile per una tale mancanza. Ormai sono due anni che Android e&#8217; in giro, la sua diffusione cresce sempre di piu&#8217;, cosa c&#8217;e&#8217; che mi sfugge? Una soluzione intermedia, comunque, esiste e si chiama <strong>Skype Lite per Android</strong>.</p>
<p><span id="more-1127"></span>Sviluppato dalla stessa Skype, l&#8217;ultima versione disponibile e&#8217; la 1.0.0.5, ma sembra che non ci siano piu&#8217; piani per futuri rilasci. L&#8217;ho installato sul mio Nexus One e per chattare con i miei contatti funziona bene, ma non c&#8217;e&#8217; possibilita&#8217; di fare o ricevere chiamate, sia Skype-to-Skype, sia SkypeOut.</p>
<p>Potete trovare l&#8217;apk da installare manualmente nel vostro dispositivo su <a href="http://www.freewarelovers.com/android/download/temp/1265801704_Skype_Lite_Beta_1.0.0.5.apk" target="_blank">Freeware Lovers</a>, mentre non sono riuscito a trovare niente nell&#8217;Android Market ufficiale. Sempre piu&#8217; incredibile.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Comparazione performance iPhone 2G/3G/3GS/4</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/comparazione-performance-iphone-2g3g3gs4/</link>
		<comments>http://www.rainbowbreeze.it/comparazione-performance-iphone-2g3g3gs4/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 14:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

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		<description><![CDATA[www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4 Lungi dall&#8217;essere esaustivo, questo interessante video mette a confronto la velocita&#8217; di tutti i modelli di iPhone fino ad oggi prodotti. La mia conclusione personale: se mai dovessi comprare un iPhone, mi prenderei un 3Gs di seconda mano, dato che la differenza negli esempi visti non sembra cosi&#8217; sostanziale rispetto al 4, mentre il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span class="youtube">
<object width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/W2F4O0QIzC4&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0?rel=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
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<param name="wmode" value="transparent" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4">www.youtube.com/watch?v=W2F4O0QIzC4</a></p></p>
<p>Lungi dall&#8217;essere esaustivo, questo interessante video mette a confronto la velocita&#8217; di tutti i modelli di iPhone fino ad oggi prodotti.</p>
<p>La mia conclusione personale: <strong>se mai dovessi comprare un iPhone, mi prenderei un 3Gs di seconda mano</strong>, dato che la differenza negli esempi visti non sembra cosi&#8217; sostanziale rispetto al 4, mentre il costo assolutamente si: 20% in meno di performance, 50% in menu sul prezzo <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Avevo qualche dubbio sulle prestazioni, pensando che potessero dipendere dal tipo di sistema operativo installato sui device, ma e&#8217; stato fugato subito da un commento degli autori del video:<em> &#8220;The original iPhone was running 3.1.3, the 3G 3.1.2, the 3GS 4.01 and  the iPhone4 was running 4.0. Running 4.0 on﻿ the 3G would have most  likely made the result even worse.&#8221;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Encoding di video AVI, DIVX, FLV, MKV in MP4 per PSP</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/encoding-di-video-avi-divx-flv-mkv-in-mp4-per-psp/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 13:05:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Playstation Portable]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Uso la Playstation Portable, spesso, per guardare video (anime soprattutto) quando sono in giro grazie al suo schermo da 4.3&#8243; e all&#8217;autonomia di piu&#8217; di 4 ore&#8230; Una bella comodita&#8217;! Oltre a VCast che permette di registrare quello che danno in tv direttamente in MPEG4 AVC (il formato compatibile con PSP), ci sono diversi programmi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Uso la Playstation Portable, spesso, per guardare video (anime soprattutto) quando sono in giro grazie al suo schermo da 4.3&#8243; e all&#8217;autonomia di piu&#8217; di 4 ore&#8230; Una bella comodita&#8217;! Oltre a <a href="http://www.vcast.it" target="_blank">VCast</a> che permette di registrare quello che danno in tv direttamente in MPEG4 AVC (il formato compatibile con PSP), ci sono diversi programmi che encodano un video in qualunque formato in MPEG4, anche un file .FLV, sia per Windows che per Linux.</p>
<p>L&#8217;installazione di questi sotto Linux non sempre va liscia: a volte non esistono i pacchetti per la distro usata, spesso occorre ricompilare tutto a mano con diverse dipendenze da soddisfare, magari non esiste il pacchetto a 64bit (che in queste operazioni fa la differenza). Siccome a me non schifa la linea di comando, ecco la soluzione che adotto per l&#8217;encoding sulla mia linuxbox:</p>
<pre class="brush: shell">
# generate video
ffmpeg -i "anime_ep1x23.avi" -f psp -r 29.97 -b 768k -ar 24000 -ab 64k -s 320x240  "anime_ep1x23.MP4"
# generate thumbnail
ffmpeg -y -i "anime_ep1x23.avi" -f image2 -ss 5 -vframes 1 -s 160x120 -an "anime_ep1x23.THM"
</pre>
<p>Se manca il comando ffmpeg, basta un <em>apt-get install ffmpeg</em> e passa la paura <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-1123"></span>Ho trovato il codice in <a href="http://www.tuxmealux.net/nopaste/index.php/viewnopaste/7500369.Psp_Video_converter" target="_blank">questo script</a>, che permette di encodare una directory piena di video per la PSP, operazione molto comoda da far fare quando non siete davanti al pc.</p>
<p>Comunque, se volete l&#8217;interfaccia grafica, sembra che <a href="http://pspvc.sourceforge.net/" target="_blank">PSPVC</a> faccia il suo lavoro. <a href="http://ubuntuforums.org/showpost.php?s=1fa2bb3eefb4d78322a19e56d1996c39&amp;p=2258647&amp;postcount=5" target="_blank">Ecco la guida</a> su come compilarlo su una distro Ubuntu based.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Sun Java JDK 1.6 su Ubuntu/Kubuntu 10.4</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/sun-java-jdk-1-6-su-ubuntukubuntu-10-4/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 22:14:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Java]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Kubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Versione di Ubuntu che installi, problemi con il Java che trovi. Dopo la deprecazione nella 9.10 del Java 1.5, in Ubuntu / Kubuntu 10.4 i pacchetti java made-in-sun (anche se ora dovremmo dire made-in-oracle) non sono piu&#8217; presenti nei repository di default. Gli unici rimasti sono quelli OpenJDK (openjdk-6-jdk e openjdk-6-jre), che in genere vanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/java_logosvg.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1014" style="margin: 2px 4px;" title="Java 1.5 in Ubuntu 9.10" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/java_logosvg.png" alt="" width="107" height="200" /></a>Versione di Ubuntu che installi, problemi con il Java che trovi. Dopo la deprecazione nella 9.10 del Java 1.5, in Ubuntu / Kubuntu 10.4 i pacchetti java made-in-sun (anche se ora dovremmo dire made-in-oracle) non sono piu&#8217; presenti nei repository di default. Gli unici rimasti sono quelli <a href="http://openjdk.java.net/" target="_blank">OpenJDK</a> (<em>openjdk-6-jdk</em> e <em>openjdk-6-jre</em>), che in genere vanno bene, ma a volte hanno problemi di funzionamento con programmi un po&#8217; particolari ed hanno ancora performance lievemente inferiori rispetto alle implementazioni native.</p>
<p>Per poter accedere ai vecchi pacchetti Sun Java 6 (<em>sun-java6-jre</em>, <em>sun-java6-jdk</em> e tutti gli altri), occorre abilitare i <strong>repository Partner</strong> tra le sorgenti di installazione nel proprio package managar, come documentato in <a href="http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=1472557" target="_blank">questo post</a>. Oppure, in alternativa, lanciare il comando:<br />
<em>sudo add-apt-repository &#8220;deb http://archive.canonical.com/ lucid partner&#8221;</em></p>
<p>Fatto questo, una semplice <strong>ricerca e installazione dei </strong>pacchetti <strong>sun-java6-jre</strong> oppure <strong>sun-java6-jdk</strong> e dipendenze varie dovrebbe bastare.<em><br />
sudo apt-get update</em><br />
<em>sudo apt-get install sun-java6-jdk</em></p>
<p>Occorre poi riconfigurare la jdk usata dal sistema. Ottenere prima una lista di quelle esistenti con il comando:<br />
<em>update-java-alternatives -l</em><br />
e poi impostare quella sun con<br />
<em>sudo update-java-alternatives -s java-6-sun</em></p>
<p>Altre informazioni molto esaurienti in <a href="http://sites.google.com/site/easylinuxtipsproject/java" target="_blank">questo post</a>, compresa l&#8217;installazione del java plugin per Firefox.<em><br />
</em></p>
<p><span id="more-1114"></span>Rimane sempre aperto l&#8217;annoso problema del settaggio della variabile <strong>$JAVA_HOME</strong>, necessita&#8217; mai ancora veramente risolta in questa distribuzione. Come elencato in altri post precedenti, le vie sono sostanzialmente due:</p>
<p>- Inserire queste righe in fondo al file <strong><cite>~/</cite>.barshrc</strong> presente nella propria home folder<br />
<em>export JAVA_HOME=/usr/lib/jvm/java-6-sun<br />
export PATH=$PATH:$JAVA_HOME/bin</em></p>
<p>- Inserire nel file <strong>/etc/environment</strong> quanto segue<br />
<em>JAVA_HOME=&#8221;/usr/lib/jvm/java-6-sun&#8221;</em></p>
<p>Io, per non sbagliare, le ho aggiunte tutte e due <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Android e Intent filters per registrare un&#8217;applicazione tra quelle per mandare SMS</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/android-e-intent-filters-per-registrare-unapplicazione-tra-quelle-per-mandare-sms/</link>
		<comments>http://www.rainbowbreeze.it/android-e-intent-filters-per-registrare-unapplicazione-tra-quelle-per-mandare-sms/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Intent]]></category>
		<category><![CDATA[Intent filters]]></category>
		<category><![CDATA[SMS]]></category>

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		<description><![CDATA[Un aspetto che mi piace molto della piattaforma Android e&#8217; quello degli Intent filters: un metodo rapido e veloce per esporre al resto del sistema cosa e&#8217; in grado di fare un&#8217;applicazione, i tipi di dati che e&#8217; in grado di gestire e le azioni che e&#8217; in grado di compiere. Oltre a quelli definibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un aspetto che mi piace molto della piattaforma Android e&#8217; quello degli <a href="http://developer.android.com/guide/topics/intents/intents-filters.html#ifs" target="_blank">Intent filters</a>: un metodo rapido e veloce per esporre al resto del sistema cosa e&#8217; in grado di fare un&#8217;applicazione, i tipi di dati che e&#8217; in grado di gestire e le azioni che e&#8217; in grado di compiere. Oltre a quelli definibili dall&#8217;utente, ce ne sono tutta una serie che riguardano operazioni standard, come spedire una mail, visualizzare un&#8217;immagine, aprire un link ecc. Si ottiene quindi un modo facile e veloce per aggiungere &#8220;nuovi pezzi&#8221; al sistema oppure estendere quelli esistenti con qualcosa di personalizzato, magari anche migliore, in maniera trasparente all&#8217;utente finale e molto facile per il programmatore, che non deve far altro che specificare nel Manifest.xml dell&#8217;applicazione quali intent filters le singole activity sono in grado di gestire.</p>
<p>Ad esempio, per fare in modo che la propria applicazione appaia tra la lista di quelle disponibili per mandare un sms oppure per condividere del testo, ecco i passi da eseguire.</p>
<p>Poniamo che l&#8217;activity ActSendSms sia in grado di mandare sms. Va aggiunto nel Manifest.xml questo blocco di codice:</p>
<pre class="brush:xml">
&lt;!-- Defines also the app name in the Android menu --&gt;
&lt;activity
android:name="it.rainbowbreeze.smsforfree.ui.ActSendSms"
android:label="@string/common_appName"
&gt;
&lt;!-- Sends sms for someone --&gt;
&lt;intent-filter&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.VIEW" /&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.SENDTO" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.DEFAULT" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.BROWSABLE" /&gt;
&lt;data android:scheme="sms" /&gt;
&lt;data android:scheme="smsto" /&gt;
&lt;/intent-filter&gt;

&lt;!-- Sends text to someone --&gt;
&lt;intent-filter&gt;
&lt;action android:name="android.intent.action.SEND" /&gt;
&lt;category android:name="android.intent.category.DEFAULT" /&gt;
&lt;data android:mimeType="text/plain" /&gt;
&lt;/intent-filter&gt;
&lt;/activity&gt;
</pre>
<p>Nei commenti e&#8217; indicato a cosa servono nello specifico i due filtri.</p>
<p><span id="more-1106"></span>Occorre poi, sempre nel codice del file ActSendSms.java, andare a prendere le informazioni che l&#8217;intent filter porta con se. Nel caso di invio di sms il numero del destinatario a cui mandare il messagio, nel caso di condivisione di una nota di testo, il testo da condividere. Ecco un esempio di codice:</p>
<pre class="brush:java">
private void processIntentData(Intent intent)
{
    if (null == intent) return;

    if (Intent.ACTION_SENDTO.equals(intent.getAction())) {
        //in the data i'll find the number of the destination
        String destionationNumber = intent.getDataString();
        destionationNumber = URLDecoder.decode(destionationNumber);
        //clear the string
        destionationNumber = destionationNumber.replace("-", "")
            .replace("smsto:", "")
            .replace("sms:", "");
        //and set fields
        mTxtDestination.setText(destionationNumber);

    } else if (Intent.ACTION_SEND.equals(intent.getAction()) &#038;&#038; "text/plain".equals(intent.getType())) {
        //in the data i'll find the content of the message
        String message = intent.getStringExtra(Intent.EXTRA_TEXT);
        //clear the string
        mTxtBody.setText(message);
    }
}
</pre>
<p>Che richiamo dal metodo onCreate dell&#8217;activity come in questo esempio di codice</p>
<pre class="brush:java">
@Override
public void onCreate(Bundle savedInstanceState) {
    super.onCreate(savedInstanceState);

    ...

    mTxtDestination = (EditText) findViewById(R.id.actsendsms_txtDestination);
    mTxtBody = (EditText) findViewById(R.id.actsendsms_txtMessage);

    ...

    //executed when the application first runs
    if (null == savedInstanceState) {
        processIntentData(getIntent());
    }
}
</pre>
<p>E questo e&#8217; quanto l&#8217;utente vede selezionando &#8220;Send message&#8221; dell&#8217;applicativo dei contatti. Oltre all&#8217;applicazione standard, appare anche la mia applicazione SmsForFree.</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sendsmsfilter.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1107" title="sendsmsfilter" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/07/sendsmsfilter-200x300.png" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>QR-Code per magliette e bigliettini da visita.</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/qr-code-per-magliette-e-bigliettini-da-visita/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:44:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Gadget]]></category>
		<category><![CDATA[Geek]]></category>
		<category><![CDATA[QR-code]]></category>
		<category><![CDATA[QR-shirt]]></category>

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		<description><![CDATA[Indossare ad un evento una maglietta con il QR-Code del proprio indirizzo Twitter, Facebook, sito o persino biglietto da visita porta indubbi vantaggi, prima tra tutto l&#8217;essere notato in virtu&#8217; dell&#8217;originalita&#8217;, l&#8217;essere rintracciabile in buonaparte delle foto in cui il QR-Code fa bella mostra di se&#8217; e il possedere l&#8217;ennesimo gadget geek, per di piu&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/rainbowbreeze/2403007322/in/set-72157604469491021/" target="_blank"><img class="alignleft" style="margin: 2px 4px;" title="QR-Shirt" src="http://farm3.static.flickr.com/2141/2403007322_3a0f4b9712_m.jpg" alt="QR-Shirt" width="240" height="180" /></a>Indossare ad un evento una <strong>maglietta con il QR-Code</strong> del proprio indirizzo Twitter, Facebook, sito o persino biglietto da visita porta indubbi vantaggi, prima tra tutto l&#8217;essere notato in virtu&#8217; dell&#8217;originalita&#8217;, l&#8217;essere rintracciabile in buonaparte delle foto in cui il <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/QR_Code" target="_blank">QR-Code</a> fa bella mostra di se&#8217; e il possedere l&#8217;ennesimo gadget geek, per di piu&#8217; autoprodotto.</p>
<p>Ho realizzato una <strong>QR-Shirt</strong> portata durante l&#8217;OverTheAir del 2008, come potete vedere dalla foto di lato. Nei ho poi vista una quest&#8217;anno al BetterSoftware, ma i miei avvistamenti in questo campo si fermano qui.</p>
<p>Ultimamente ho creato il mio nuovo <strong>biglietto da visita</strong>, un cartoncino quadrato dove da un lato ho stampato un QR-Code che, se messo a fuoco da uno dei tanti barcode reader per dispositivi mobile, permette di aggiungere direttamente il mio contatto nella rubrica dello smartphone. Dall&#8217;altro le informazioni personali, le stesse dentro il QR-Code. Una bella comodita&#8217;, un pizzico di originalita&#8217; e comunica subito qualcosa in piu&#8217; a chi lo riceve.</p>
<p>Realizzare QR-Shirt e QR-Card non e&#8217; per niente difficile. Occorre innanzitutto ottenere il QR-Code da stampare, quindi partire da un testo da rappresentare nell&#8217;immagine. Sapendo che in genere i programmi per leggere i QR-Code hanno la funzionalita&#8217; di riconoscere come contatto da aggiungere alla rubrica i dati in formato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/VCard" target="_blank">VCard</a> (Business Card, per i meno tecnici), ne ho creata una con le mie informazioni, appoggiandomi sul <a href="http://www.troywolf.com/articles/php/class_vcard/" target="_blank">servizio offerto da Troy Wolf</a> e ottenendo questo testo:</p>
<p><em>BEGIN:VCARD<br />
VERSION:3.0<br />
CLASS:PUBLIC<br />
FN:Alfredo Morresi<br />
N:Morresi;Alfredo;;;<br />
TITLE:Developer and Mobile Visionary<br />
EMAIL;TYPE=internet,pref:info@rainbowbreeze.it<br />
TEL;TYPE=cell,voice:+393927686894<br />
END:VCARD</em></p>
<p><span id="more-1097"></span>Ho inserito il testo nel servizio di <a href="http://invx.com/" target="_blank">generazione di QR-Code</a> creato da <a href="http://johannburkard.de/" target="_blank">Johann Burkard</a>, ottenendo questo QR-Code:</p>
<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/rainbowbreeze_vcard_qrcode.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1099" title="Rainbowbreeze QR-Code" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/05/rainbowbreeze_vcard_qrcode.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Dato che e&#8217; possibile modificare i parametri dell&#8217;immagine, l&#8217;ho fatta il piu&#8217; grande possibile. Ho montato poi tutto grazie ad <a href="http://www.inkscape.org/" target="_blank">Inkscape</a>, generando un pdf che ho portato in un centro copie dove ho fatto la stampa su cartoncino. Prezzo totale: neanche 3 euro per una 60ina di biglietti da visita, grandi 6&#215;6 cm ognuno.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>WhyMCA Mobile Developer Conference, l&#8217;evento che c&#8217;e&#8217; stato</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/whymca-mobile-developer-conference-levento-che-ce-stato/</link>
		<comments>http://www.rainbowbreeze.it/whymca-mobile-developer-conference-levento-che-ce-stato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 May 2010 22:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Misc]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[whymca]]></category>
		<category><![CDATA[whymca10]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita che un&#8217;idea, ardita e improbabile, nel giro di qualche mese possa nascere, crescere, vedersi realizzata e diventare un pezzettino di storia. Beh, la WhyMCA Spring 2010 &#8211; Mobile Developer Conference ha seguito proprio questo percorso. Grazie innanzitutto a Riccardo, Paolo e Andrea per essersi buttati assieme a me. Senza di loro non ce l&#8217;avrei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capita che un&#8217;idea, ardita e improbabile, nel giro di qualche mese possa <a title="Sviluppo per mobile, l’evento che vorrei, e che tentero’ di fare" href="http://www.rainbowbreeze.it/sviluppo-per-mobile-levento-che-vorrei-e-che-tentero-di-fare/">nascere</a>, <a title="Sviluppo per mobile, l’evento che ora esiste!" href="http://www.rainbowbreeze.it/sviluppo-per-mobile-levento-che-ora-esiste/">crescere</a>, <a href="http://wwww.whymca.org" target="_blank">vedersi realizzata</a> e diventare un pezzettino di storia. Beh, la <strong>WhyMCA Spring 2010 &#8211; Mobile Developer Conference</strong> ha seguito proprio questo percorso. <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Grazie innanzitutto a <a href="http://twitter.com/riccardobosio" target="_blank">Riccardo</a>, <a href="http://twitter.com/pasine" target="_blank">Paolo</a> e <a href="http://twitter.com/andreaaa_p" target="_blank">Andrea</a> per essersi buttati assieme a me. Senza di loro non ce l&#8217;avrei fatta nello stesso modo in cui ce l&#8217;abbiamo fatta questa volta. E grazie anche a tutti quelli che con la loro presenza, passione, buona volonta&#8217;  e supporto ci hanno aiutato. Dai <a href="http://www.whymca.org/page/agenda-whymca-spring-2010" target="_blank">relatori</a> ai <strong>332 partecipanti</strong>, da <a href="http://mavimo.org/" target="_blank">Marco</a>, <a href="http://www.alessioroberto.it/" target="_blank">Alessio</a> e <a href="http://it.linkedin.com/pub/danilo-riso/a/174/685" target="_blank">Danilo</a> che ci hanno dato una mano nella logistica e gli altri mille spiriti felici con cui ho condiviso questa pienissima giornata. Come dicevo nella keynote, <strong>il WhyMCA siete voi</strong>, davvero.</p>
<p><object id="utv117753" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="386" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="name" value="utv_n_535709" /><param name="flashvars" value="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7085943&amp;locale=en_US" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.ustream.tv/flash/video/7085943" /><embed id="utv117753" type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="386" src="http://www.ustream.tv/flash/video/7085943" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="loc=%2F&amp;autoplay=false&amp;vid=7085943&amp;locale=en_US" name="utv_n_535709"></embed></object><br />
<span id="more-1096"></span><br />
<strong>Considerazioni sull&#8217;evento</strong></p>
<p>Non per lodarmi, pero&#8217; i fatti sono questi: eravamo partiti aspettandoci al massimo 150 persone. Ne abbiamo trovate piu&#8217; di 330 la mattina del 21 Maggio. Avevamo paura che arrivassero poche proposte dalla Call for Paper. Abbiamo dovuto chiedere all&#8217;uni un&#8217;aula ulteriore dove fare gli interventi e comunque scartarne qualcuno, per un totale di 30 talk. Pensavamo a quali canali attivare per arrivare a possibili sponsor. Diversi ci hanno contattato non appena hanno saputo dell&#8217;evento. Insomma, a posteriori posso confermare il sentore che avevo sulla necessita&#8217; di un evento cosi&#8217; in Italia, ed e&#8217; strano che nessuno avesse ancora pensato a come soddisfarla.</p>
<p>Per come l&#8217;ho vissuto io, l&#8217;<strong>evento e&#8217; andato molto bene</strong>. Qualche problemino logistico la mattina e un momento di caos intorno all&#8217;ora del pranzo per sistemare tutto, pero&#8217; Murphy non e&#8217; stato particolarmente cattivo con noi, anzi&#8230; <a href="http://twitter.com/#search?q=%23whymca10" target="_blank">Twitter</a> strumento consolidato di discussione interno ed esterno su tutto quello che stava accadendo, ma ci deve essere qualcuno dell&#8217;organizzazione che ne segue il flusso, ne alimenta i contenuti e ne fa uso per dare notizie dirette ai partecipanti, come prossime sessioni, orari ecc. Qualcuno ha anche seguito lo streaming in diretta, spero che molti vedranno i video messi a disposizione. Dal punto di vista sociale, ho rivisto un bel po&#8217; di persone con cui ho sempre piacere di conversare e ne ho conosciute di nuove. E posso dire che c&#8217;e&#8217; <strong>tanta passione, iniziativa e competenza</strong> dietro a questo mondo, piu&#8217; di a quella che ho trovato nel mondo dello sviluppo in generale. E che ancora <strong>nessuno e&#8217; nato come programmatore mobile</strong>, ma che dal mondo web/desktop/server/flash e&#8217; poi migrato a quello mobile. Segno di come l&#8217;<strong>ecosistema sia ancora giovane e ricco di energia propulsiva</strong>, ma con qualche idea e approccio che ogni tanto andrebbe svecchiato e rivisto, alla luce delle nuove tecnologie su cui si opera.</p>
<p>Il voler dedicare alcune sessioni alla <strong>Mobile User eXperience</strong> si e&#8217; rivelata un&#8217;ottima scelta, con l&#8217;<strong>aula sempre gremita</strong> di persone, dalle 150 in su. Personalmente ritengo che ci sono tanti temi di questa fetta di sapere che gli sviluppatori dovrebbero conoscere per far meglio il loro lavoro, speriamo che con il tempo questa visione sia condivisa sempre di piu&#8217;. Oltre a cio&#8217; l&#8217;<strong>interesse maggiore</strong> l&#8217;hanno catturato le sessioni su  <strong>iPhone e iPad, Html5,  seguite  da Android</strong>, Windows Phone 7 e gli altri temi trattati. Personalmente mi  sarei aspettato un pari merito tra Android e iPhone/iPad, visti anche  gli argomenti non cosi&#8217; banali: augmented reality, programmazione  avanzata con TDD e framework vari, grafica 3D con OpenGL. Le sessioni su  <strong>Adobe Flash ed Air</strong>, dopo il <a href="http://theflashblog.com/?p=1888" target="_blank">colpo basso</a> di Apple, sono state <strong>un  po&#8217; lasciate da parte</strong>. Peccato, ci credevo davvero che Flash potesse diventare quel tool di sviluppo crossplatform che tutti abbiamo aspettato per tanto tempo. Non per ogni tipo di applicazione, certo, ma intanto&#8230;</p>
<p><strong>Il futuro del WhyMCA</strong></p>
<p>Anche se stiamo facendo molti ragionamenti interessanti con Riccardo, Paolo e Andrea, penso che per ora ci muoveremo verso una <strong>riproposizione annuale della &#8220;WhyMCA &#8211; Mobile Developer Conference&#8221;</strong> e realizzeremo appuntamenti intermedi, stile aperitivo, un po&#8217; in giro per l&#8217;Italia, in modo da avere diverse occasioni di sensibilizzare e coinvolgere persone anche a casa propria, non solo a Milano. <strong>In Italia esistono diverse community di sviluppatori per singole piattaforme</strong>, iPhone e Android sopratutto: il <strong>WhyMCA non sara&#8217; una loro sostituzione</strong> o surrogato, o un collante che magari nessuno ha richiesto. Sara&#8217; un luogo dove parlare di sviluppo per mobile, da tanti punti di vista. Poi l&#8217;idea di realizzare un <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Hackathon" target="_blank">hackaton</a> di un paio di giorni stile <a href="http://overtheair.org/" target="_blank">Over The Air</a>, mettere assieme in qualche modo aziende, sviluppatori, venture capitalist e altro rimangono tutte e ci stiamo lavorando, staremo a vedere quando e come poterle realizzare.</p>
<p><strong>Considerazioni logistiche</strong></p>
<p>Qualche nota organizzativa per i piu&#8217; curiosi. Per fare lo <strong>streaming delle sessioni</strong> abbiamo usato <a href="http://www.ustream.tv/" target="_blank">UStream.tv</a>, accoppiandoci <a href="http://www.adobe.com/products/flashmediaserver/flashmediaencoder/" target="_blank">Flash Media Live Encoder</a> per aumentare la qualita&#8217; di quanto registrato. Trovate le istruzioni per configurare il tutto nelle pagine di UStream. Come hardware, anche il mio netbook Samsung NC10 si e&#8217; dimostrato all&#8217;altezza del compito. Non abbiamo usato microfoni esterni, anche se in alcuni casi sarebbe stato meglio farlo. Oltre allo streaming live, UStream ci ha anche permesso di <a href="http://www.ustream.tv/discovery/recorded/all?q=whymca" target="_blank">salvare i video</a> per successive consultazioni. Accoppiato con SlideShare per raccogliere il materiale dei relatori.</p>
<p>Per il <strong>catering</strong>, abbiamo contato 250 partecipanti: pur partendo dall&#8217;idea di appoggiarsi ad un servizio solidale (come il <a href="http://www.laboratorioprocaccini.it/chi_siamo.html" target="_blank">Laboratorio Procaccini</a>), visti i costi di almeno 11 euro per il lunch, abbiamo preferito optare per il fai-da-te, ordinando 160 pizze da <a href="http://www.pizzaandfooditalia.com/" target="_blank">Pizza and Food</a>, 234 pezzi di sushi da <a href="http://www.mysushi.it" target="_blank">mysushi.it</a>, 180 porzini di macedonia da <a href="http://www.tramezzino.it" target="_blank">tramezzino.it</a>, con un risparmio di circa il 40% e consegna direttamente all&#8217;uni. Tanto noi sviluppatori non ci formalizziamo granche&#8217; su queste cose.</p>
<p>Sul fronte <strong>location</strong>, qualche buon contatto ci ha permesso di  ottenere il patrocinio della <a href="http://www.som.polimi.it/" target="_blank">School  of Management del Politecnico di Milano</a>, e da li siamo riusciti ad  avere ben 5 sale all&#8217;interno del campus Bovisa. Senza questo aggancio e passando per i canali ufficiali, sicuramente non ce l&#8217;avremmo mai fatta. La strana situazione dell&#8217;uni  italiana, che dovrebbe fare di tutto per promuovere cultura e formazione  e invece&#8230;</p>
<p>L&#8217;ineguagliabile supporto delle ragazze di <a href="http://www.rock-communications.it/" target="_blank">Rock Communications</a> ci ha sollevato dall&#8217;incombenza di gestire la <strong>stampa del materiale grafico</strong>, un po&#8217; di <strong>tamtam mediatico</strong> e la <strong>registrazione dei partecipanti</strong> nella mattinata: una manna dal cielo. Per velocizzare quest&#8217;ultima fase, qualche giorno prima dell&#8217;evento abbiamo richiesto a tutti partecipanti che si erano gia&#8217; iscritti su <a href="http://whymca.eventbrite.com/" target="_blank">EventBrite</a> di confermare la loro presenza tramite un secondo form online. In questo form, oltre ai dati personali e al consenso per la privacy, chiedevamo anche le informazioni necessarie a chi voleva usufruire della connessione WiFi del Poli. Cio&#8217; ci ha permesso di stampare etichette con nome/cognome ed etichette con username/password WiFi che sono state attaccate la mattina stessa ai badge, previo un veloce controllo in loco, invece di far registrare tutti appena arrivati. Dei 332 partecipanti, solo una trentina hanno avuto bisogno di una registrazione completa la mattina, con notevole smaltimento delle code e dei tempi di attesa. In definitiva, a gestire <strong>la prima parte della mattinata eravamo tra le 8 e le 10 persone</strong>, considerando che cartelloni delle stanze, indicazioni, materiale pubblicitario e qualche prova di streaming l&#8217;avevamo gia&#8217; fatta il pomeriggio precedente. Nel pomeriggio siamo poi rimasti in 6.</p>
<p><strong>G</strong><strong>adget</strong>, il <strong>sito internet</strong> e tutto il resto sono stati gestiti da noi 4 organizzatori. <strong>Tempo totale per organizzare tutto: poco meno di 3 mesi</strong>, dalla prima cena seria in cui ci siamo detti &#8220;ok, partiamo&#8221;, a quando l&#8217;evento e&#8217; arrivato.</p>
<p>E i due giorni successivi completamente offline necessari a riprendermi. Ci vediamo al prossimo <a href="http://www.whymca.org" target="_blank">WhyMCA</a>!</p>
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		<title>BumpTo, un desktop 3D acquisito da Google</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:13:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ChromiumOS]]></category>

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		<description><![CDATA[BumpTo, un simpatico esperimento di desktop 3D funzionante sia con Windows che con Mac: grafica accattivante, supporto per schermi multitouch, gesture e diverse altre feature sfiziose. Dopo 3 anni di attivita&#8217;, il 30 Aprile questa startup e&#8217; stata fagocitata dal gigante di Mountain View, Google, a cui piace di tanto in tanto fare shopping di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bumptop.com" target="_blank">BumpTo</a>, un simpatico esperimento di desktop 3D funzionante sia con Windows che con Mac: grafica accattivante, supporto per schermi multitouch, gesture e diverse altre feature sfiziose. Dopo 3 anni di attivita&#8217;, il 30 Aprile questa startup e&#8217; stata fagocitata dal gigante di Mountain View, Google, a cui piace di tanto in tanto fare shopping di piccole e medie aziende&#8230;</p>
<p><span class="youtube">
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<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6jhoWsHwU7w&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0?rel=1" />
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</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6jhoWsHwU7w">www.youtube.com/watch?v=6jhoWsHwU7w</a></p></p>
<p>Per ora nessuna informazione viene svelata sul futuro dell&#8217;azienda, viene solo detto che la versione free del prodotto rimarra&#8217; disponibile per il dowload fino al 7 Maggio.</p>
<p>Comunque scommetto che vedremo qualcosa basato su questo progetto presto incluso in <a href="http://www.chromium.org/chromium-os" target="_blank">Chromium OS</a>&#8230; Tra l&#8217;altro, se lo volete provare , c&#8217;e&#8217; un&#8217;interessante immagine USB per netbook <a href="http://chromeos.hexxeh.net/" target="_blank">gia&#8217; pronta qui</a>.</p>
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		<title>Better Software, le sessioni a cui non manchero&#8217;</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/better-software-le-sessioni-a-cui-non-manchero/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 10:11:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[BetterSoftware]]></category>

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		<description><![CDATA[Il BetterSoftware 2010 si avvicina sempre di piu&#8217;, e&#8217; ora di iniziare a pianificare a quali sessioni partecipare tra le tante interessantissime proposte. Primo criterio per la scelta: focalizzarsi sugli argomenti che mi interessano maggiormente: mobile, augmented reality, cloud computing, web semantico, UX e usabilita&#8217;&#8230; Secondo criterio: andare alla scoperta e curiosare su tutto quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/bsw2010_facebook.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1090" style="margin: 2px 4px;" title="bsw2010_facebook" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/04/bsw2010_facebook.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Il <a title="Better Software 2010" href="http://www.bettersoftware.it" target="_blank">BetterSoftware 2010</a> si avvicina sempre di piu&#8217;, e&#8217; ora di iniziare a pianificare a quali sessioni partecipare tra le tante interessantissime proposte.</p>
<p><strong>Primo criterio</strong> per la scelta: focalizzarsi sugli <strong>argomenti</strong> che mi interessano maggiormente: <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=Mobile&amp;conference=2010" target="_blank">mobile</a>, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=AugmentedReality&amp;conference=2010" target="_blank">augmented reality</a>, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=CloudComputing&amp;conference=2010" target="_blank">cloud computing</a>, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=SemanticWeb&amp;conference=2010" target="_blank">web semantico</a>, <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=UX&amp;conference=2010" target="_blank">UX</a> e <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/report?tag=Usability&amp;conference=2010" target="_blank">usabilita&#8217;</a>&#8230;</p>
<p><strong>Secondo criterio</strong>: andare alla scoperta e curiosare su tutto quello che c&#8217;e&#8217; in giro, la <strong>serendipita&#8217;</strong> vince sempre ad eventi come questo: non si puo&#8217; mai sapere se quello che oggi sembra privo di interesse, domani si rivelera&#8221; utile o avra&#8217; impatti positivi.</p>
<p><strong>Terzo criterio</strong>: non mancare alla sessioni di qualche buon <strong>amico</strong>&#8230;</p>
<p>Premesso questo, ecco la mia personale playlist di contenuti <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  :</p>
<p><strong>Mercoledi&#8217; 5 Maggio</strong><br />
09:00 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/application-store-potenzialita-e-trappole">Application store, potenzialità e trappole</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/stefano-sanna">Stefano Sanna</a><br />
09:50 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/sviluppare-e-vendere-applicazioni-iphone">Sviluppare e vendere applicazioni per iPhone</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/omar-cafini">Omar Cafini</a><br />
10:25 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/augmented-reality-e-il-web">Augmented Reality e il web</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/salvatore-laisa">Salvatore Laisa</a><br />
11:35 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/internet-things-rfid-privacy-security-compliance">Internet of Things &#8211; Privacy, security, compliance</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/nicola-fabiano">Nicola Fabiano</a><br />
14:00 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/faster-website-even-faster-website">Faster website &#8230; even faster website</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/federico-galassi">Federico Galassi</a> e <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/francesco-fullone">Francesco Fullone</a><br />
15:10 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/ux-design-agile">UX design agile</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/luca-mascaro">Luca Mascaro</a><br />
15:55 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/enhanced-sim-esim-proposal-mobile-security">Enhanced SIM (ESIM): a proposal for mobile security</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/giuseppe-paterno">Giuseppe Paternò</a><br />
16:55 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/innovare-le-persone">Innovare per le persone</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/stefano-dominici">Stefano Dominici</a><br />
17:45 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/from-semantic-web-to-web-data">Dal Semantic Web al Web of Data</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/davide-palmisano">Davide Palmisano</a> e <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/michele-mostarda">Michele Mostarda</a></p>
<p><span id="more-1088"></span><strong>Giovedi&#8217; 6 Maggio</strong><br />
09:00 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/unconventional-tools-tecniques-project-manager">Unconventional tools and tecniques for project managers</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/francesco-ciriaci">Francesco Ciriaci</a><br />
09:50 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/sviluppare-open-source-un-modello-sostenibile">Sviluppare open source : un modello sostenibile?</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/alessandro-nadalin">Alessandro Nadalin</a><br />
10:25 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/gli-sviluppatori-non-sono-tutti-uguali">Gli sviluppatori non sono tutti uguali</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/giordano-scalzo">Giordano Scalzo</a><br />
11:25 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/agile-and-qa-ma-che-ciazzecca">Agile and QA&#8230; ma che c&#8217;azzecca?</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/stefano-fornari">Stefano Fornari</a><br />
12:15 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/software-e-tutto-cio-che-comporta">Software &#8230; e tutto ciò che comporta!</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/alberto-brandolini">Alberto Brandolini</a><br />
14:00 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/coaching-workshop">Coaching Workshop</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/matteo-vaccari">Matteo Vaccari</a> e <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/simone-casciaroli">Simone Casciaroli</a><br />
15:10 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/alla-ricerca-della-user-story-perduta">Alla ricerca della user story perduta</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/edoardo-schepis">Edoardo Schepis</a><br />
16:45 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/gruppi-lavoro-virtuali-project-management-avatar">Il project management degli avatar</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/roberto-cobianchi">Roberto Cobianchi</a><br />
17:20 &#8211; <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/talks/worsesoftware-errori-orrori-business-software">WorseSoftware: errori e orrori nel business del software</a>, di <a href="http://www.bettersoftware.it/conference/speakers/luca-mearelli">Luca Mearelli</a></p>
<p>Con questi proponimenti, vediamo cosa riusciro&#8217; a combinare&#8230; Sarebbe interessante sentirne anche altre di queste playlist&#8230;</p>
<p>Ah, poi ci sara&#8217; sicuramente l&#8217;interessantissima &#8220;<em>AfterBetterSoftwareDinner</em>&#8221; del mercoledi&#8217; sera&#8230; Fiorentine, arrivo!!!!! Se non c&#8217;e&#8217; qualcosa di gia&#8217; organizzato, mi promuovo organizzatore <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mockup e wireframe con Balsamiq</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 07:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Balsamiq]]></category>

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		<description><![CDATA[Seppur sottovalutata da molti programmatori alla prime armi (e non solo), la creazione di mockup delle schermate dei prodotti che si andranno a realizzare e&#8217; un processo molto importante nel ciclo di vita del prodotto, alla stregua della scrittura del codice. Un buon programma deve anche essere percepito come tale dagli utilizzatori, altrimenti fallira&#8217; inesorabilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/mockups_fpa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1081" style="margin: 2px 4px;" title="Balsamiq mockup" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2009/09/mockups_fpa.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Seppur sottovalutata da molti programmatori alla prime armi (<em>e non solo</em>), la <strong>creazione di mockup</strong> delle schermate dei prodotti che si andranno a realizzare e&#8217; un processo molto importante nel ciclo di vita del prodotto, alla stregua della scrittura del codice. <strong>Un buon programma deve anche essere percepito come tale dagli utilizzatori</strong>, altrimenti fallira&#8217; inesorabilmente il suo obiettivo.</p>
<p><strong>P</strong><strong>rogettare le schermate</strong> con cui l&#8217;utente andra&#8217; ad interagire <strong>prima di mettere le mani sul codice</strong> aiuta a capire, e a far capire, il flusso informativo e l&#8217;operativita&#8217; generale, permette di focalizzarsi su quello di cui ci sara&#8217; bisogno azione dopo azione, fa emergere eventuali legami tra dati che ad una prima analisi erano sfuggiti. Inoltre puo&#8217; essere un piacevole momento di creativita&#8217;. Se poi c&#8217;e&#8217; uno <em>user designer</em> (aka grafico) che si puo&#8217; dedicare a tutto questo, noi poveri <em>poeti del codice</em> avremmo risolto la parte che tipicamente ci risulta piu&#8217; ostica di tutte: la grafica.</p>
<p>Anche Microsoft Paint o Gimp possono essere utili, ma un software che eviti di conoscere nozioni di grafica e permetta di andare subito allo scopo, quello di creare prototipi del prodotto finale, schizzare le sue schermate  e modificarle successivamente in fretta, e&#8217; sicuramente preferibile. Per questo ho provato la versione desktop di <a href="http://www.balsamiq.com/" target="_blank">Balsamiq</a>, un software che fare tutto quello fino a qui descritto, e anche qualcosina di piu&#8217;.</p>
<p><strong>Multipiattaforma</strong> (Win, Mac e Linux grazie al runtime AIR), l&#8217;utilizzo del programma e&#8217; semplice e intuitivo, la <strong>grafica</strong> e&#8217; apparentemente scarna e <strong>ricorda quella di un blocco per gli appunti</strong>. Anche l&#8217;aspetto finale del lavoro sembrera&#8217; un disegno schizzato: linee non perfettamente dritte e marcate, caratteri non tutti allineati. Ma non e&#8217; un errore, e&#8217; una precisa scelta stilistica: sembra davvero di trovarsi davanti ad un prototipo e il cliente non avra&#8217; difficolta&#8217; a capire che quanto da lui commissionato non avra&#8217; quell&#8217;aspetto definitivo, ma seguira&#8217; le linee proposte e potra&#8217; comunque sperimentare come muoversi tra le schermate, le relazioni tra i componenti e il look&#8217;nd feel generale.</p>
<p><span id="more-705"></span>Ogni controllo inseribile ha alcune parametrizzazioni: nelle label, ad esempio, il testo da visualizzare e il font, nei bottoni la grandezza e il testo dello stesso, nelle liste i campi che appariranno, nei menu&#8217; le voci e via di seguito.</p>
<p>Una feature molto interessante riguarda la possibilità di <strong>aggiungere nuove librerie che estendono i controlli</strong> esistenti. Se Balsamiq arriva con supporto per mockup di programmi desktop, siti web e interfacce iPhone, con qualche <a href="http://mockupstogo.net/" target="_blank">aggiunta</a> sara&#8217; possibile prototipare anche per Blackberry, Windows Mobile, <a href="http://mockupstogo.net/android-controls" target="_blank">Android</a> e persino <a href="http://mockupstogo.net/ipad-controls" target="_blank">iPad</a>. Senza contare le decine di layout per siti web gia&#8217; ampliamente sperimentati e conosciuti dalla Rete, dai quali partire per realizzare i propri.</p>
<p>Esiste anche una <a href="http://www.balsamiq.com/demos/mockups/Mockups.html" target="_blank">versione gratuita fruibile dal web</a> di Balsamiq, che ha alcune limitazioni come il mancato supporto all&#8217;editing di piu&#8217; file contemporaneamente, non permette l&#8217;aggiunta di nuove librerie e di salvare le proprie creazioni. Esportando pero&#8217; il lavoro fatto, salvandolo in un file di testo e reimportandolo la volta successiva, si puo&#8217; comunque aggirare quest&#8217;ultima.</p>
<p>Ci sono comunque margini di miglioramento: mi sarebbe piacuto poter applicare uno stile ad un insieme di controlli, come ad esempio le label, in modo da non dover cambiare la grandezza del font ad ognuna di esse singolarmente, non sempre gli allineamenti fanno andare i controlli dove vogliamo che vadano e qualche volta, con diversi progetti aperti, il programma necessitava di un riavvio pena lentezza e malfunzionamento.</p>
<p>Concludendo la mia <strong>esperienza personale con Balsamiq</strong> e&#8217; stata davvero <strong>positiva</strong>. Ammetto di averlo usato, al massimo, per prototipare un programma desktop da una decina di schermate collegate tra loro, ma in fase di confronto con il cliente il risultato e&#8217; stato molto profiquo. Dopo quella demo, ho visto usare la versione online da altri miei colleghi che erano rimasti piacevolemente stupiti dalla velocita&#8217; con cui avevo cambiato &#8220;al volo&#8221; alcuni elementi per riadattarli a quanto ci stavamo dicendo.</p>
<p>Chiudo con un bel video, sempre piu&#8217; esplicativo di mille parole:</p>
<p><span class="youtube">
<object width="425" height="355">
<param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/zLysy3IPfFI&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0?rel=1" />
<param name="allowFullScreen" value="true" />
<embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/zLysy3IPfFI&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=0&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=0&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0?rel=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed>
<param name="wmode" value="transparent" />
</object>
</span><p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zLysy3IPfFI">www.youtube.com/watch?v=zLysy3IPfFI</a></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>KDE e l&#8217;output audio su scheda esterna per Flash e Firefox</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/kde-e-loutput-audio-su-scheda-esterna-per-flash-e-firefox/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 13:00:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante i miei sforzi, alla fine la scheda audio integrata dell&#8217;HP Pavilion dv6-1212sl ha avuto la meglio con la mia KUbuntu Linux 9.10: non sono riuscito a far andare l&#8217;uscita e l&#8217;entrata audio esterne per attaccarci le cuffie e il microfono. Per non peggiorare l&#8217;inquinamento acustico dell&#8217;ambiente di lavoro, ho dovuto (far) acquistare un paio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/microsoft_lifechat_lx_3000.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1079" title="microsoft_lifechat_lx_3000" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/microsoft_lifechat_lx_3000.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Nonostante i miei sforzi, alla fine la scheda audio integrata dell&#8217;HP Pavilion dv6-1212sl ha avuto la meglio con la mia <strong>KUbuntu Linux 9.10</strong>: non sono riuscito a far andare l&#8217;uscita e l&#8217;entrata audio esterne per attaccarci le cuffie e il microfono. Per non peggiorare l&#8217;inquinamento acustico dell&#8217;ambiente di lavoro, ho dovuto (far) acquistare un paio di cuffie USB esterne, con scheda audio incorporata, in modo da sostituire completamente quella interna. Nella fattispecie, sono state scelte le <a href="http://www.microsoft.com/italy/products/hardware/digitalcommunication/productdetails.aspx?pid=006" target="_blank">Microsoft LifeChat LX-3000</a>, che offrono una buona qualita&#8217; ad un prezzo abbastanza contenuto.</p>
<p>Una volta attaccata la cuffia all&#8217;USB, il sistema l&#8217;ha subito riconosciuta e, tramite la voce <strong>Multimedia</strong> del<br />
<strong>System Settings</strong> di KDE, l&#8217;ho configurata per essere la fonte primaria di input e output delle varie applicazioni. Amarok e altri software sono andati al primo colpo. Skype permette di gestire autonomamente la fonte di ingresso e uscita da usare in <em>Options &#8211; Sound devices</em>, e quindi e&#8217; andato anche lui al primo colpo. Poi ho provato a sentire un filmato di Youtube ed eccolo li, pronto dietro l&#8217;angolo, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_Murphy" target="_blank">Murphy</a> che sorrideva beffardo alla mia sorte: l&#8217;audio veniva rediretto nelle casse del notebook, e non nella cuffia&#8230; <img src='http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Dopo diverse ricerche, ho scoperto che, dalla versione 9.10 di KUbuntu, il file <em>asoundconf</em> e&#8217; stato rimosso dal pacchetto <em>alsa-utils</em>, che permetteva, seppur da terminale, di configurare ALSA e stabilire quale doveva essere la scheda audio di default tra quelle esistenti nel sistema. Ovviamente tutto cio&#8217; in GNOME non sarebbe successo, dato che il pannello di configurazione di questo desktop manager configura correttamente anche ALSA.</p>
<p>Si potrebbe sempre estrarre il file dal <a href="http://packages.ubuntu.com/jaunty/alsa-utils" target="_blank">vecchio pacchetto alsa-utils</a> e copiarlo nella directory <em>/usr/bin</em>, installare magari il pacchetto <em>asoundconf-gtk</em> e tirare avanti lo stesso.</p>
<p><span id="more-1078"></span></p>
<p>Gira che ti rigira alla fine la soluzione l&#8217;ho trovata, e non e&#8217; quella di specificare la priorita&#8217; del modulo della scheda audio interna nel file <em>/etc/modprobe.d/alsa-base.conf</em>, dato che a me non funziona&#8230; Si tratta invece di fare qualcosa di piu&#8217; sopraffino, basandosi su quanto indicato in <a href="http://kubuntuforums.net/forums/index.php?topic=3106282.msg215803#msg215803" target="_blank">questo post</a>. In pratica, occorre specificare qual&#8217;e&#8217; la <a href="http://alsa.opensrc.org/FAQ026" target="_blank">scheda alsa di default</a>, informazione che viene usata da tutti i programmi non KDE, come appunto Firefox e quindi Flash, VLC e via dicendo.</p>
<p>Con le cuffie USB attaccate, elencare le schede audio nel sistema:<br />
<em>cat /proc/asound/cards</em></p>
<p>Determinare il nome della scheda audio USB, e&#8217; tra parentesi quadre. Nel mio caso, con poca fantasia, si chiama default.<br />
<em> 2 [default        ]: USB-Audio &#8211; Microsoft LifeChat LX-3000<br />
Microsoft LifeChat LX-3000  at usb-0000:00:12.0-1, full speed</em></p>
<p>Editare il file <em>/etc/asound.conf</em> (crearlo se non esiste), inserendo queste righe</p>
<p><em>cm.!default {<br />
type hw<br />
card %cardname%<br />
}<br />
ctl.!default {<br />
type hw<br />
card %cardname%<br />
}<br />
</em></p>
<p>sostituendo <em>%cardname%</em> con il nome della scheda audio, che nel mio caso e&#8217; <em>default</em>.</p>
<p>Si puo&#8217; anche gestire questa impostazione per singolo utente utilizzando il file <em>~/.asoundrc</em> , con lo stesso formato di <em>/etc/asound.conf</em> .</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Thunderbird, Dropbox e gli indirizzi di posta sincronizzati</title>
		<link>http://www.rainbowbreeze.it/thunderbird-dropbox-e-gli-indirizzi-di-posta-sincronizzati/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 12:44:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rainbowbreeze</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Dropbox]]></category>
		<category><![CDATA[Thunderbird]]></category>

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		<description><![CDATA[Thunderbird, di default, utilizza due rubriche di posta: il Personal Address Book e il Collected Address book. Il primo contiene tutti i contatti che gestiamo normalmente tramite operazioni di aggiunta o sincronizzandoci con altri servivi. Nel secondo, invece, vengono memorizzate automaticamente tutti gli indirizzi a cui spediamo delle email se non sono gia&#8217; presenti nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/DropboxThundebird.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1076" style="margin: 2px 4px;" title="DropboxThundebird" src="http://www.rainbowbreeze.it/wordpress/wp-content/uploads/2010/03/DropboxThundebird.png" alt="" width="223" height="250" /></a>Thunderbird, di default, utilizza due rubriche di posta: il <strong>Personal Address Book</strong> e il <strong>Collected Address book</strong>. Il primo contiene tutti i contatti che gestiamo normalmente tramite operazioni di aggiunta o sincronizzandoci con altri servivi. Nel secondo, invece, vengono memorizzate automaticamente tutti gli indirizzi a cui spediamo delle email se non sono gia&#8217; presenti nel primo indirizzario.</p>
<p>Se e&#8217; possibile tenere sincronizzato il primo con diversi servizi tramite appositi plugin (IMAP, Google, Exchange, <a href="http://sourceforge.net/projects/sync4jmozilla/" target="_blank">Funambol</a> ecc), per il secondo invece non c&#8217;e&#8217; molta speranza di avere gli stessi dati coerenti tra piu&#8217; computer. A meno di non utilizzare anche un servizio di sincronizzazione file come <a href="https://www.dropbox.com/referrals/NTI5NjcxMTc5" target="_blank">Dropbox</a> e qualche piccola configurazione. Per l&#8217;installazione di quest&#8217;ultimo utilissimo strumento, vi rimando alle molte guide presenti online per ogni sistema operativo esistente!</p>
<p>Thunderbird memorizza il <strong>Collected Address Book</strong> nel file history.mab, all&#8217;interno del <a href="http://kb.mozillazine.org/Profile_folder_-_Thunderbird" target="_blank">proprio profilo</a>. Il primo passo e&#8217; quindi spostare questo file questo file in una delle directory sincronizzate da Dropbox. Nella mia Linuxbox, ad esempio, la cartella del profilo di Thunderbird si trova sotto <em>/home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/</em> e quella di Dropbox in <em>/media/data/Dropbox/misc</em>. Con thunderbird chiuso, sposto quindi il file <em>history.mab</em> da una directory all&#8217;altra, mediante interfaccia grafica o linea di comando.</p>
<p><em>mv <em>/home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/history.mab </em><em>/media/data/Dropbox/misc</em></em></p>
<p>Dato che Thunderbird non prevede una posizione configurabile per il file <em>history.mab</em>, l&#8217;unica cosa che si puo&#8217; fare e&#8217; creare un symbolic link nella vecchia posizione che punta alla nuova posizione:</p>
<p><em>ln -s <em><em>/media/data/Dropbox/misc/ history.mab </em></em><em><em>/home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/mwb8qx5y.default/history.mab </em><em> </em></em></em></p>
<p>Ora, riavviando Thunderbird, tutto dovrebbe andare senza problemi, basta aprire l&#8217;Address Book e scegliere il Collected Address Book e vedere se i contatti precedenti ci sono ancora.</p>
<p><span id="more-1068"></span>A questo punto ogni modifica fatta a questo file viene sincronizzata da Dropbox nel suo storage in the cloud. Su un secondo Thunderbird bastera&#8217; quindi sostituire l&#8217;history.mab esistente con un link simbolico al file dentro la directory di Dropbox. Poniamo che il profilo del client di posta in questo secondo computer sia memorizzato in <em>/.mozilla-thunderbird/awb6xq6z.default/</em> e Dropbox sia sempre in <em>/media/data/Dropbox</em>:</p>
<p><em>rm </em><em><em><em>/home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/awb6xq6z.default/history.mab</em></em></em><br />
<em>ln -s <em><em>/media/data/Dropbox/misc/ history.mab </em></em><em><em>/home/rainbowbreeze/.mozilla-thunderbird/awb6xq6z.default/history.mab</em></em></em></p>
<p>Fatto. Semplice e pulito!</p>
<p>Con lo stesso metodo puo&#8217; essere tenuto sincronizzato anche il <em>abook.mab</em> (Personal Address Book) oppure una qualunque nuova rubrica che si decide creare su Thunderbird.</p>
]]></content:encoded>
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