A Night with: DotNetMarche

20080417-fiorentina_tn.jpgApprofittando del tour di lancio dei nuovi prodotti Microsoft, ho partecipato all’evento organizzato dai ragazzi del DotNetMarche, community tutta marchigiana che mi ha molto interessato e a cui vorrei contribuire attivamente. Tralasciando i seminari, roba da nerd e zeppi di argomenti scacciatopa (ma a cui ho partecipato con piacere), vale proprio la pena scrivere due righe sulla cena successiva all’evento, una serata indimenticabile sotto tanti punti di vista.

Innanzitutto, da buon italiano (uno dei pochi motivi per cui sono ancora fiero di esserlo), confermo il piacere che provo quanto trovo delle persone che come me condividono la passione per la buona tavola e quando decidono il posto per cenare evitano le scelte “a tirar via”: ho conoscito cosi’ il ristorante da Pippo, a Castelfidardo. Luogo specializzato nella carne e in cui ho ho mangiato una fiorentina (sia di chianina che di ankus) davvero atomica: fresca, abbondante, cotta (o non cotta, dipende dai punti di vista) al punto giusto e accompagnata con sale rosso di barbabietola e un ottimo olio d’oliva versato senza riserbo. Il fatto di essere poi stata servita sopra un tagliere di legno “con scoli per il sangue” ha contribuito a conservarne l’ottimo sapore, che ancora mi fa venire l’acquolina solo a scriverne. E poi il tiramisù, davvero una crema di rara delicatezza, in dose abbondante. Insomma, non scrivo per il Gambero Rosso o Slow Food, pero’ e’ un posto che vi consiglio sicuramente soprattutto nella bella stagione quando aprono la terrazza. Spesa sui 30 euro, di cui non rimpiango neanche un centesimo.

Passando invece ai contenuti, consideratemi pure un fissato, ma vado in visibilio quando trovo qualcuno con cui parlare di assembly, ottimizzazione del codice a basso livello, utilizzi “alternativi” delle consolle, e tutte queste cose old-school che mi ricordano i tempi delle superiori, in cui Internet ancora non c’era, in cui l’ultima compilazione del tuo codice, rigorosamente in notturna inoltrata, finalmente funzionava e ti sentivi un po’ jedi (Dragonball era ancora poco conosciuto e Kishimoto doveva ancora concepire Naruto). Tempi in cui dovevi programmarti la tua libreria per gestire gli sprite in VGA, seguendo tutorial stampati ad aghi su fogli ottenuti grazie a favorevoli concatenazioni di coincidenze astrali e in cui gli strumenti di sviluppo non sapevano neanche lontanamente cosa fosse i “visual” o il RAD. Mi piace perche’ percepisco anche nel mio interlocutore quella propensione all’hacking, allo sperimentare, allo sbatterci la testa, alla soddisfazione per le cose ben fatte e, sostanzialmente, a vedere il computer non come un elettrodomenstico, ma come un portale verso una forma pura di creativita’. Grazie Gian Maria per le tre ore serratissime di discorsi che abbiamo fatto!

In definitiva, una bella serata. E se qualcuno si domanda come puo’ un membro fondatore di un Linux User Group frequentare un .Net Group, rispondo che secondo me occorre prima di tutto considerare le persone, e cosa muove la loro voglia di condividere, di interagire, di mettersi in discussione comunitariamente. Cosi’ nasce il vero open-source. La tecnologia usata, poi, puo’ anche passare in secondo piano.

Poi certo, Linux è piu’ meglio e piu’ figo di Winzozz, e su questo non c’e’ fiorentina che regga! ;)

20080417-tavolata_tn.jpg Presenti alla cena. Nell’ordine, partendo da sinistra salendo, passando a destra e poi scendendo: io, Gianluca Cerritelli, Andrea Balducci, Alessandro Giorgetti, Stefano Ottaviani e Gian Maria Ricci
. Manca all’appello Roberto Caporale, altro speaker della giornata. Ho
sicuramente parlato poco con loro, ma prometto di rifarmi la prossima
volta.
20080417-speaker_tn.jpg Speaker all’opera prima dell’inizio delle presentazioni. Partendo da sinistra:  Roberto, Stefano, Gian Maria.

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